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Tale Of The Unknown Island

By

Publisher: Random House

4.0
(1168)

Language:English | Number of Pages: 42 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Portuguese , German , French , Japanese

Isbn-13: 9781448112937 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

'A man went to knock at the king's door and said, Give me a boat. The king's house had many other doors, but this was the door for favours (favours being offered to the king, you understand), whenever he heard someone knocking on the door for petitions, he would pretend not to hear...'



Why the petitioner required a boat, where he was bound for, and who volunteered to crew for him and what cargo it was found to be carrying the reader will discover as this short narrative unfolds. And at the end it will be clear that what night appear to be a children's fable is in fact a wry, witty Philosophical Tale that would not have displeased Voltaire or Swift.

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  • 4

    breve ma intenso

    Si legge in pochissimo tempo. Lo stile di Saramago, privo di punteggiatura, rende la lettura molto veloce, forse fin troppo rapida a volte. Un racconto molto suggestivo e che mi ha colpito fin dal titolo. Molto breve ma che ti coinvolge. Unico difetto, lascia un po' "sospesi"...

    said on 

  • 4

    ...voglio trovare l'isola sconosciuta, voglio sapere chi sono quando ci sarò...
    Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei...
    ...ogni uomo è un'isola...
    ...bisogna allontanarsi dall'isola per vedere l'isola, e non ci vediamo se non ci allontaniamo da noi...

    Ognuno ...continue

    ...voglio trovare l'isola sconosciuta, voglio sapere chi sono quando ci sarò...
    Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei...
    ...ogni uomo è un'isola...
    ...bisogna allontanarsi dall'isola per vedere l'isola, e non ci vediamo se non ci allontaniamo da noi...

    Ognuno di noi è un'isola sconosciuta ...forse anche più d'una......e dovremmo andare a cercarle tutte...sospinti dal vento e guidati dai nostri sogni...

    said on 

  • 5

    Un uomo chiese al re una barca.
    Per andar dove?, gli domandò il sovrano
    In mare, sire, a cercare un'isola.
    Quale isola?, replicò stupito lui
    Quella che ancora nessuno conosce.
    Ma non c'è traccia di isole sconosciute nei nostri atlanti e nessuno tra i cartografi di Pa ...continue

    Un uomo chiese al re una barca.
    Per andar dove?, gli domandò il sovrano
    In mare, sire, a cercare un'isola.
    Quale isola?, replicò stupito lui
    Quella che ancora nessuno conosce.
    Ma non c'è traccia di isole sconosciute nei nostri atlanti e nessuno tra i cartografi di Palazzo ne sa niente, si oppose fermamente il re.
    Naturalmente, mio signore, nessuno la conosce ancora l'isola che vado cercando.

    Questa è in breve la trama di O Conto da Ilha Desconhecida; una storia bizzarra, immaginifica, al solito di Saramago, che delle volte ama prendere il largo, magari a bordo di una Zattera di pietra.

    Leggo queste poche pagine e non posso non domandarmi cosa accadrebbe se fossimo davvero capaci di trovare dentro di noi il coraggio per cercarla quell'isola che nessuno ha mai recensito. Non sarebbe forse bellissimo smetterla di incidersi nella carne un limite che non è mai un fatto disceso dal cielo, ma troppo spesso solo un figlio degenere di Convenzione e Opportunità?
    L'isola sconosciuta? Non esiste, non c'è sugli atlanti, dicono gli uomini senza coraggio e fantasia.
    Per forza, si vorrebbe replicare. Deve per forza essere così, non può essere altrimenti. Non la si può certo trovar lì, tra le pagine di un libro già tracciata, un'isola su cui nessuno è mai stato.
    Sciocchi e ciechi che non siamo altro, è sconosciuta la terra verso cui vale la pena tendere: la geografia ancora non attribuisce un nome a questo luogo che è possibilità, forza di fantasia, scatto d'intelletto, volontà.
    Ecco, ci voleva Saramago con la sua quinta elementare, la sua età vetusta e la sua libertà, per creare un vestito fatto di parole alle altrettanto visionarie Isole Portatili di Savinio.

    http://www.palazzostrozzi.org/mediacenter/AlbertoSavinio_L_isola_degli_incantesimi_100222030914.jpg

    said on 

  • 4

    "Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei."

    Quanto poco conosciamo noi stessi, quanto poco conosciamo della vita...
    José Saràmago in questo brevissimo racconto ci narra la storia di un uomo misterioso che, un giorno, decide di realizzare il suo desiderio piu' grande, quello di esplorare un'isola sconosciuta.
    Chiede quindi aiuto ...continue

    Quanto poco conosciamo noi stessi, quanto poco conosciamo della vita...
    José Saràmago in questo brevissimo racconto ci narra la storia di un uomo misterioso che, un giorno, decide di realizzare il suo desiderio piu' grande, quello di esplorare un'isola sconosciuta.
    Chiede quindi aiuto al suo re affinche' gli procuri una barca per realizzare questo suo sogno.
    Sembra un racconto banale, ma in realta' non e' cosi', Saramago da' vita a una storia onirica, fiabesca, surreale, disincantata, una storia che ricorda molto quelle meravigliose descritte da Italo Calvino.
    Ovviamente tutto e' metaforico, il sogno dell'uomo, il re che rappresenta il potere, la navigazione verso mari inesplorati che rappresentano la voglia di evadere tipica dell'essere umano, la voglia di esplorare nuovi orizzonti, la donna che rappresenta la gioia, l'amore...
    Un racconto bellissimo, una dolce favola che lascia alla fine un piccolo sorriso sulle labbra e un grande segno indelebile nel cuore.
    Straordinario Saramago, ancora una volta autore di un'opera immensa.

    said on 

  • 3

    In mezz'ora

    E' una storia piccola piccola piccola, ma mi ha sorpreso per la "riconoscibilità" dello stile unico di Saramago, dopo anni e anni che non lo leggevo più.
    Insomma, l'ambientazione (le terre incognite, una nave sgangherata) mi erano molto congeniali, ma poi lo svolgimento della trama si rivel ...continue

    E' una storia piccola piccola piccola, ma mi ha sorpreso per la "riconoscibilità" dello stile unico di Saramago, dopo anni e anni che non lo leggevo più.
    Insomma, l'ambientazione (le terre incognite, una nave sgangherata) mi erano molto congeniali, ma poi lo svolgimento della trama si rivela fin troppo conciso.
    Piacevolissimo e da strappare un moto di gioia, comunque, quel riconoscere un autore molto amato.

    (ebook)

    said on 

  • 4

    Non volete venire con me a vedere dall'interno la vostra barca, Avete detto che era vostra, Scusate, è stato solo perché mi piaceva, Piacere è probabilmente il miglior modo di possedere, possedere dev'essere il peggior modo di piacere.

    said on 

  • 5

    Bellissimo racconto, la cui strana punteggiatura mi ha lasciato facilmente immaginare discorsi come onde. Un'attesa, un sogno, una favola che mi hanno ricordato alcuni racconti di Buzzati. Sì una vera favola, da poter raccontare o leggere ai bambini, perchè fa sognare di re e marinai e barche e i ...continue

    Bellissimo racconto, la cui strana punteggiatura mi ha lasciato facilmente immaginare discorsi come onde. Un'attesa, un sogno, una favola che mi hanno ricordato alcuni racconti di Buzzati. Sì una vera favola, da poter raccontare o leggere ai bambini, perchè fa sognare di re e marinai e barche e isole. L'ho letto tutto in un attimo, quasi un batter di ciglia, ma rimarrà a lungo...

    "Un uomo andò a bussare alla porta del re e gli disse, Datemi una barca.
    [...] Nella confusione della partenza si erano rotti e rovesciati i sacchi di terra, sicché la coperta era diventata una specie di campo arato e seminato, ci vorrebbe soltanto un altro po' di pioggia perché sia una buona annata agricola. Da quando il viaggio verso l'isola sconosciuta è cominciato non si è ancora visto l'uomo al timone mangiare, dev'essere perché sta sognando, sta solo sognando, e se nel sogno gli venisse voglia di un pezzo di pane o di una mela, sarebbe pura invenzione, niente di piú. Le radici degli alberi stanno già penetrando nell'ossatura dell'imbarcazione, fra poco non serviranno piú [...]"

    "Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei."

    "...proprio come il destino suole comportarsi, è già dietro di noi, ha già allungato la mano per toccarci la spalla, e noi siamo lì a mormorare, E' finita, non c'è nient'altro da vedere, è tutto uguale."

    Se non ci fossero certi libri (piccolo piccolo in effetti, si butta giù come uno shot) non si conoscerebbe mai la poesia di una narrazione perfetta né la semplicità di una grande scrittura.

    said on 

  • 4

    "se non esci da te stesso non puoi sapere chi sei"

    Ho letto questo libriccino piccolo piccolo nel tempo in cui mi cambiavano le gomme da normali a termiche, e mi sono resa conto che la "location" non rendeva onore all'anima, molto meno ruspante della mia, che ha amato questa storia al punto da inserirla in un breve elenco di titoli consigliati. ...continue

    Ho letto questo libriccino piccolo piccolo nel tempo in cui mi cambiavano le gomme da normali a termiche, e mi sono resa conto che la "location" non rendeva onore all'anima, molto meno ruspante della mia, che ha amato questa storia al punto da inserirla in un breve elenco di titoli consigliati.
    Non vado matta per i racconti nè per i libri stringati: a me piacciono le storie poderose, ma questa qui è particolare, una specie di cioccolatino letterario.
    Con quella punteggiatura che ti costringe a ritornare indietro di un passo per apprezzare meglio chi ha detto cosa.
    Molto delicato. Una favola raccontata sottovoce, nel passaggio dalla veglia al sonno.

    said on 

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