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Tana per la bambina con i capelli a ombrellone

By Monica Viola

(64)

| Others | 9788817020480

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Book Description

Crescere a Roma negli anni Settanta: tempi di conflitto trasgressione e sangue, angoscia militanza e voglia di cambiare. Scivolare poi nei primi Ottanta, in bilico tra echi post-fascisti e strascichi del '77, tra concerti punk rock e notti senza temp Continue

Crescere a Roma negli anni Settanta: tempi di conflitto trasgressione e sangue, angoscia militanza e voglia di cambiare. Scivolare poi nei primi Ottanta, in bilico tra echi post-fascisti e strascichi del '77, tra concerti punk rock e notti senza tempo intorno a una canna. Noi siamo nel mezzo, nella generazione ibrida di passaggio tra menzogna e ideologie sconnesse, timore e ricerca dello scontro, perché siamo insieme alla bambina con i capelli a ombrellone e la sua speranza di aderire a qualcosa, la sua prima volta, il contraddittorio egocentrismo e l'indicibile necessità di affetto. Il destino della bambina, prima attrice di un'educazione affettiva corrotta e senza filtri, è già chiaro nella sua infanzia caotica abitata da sette fratelli, un padre distaccato, una madre remissiva e una nonna chiusa in un passato lontano. Sogna di apparire a qualunque prezzo al resto del mondo che non la percepisce neppure; il suo spazio di visibilità è quello in cui due suoi fratelli abusano di lei. E sopravvive e riesce a crescere aggrappandosi alla sua feroce ironia, all'inconsistente sostegno del grottesco, quando tutto il resto è senza senso.

19 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    bruttissimo intento di dare un seguito a Porci con le ali, ma come si fa?!?!?!?

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    Miri said on Jan 22, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dal blog Giramenti

    E’ arrivato un bastimento carico di orrori quotidiani, voglia di riscatto, fango e debolezze.
    Un tale concentrato di male che, se fosse scritto senza la caustica ironia che traspare da ogni pagina, sarebbe un mostro che ti azzanna e ti toglie il fiat ...(continue)

    E’ arrivato un bastimento carico di orrori quotidiani, voglia di riscatto, fango e debolezze.
    Un tale concentrato di male che, se fosse scritto senza la caustica ironia che traspare da ogni pagina, sarebbe un mostro che ti azzanna e ti toglie il fiato. Un libro che scorre veloce, tra un grido d’aiuto, un pianto e una risata sarcastica. Un caravanserraglio di personaggi in preda a miserie e rancori, una bambina che cresce e ci accresce, patendone di cotte e di crude.

    Monica Viola è una manina candida che ti stringe la gola, che ti tiene gli occhi aperti anche quando vorresti girarti dall’altra parte. Non vedere, non sentire, come fanno molti dei protagonisti. Non vedere, fare finta che sia normale, come fa la ragazzina che ci fa sbirciare nel suo album dei ricordi. Le foto ingiallite di una nonna dal passato morbido e rassicurante, le foto in bianco e nero di una famiglia che della Famiglia Bradford ha solo l’incredibile numero di posti a tavola.

    Orrore, terrore, crescere diventa difficile, crescere è la vendetta contro chi vorrebbe strapparti la voglia di vivere. E’ tutto vero? E’ solo un ottimo romanzo? Non importa, non ci importa, la bambina coi capelli a ombrellone forse è la compagna di banco che abbiamo perso di vista e noi – inconsapevolmente – forse una mattina, durante uno sgangherato compito in classe, le abbiamo regalato quel sorriso che l’ha tenuta aggrappata alla vita fino alla mattinata successiva.

    Mi è rimasto molto in testa dopo aver divorato queste pagine. La consapevolezza che, da giallista, con tutte queste vicende avrei potuto scrivere un noir coi fiocchi. La certezza, da lettrice, che senza l’ironia di Monica Viola questo libro sarebbe stato un pugno allo stomaco. Non è stato così, è un libro che svela e non svilisce, la protagonista è talmente vera che non ci lascia soli nemmeno a libro terminato. Un libro che va letto per renderci conto che la normalità non è affatto normale e che la serenità va cercata strenuamente.

    Un consiglio: leggete “Tana per la bambina con i capelli a ombrellone” con la giusta colonna sonora, il libro è pieno di citazioni musicali.

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    Giramenti said on Oct 10, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La protagonista cresce in una famiglia numerosa, troppo numerosa, tra genitori poco presenti, fratelli a dir poco molesti. Appartiene alla generazione di chi era troppo giovane per il 77 e troppo vecchia per lo sbrillucichio degli anni ’80. Romanzo d ...(continue)

    La protagonista cresce in una famiglia numerosa, troppo numerosa, tra genitori poco presenti, fratelli a dir poco molesti. Appartiene alla generazione di chi era troppo giovane per il 77 e troppo vecchia per lo sbrillucichio degli anni ’80. Romanzo di formazione, o di memorie, narra dell’immenso disagio sofferto dalla protagonista, di tante ferite familiari difficili da risanare, amicizie che vanno e vengono, come gli amori, dei problemi a scuola, delle vacanze.
    Scrittura asciutta e densa, come piace a me, frasi secche, niente giri inutili di parole.

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    ste said on May 27, 2010 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful

    Non è la caduta che fa male...

    ...è quando ti arresti di colpo.
    Libro irrisolto e irrisolvibile. Una storia o è capace di farsi letteratura o resta semplice documento. Scarno e poco significativo come documento, questo libro non riesce a trasfigurare in letteratura. Si può godere ...(continue)

    ...è quando ti arresti di colpo.
    Libro irrisolto e irrisolvibile. Una storia o è capace di farsi letteratura o resta semplice documento. Scarno e poco significativo come documento, questo libro non riesce a trasfigurare in letteratura. Si può godere di un'emozione di rimbalzo, di un pathos da identificazione, ma è ben poca cosa.

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    Chik67 (Expectore) said on Mar 16, 2010 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    WM1 su Tana per la bambina...

    Forse, alla buon'ora, volge al termine l'epoca in cui editori stolti si rifiutavano di pubblicare un libro nel caso questo fosse già scaricabile in rete, come se il download, anziché favorirle, potesse interferire con le vendite in libreria (antica c ...(continue)

    Forse, alla buon'ora, volge al termine l'epoca in cui editori stolti si rifiutavano di pubblicare un libro nel caso questo fosse già scaricabile in rete, come se il download, anziché favorirle, potesse interferire con le vendite in libreria (antica credenza oscurantistica, ancora presente nelle énclaves più arretrate dell'industria culturale). La casistica dei dinieghi è più ricca e variegata di quel che si potrebbe pensare, tra i libri a farne le spese anche opere pregevoli, come Eroina di Lello Voce (in seguito riedito all'interno de Il Cristo elettrico, No Reply, 2006).
    Tuttavia, non siamo qui per mettere alla gogna chi non sa fare il proprio lavoro: la lunghezza della gogna eccederebbe quella della Penisola. No, siamo qui per segnalare gli esiti di un progetto, Vibrisselibri, avviato nel 2006 dallo scrittore Giulio Mozzi, progetto che scommetteva su un percorso a tre tappe: scoperta di nuovi autori e libri; pubblicazione e valorizzazione in rete; ricerca di editori disposti a proporli su carta con tutti i crismi e le garanzie. Una sfida all'industria del libro, un invito a tirar fuori gli attributi.
    Bene, la ruota gira nel verso giusto, la sfida viene raccolta. Per il piccolo e intenso bildungsroman di Monica Viola - fra i primissimi titoli pubblicati on line - si è fatta avanti la Rizzoli, e ora eccolo qui, Tana per la bambina con i capelli a ombrellone.
    Si è già scritto molto di questa cavalcata lungo l'infanzia e l'adolescenza di una ragazza romana, dalla fine degli anni Sessanta alla prima metà degli Ottanta. Una bambina in perenne carenza d'affetto, che iper-compensa il sentirsi inferiore a suon di invadenze e impacciati protagonismi. Non a caso il suo nomignolo è "Appiccicume". In diversi hanno posato l'accento sulle violenze al corpo e all'anima, sull'incesto e gli abusi sessuali, sul tessuto cicatriziale lasciato da quelle esperienze. Sono pagine forti, quelle in cui Appiccicume - profilo incerto tra Lolita e anatroccolo - è sballottata tra i pompini ai fratelli maggiori e gli sbotti di collera di un padre inadeguato a tutto, sotto i radar malfunzionanti di una madre che ha troppi figli e di una nonna materna chiusa in un sarcofago di sordità e ricordi esotici (personaggio bellissimo, quest'ultimo).
    Altri sguardi sul libro hanno messo a fuoco il fondale che incombe - e sovente precipita - sulla storia: l'Italia del boom che finisce, dell'austerity che arriva, della politica che diviene feroce (e a un certo punto fischiano proiettili e muore pure qualche amico), dei branchi di fascisti modello Circeo o, secondo alcuni (e a dire dello stesso Pino Pelosi), modello Idroscalo di Ostia.
    Tutto vero, c'è questo e c'è quello. C'è la deflorazione a opera di un fratello maggiore (con fatalistico consenso e torpida iniziativa di Appiccicume) e c'è l'attentato neo-fascista al magistrato Vittorio Occorsio, 10 luglio del '76. C'è lo stupro di gruppo sfiorato per un pelo e c'è l'assassinio da parte dei NAR di un giovane militante di Terza Posizione accusato di essere un "infame" (episodio di una faida interna alla destra armata, speculare ad altre faide in corso a sinistra, nelle carceri speciali).
    C'è anche molto altro, però. Ad esempio, c'è un frizzante compendio di etologia umana, che farebbe la gioia del compianto Konrad Lorenz e dialoga a distanza con certe pagine su amore e odio scritte da Irenäus Eibl-Eibesfeldt. La bambina coi capelli a ombrellone descrive "da dentro" comportamenti che mai come nell'adolescenza si mostrano leggibili: indica strategie di sopravvivenza e adattamento dell'individuo a branchi (gruppi di amici) soggetti a rapidi mutamenti, e racconta le inquiete ritualizzazioni tipiche dell'adolescenza. Da ragazzi si ritualizza la fuga (ci si allontana per essere inseguiti, tanto nelle fughe da casa quanto nella "civetteria" dei flirt e dei corteggiamenti, fino all'estremo di appariscenti tentativi di suicidio per chiamare l'attenzione) e si ritualizza l'aggressività (è il periodo della vita in cui assumono massima importanza il "piumaggio" acceso del singolo e i "colori di guerra" del gruppo).
    La parte più toccante del libro è la lenta, tenace risalita della protagonista, che supera traumi e problemi facendo lo slalom tra perdite gravi (agonia e morte della madre) e conquiste che, realizzandosi, la svuotano. L'affannato e tremulo assedio a Marco (anzi, MARCO, tutto maiuscolo), il grande oggetto d'amore, sfocia in una vittoria, ma già due capitoli dopo Appiccicume scrive: "Ora che l'ho acquisito, l'ho anche consumato un po'. E' la mia sicurezza ma da quando ho portato a casa il punto ho perso motivazione. E' la pillola salvavita ma non mi basta più, voglio oltre, devo oltre".
    Tale "oltre" finirà per collocarsi, almeno per qualche tempo, a Londra, la Londra dei languori New Romantic, degli Spandau Ballet e - specialmente - dei Duran Duran. 1983-85, la nuova ragione di vita è incontrare e conquistare John Taylor, bassista bel-tenebroso della band di Girls on Film.
    Per implausibile che possa sembrare, questo capriccio frivolo, quest'ultima mattana, è il culmine del processo di emancipazione. La bambina coi capelli a ombrellone, tra bruschi scarti e paradossi, si è allontanata dalla tana. Altre la guardano, lei sorride, alza le spalle e indica la via. Tana libera tutti!
    http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropau…

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    Wu Ming Foundation said on Dec 3, 2009 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    A me questo libro ha fatto proprio schifo (e lo pubblicano anche???)Che sia una storia vera? Poco plausibile, Monica ha scritto questo libro per far scena, un po' come Melissa P. Ormai si sa che se non scrivi delle porcate i grandi editori neanche ti ...(continue)

    A me questo libro ha fatto proprio schifo (e lo pubblicano anche???)Che sia una storia vera? Poco plausibile, Monica ha scritto questo libro per far scena, un po' come Melissa P. Ormai si sa che se non scrivi delle porcate i grandi editori neanche ti filano!!E dire che il titolo mi ha fatto sorridere e speravo di trovarci qualcosa di bello...

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    Argeta Brozi said on Aug 1, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • ISBN-10: 8817020486
  • ISBN-13: 9788817020480
  • Publisher: Rizzoli
  • Publish date: 2008-01-01
  • Also available as: Paperback
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