TODOS TIENEN RAZON

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3.6
(2974)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , French , English

Isbn-10: 8433975714 | Isbn-13: 9788433975713 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
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  • 3

    Ho trovato in questo libro tutta la disillusione de "La grande bellezza" e la malinconia del tempo che passa di "Youth". Un testo che scorre, scritto bene. senza troppi giri di parole, in cui il letto ...continue

    Ho trovato in questo libro tutta la disillusione de "La grande bellezza" e la malinconia del tempo che passa di "Youth". Un testo che scorre, scritto bene. senza troppi giri di parole, in cui il lettore si riconosce. La magia dei film di Sorrentino però è ineguagliabile, anche se non ci sono dubbi sul talento e sulla versatilità del personaggio. Tre stelle piene

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  • 3

    il salto del sermone

    un po' sermone un po' pippone un po' frasistico un po' pesantistico eppure mi inkioda alla pagina densa di concetti, di infinite parole che devono e vogliono stare a galla con tutte le proprie forze.. ...continue

    un po' sermone un po' pippone un po' frasistico un po' pesantistico eppure mi inkioda alla pagina densa di concetti, di infinite parole che devono e vogliono stare a galla con tutte le proprie forze... servillo/sorrentino/pagoda triade maledetta e ipertrofica egotica

    le donne non vogliono vedere come andrà a finire. Perché non vorrebbero mai finire.

    esiste un solo tipo d'amore. L'amore nudo. Un'altra catastrofe.

    eppoi tutti vogliamo distinguerci ma non sappiamo bene come, magari frugando nella propria sacca di pelle, una ghianda che ci sussurri: cazzo, questo lo sai fare, ci riesci! Dici davvero? Fidati. Anche se fino in fondo non sai davvero quanto prestare fiducia, figuriamoci la fede

    Gli uomini si arrabattano. Goffi e perennemente imbranati, anche quando hanno posseduto settemila donne. Nelle cose di sesso, gli uomini restano eterni dilettanti.

    A volte li puoi vedere i tuoi sensi di colpa, riposano insonni sul comodino vicino a te, quasi tutte le notti, incartati in lussuosi pacchi dono di colore nero e fiocco argentato.

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  • 1

    MEDIOCRE DEPRIMENTE

    E' ben scritto ma quel che si legge fa male al cuore, c'è ironia ma è un distillato di pessimismo e di morte della speranza. I personaggi beh ... il peggio del peggio!, il protagonista è un tossicoma ...continue

    E' ben scritto ma quel che si legge fa male al cuore, c'è ironia ma è un distillato di pessimismo e di morte della speranza. I personaggi beh ... il peggio del peggio!, il protagonista è un tossicomane assassino che vuole insegnarci come va il mondo, la gran parte degli altri assomigliano a Berlusconi o ai magna magna della politica nostrana, fantomatici occulti uomini di potere squallidi. Un omaggio alla squallidità umana. SCONSIGLIATISSIMO

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  • 3

    Discreto libro, ma è meglio che continui a dirigere

    Se sei un pittore, un regista, uno sceneggiatore e chissà quant'altro, è normale che ti venga voglia di scrivere un romanzo. Nonostante tu non sia uno scrittore. Nonostante tu scriva periodi così. Com ...continue

    Se sei un pittore, un regista, uno sceneggiatore e chissà quant'altro, è normale che ti venga voglia di scrivere un romanzo. Nonostante tu non sia uno scrittore. Nonostante tu scriva periodi così. Come chi si dà un tono ma non è uno scrittore. Come la Mazzantini. Punti su punti per non dire granché spesso. E a volte paragrafi interminabili di elucubrazioni mentali, che difficilmente un cantante napoletano semi-analfabeta, cocainomane e svezzato dalla vita (quale è Tony Pagoda), sarà mai in grado di concepire.
    Però a noi, come a Tony, ci frega il senno di poi, sapere che questo personaggio tipicamente italiano (citazione assai più dotta di Sorrentino, ovvero quello che vuole fare un film con lui in Boris), contiene i prodromi di Jep Gambardella della Grande Bellezza,( non vi svelo né i punti di contatto ma ci sono), fa rivalutare il tutto.
    E' come se Sorrentino avesse avuto la visione di questo suo film, di questa sua storia, ma avesse deciso che la narrativa fosse il modo migliore per raccontarla. La storia tuttavia, gli ha dato torto. Peccato, perché questo libro non si può definire brutto, ha degli spunti notevoli e delle istantanee geniali, nonché un soggetto godibile e che fa immediatamente presa: quello che ci si attende da un buon film in pratica. Che continui a scrivere film dunque, la musica, i silenzi, le inquadrature sorreggeranno gli spunti di cui sopra, senza il bisogno di ricorrere ad arzigogoli senza verbo, perifrasi spericolate o metafore da diari liceali.

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  • 4

    Frasi dal libro

    “Così non si va da nessuna parte Titta. Soprattutto se non esci la sera perchè te ne stai in casa a leggere. La sera bisogna uscire, girare, mangiarsi la notte, perdersi nella merda della periferia e ...continue

    “Così non si va da nessuna parte Titta. Soprattutto se non esci la sera perchè te ne stai in casa a leggere. La sera bisogna uscire, girare, mangiarsi la notte, perdersi nella merda della periferia e capire che solo la notte con i suoi accordi e le sue note improbabili ti può far capire qualcosa. La notte che ti costringe a un duello tra la tua vita e tutta l’altra vita. Quella che non si può raccontare.”
    https://frasiarzianti.wordpress.com/2015/09/07/hanno-tutti-ragione-paolo-sorrentino/

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  • 4

    Il libro è un capolavoro almeno per tutta la prima metà: la narrazione, totalmente affidata alla retorica del protagonista Tony Pagoda, scorre piacevolissima, intervallando momenti di profondità e rif ...continue

    Il libro è un capolavoro almeno per tutta la prima metà: la narrazione, totalmente affidata alla retorica del protagonista Tony Pagoda, scorre piacevolissima, intervallando momenti di profondità e riflessione sublimi, a pagine piene di azione, svelata con leggerezza e ironia. Ne esce fuori non solo un personaggio indimenticabile, ma anche il suo micromondo, vario e vivido, ottimo pretesto per filosofeggiare su tutto lo scibile umano, ma soprattutto sugli eccessi e le contraddizioni che poi sono l'asse portante dell'esistenza umana.
    Nella seconda parte, la frattura è evidente: la storia perde di smalto, e anche i colpi di scena affogano in una prosopopea eccessiva e ridondante, che disperdono la narrazione, sempre più rarefatta in una mole immane di speculazioni e frasi ad effetto, troppo spesso fini a sé stesse e quasi scollegate dalla realtà circostante. L'effetto è certamente voluto, per segnare l'ingresso del protagonista nell'età della vecchiaia, eppure l'impressione è che si poteva cambiare registro senza perdere tutto il brio della prima parte. Trasformare Tony Pagoda in un intellettuale imbolsito stona troppo con il resto del libro, e la narrazione perde di credibilità. E' un difetto su cui Sorrentino oramai indulge anche in certi suoi ultimi film, e la perdita di potenziale creativo è evidente.

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  • 0

    "Si' 'na faccia 'e cazzo" (p. 129)

    Cosa c'è di peggio che dare 1 stella (mediocre) a un libro? Abbandonarne la lettura. Ho letto 9 capitoli (su 14), 186 pagine (su 317) e poi l'ho abbandonato. A me pesa abbandonare la lettura di un lib ...continue

    Cosa c'è di peggio che dare 1 stella (mediocre) a un libro? Abbandonarne la lettura. Ho letto 9 capitoli (su 14), 186 pagine (su 317) e poi l'ho abbandonato. A me pesa abbandonare la lettura di un libro, mi da un senso di sconfitta, ma in questo caso non ne ho potuto fare a meno, ormai procedere era diventato un fastidio. Vicenda assurda, storie squallide e tristi, scritto male, anzi malissimo. Un esempio? Mi sono trascritto una frase a pag. 133, frase che iniziava dopo un punto e a capo: "Invece, in prevalenza, uno strappo muscolare del gesto e del pensiero, corrotto dal piccolo potere che c'illude": cosa cazzo vuol dire? Oltre a non avere un verbo, non ha un senso. Rigetto Sorrentino come scrittore, dopo averlo rigettato come regista, non essendo riuscito a vedere "La grande bellezza" per il senso di disgusto che promanava da questo film. Neanche una stella, solo l'abbandono

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  • 4

    E' la decadente vicenda del cinico Tony Pagoda, che vede la vita scorrergli davanti agli occhi senza che nemmeno un briciolo della sua attenzione venga destato. Niente ha più senso. Sorrentino recuper ...continue

    E' la decadente vicenda del cinico Tony Pagoda, che vede la vita scorrergli davanti agli occhi senza che nemmeno un briciolo della sua attenzione venga destato. Niente ha più senso. Sorrentino recupera il soggetto de "L'uomo in più" e anticipa enormemente i temi e le atmosfere de "La grande bellezza", esponendo il tutto attraverso uno stile di scrittura elaborato ma mai complesso. Opera superba.

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