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Sushi Bar Sarajevo

Di

Editore: Palomar di Alternative

4.0
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876001425 | Isbn-13: 9788876001420 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
Una storia ricca di colpi di scena e spunti di riflessione, trapuntata da esilaranti microstorie, il tutto retto da una brillante analisi politico-sociale del presente e del prossimo futuro. Tre fratelli si perdono in una terribile notte durante l'assedio di Sarajevo durante la quale i loro destini si intrecceranno con quello di una ricca donna ossessionata dal sogno che legò Guglielmo Marconi a Gabriele D'Annunzio. Le vicende si articolano in un arco temporale che dalla guerra di Bosnia si sviluppa oltre il presente fino a un futuro prossimo dove l'Europa ha subìto inquietanti mutamenti geopolitici. Un romanzo fanta-sociologico dai sorprendenti risvolti.
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  • 4

    cocktail ben riuscito !

    fantapolitica,ucronia,ironia,tragedia,tecnologia,e altri componenti in tutto sapientemente shakerato da un linguaggio diretto ed efficace ! Spesso ,la lettura ,strappa un sorriso amaro ed offre motivi di riflessione !
    Oltre a K. Dick de La svastica sul sole (citato nel risvolto di copertina ...continua

    fantapolitica,ucronia,ironia,tragedia,tecnologia,e altri componenti in tutto sapientemente shakerato da un linguaggio diretto ed efficace ! Spesso ,la lettura ,strappa un sorriso amaro ed offre motivi di riflessione !
    Oltre a K. Dick de La svastica sul sole (citato nel risvolto di copertina) lo accosterei al R. Lansdale del ciclo drive-in!
    Si impone un ringraziamente all'amica che me lo ha fatto conoscere prestandomi il libro !

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero degno di nota il lavoro che sta svolgendo Michele Trecca come curatore di “Cromosoma Y”, collana di “narrativa, versi e sconfinamenti” edita dalla casa editrice barese Palomar che nell’ultimo anno ha sfornato tre romanzi di ottimo livello, “Sahara Consilina” di Vincenzo Corraro, “Ho sogna ...continua

    Davvero degno di nota il lavoro che sta svolgendo Michele Trecca come curatore di “Cromosoma Y”, collana di “narrativa, versi e sconfinamenti” edita dalla casa editrice barese Palomar che nell’ultimo anno ha sfornato tre romanzi di ottimo livello, “Sahara Consilina” di Vincenzo Corraro, “Ho sognato che qualcuno mi amava” di Maurizio Cotrona, e il recente romanzo d’esordio “Sushi Bar Sarajevo” del pescarese Giovanni Di Iacovo. Nella seconda di copertina del romanzo di Di Iacovo firmata da Valerio Evangelisti, maestro della letteratura di genere, si legge: “Il romanzo è scritto alla perfezione e, nonostante la struttura articolata e il gran numero di intriganti personaggi, contiene persino una notevole suspanse. Come se McLuhan e Marcuse si fossero alleati a Philip K. Dick e a Robert Sheckley, rendendo avvincete e fantasmagorica la propria saggistica. Insomma, difficile concepire un esordio più brillante”. Quale la trama di questo complicato romanzo? Le vicende si articolano in un arco temporale che dalla guerra di Bosnia si sviluppa oltre il presente, fino ad un futuro prossimo in cui l’Europa ha subito pericolosi mutamenti geopolitici. Trent’anni, dal 1995 al 2025, in cui lo scontro di civiltà da molti paventato si trasforma in una lotta frontale tra le Democrazie Centrali e Unione Islamica Internazionale. All’interno di questo contesto futuribile e apocalittico che, si spera, non sia per nulla profetico, il filo conduttore è rappresentato dalle esistenze di tre fratelli, Tomislav, Vlad e Maja, che in una terribile notte, durante l’assedio di Sarajevo, si perdono, e i cui destini si intrecciano con quello di una ricca signora ossessionata dal sogno che legò Guglielmo Marconi a Gabriele D’Annunzio. Le pagine più belle del libro, piene di cinismo e ironia, sono quelle che si svolgono all’interno di un grande talk show globale, condotto da Max Magenta, presentatore estroso e torbido, pronto a tutto pur di fare audience, sino all’ottenimento dell’evento massimale, quello che più d’ogni altro fa salire l’indice dello share, quello della morte in diretta. Un romanzo che, celandosi dietro la costruzione tipica della “fantascienza sociologica”, si sofferma su molte delle deformazioni del nostro presente, dominato dalla spettacolarizzazione ad ogni costo, dal tutto è lecito purché si alzi l’indice d’ascolto.

    r.a.

    ha scritto il