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Syd Barrett

Il diamante pazzo dei Pink Floyd

Di ,

Editore: Arcana

4.2
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 163 | Formato: Altri

Isbn-10: 8885859763 | Isbn-13: 9788885859760 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Ferrari

Genere: Biography , History , Music

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Descrizione del libro
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  • 4

    Questo non è un libro splendido dal punto di vista della scrittura e spesso si trovano ripetizioni in queste pagine, ma il mio obiettivo era scoprire qualcosa su questo personaggio rock di cui conosc ...continua

    Questo non è un libro splendido dal punto di vista della scrittura e spesso si trovano ripetizioni in queste pagine, ma il mio obiettivo era scoprire qualcosa su questo personaggio rock di cui conoscevo ben poco è l'ho trovato quindi molto interessante. Difficile resistere allo sguardo accattivante e profondo che scruta dalla copertina e ancor più difficile non rimanere sedotti dal fascino di quest'uomo dal grande talento artistico che, trascinato dalla sua fragilità(e probabilmente dall'LSD),non è riuscito a tollerare le regole imposte al ruolo di leader dei Pink Floyd. Restano dei brani musicali di grande bellezza e originalità, che non possono essere dimenticati nonostante la disgregazione mentale a cui il loro autore è andato incontro. I belli e maledetti del rock sono sempre vivi nell'immaginario comune, probabilmente Roger Barrett non era un "maledetto" ma un uomo che voleva solamente vivere della sua arte, senza il seguito di fans, soldi e obblighi a cui sottopone lo showbiz..forse il tracollo che ha causato la sua dipartita dai Pink Floyd, gli ha permesso di vivere a modo suo, chissà..forse nella sua villetta di periferia ha continuato ad essere un artista, finchè la morte lo ha dignitosamente raggiunto. Una storia di vita affascinante e triste..come spesso capita quando si parla di artisti.

    ha scritto il 

  • 4

    Diamante e basta

    Questo libro, onesto, sobrio, proprio su un personaggio che tirerebbe da tutte le parti se a mitigare questa scrittura non ci fosse tanto di quell'amore per l'uomo più che per il personaggio, da farte ...continua

    Questo libro, onesto, sobrio, proprio su un personaggio che tirerebbe da tutte le parti se a mitigare questa scrittura non ci fosse tanto di quell'amore per l'uomo più che per il personaggio, da fartelo ammirare. Da farti venire voglia, come è successo a me, di riascoltare tutti i suoi dischi e ritrovarci intatta quella genialità totale che va oltre la soglia di normo e para dotato. E' un bambino che gioca a un gioco di ignora le regole e proprio per questo sorprende dove più le rispetta e le supera.

    ha scritto il 

  • 0

    La storia e la musica di Syd Barrett mi hanno appassionata per alcuni mesi. Questo "folletto psichedelico" che fu tra i fondatori dei Pink Floyd era frutto della meravigliosa e terribile "swinging Lon ...continua

    La storia e la musica di Syd Barrett mi hanno appassionata per alcuni mesi. Questo "folletto psichedelico" che fu tra i fondatori dei Pink Floyd era frutto della meravigliosa e terribile "swinging London", un'epoca di vero "rinascimento" artistico ma che nascondeva anche, come tutti i periodi di fermento, un aspetto di decadenza sotto forma di acido & altre droghe a go-go.
    Forse leggere questo libro mi ha delusa nelle mie aspettative: l'aspetto romantico, il binomio genio-follia si sfalda miseramente di fronte alla disgrazia di una vita e di un talento spezzato in partenza. Malattia mentale? Abuso di LSD? Forse entrambi. Ecco il pragmatico commento di David Gilmour nel 1982: "Certa gente pensa che sia un soggetto meraviglioso, una leggenda vivente: ed è triste. Ha dentro di sé cose incontrollabili con cui non riesce a convivere e la gente pensa che sia una cosa meravigliosa, romantica. E' triste, molto triste: era una persona molto piacevole e di talento che si è semplicemente disintegrata. Quella di Syd è una vicenda triste, resa romantica da persone che non sanno niente di quanto veramente è successo. L'hanno resa una cosa affascinante, ma non ha proprio senso."

    ha scritto il 

  • 4

    non sono mai state discusse le cause per le quali Syd Barrett sia caduto, per sua volontà, in un baratro, questo libro cerca di fare chiarezza, ripercorrendo anche la vita del "diamante pazzo"

    ha scritto il 

  • 4

    In questo libro è affrontato quello che è stato uno degli enigmi più stimolanti e impenetrabili dell'immaginario pop-rock: Syd Barret. L'infanzia, l'adolescenza, l'esperienze artistiche, l'abuso di dr ...continua

    In questo libro è affrontato quello che è stato uno degli enigmi più stimolanti e impenetrabili dell'immaginario pop-rock: Syd Barret. L'infanzia, l'adolescenza, l'esperienze artistiche, l'abuso di droghe, tutto questo nel tentativo di penetrare il bandolo della matassa, le ragioni della follia e dell'autoemarginazione dell'artista Syd Barret.

    Qui si cerca di documentare tutto il documentabile: Dagli anni 60, gli anni della swinging London, gli anni dei Pink Floyd, dove si cerca di sottolineare la diversità di Syd dai suoi coetanei.

    In realtà ci si rende conto che il materiale non è così nutrito e profondo come ci si aspetterebbe.
    Il materiale relativo agli anni 70 (e oltre) è scarso, qualche aneddoto di dubbia veridicità. Syd, alla ricerca del proprio equilibrio interiore, vive una vita tranquilla, protetto dalla famiglia, facendo le cose che gli piacciono, godendo di una buona tranquillità economica garantita dalle rendite dei suoi diritti d'autore. Saltuariamente scocciato da qualche stupido fan in cerca del suo fantasma.
    L'ultima parte è dedicata ad un post-morten: una serie di commenti da parte di altri artisti sulla figura di Syd (e spesso non molto interessanti).

    Syd è stata una delle figure (e questo è un mio parere assolutamente personale) più sopravvalutate della mitologia rock, mitologia che è cresciuta ed ha acquisito forma proprio negli anni 70, periodo della sua massima auto-reclusione. Eppure, per una nutrita serie di artisti, è stato una stella rilucente, una guida creativa, un punto di riferimento.

    E' impossibile rispondere al What-If di turno, le cose che avrebbe potuto fare se ... l'impressione forte che si ha chiudendo il libro è che Syd sapeva cosa non voleva essere: una rock-star. E l'impossibilità di far coesistere questa sua volontà con quella dell'ambiente circostante, che voleva fare di lui l'ennesimo profeta del rock, può essere stata la causa del suo crollo psicologico ed emotivo. Volente e nolente, un profeta del rock lo è diventato a furor di popolo.
    Punto.Fine.

    Questa biografia è consigliabile per i fan, per chi è interessato di più agli aspetti musicali, io darei precedenza allo Scrigno dei Segreti di Schaffner, che tratta la storia dei Pink Floyd ma, per ovvie ragioni, dà molto spazio alla figura di Syd Barrett.

    ha scritto il