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Tú y yo

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Publisher: Anagrama

3.6
(585)

Language:Español | Number of Pages: 136 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Dutch , English , Greek , French , German

Isbn-10: 8433978365 | Isbn-13: 9788433978363 | Publish date: 

Also available as: Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
Encerrado en el sótano para pasar su semana de vacaciones lejos de todos, Lorenzo, un adolescente de catorce años, introvertido y un tanto neurótico, se dispone a vivir su sueño solipsista de felicidad: sin conflictos, sin molestos compañeros de escuela, sin comedias ni ficciones. El mundo, con sus reglas incomprensibles, ha quedado al otro lado de la puerta, mientras él disfruta de su soledad arrellanado en un sofá, entre botellas de Coca-Cola, latas de atún y novelas de terror. Hasta que un día su hermana Olivia, nueve años mayor que él, irrumpe en su búnker llena de ruda y enfermiza vitalidad y lo obliga a cruzar la línea de sombra, a quitarse la máscara de adolescente difícil y a aceptar el juego caótico de la vida exterior. Con esta novela de formación, Ammaniti ofrece una nueva y desgarradora visión de ese mundo adolescente del que es cronista excepcional, creando, con Olivia, una figura femenina de una belleza fugaz y conmovedora.
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  • 4

    Libro compatto, che si presta a una lettura da fare d'un fiato, e non solo per le esigue dimensioni. Incastonato in una cornice narrativa che va a chiosare il testo, conferendogli ancora maggior forza, l'autore va a mettere in uno spazio esiguo due personaggi, seppur non completamente caratterizz ...continue

    Libro compatto, che si presta a una lettura da fare d'un fiato, e non solo per le esigue dimensioni. Incastonato in una cornice narrativa che va a chiosare il testo, conferendogli ancora maggior forza, l'autore va a mettere in uno spazio esiguo due personaggi, seppur non completamente caratterizzati, e non ben definiti se non per merito di flashback che ne evidenziano piuttosto scolasticamente le prerogative, assolutamente adatti al gioco narrativo messo in atto: essi infatti sono rappresentati all'essenziale, e sono pedine adatte da muovere in questo racconto tirato al massimo. Nessuna ridondanza, nulla di superfluo, in un testo che affascina e va a toccare con sentimento i temi, a me devo dire in questo momento molto cari, della "parola tradita" e della "promessa infranta". Lo stile, asciutto, ben accompagna il racconto, risultando forse anch'esso tuttavia un pò troppo scolastico, soprattutto non adattissimo a fare le vedi di una narrazione svolta in prima persona da un ragazzo molto giovane, eppure ciò non fa perdere efficacia né forza al plot, che fa della brevità e della secchezza le sue caratteristiche più forti e funzionali alla trasmissione del suo, ben definito, messaggio.

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  • 4

    Questo libro mi ha fatto tanta tenerezza.
    Un ragazzino molto chiuso e introverso è costretto ad affrontare la vita proprio in un momento in cui avrebbe voluto chiuderla fuori dalla porta di uno scantinato.
    Mi ha fatto tenerezza la costruzione di un rapporto di sincero affetto con la sorellastra ...continue

    Questo libro mi ha fatto tanta tenerezza. Un ragazzino molto chiuso e introverso è costretto ad affrontare la vita proprio in un momento in cui avrebbe voluto chiuderla fuori dalla porta di uno scantinato. Mi ha fatto tenerezza la costruzione di un rapporto di sincero affetto con la sorellastra Olivia mai vista e per sentito dire dalla famiglia, bizzarra. Mi ha fatto tenerezza questa storia perché racconta come, prima o poi, crescere sia necessario. Si legge in un soffio, è proprio breve, tanto breve e a me sarebbe piaciuto rimanere ancora un po’ nella cantina con “io e te”…

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  • 5

    Ammaniti è sempre Ammaniti

    Ho letto diverse recensioni che lamentano la brevità di questo romanzo. In un panorama letterario sempre più tracimante di pagine e pagine zeppe di parole vacue, utili solo ad incrementare la deforestazione, Ammaniti emerge per la densità di questo suo romanzo. La sua lettura è un giro sull'ottov ...continue

    Ho letto diverse recensioni che lamentano la brevità di questo romanzo. In un panorama letterario sempre più tracimante di pagine e pagine zeppe di parole vacue, utili solo ad incrementare la deforestazione, Ammaniti emerge per la densità di questo suo romanzo. La sua lettura è un giro sull'ottovolante: la prima riga è una partenza che ti spiaccica al seggiolino e così resti fino alla fine, attraverso un turbinio di sensazioni. Fino al termine del giro, quando scendi un po' stordito, ma convinto che ne sia assolutamente valsa la pena. Poche pagine ma intense, alle quali si rimane incollati fin dalla prima riga, da leggere voracemente, senza fermarsi, perché non si sa mai cosa succederà; Ammaniti è, come sempre, imprevedibile e geniale.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Non avevo letto in precedenza i suoi libri. Be' questo libro mi è piaciuto soprattuto come scrive ma .. mi ha lasciata delusa per il fatto che il rapporto tra Olivia e Lorenzo sia ''migliorato'' in un solo giorno. Per me è una cosa impossibile in quanto i rapporti hanno bisogno del tempo per migl ...continue

    Non avevo letto in precedenza i suoi libri. Be' questo libro mi è piaciuto soprattuto come scrive ma .. mi ha lasciata delusa per il fatto che il rapporto tra Olivia e Lorenzo sia ''migliorato'' in un solo giorno. Per me è una cosa impossibile in quanto i rapporti hanno bisogno del tempo per migliorare ma detto questo che non centra, l'autore almeno poteva allungare le sue paginette per parlare del loro rapporto visto che era per lo più concentrato nel parlare nel rapporto tra la madre e Lorenzo che Olivia e suo fratellastro.

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  • 4

    Bello ma troppo breve

    Un libro molto carino che si legge tutto d'un fiato...però a mio parere troppo breve. L'autore poteva approfondire i due personaggi e la storia e ne sarebbe uscito un romanzo bello al pari di "Ti prendo e ti porto via" che ho letteralmente adorato.

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  • 3

    Non male, ma...

    ...troppo, troppo breve. Una cosa è un romanzo, con una dimensione distesa da romanzo; una cosa è un racconto, che ha un taglio completamente diverso. Un romanzo lungo come un racconto non può funzionare. E questo ha l'impostazione da romanzo: la prende alla larga, descrive (molto bene) il quadro ...continue

    ...troppo, troppo breve. Una cosa è un romanzo, con una dimensione distesa da romanzo; una cosa è un racconto, che ha un taglio completamente diverso. Un romanzo lungo come un racconto non può funzionare. E questo ha l'impostazione da romanzo: la prende alla larga, descrive (molto bene) il quadro in cui si situa il protagonista, entra in medias res. E non funziona. Ci sono delle belle intuizioni, ma rimane tutto allo stato di abbozzo. Posso ribadirlo? Ammanniti è uno scrittore con qualche qualità di cui è ben consapevole e gonfiato a dismisura dal marketing.

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  • 5

    commuove

    mi è piaciuto davvero tanto. Anzitutto lo stile è scorrevolissimo, le pagine girano via veloci e non ti accorgi di averlo quasi divorato.
    Si prova immediatamente simpatia e tenerezza per il ragazzino protagonista, specie quando si scopre che si infila in un "ginepraio" per non dare un dispiacere ...continue

    mi è piaciuto davvero tanto. Anzitutto lo stile è scorrevolissimo, le pagine girano via veloci e non ti accorgi di averlo quasi divorato. Si prova immediatamente simpatia e tenerezza per il ragazzino protagonista, specie quando si scopre che si infila in un "ginepraio" per non dare un dispiacere alla madre, se le dicesse la verità. Mi è sembrato un gesto di un'umanità incredibile, e la scena della donna in bagno che piange dalla contentezza mi ha quasi commosso. L'entrata in scena della sorella pensavo fosse fine a se stessa, o che si risolvesse di lì a pochi capitoli. Invece Ammanniti la ritrae in tutto il suo malessere esistenziale e le conferisce una sensibilità e un'umanità nei confronti del fratello nonostante la vita che ha condotto fino allora l'abbia apparentemente inaridita e resa prevenuta, acida, rancorosa nei confronti del padre. Ho trovato la scena finale - che molti avranno liquidato come banale o scontata - molto toccante.

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