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Taccuino di un vecchio porco

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica, 899)

3.8
(1275)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 205 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8807808994 | Isbn-13: 9788807808999 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
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  • 3

    Una serie di racconti collegati tra loro esteticamente e tematicamente. Spezzoni di vita e di vite che si incrociano, storie estreme, assurde e a tratti tragicomiche. In genere non sono una fan sfegat ...continua

    Una serie di racconti collegati tra loro esteticamente e tematicamente. Spezzoni di vita e di vite che si incrociano, storie estreme, assurde e a tratti tragicomiche. In genere non sono una fan sfegata delle raccolte di racconti brevi perché la mancanza di continuità non mi invoglia alla lettura: una volta terminato un racconto faccio fatica ad immergermi subito in un altro. In questo caso però più che di racconti si tratta di un racconto intimistico di una vita, sicuramente sopra le righe come solo Bukowski sa essere. Io stessa in certi passaggi strabuzzo gli occhi e mi domando tra me e me: ma che cavolo sto leggendo?' Eppure questa sensazione dura poco. Ci sono alcuni passaggi in cui l'autore mostra una sensibilità che sembra essere in completo contrasto con tutto il resto, e invece no.

    Se una persona può renderne felice un'altra nel corso della sua vita, allora la sua vita avrà avuto un senso.

    A volte le persone più sensibili sono anche le più ciniche. L'amore, la vita, la bellezza vengono idealizzate a tal punto da renderle irraggiungibili e sovrumane e quello che ci resta è invece la cruda realtà, la vita quotidiana fatta di sconfitte e di sogni infranti.

    Non è possibile sapere che cosa angosci una persona. anche le piccolezze possono diventare micidiali quando ci si trova in un certo stato mentale. e la peggior angoscia/timore/sofferenza/stanchezza è quella che non riusciamo nè a spiegare nè a capire e neppure a raffigurare. ti si adagia sopra come una lastra di metallo e non c'è modo di liberarsene. nemmeno per 25 dollari l'ora. lo so, il suicidio? il suicidio sembra qualcosa d'incomprensibile a meno che ci pensiate anche voi. non c'è bisogno di avere la tessera del Sindacato dei Poeti per iscriversi al club.

    In letture di questo genere è possibile anche scoprire qualcosa di più dell'autore, anche da un punto di vista di gusti personali. Qui ad esempio scopriamo quali sono gli scrittori preferiti (e non) di Bukowski che, in questo modo, ci dà degli interessanti spunti di lettura.

    Se volete imparar qualcosa, non leggete Carlo Marx, merda molto secca. vi scongiuro: cercate di conoscere lo spirito. Marx è solo carri armati che attraversano Praga. non fatevi incastrare così,ve ne prego. prima di tutto, leggete Céline, il più grande scrittore degli ultimi 2.000 anni. naturalmente bisogna trovare un posto anche per LO STRANIERO di Camus. per DELITTO e CASTIGO. per I FRATELLI KARAMAZOV. per tutto Kafka. per l'opera omnia dello scrittore sconosciuto John Fante. per i racconti di Turgenev. evitate Faulkner, Shakespeare e soprattutto George Bernard Shaw, la più grande montatura di tutti i tempi, un'autentica merda montata, intrallazzato con politici e letterati, roba da non crederci. tra i moderni l'unico a cui possa pensare che abbia già la strada pavimentata davanti a sè e che leccasse il culo solo ogni volta che era necessario, è stato Hemingway. la differenza tra Hemingway e Shaw è che Hem ha scritto delle opere giovanili ottime mentre Shaw ha scritto porcate dal principio alla fine.

    ha scritto il 

  • 3

    Una serie di racconti collegati tra loro esteticamente e tematicamente. Spezzoni di vita e di vite che si incrociano, storie estreme, assurde e a tratti tragicomiche. In genere non sono una fan sfegat ...continua

    Una serie di racconti collegati tra loro esteticamente e tematicamente. Spezzoni di vita e di vite che si incrociano, storie estreme, assurde e a tratti tragicomiche. In genere non sono una fan sfegata delle raccolte di racconti brevi perché la mancanza di continuità non mi invoglia alla lettura: una volta terminato un racconto faccio fatica ad immergermi subito in un altro. In questo caso però più che di racconti si tratta di un racconto intimistico di una vita, sicuramente sopra le righe come solo Bukowski sa essere. Io stessa in certi passaggi strabuzzo gli occhi e mi domando tra me e me: ma che cavolo sto leggendo?' Eppure questa sensazione dura poco. Ci sono alcuni passaggi in cui l'autore mostra una sensibilità che sembra essere in completo contrasto con tutto il resto, e invece no.

    Se una persona può renderne felice un'altra nel corso della sua vita, allora la sua vita avrà avuto un senso.

    A volte le persone più sensibili sono anche le più ciniche. L'amore, la vita, la bellezza vengono idealizzate a tal punto da renderle irraggiungibili e sovrumane e quello che ci resta è invece la cruda realtà, la vita quotidiana fatta di sconfitte e di sogni infranti.

    Non è possibile sapere che cosa angosci una persona. anche le piccolezze possono diventare micidiali quando ci si trova in un certo stato mentale. e la peggior angoscia/timore/sofferenza/stanchezza è quella che non riusciamo nè a spiegare nè a capire e neppure a raffigurare. ti si adagia sopra come una lastra di metallo e non c'è modo di liberarsene. nemmeno per 25 dollari l'ora. lo so, il suicidio? il suicidio sembra qualcosa d'incomprensibile a meno che ci pensiate anche voi. non c'è bisogno di avere la tessera del Sindacato dei Poeti per iscriversi al club.

    In letture di questo genere è possibile anche scoprire qualcosa di più dell'autore, anche da un punto di vista di gusti personali. Qui ad esempio scopriamo quali sono gli scrittori preferiti (e non) di Bukowski che, in questo modo, ci dà degli interessanti spunti di lettura.

    Se volete imparar qualcosa, non leggete Carlo Marx, merda molto secca. vi scongiuro: cercate di conoscere lo spirito. Marx è solo carri armati che attraversano Praga. non fatevi incastrare così,ve ne prego. prima di tutto, leggete Céline, il più grande scrittore degli ultimi 2.000 anni. naturalmente bisogna trovare un posto anche per LO STRANIERO di Camus. per DELITTO e CASTIGO. per I FRATELLI KARAMAZOV. per tutto Kafka. per l'opera omnia dello scrittore sconosciuto John Fante. per i racconti di Turgenev. evitate Faulkner, Shakespeare e soprattutto George Bernard Shaw, la più grande montatura di tutti i tempi, un'autentica merda montata, intrallazzato con politici e letterati, roba da non crederci. tra i moderni l'unico a cui possa pensare che abbia già la strada pavimentata davanti a sè e che leccasse il culo solo ogni volta che era necessario, è stato Hemingway. la differenza tra Hemingway e Shaw è che Hem ha scritto delle opere giovanili ottime mentre Shaw ha scritto porcate dal principio alla fine.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Lezioni di vita

    Leggere le storie di Bukowski è un po' come scolarsi qualche bel bicchierone di birra fresca: non ne hai mai abbastanza, ne vuoi sempre più. E poi come si fa a non affezionarsi a un relitto umano qual ...continua

    Leggere le storie di Bukowski è un po' come scolarsi qualche bel bicchierone di birra fresca: non ne hai mai abbastanza, ne vuoi sempre più. E poi come si fa a non affezionarsi a un relitto umano quale è il vecchio Hank, che guarda avanti bazzicando da città a città, spostandosi di bar in bar per bere a più non posso, dare una botta alla puttana di turno e andare in cerca di un lavoro di cui puntualmente farà a meno il giorno seguente.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconti di Buk

    Ho comprato per caso questo libricino di Bukowski; Mi hanno incuriosita il titolo e la forma (un nuovo formato mignon). L'ho quindi lasciato lì a prendere della polvere per alcuni mesi. Poi una domeni ...continua

    Ho comprato per caso questo libricino di Bukowski; Mi hanno incuriosita il titolo e la forma (un nuovo formato mignon). L'ho quindi lasciato lì a prendere della polvere per alcuni mesi. Poi una domenica mattina lo trovo tra i titoli preferiti di un autore che seguo con particolare interesse. Manco mi ero accorta si trattasse di racconti (che ho sempre un pò quella resistenza...). Comunque, per farla breve, l'ho letto in due giorni e devo dire che quel vecchio sporcaccione, alcolista, devastato, vizioso di un Bukowski, MI PIACE! E presto approfondirò la sua conoscenza.

    ha scritto il 

  • 0

    Il manifesto di uno scrittore decadente e devastato, incattivito, vizioso e senza pudore. Le pagine, vissute in prima persona, danno l'idea di un perdente consapevole, che non ha la voglia di emergere ...continua

    Il manifesto di uno scrittore decadente e devastato, incattivito, vizioso e senza pudore. Le pagine, vissute in prima persona, danno l'idea di un perdente consapevole, che non ha la voglia di emergere e sta a galla in una societa' mal ridotta, dove i rapporti umani non sono altro che una breve pausa alla solitudine e alla sofferenza.

    ha scritto il 

  • 4

    Il vecchio Hank non delude mai.
    Tutti gli elementi fondanti della narrativa di Bukowsky (sesso, alienazione dal sogno americano, vitalità bestiale delle classi meno abbienti, alcolismo, ironia e una v ...continua

    Il vecchio Hank non delude mai.
    Tutti gli elementi fondanti della narrativa di Bukowsky (sesso, alienazione dal sogno americano, vitalità bestiale delle classi meno abbienti, alcolismo, ironia e una vena sotterranea ma presente di poesia) sono qui presenti e spinti al massimo, alcuni racconti non sono proprio significativi ma la qualità media è molto alta. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    El hombre congelado

    Agradable sorpresa, no pensaba que me iba a gustar tanto. Cuando terminé de leer las novelas de Chinaski, supuse que ya había leído todo lo mejor de Bukowski y lo que me quedaba no iba a ser tan bueno ...continua

    Agradable sorpresa, no pensaba que me iba a gustar tanto. Cuando terminé de leer las novelas de Chinaski, supuse que ya había leído todo lo mejor de Bukowski y lo que me quedaba no iba a ser tan bueno. Afortunadamente me equivocaba. Aunque es lo mismo de siempre, es un Bukowski un pelín diferente. La prosa es mas poética. Una poesía que se fija en lo mas sordido, claro está. También es un Bukowski que opina sobre diferentes temas; la política, la revolución, los asesinatos famosos de la época, etc.
    En el prólogo cuenta como tuvo absoluta libertad para escribir estos relatos que se publicaron por primera vez en un periódico «underground». La mayoría son autobiográficos. En este libro, anterior a todos los de Chinaski, utiliza su propio nombre casi siempre. Lo curioso es que no usa mayúsculas al principio de las frases, solo las utiliza en los nombres propios.
    En definitiva, Bukowski era un cerdo, un vago, un pervertido y un borracho asqueroso y sin embargo, me gusta.

    ha scritto il 

  • 4

    Bukowski in pillole, ma sempre Bukowski.
    Molto belli certi racconti, molto significativi altri.
    Quì ci sono i due scritti che parlano dell'incontro tra Bukowski e Neal Cassidy, e Bukowski e Kerouac. I ...continua

    Bukowski in pillole, ma sempre Bukowski.
    Molto belli certi racconti, molto significativi altri.
    Quì ci sono i due scritti che parlano dell'incontro tra Bukowski e Neal Cassidy, e Bukowski e Kerouac. Interessanti e divertenti

    Inoltre alcuni racconti si trovano anche in altri libri di Buk, ma sempre bello rileggere le sue cose, ed inoltre, quì sono riscritti, non è un copia ed incolla

    ha scritto il 

  • 4

    Uno sputo, uno schizzo di merda contro il bello scrivere, contro la morale, contro la società alienante e mostruosa, contro quelli che non vedono,contro se stessi, contro la vita verso la Vita. Grazi ...continua

    Uno sputo, uno schizzo di merda contro il bello scrivere, contro la morale, contro la società alienante e mostruosa, contro quelli che non vedono,contro se stessi, contro la vita verso la Vita. Grazie Bukowski.

    ha scritto il 

  • 4

    Diario di un vecchio sporcaccione

    Notes of a dirty old man di Bukowski, è una raccolta di racconti brevi che hanno per protagonista lo scrittore stesso, pubblicati su una rivista letteraria californiana.
    Scrittura interessante, molto ...continua

    Notes of a dirty old man di Bukowski, è una raccolta di racconti brevi che hanno per protagonista lo scrittore stesso, pubblicati su una rivista letteraria californiana.
    Scrittura interessante, molto vivida e capace in poche parole di render il lettore partecipe delle situazioni descritte. Eppure, l'ho trovato spesso ripetitivo, quasi ossessivo sui certi temi, in primis alcol e sesso.
    Privo dell'energia vitale di un Kerouac, privo delle profondità filosofiche di un Miller, Bukowski sembra un uomo senza sentimenti. Ma può esistere un poeta incapace di sentire? A tratti quindi mi è sembrato quasi falso, un personaggio costruito ad arte, per scioccare il lettore medio americano in un'epoca in cui la trasgressività era di moda.
    Eppure le ultime pagine, che nell'edizione italiana mancano, sono state rivelatrici. Bukowski vi si definisce uomo dai sentimenti congelati, "frozen man", svelandosi al lettore. A me hanno toccato nel profondo, riscattando il manierismo del resto.

    ha scritto il 

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