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Színék és évek

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3.9
(11)

Language:Magyar | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 9630780909 | Isbn-13: 9789630780902 | Publish date: 

Also available as: Others

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Book Description
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  • 4

    Colori e anni

    Da tanto tempo, ormai, vivo circondata da una grande e limpida quiete. Lontano da me, la vita, i crucci, le spartizioni e gli affanni continuano il loro corso, e se mi fermo ogni tanto un attimo a oss ...continue

    Da tanto tempo, ormai, vivo circondata da una grande e limpida quiete. Lontano da me, la vita, i crucci, le spartizioni e gli affanni continuano il loro corso, e se mi fermo ogni tanto un attimo a osservare tutto ciò, mi riempie di stupore la curiosità infantile con cui gli uomini che vivono adesso si sforzano d’indovinare che cosa potrà loro accadere domani o dopodomani. Ed è un pensiero singolare che i fatti di oggi risultino, per i giovani, altrettanto nuovi e appassionanti come lo sono per me quelli di trent’anni fa. Col mio senno di oggi, sono ormai convinta che le diverse ambizioni e i cambiamenti nella vita della gente si possano attribuire in gran parte al loro impulso di giocare. Come il bambino che dice: gioco a mamma e papà, al negozio, al mare in burrasca – così anche l’adulto scivola man mano nei diversi ruoli fino a rappresentare, di volta in volta, l’ambizioso, il diligente, il frivolo, l’appassionato o il risentito. Bisogna pur riempire il tempo con qualcosa; bisogna pur convincere noi stessi che alcune cose, per qualche tempo, hanno la loro importanza. Perché altrimenti ce ne staremmo seduti lungo la via con le mani in mano, e forse l’unica cosa naturale da fare sarebbe proprio questa – tutto il resto, forse, non è che un tentativo di darci importanza per gettarci fumo negli occhi. Tuttavia, bene o male, finiamo per svolgere uno dopo l’altro tutti i ruoli che ci siamo attribuiti. Però non accade come nelle storie fatte ad arte, quelle che si svolgono su un palcoscenico, dove le intenzioni di un personaggio principale determinano anche quelle di tutti gli altri; nella realtà, ciascuno funge da protagonista per se stesso e nessuno è disposto ad assumersi un ruolo di secondo piano – ognuno gioca per proprio conto e in favore di sé. E da qui nascono quelle complicazioni, tanto varie quanto accidentali, che suscitano in tutti noi un così infinito interesse fino a quando dura il gioco. Chi è innamorato e di chi, con chi si sposa, quali sono i principi che inculca ai suoi figli, qual è il posto che vuol conquistarsi nel mondo, per che cosa combatte, e in che modo, infine, verrà eliminato dal gioco. Quando poi si sia portato a termine tutto ciò che le nostre forze e la nostra vita in genere ci hanno permesso di realizzare, allora, se ci restano ancora un paio d’anni tranquilli da trascorrere, possiamo anche metterci l’animo in pace.

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    Alla soglia dei 50 anni, Magda Pórtelky traccia il bilancio della propria esistenza sullo sfondo di una società ormai coinvolta da cambiamenti ineludibili. Un umanissimo affresco, un grande romanzo, c ...continue

    Alla soglia dei 50 anni, Magda Pórtelky traccia il bilancio della propria esistenza sullo sfondo di una società ormai coinvolta da cambiamenti ineludibili. Un umanissimo affresco, un grande romanzo, considerato il capolavoro della scrittrice ungherese, morta nel 1918 appena trentenne. E un omaggio a Giampiero Cavaglià, docente di letteratura ungherese a Torino, fine e arguta personalità al quale se ne deve la riscoperta negli anni '80 per l'editore Marietti.

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  • 0

    PRIME 25 PAGINE

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/colori-e-anni
    Da tanto tempo, ormai, vivo circondata da una grande e limpida quiete. Lontano da me, la vita, i crucci, le spartizioni e gli affanni
    continuan ...continue

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/colori-e-anni
    Da tanto tempo, ormai, vivo circondata da una grande e limpida quiete. Lontano da me, la vita, i crucci, le spartizioni e gli affanni
    continuano il loro corso, e se mi fermo ogni tanto un attimo a osservare tutto ciò, mi riempie di stupore la curiosità infantile con cui gli uomini che vivono adesso si sforzano d’indovinare che cosa potrà loro accadere domani o dopodomani. Ed è un pensiero singolare che i fatti di oggi risultino, per i giovani, altrettanto nuovi e appassionanti come lo sono per me quelli di trent’anni fa. Col mio senno di oggi, sono ormai convinta che le diverse ambizioni e i cambiamenti nella vita della gente si possano attribuire in gran parte al loro impulso di giocare. Come il bambino che dice: gioco a mamma e papà, al negozio, al mare in burrasca – così anche l’adulto scivola man mano nei diversi ruoli fino a rappresentare, di volta in volta, l’ambizioso, il diligente, il frivolo, l’appassionato o il risentito. [...]

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    i ricordi e la vita di magda pórtelky. un interessante percorso di vita ancora molto attuale, in cui dopo tante esperienze emerge con forza l'importanza (per le donne a maggior ragione) della propria ...continue

    i ricordi e la vita di magda pórtelky. un interessante percorso di vita ancora molto attuale, in cui dopo tante esperienze emerge con forza l'importanza (per le donne a maggior ragione) della propria indipendenza, personale ed economica.

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    «Una vera scoperta. Riproporre oggi un’opera di questa scrittrice significa credere nella letteratura non soltanto come mezzo di intrattenimento e consumo ma come espressione viva, ancora godibilissima, del pensiero e della creatività umana.» Pressburger

    «Sentivo che il sangue della mia stirpe fluiva ancora immutato dentro di me. C’era soltanto una piccola differenza: io tenevo in considerazione, prima di tutto, le arti femminili. Mi succedeva ogni ta ...continue

    «Sentivo che il sangue della mia stirpe fluiva ancora immutato dentro di me. C’era soltanto una piccola differenza: io tenevo in considerazione, prima di tutto, le arti femminili. Mi succedeva ogni tanto, in piedi davanti allo specchio, di spiarmi a lungo. Seguivo con lo sguardo la curva mobile e insolita delle mie labbra; le narici, sottili e vibranti, sopra le quali la dura linea aquilina ereditata dai miei padri s’addolciva e si assottigliava; una scura e indomabile capigliatura di strega incorniciava il mio volto con una cascata di riccioli capricciosi; e con i miei occhi, di questo ero certa, potevo raggiungere tutto quello che volevo.»

    LEGGI LE PRIME PAGINE: http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/colori-e-anni

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