Tärningsspelaren

By

Förlag: Natur och Kultur

3.7
(396)

Language: Svenska | Number of Pages: 346 | Format: Hardcover | På andra språk: (andra språk) English , Italian , Spanish

Isbn-10: 9127108899 | Isbn-13: 9789127108899 | Publish date:  | Edition 2

Translator: Ingrid Söderberg-Reeves

Även tillgänglig som: Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Bokbeskrivning
Ny utgåva

Tärningsspelaren gavs ut första gången i USA 1971, och även om den inledningsvis inte sålde mycket så spreds ryktet om boken med det subversiva innehållet. Allt fler fängslades av idén att lägga sitt liv i tärningens och slumpens händer. Den första svenska utgåvan kom 1973 och trettio år efteråt har Tärningsspelaren sällat sig till den märkvärdiga grupp kultböcker som ständigt når nya generationer läsare. För alla gamla ocn nya beundrare kommer här en unik samlarutgåva med ett efterord av Luke Rhinehart som skrivits speciellt för detta tillfälle.
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  • 5

    Intrigante!

    Ho letto il libro dopo aver letto l'intervista su "Internazionale" di Carrere e mi ha affascinato. E' un po' lungo, è vero, ma intriga talmente il lettore che si legge facilmente. Almeno a me è succe ...fortsätt

    Ho letto il libro dopo aver letto l'intervista su "Internazionale" di Carrere e mi ha affascinato. E' un po' lungo, è vero, ma intriga talmente il lettore che si legge facilmente. Almeno a me è succe ...continue

    sagt den 

  • 4

    continuando le mie letture di romanzi che hanno per argomento più o meno la psicoanalisi , ho incontrato questo libro. Ho deciso di leggerlo dove aver visto che Carrere era andato ad intervistare l'a ...fortsätt

    continuando le mie letture di romanzi che hanno per argomento più o meno la psicoanalisi , ho incontrato questo libro. Ho deciso di leggerlo dove aver visto che Carrere era andato ad intervistare l'autore. L'intervista l'ho comunque letta dopo aver finito il libro che ho trovato geniale, surreale, ironico, eccessivo, saggio ecc. ecc.

    sagt den 

  • 4

    .. 4 : recensione vera

    Libro davvero piacevole; conosciuto grazie alla lettura di un'intervista all'autore da parte di Emmanuel Carrere nella quale confessava di esserne stato ossessionato in passato.
    La trama e' davvero or ...fortsätt

    Libro davvero piacevole; conosciuto grazie alla lettura di un'intervista all'autore da parte di Emmanuel Carrere nella quale confessava di esserne stato ossessionato in passato.
    La trama e' davvero originale e divertente : il progredire del protagonista nell'affidare scelte sempre piu' importanti (anche di vita) al Dado porta ad episodi, a volte inverosimili, davvero spassosi.
    Oltre alla comicita' pero' il libro offre alcuni interessanti spunti di riflessione sul conformismo impresso della societa' fin dalla tenera eta' e sulla pratica psicanalitica, che viene ritenuta meno efficace della Teoria del Dado.
    Fortemente consigliato

    sagt den 

  • 5

    Funambolico

    Provocante, irritante, divertente, esagerato e chi ne ha, più ne metta. Grande idea, quella di far scegliere ai dadi cosa fare nella vita, ben sviluppata in un romanzo che all'inizio puoi prendere com ...fortsätt

    Provocante, irritante, divertente, esagerato e chi ne ha, più ne metta. Grande idea, quella di far scegliere ai dadi cosa fare nella vita, ben sviluppata in un romanzo che all'inizio puoi prendere come solo una cosa originale ma che con lo scorrere delle pagine ti porta a farti qualche domanda. Mini recensione dovuta alle scelte del mio dado personale

    sagt den 

  • 5

    Magistrale.

    Personalmente lo reputo il miglior libro che ho letto quest'anno. La storia di Luke è la storia inconscia di molti di noi. Il bisogno di sapere che c'è ancora qualcosa, che la vita non è finita, la te ...fortsätt

    Personalmente lo reputo il miglior libro che ho letto quest'anno. La storia di Luke è la storia inconscia di molti di noi. Il bisogno di sapere che c'è ancora qualcosa, che la vita non è finita, la tensione verso l'abbandono estatico al caso e agli eventi. Attraverso la narrazione di fatti apparentemente insensati (il caos è il burattinaio che muove quasi tutti i personaggi dell'opera), il protagonista apre le porte a dilemmi filosofici di portata universale. Il rapporto con la società (post) moderna, la forza e l'essenza effimera delle relazioni tra individui, nonché il tema che potrebbe essere definito "uno sguardo diverso alle maschere di Pirandello" sono presentati con apparente frivolezza e ironia, che celano però una profonda e intima conoscenza dell'essere uomo.
    Io l'ho trovato entusiasmante, profondo, divertentissimo e terribile. Perfetto.

    sagt den 

  • 3

    Great start, but then gets too philosophycal

    Seriously, the first 20 pages are a masterpiece, then 25 chapters of boring stuff. Gets better towards the end..

    sagt den 

  • 0

    Proprio no

    Da un'idea iniziale abbastanza originale si sviluppa un libro ripetitivo, prolisso, alla fine insopportabile. I passi divertenti ci sono (pochi), ma il gioco non vale la candela.

    sagt den 

  • 3

    Genio, follia e sregolatezza.

    Se L'Uomo dei Dadi sapesse come il suo libro è arrivato a me, ne sarebbe fiero! E' stato per caso, un pomeriggio d'estate in una libreria viareggina, che uno sconosciuto mi ha messo in mano questo lib ...fortsätt

    Se L'Uomo dei Dadi sapesse come il suo libro è arrivato a me, ne sarebbe fiero! E' stato per caso, un pomeriggio d'estate in una libreria viareggina, che uno sconosciuto mi ha messo in mano questo libro dicendomi di leggerlo, che forse non sarebbe stato il miglior libro letto nell'anno, ma sicuramente mi sarebbe piaciuto perché mi avrebbe fatto riflettere molto.
    E così è stato.
    Questo romanzo non è proprio facile da leggere, non nel senso che sia un libro pesante o poco appassionante, ma perché è pieno di pazzia e di genialità. Lo psicanalista Luke Rhinehart è stanco della sua vita, è stanco degli schemi che ingabbiano lui, la sua famiglia, i suoi pazienti ed i suoi amici; per questo, una sera, decide di lasciare che sia un dado a scegliere per lui. E se all'inizio sono solo decisioni piccole (con chi scopare, come vestirsi, come sedurre la moglie, come educare i figli), col passare del tempo le decisioni che Luke fa prendere al dado sono sempre più importanti. Inoltre, diventato un invasato del Dado, comincia a pensare che sia un Dio, crea proseliti, predica, apre centri e inizia altre persone alla pratica dei dadi.
    Se, all'inizio, tutto questo è divertente e fa sorridere, dopo un po' comincia a diventare allucinante fino a sfumare nell'angosciante.
    Pensare di lasciar decidere ogni parte della mia vita, dalle scarpe che devo indossare la mattina a come trattare un cliente o un fornitore, mi mette addosso un'ansia non indifferente. Ridimensionando un po' il tutto, però, trovo che la critica che sta alla base del libro sia giusta: Luke è uno psicanalista di base freudiana che decide di iniziare il lancio dei dadi perché, proprio questa psicanalisi, ingabbia le persone in schemi che, spesso, soffocano la vera personalità dell'io. Però, alla lunga, anche questa pratica può diventare estrema e sfuggire al controllo di tutti...

    sagt den 

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