Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Svegliatevi, dormienti

By Philip K. Dick

(144)

| Others | 9788834712597

Like Svegliatevi, dormienti ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Siamo in un mondo futuro dominato dalla sovrappopolazione e dalladisoccupazione, in cui si ibernano i cittadini in eccesso nella speranza ditempi migliori. È il 2080, negli USA è periodo di elezioni, e un neropotrebbe diventare presidente. Gli Continue

Siamo in un mondo futuro dominato dalla sovrappopolazione e dalladisoccupazione, in cui si ibernano i cittadini in eccesso nella speranza ditempi migliori. È il 2080, negli USA è periodo di elezioni, e un neropotrebbe diventare presidente. Gli incredibili lampobolidi, i mezzi ditrasporto in grado di eliminare la barriera spaziale, si rivelano pieni didifetti, e non trasportano più i loro utenti dove questi vogliono andare. Poi,la scoperta: una breccia nel cielo sembra aprire un passaggio in uno spaziosconosciuto, dove si trova un'altra Terra. Potrebbe essere un mondoalternativo, da popolare ridestando le folle dei dormienti.

27 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    la cosa che adoro di philip k. dick è che riesce a creare una storia che non è solo fantascienza, perchè in questo romanzo troviamo anche altri generi quali il giallo e soprattutto diversi complotti politici! infatti per farla breve il candidato alla ...(continue)

    la cosa che adoro di philip k. dick è che riesce a creare una storia che non è solo fantascienza, perchè in questo romanzo troviamo anche altri generi quali il giallo e soprattutto diversi complotti politici! infatti per farla breve il candidato alla presidenza americana briskin per risolvere il problema dei dormienti (gente tenuta addormentata in attesa di tempi migliori) propone di inviarli in una dimensione parallela, o meglio nella terra parallela, popolata da creature primitive,o almeno questo è quello che pensano all'inizio....
    in sostanza il libro presenta davvero bei colpi di scena, è scritto in maniera ottima in modo tale che non annoia mai il lettore, e il finale l'ho trovato davvero soddisfacente! neanche questa volta dick mi ha deluso, ormai lo adoro con tutto il cuore e penso che leggerò tutte le sue opere! quindi è un libro che consiglio sicuramente a tutti gli amanti dell'autore e agli amanti del genere! ;)

    Is this helpful?

    Jason91 said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Abbandonare i sogni non è complicato: quella è la parte facile. Ma dopo... Con che cosa li sostituisci?

    Alle elezioni del 1959, dovendo scegliere tra Kennedy e Nixon, Philip K. Dick scrisse sulla scheda “Martin Luther King” (l’aneddoto ...(continue)

    Abbandonare i sogni non è complicato: quella è la parte facile. Ma dopo... Con che cosa li sostituisci?

    Alle elezioni del 1959, dovendo scegliere tra Kennedy e Nixon, Philip K. Dick scrisse sulla scheda “Martin Luther King” (l’aneddoto è riportato nella postfazione).
    Nel pieno delle tensioni razziali scrive una storia che, seppur cupa e priva di lieto fine, è un grande manifesto antirazzista.

    Il mondo raffigurato è una classica distopia di Dick: anno 2080; per risolvere il problema della sovrappopolazione, gli individui “inutili” vengono congelati in attesa di un futuro migliore, se mai arriverà; i neri sono discriminati tanto da costituire la totalità dei “congelati”; l’aborto è l’altro strumento della legge per contenere le nascite (e qui è chiarissima l’opinione di Dick se la “consulente abortista” del romanzo riesce a dormire con la coscienza pulita per la prima volta in vent’anni solo quando consiglia a una coppia di non ricorrervi); poiché la sessualità familiare può dare origine a figli, i maschi sono incentivati a frequentare una satellite-bordello gestito da una sorta di pappone mutante; un grande esperto di trapianti si procura organi in maniera torbida.

    In quest’atmosfera da incubo salta fuori Jim Briskin, un nero bonaccione che corre per la presidenza degli Stati Uniti. Non è né un uomo della provvidenza, né un liberatore, solo un uomo di rigore morale che fa politica senza enfatizzare il colore della pelle.

    E quando si apre lo squarcio nello spazio (questa la traduzione del titolo originale) sembra che sia la possibilità per un nuovo squarcio, quello nella storia, che permetterà di riprogrammare il mondo in modo umano.
    Non sarà così, anche se sarà la possibilità di compiere una profonda riflessione sulla diversità e sulla vacuità del razzismo.

    Il finale non è edificante, si torna allo statu quo. Un uomo buono – che pure è riuscito a risolvere i guai con un’astuzia da politicante – da solo non può fare miracoli, la buona volontà e il cambio di mentalità devono essere un impegno per tutti (un bel messaggio per chi pensa che “i politici” debbano risolvere tutti i problemi, declinando così le proprie responsabilità).

    Facilis descensus Averno.

    Is this helpful?

    F.Ramone said on May 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il meglio della fantascienza

    Primo libro letto di Philip H. Dick: obiettivo centrato. Il racconto cattura, lo stile è avvincente, la storia non è banale. La trama possiede afflati filosofici: nel 2080, a causa dell'enorme disoccupazione, della crisi economica e dei disastri ambi ...(continue)

    Primo libro letto di Philip H. Dick: obiettivo centrato. Il racconto cattura, lo stile è avvincente, la storia non è banale. La trama possiede afflati filosofici: nel 2080, a causa dell'enorme disoccupazione, della crisi economica e dei disastri ambientali, milioni di persone preferiscono venire ibernati (per essere poi scongelati quando il futuro sarà migliore) che vivere il presente. Però ad un tratto una breccia intertemporale con un globo terracqueo parallelo sembra offrire una prospettiva nuova e migliore, sembra... Si legge d'un fiato e scatta il desiderio di tuffarsi nelle ambientazioni immaginifiche di altri romanzi di questo Autore.

    Is this helpful?

    Riccardo said on Nov 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tra i romanzi "minori" di Dick, ma è avvincente, e come sempre la sua inventiva è straordinaria. Così come, secondo me, è sempre bravissimo a gestire tanti personaggi e una trama non semplice in un romanzo piuttosto breve.

    Is this helpful?

    Mgcgio said on Nov 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    belle idee ma...

    bellissime le idee, geniale l'ideazione, e insolito lo scenario, interessanti i punti di vista, i commenti,,, però alla fine si perde un po' e la trama si avvita in alcune incongruenze... peccato. Tuttavia, se non l'avete ancora letto, leggetelo. Un ...(continue)

    bellissime le idee, geniale l'ideazione, e insolito lo scenario, interessanti i punti di vista, i commenti,,, però alla fine si perde un po' e la trama si avvita in alcune incongruenze... peccato. Tuttavia, se non l'avete ancora letto, leggetelo. Un libro ancor più suggestivo, dopo l'elezione di Obama alla Presidenza: chissà che cosa avrebbe detto l'autore?

    Is this helpful?

    Paolo Villa 74 said on Oct 28, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fantastico pkd

    L'affannosa ricerca di un libro di Dick che non valga la lettura conosce un nuovo fallimento. In questo romanzo pazzesco si parla di un futuro non troppo remoto in cui il governo, non potendo offrire nulla a milioni di persone, propone loro di venire ...(continue)

    L'affannosa ricerca di un libro di Dick che non valga la lettura conosce un nuovo fallimento. In questo romanzo pazzesco si parla di un futuro non troppo remoto in cui il governo, non potendo offrire nulla a milioni di persone, propone loro di venire addormentati, in attesa di un futuro più radioso. Echi di sacre scritture sin dal titolo, tutti i temi che hanno reso celebre questo fantastico scrittore, complicazioni etiche, morali ed estetiche ad ogni svolta del racconto. Merita!

    Is this helpful?

    Aldotorre said on Jul 16, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book