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TESTIGO INVOLUNTARIO

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Publisher: Umbriel Editores

4.0
(5486)

Language:Español | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Swedish

Isbn-10: 8489367221 | Isbn-13: 9788489367227 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Law , Mystery & Thrillers

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Book Description
El pequeño Francesco, de nueve años, es hallado muerto en el fondo de un pozo de la ciudad de Bari. Inmediatamente las investigaciones culpan a un senegalés indocumentado que vende baratijas en la playa. Las pruebas son categóricas. Parece evidente que es el autor del crimen. El juicio será un simple trámite. El acusado, condenado a cadena perpetua. Y caso cerrado. Sin embargo hay alguien dispuesto a demostrar su inocencia. Guido Guerreri, un abogado de mediocre y monótona existencia, asume la defensa del acusado más como un desafío para encauzar su vida y su profesión que como una búsqueda de justicia. Una justicia que podría llegar desde el testigo menos esperado... O que quizá no llegue jamás. Este sorprendente legal thriller a la italiana se atreve a deshacer de un plumazo los convencionalismos del género y consigue mantener en vilo al lector hasta la última página.
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  • 3

    "Quella del teste che riferisce una certa versione dei fatti nella erronea convinzione che essa sia vera. Si tratta di quella che potremmo definire la falsa testimonianza inconsapevole."

    Il libro parla di Guido Guerrieri avvocato che esercita presso il tribunale di Bari, chiamato a difendere Abdue Thiam colpevole prima di aver rapito un bambino e poi di averlo ucciso per asfissia.
    Il ...continue

    Il libro parla di Guido Guerrieri avvocato che esercita presso il tribunale di Bari, chiamato a difendere Abdue Thiam colpevole prima di aver rapito un bambino e poi di averlo ucciso per asfissia.
    Il personaggio di Guido è ben caratterizzato, oltre al processo nel libro ci viene raccontata la vita dell'avvocato che è costretto ad affrontare la separazione dalla moglie Sara, tutto il suo mondo è messo in discussione e l'autore ci racconta benissimo le difficoltà e il travaglio psicologico del protagonista.
    Bravo Carofiglio che con la sua scrittura fluente e diretta mi ha fatto apprezzare un genere che avrebbe potuto risultarmi pesante, soprattutto nella parte processuale!

    said on 

  • 4

    “Due terzi di quello che vediamo, è dietro i nostri occhi."

    Guido Guerrieri , avvocato brillante ed infallibile oltre che simpatico ed attraente scapolo dai gusti raffinati , non delude mai .
    E pazienza se le trame ed i personaggi dei romanzi si assomigliano u ...continue

    Guido Guerrieri , avvocato brillante ed infallibile oltre che simpatico ed attraente scapolo dai gusti raffinati , non delude mai .
    E pazienza se le trame ed i personaggi dei romanzi si assomigliano un po' tutte perché in fondo chi legge i libri di Gianrico Carofiglio non si aspetta niente di diverso da storie semplici , credibili , sviluppate in maniera accattivante grazie ad uno stile disinvolto e spumeggiante che , a mio giudizio , pongono l'autore fra i migliori per questo genere di lettura disimpegnato e leggero.

    said on 

  • 4

    La mitad del libro hace incapie en el juicio y muchas páginas son partes del juicio por lo que si a uno no le interesa el tema judicial y como transcurre un juicio puede cansar un poco todo ese vocabu ...continue

    La mitad del libro hace incapie en el juicio y muchas páginas son partes del juicio por lo que si a uno no le interesa el tema judicial y como transcurre un juicio puede cansar un poco todo ese vocabulario. Pero puede ser interesante a quien le gusten los temas judiciales.
    Eso si lo va intercalando con cosas propias y otras cosas y eso lo hace algo más ameno.

    said on 

  • 2

    Lo spleen mediterraneo del gigio-avvocato (una stella in meno perché...)

    Non so come definire questa doppia anima di Carofiglio: ironia e gigionismo, o forse complicità e condiscendenza. Già, perché tutti i suoi romanzi sembrano correre sullo stesso circuito bifasico: all' ...continue

    Non so come definire questa doppia anima di Carofiglio: ironia e gigionismo, o forse complicità e condiscendenza. Già, perché tutti i suoi romanzi sembrano correre sullo stesso circuito bifasico: all'inizio è trascinante, istrionico, divertente (in questo testo rimane da antologia la descrizione de "l'uomo con la canottiera", vedi citazione nell'apposita scheda) e riesce anche, pur dentro dei limiti, ad appassionare e coinvolgere. L'avvocato Guerrieri è un loser contemporaeno, che vive tra ricordi in diluizione e slanci futuristici divaricati tra il posso e il non posso; è un personaggio che si fa piacere e che ti racconta anche parte della tua vita e delle tue intime microsconfitte.
    Anche la trama in prima battuta avvince perché l'autore, nella parte iniziale, sfodera sempre la sua qualità migliore: sa dipingere i personaggi di contorno. Laddove i protagonisti (Guerrieri e pseudo-fidanzata inclusi) sono facilmente incasellabili, tutti gli altri, dai testimoni del processo al carabinierame e avvocatume vario, sono tratteggiati con una maestria molto meridionalmente piaciona, tutta protesa ad accattivarsi i favori del lettore.

    L'armonia tuttavia viene sempre persa (e questo romanzo non fa eccezione) man mano che gli avvenimenti si sviluppano. Dalla leggerezza e dall'adulto disincanto degli incipit si passa ad un resoconto quasi didascalico degli avvenimenti che conducono ad un finale troppo spesso previsto e, ahimé, inevitabilmente buonista.

    In particolare, in Testimone Inconsapevole, a vacillare è l'impianto iniziale: un po' troppo farraginosa la spiegazione dell'inattaccabilità dell'impianto accusatorio a carico del co-protagonista - il senegalese Abdou, accusato dell'omicidio di un ragazzino - così come altrettanto inconsistente è il passaggio da una temuta sconfitta a una (mica tanto sorprendente) vttoria forense, ottenuta per mezzo di un arringa che pare più uno sfoggio di erudizione che la cavalcata trionfante di un avvocato che sa il fatto suo. A questo si aggiunga il "colpo di scena" (si fa per dire) grazie al quale svolta il processo, che molti lettori avranno probabilmente reclamato a gran voce con 40-50 pagine di anticipo.

    Infine, è la stessa figura del Guerrieri a risultare così fin troppo italiana dall'essere per paradosso scarsamente verosimile: un uomo attraente vicino ai quaranta, che soffre di occasionali crisi di pianto e di panico, che rimugina continuamente sul passato e che ha cinquantamila insicurezze e indecisioni, ma che però è stato un campioncino di pugilato e che all'occorrenza mena cazzotti come il peggior camallo del porto di Zena. Lo stesso uomo che si chiede perché diavolo stia facendo l'avvocato (c'è finito quasi per caso, ama precisare, perché non aveva "niente di meglio da fare"), ma che poi si scopre un Gallo di Dio della professione quando è il momento di tirar fuori gli attributi. Tira di qua e tira di là, nonostante tutto, il personaggio tiene la scena e porta a casa la pagnotta, tuttavia con la non trascurabile pecca di sbrodolare quel po' di melassa che lo porta sempre dalla parte dei buoni e che lo rende un eroe forse più adatto alle fiction nostrane che al filone di più ampio respiro dei legal trhiller.

    P.S. Il romanzo è piacevole e scorre assolutamente senza intoppi, ma resta una domanda: chi cacchio è l'assassino? Tutto sto pandemonio e poi non si sa nemmeno chi è stato. Carofiglio, almeno un maggiordomo potevi metterlo in mezzo, no?
    Una trama che rimane in un certo modo storpia e che pare tagliata su misura più per l'autore che per il lettore. Errore grave: una stella in meno.

    said on 

  • 3

    Interessante ma...

    Dunque, trattandosi di un legal thriller non mi aspettavo nulla di rivoluzionario, per me. Non condivido però il pensiero di quelli che dicono che il giallo sia solo trama. Per cui, è stata sicurament ...continue

    Dunque, trattandosi di un legal thriller non mi aspettavo nulla di rivoluzionario, per me. Non condivido però il pensiero di quelli che dicono che il giallo sia solo trama. Per cui, è stata sicuramente una lettura piacevole, intensa soprattutto nella parte finale. Avendo sentito parlare estremamente bene di questo autore, mi aspettavo qualcosa di più. Mi aspettavo uno sguardo introspettivo maggiormente profondo sul protagonista. Comunque la storia scorre, cosa non da poco. In conclusione, leggerò altro di Carofiglio perché mi ha incuriosita. Il romanzo invece mi ha lasciato vagamente inappagata.

    said on 

  • 5

    Alla luce delle recenti conquiste (investigative e non solo) dell'avvocato Guerrieri è stato davvero affascinante rituffarsi in questa sua prima avventura, vedere gli albori e scoprire il "non ancora" ...continue

    Alla luce delle recenti conquiste (investigative e non solo) dell'avvocato Guerrieri è stato davvero affascinante rituffarsi in questa sua prima avventura, vedere gli albori e scoprire il "non ancora" di quel gran bel personaggio che sarà.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    finale

    Scritto bene. Mi piace molto anche lo stile di Carofiglio di inframmezzare il racconto con capitoli dedicati alla sua persona anzi, di mescolare il tutto. Ma non si può vedere un pseudo giallo dove n ...continue

    Scritto bene. Mi piace molto anche lo stile di Carofiglio di inframmezzare il racconto con capitoli dedicati alla sua persona anzi, di mescolare il tutto. Ma non si può vedere un pseudo giallo dove non viene detto come viene ucciso il bambino dai!

    said on 

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