Tainted Blood

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Publisher: Vintage

3.7
(960)

Language: English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish , Dutch , Chi traditional , Swedish , Portuguese , German , Czech

Isbn-10: 0099513129 | Isbn-13: 9780099513124 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
A man is found murdered in his Reykjavik flat. There are no obvious clues apart from a cryptic note left on the body and a photograph of a young girl's grave. Detective Erlendur is forced to use all the forensic resources available to find any leads at all. Delving into the dead man's life he discovers that forty years ago he was accused of an appalling crime. Did his past come back to haunt him? Finally, Erlendur's search leads him to Iceland's Genetic Research Centre in order to find the disturbing answers to the mystery. This prizewinning international bestseller is the first in a new series of crime novels set in Iceland.
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  • 4

    La faccia triste dell'Islanda

    Alla faccia del Paese sereno, sorridente...senza pensieri di sorta!! Qui l'unica cosa che viene fuori è la depressione, lo squallore...la tristezza, il grigio...decisamente piu' reale della realtà! Gr ...continue

    Alla faccia del Paese sereno, sorridente...senza pensieri di sorta!! Qui l'unica cosa che viene fuori è la depressione, lo squallore...la tristezza, il grigio...decisamente piu' reale della realtà! Gran bel libro!

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  • 2

    Questa è la prima indagine del commissario Erlendur che Guanda ha pubblicato nel 2000, ma in realtà è preceduta da altri due titoli che non sembrano essere stati tradotti. Forse per questo non è lasci ...continue

    Questa è la prima indagine del commissario Erlendur che Guanda ha pubblicato nel 2000, ma in realtà è preceduta da altri due titoli che non sembrano essere stati tradotti. Forse per questo non è lasciato molto spazio alla presentazione degli investigatori, Erlendur, Sigurdur Oli e Elinburg.
    Di Erlendur scopriamo che ha due figli che ha abbandonato quando erano piccoli dopo un travagliato divorzio. La figlia, Eva Lind, ha problemi di tossicodipendenza e per di più è incinta.

    Il caso tratta di un anziano, Holberg, che viene trovato ucciso in casa sua. Non era un brav'uomo, Holberg, ma un collezionista di video pornografici con all'attivo almeno due stupri commessi. Da entrambe queste violenze carnali si scopre che era nato un figlio, e la sua morte è causata da una malattia genetica ereditaria che Holberg aveva trasmesso ai due discendenti. Nel caso della prima, Audur, era morta bambina proprio per questa patologia; nel caso del secondo invece la vittima era stata la sua stessa bambina, tragedia che lo aveva spinto a cercare risposte -e vendetta.

    Non mi ha convinta, nonostante il ritmo sia incalzante e la lettura scorrevole: è davvero realistico che da entrambi gli stupri noti di Holberg siano derivati dei concepimenti, ed entrambi i bambini siano stati dati alla luce? A mio parere non troppo.
    Nota sul titolo: la traduzione non è proprio azzeccata, l'originale significa "palude" e fa riferimento al luogo su cui sorge la casa di Holberg, non l'intera città.

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  • 4

    "Nessuno è così forte"

    Erlendur Sweinsson è un personaggio dal carattere solitario, schivo e nel complesso triste. Si muove in un ambiente particolare dal punto di vista naturalistico (paesaggi e luminosità tipici di un aut ...continue

    Erlendur Sweinsson è un personaggio dal carattere solitario, schivo e nel complesso triste. Si muove in un ambiente particolare dal punto di vista naturalistico (paesaggi e luminosità tipici di un autunno islandese) e climatico (pioggia insistente). La sua vita personale non sembra essere delle migliori mentre il proprio lavoro lo porta a contatto con realtà degradate e situazioni abiette. Un'atmosfera cupa incombe sul romanzo, e nonostante tutto quest'uomo convince proprio perchè non si fa illusioni, consapevole di ciò a cui può arrivare, nel male, la natura umana. Si illude di "essersi fatto una corazza con gli anni e di essere in grado di osservare tutto quello schifo da una certa distanza, come se non lo riguardasse affatto, e di essere capace di mantenere un certo equilibrio. Ma non ci sono distanze. E non c'è alcuna corazza. Nessuno è così forte". Erlendur ammira la collega Marion Briem per "le sue capacità deduttive acutissime e per le argomentazioni rigidamente logiche"; personalmente penso che egli stesso dimostri di possedere tali qualità, rendendo la storia interessante.

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  • 5

    - “Aspetta, Marion? Marion? Cos’è questo Marion? E che nome è? E’ un uomo o una donna?” Sigurður Óli rivolse a Erlendur uno sguardo interrogativo. “A volte me lo chiedo anch’io” rispose Erlendur pren ...continue

    - “Aspetta, Marion? Marion? Cos’è questo Marion? E che nome è? E’ un uomo o una donna?” Sigurður Óli rivolse a Erlendur uno sguardo interrogativo. “A volte me lo chiedo anch’io” rispose Erlendur prendendo il cellulare. –
    Sto rileggendo i primi romanzi di Indridason. In questo, così come in “Il corpo nel lago”, “Un delitto da dimenticare” e “La voce”, Marion è un personaggio femminile diventato poi improvvisamente maschile nel più recente “Sfida cruciale”. A parte questa vecchia polemica che ho sempre aperta con Guanda, merita comunque ancora 5 stelle. 07/01/17

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  • 4

    Questo romanzo mi ha colpita molto. Davvero bello. Non sono presenti colpi di scena eclatanti, il tutto parte dall'omicidio di un anziano islandese, eppure...c'è un certo magnetismo tra le pagine che ...continue

    Questo romanzo mi ha colpita molto. Davvero bello. Non sono presenti colpi di scena eclatanti, il tutto parte dall'omicidio di un anziano islandese, eppure...c'è un certo magnetismo tra le pagine che mi ha tenuta incollata alla storia. Saranno stati il clima cupo e piovoso, o i suoi personaggi disperati e veri, quel pizzico di suspence...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Piovoso, cupo, triste ed attuale... ancora una volta l'attualità va oltre la fantasia nell'utilizzare dna è genetica per trovare colpevoli. Per il resto i soliti nomi impronunciabili, la solita rabbia ...continue

    Piovoso, cupo, triste ed attuale... ancora una volta l'attualità va oltre la fantasia nell'utilizzare dna è genetica per trovare colpevoli. Per il resto i soliti nomi impronunciabili, la solita rabbia repressa di Erlendur e una buona trama che riesce a tenere alto l'interesse.

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  • 3

    segreti, bugie, omissioni e DNA

    nella vita privata non sempre è bene dire tutto. Mi ha fatto ripensare a quando l'indagine per l'omicidio di Yara Gambirasio, tutta l'Italia è stata messa al corrente della relazione extraconiugale di ...continue

    nella vita privata non sempre è bene dire tutto. Mi ha fatto ripensare a quando l'indagine per l'omicidio di Yara Gambirasio, tutta l'Italia è stata messa al corrente della relazione extraconiugale di trent'anni fa della signora Bossetti. Non sono poi sicura che i metodi scientifici siano da soli sufficienti a risolvere delitti.

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  • 3

    Angosciante

    Conoscevo già l'agente Erlendur, ho già letto due libri in cui è protagonista. Anche qui è presente l'atmosfera tetra e malinconica tipica di questo autore. Non mi fa impazzire, è un po' troppo cupo p ...continue

    Conoscevo già l'agente Erlendur, ho già letto due libri in cui è protagonista. Anche qui è presente l'atmosfera tetra e malinconica tipica di questo autore. Non mi fa impazzire, è un po' troppo cupo per i miei gusti. E' comunque un buon giallo, originale anche se abbastanza prevedibile.

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  • 4

    Voto 8 e mezzo

    Spero che nei prossimi romanzi questo giallista islandese non mi deluda. Per ora siamo partiti benissimo. A parte i nomi impronunciabili, i personaggi mi hanno conquistato, la storia è bella e non ban ...continue

    Spero che nei prossimi romanzi questo giallista islandese non mi deluda. Per ora siamo partiti benissimo. A parte i nomi impronunciabili, i personaggi mi hanno conquistato, la storia è bella e non banale, come non è banale il protagonista. Si sentono il freddo e la bruma islandese, c'è una sorta di tristezza che aleggia in ogni pagina e che io personalmente riconduco a un clima e un paesaggio che non ti fanno venir voglia di ballare.
    Per ora non voglio dire di più.

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  • 3

    Inquietante

    E’ il primo libro che leggo di quest’autore.
    Protagonista il commissario Erlendur, un tipo solitario, introverso, reso "aspro" dalle preoccupazioni, un matrimonio finito male, due figli problematici ( ...continue

    E’ il primo libro che leggo di quest’autore.
    Protagonista il commissario Erlendur, un tipo solitario, introverso, reso "aspro" dalle preoccupazioni, un matrimonio finito male, due figli problematici ( alcool, droga..) con cui ha rapporti difficili.
    Il commissario inizia la sua indagine sull'assassinio di un vecchietto, e decide di volgere le sue ricerche sulla foto di una bimba morta trent'anni prima, trovata in casa della vittima. E questo, a mio avviso, risulta poco credibile, che Erlendur, di fronte alla morte di Holberg, abbia condotto le indagini su un filone passato senza interessarsi alle frequentazioni più attuali della vittima.
    Sotto la città è un buon giallo, che parte dalla nota inquietante della raccolta in una mega banca dati delle informazioni genetiche della popolazione islandese...una "città dei barattoli" dove possono annidarsi misteri e drammi familiari e personali.
    Il libro si legge volentieri, è scorrevole anche se a tratti il ritmo è piuttosto lento soprattutto dove si parla della vicenda poco piacevole e noiosa della figlia drogata.

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