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Suttree

By Cormac McCarthy

(1340)

| Hardcover | 9788806144401

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Book Description

Per vivere Suttree pesca pesci gatto nelle acque limacciose del fiume Tennessee. E sul fiume vive, in una baracca galleggiante ai margini della città di Knoxville, fra ratti reali e metaforici. Ci si è trasferito dopo aver abbandonato un'esistenza di Continue

Per vivere Suttree pesca pesci gatto nelle acque limacciose del fiume Tennessee. E sul fiume vive, in una baracca galleggiante ai margini della città di Knoxville, fra ratti reali e metaforici. Ci si è trasferito dopo aver abbandonato un'esistenza di privilegi borghesi e pastoie religiose; l'ha fatto per vivere.
Ora nel suo nuovo mondo impara ciò che il fiume insegna: che nel tutto in movimento - quel flusso ora grigio, ora bruno, nero, marrone, color peltro, ardesia, inchiostro o carbonio della cloaca maxima - "il colore di questa vita è acqua" e perciò solo "le forme più primitive sopravvivono".
Alcune di esse finiscono impigliate nelle sue reti di pescatore e, volente o più spesso nolente, Suttree deve tentare di portarle in secca, magari immergendosi con loro in liquidi a più alta gradazione.
Prima fra tutte la forma di uno spassoso troglodita come Harrogate, giovane topo di campagna con una passione contronatura per i cocomeri e una determinazione tanto candida quanto feroce a trasformarsi in ratto di città. A fianco di questo novello Huckleberry Finn e dei suoi guai Suttree impara altri colori dell'infinito scorrere.
Un prisma che si accende di tonalità disparate: il vermilio del sangue che segna il corpo gigantesco del nero Ab Jones nella sua impari resistenza alla discriminazione razziale e l'oro smorto dei capelli della puttana Joyce nella sua scalata alla società, il nerobluastro della pelle antica della strega Mother She e il viola frusciante dell'abito da sera dell'androgino Di Fiore In Fiore. Il cenerino dei tanti vecchi, il rubizzo dei tanti ubriachi. Molti i colori che si spengono, inghiottiti da una città in piena trasformazione, un «accampamento di dannati» che, stritolato, stritola.
Ulisse americano, Suttree osserva, partecipa, sbaglia e infine impara la più lapalissiana, la più vitale delle verità, «che di Suttree ce n'è uno e uno soltanto».

256 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    SUTTREE

    Suttree ha abbandonato la famiglia per trascinarsi in un’esistenza ai margini del mondo. Ora vive in una casaccia galleggiante sul Tennessee River. Pesca pesci gatto e li rivende per pochi dollari, che reinveste subito in mitiche bevute di liquidi e ...(continue)

    Suttree ha abbandonato la famiglia per trascinarsi in un’esistenza ai margini del mondo. Ora vive in una casaccia galleggiante sul Tennessee River. Pesca pesci gatto e li rivende per pochi dollari, che reinveste subito in mitiche bevute di liquidi esiziali. I suoi giorni sono un susseguirsi di picaresche avventure, in compagnia di un gruppo di «ladri, derelitti, puttane, bari, ubriaconi, truffatori, accattoni, assassini, pervertiti e tutta un’infinita varietà di debosciati»; personaggi che coniugano alcool e ingenuità per esorcizzare l’abisso di emarginazione in cui vivono. Il fiume è torbido e maleodorante, le case sono baracche fatiscenti, i sorrisi sono gialli e sdentati, l’amicizia è una condivisione etilica, il tutto in uno scenario che ricorda quello post nucleare de “La strada”, solo che qui la causa della catastrofe è la miseria.
    Un romanzo duro e possente, senza leziosaggini, lirico, come tutta la produzione di McCormac, magistrale.

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    Gabriele said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Consigliato da David F.W.

    Prosa magnifica, siamo negli Usa anni '50 l'autore racconta la storia di questo pescatore alla deriva e di tutti gli strampalati compagni di bevuto, lo fo con una prosa avvolgente ma arriavati a 400 pagine di imprese tutte fatte dello stesso clichè u ...(continue)

    Prosa magnifica, siamo negli Usa anni '50 l'autore racconta la storia di questo pescatore alla deriva e di tutti gli strampalati compagni di bevuto, lo fo con una prosa avvolgente ma arriavati a 400 pagine di imprese tutte fatte dello stesso clichè un po stanca e mi fa chiedere dove vuole arrivare, ccontare un america perduta, interrogarsi sul perchè Suttree abbandoni la sua comoda vita di cui per l'altro si parla appena...

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    Patrick Bateman said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Forse non era il momento giusto per leggerlo.
    O forse sì.

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    Angelo C. said on Apr 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ci sono libri che e' bello leggere e poi si dimenticano, libri che e' bello leggere e ti rimangono dentro, libri che e' brutto leggere, li finisci a forza e te ne scordi subito. Pero' ci sono anche libri faticosi da leggere, che finisci a forza in un ...(continue)

    Ci sono libri che e' bello leggere e poi si dimenticano, libri che e' bello leggere e ti rimangono dentro, libri che e' brutto leggere, li finisci a forza e te ne scordi subito. Pero' ci sono anche libri faticosi da leggere, che finisci a forza in un sacco di tempo ma ti rimangono dentro e ti arricchiscono. Suttree e' uno di questi. Due anni per leggerlo, a pezzettini, mollandolo ogni 2 pagine. Pero' sono felice di averlo letto.

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    Ste Gent said on Mar 21, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una città del tennessee negli anni ’50. Mc carthy non ci pota mai “in centro” tra le persone che contano, ma rimane in periferia, a descriverci, senza ombra di pietismo, una comunità di poveri cristi, emarginati, derelitti delinquenti. Tra questi c’è ...(continue)

    Una città del tennessee negli anni ’50. Mc carthy non ci pota mai “in centro” tra le persone che contano, ma rimane in periferia, a descriverci, senza ombra di pietismo, una comunità di poveri cristi, emarginati, derelitti delinquenti. Tra questi c’è il protagonista, suttree. Un uomo autentico, vero. Un uomo che è ciò che pensa, ciò che dice e che fa. Limiti e sbagli compresi (quindi, per fortuna, non una caricatura, né un mito). Una figura splendida ed elegante, come la scrittura dell’autore (le parti descrittive sono stupende), e così la traduzione nella nostra lingua. Tutto il resto che si potrebbe dire di questo libro rimane dentro noi a lasciare un segno. Ognuno troverà le parole per sé.

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    on my way to better thing said on Dec 30, 2013 | Add your feedback

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