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Tango e gli altri

Noir italiano n. 07

Di ,

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

3.9
(675)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 328 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000017114 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustrazione di copertina: Bruno Morandi / Getty Images

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sinossi
Una raffica di mitra del plotone di esecuzione mette fine alla giovane vita del partigiano Bob, ma questa volta non sono nazifascisti quelli che sparano. Accusato di un atto di efferatezza - aver sterminato l'intera famiglia del patriarca - Bob è stato giudicato in fretta e furia dal tribunale partigiano composto dai suoi commilitoni della brigata Garibaldi e da un commissario politico venuto da oltre la linea del fronte. Tuttavia, poiché molti sono i particolari che non tornano a proposito del massacro delle Piane, un'altra brigata ha affidato una parallela indagine a Benedetto Santovito, reduce dalla Russia e diventato anche lui partigiano di Giustizia e Libertà con nome di battaglia "Salerno" su quelle stesse montagne fra le quali aveva fatto il maresciallo: con la certezza che un carabiniere, come un prete, resta carabiniere nell'anima, qualunque abito indossi. L'escalation drammatica degli eventi bellici impedisce a Santovito di portare a termine un'indagine appena iniziata, ma molti anni dopo, nel 1960, il passato bussa di nuovo alla porta e una lettera appassionata e struggente obbliga il maresciallo a ritornare sul caso. Solo che gli anni hanno cambiato, se non i luoghi, tutte le persone. E molto profondamente.
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  • 4

    Appennino e Resistenza

    Un luogo (l'appennino tosco-emiliano) e un tempo (la Resistenza) cari a Guccini fanno da cornice a un bel libro a metà tra giallo e romanzo storico.
    E gli autori sono anche bravi a confondre le acque: ...continua

    Un luogo (l'appennino tosco-emiliano) e un tempo (la Resistenza) cari a Guccini fanno da cornice a un bel libro a metà tra giallo e romanzo storico.
    E gli autori sono anche bravi a confondre le acque: fino all'ultima pagina è difficile identificare il "cattivo", ma poi ti accorgi che tutti i pezzi del mosaico vanno al loro posto.
    Bravo Guccini, e non solo a scrivere canzoni.

    ha scritto il 

  • 3

    Noioso all'inizio (troppa confusione di personaggi e non si capisce molto) ma dopo alcune pagine (direi il 30% del libro) comincia a farsi interessante...e alla fine bene, non è un gran che in definit ...continua

    Noioso all'inizio (troppa confusione di personaggi e non si capisce molto) ma dopo alcune pagine (direi il 30% del libro) comincia a farsi interessante...e alla fine bene, non è un gran che in definitiva!

    ha scritto il 

  • 4

    una piacevole lettura estiva

    diciamoci la verità: niente di eccezionale, quello di Varesi su una tematica analoga è una spanna sopra. Ma un libro piacevole e accattivante, che ti prende e ti porta per mano fino all'ultima riga de ...continua

    diciamoci la verità: niente di eccezionale, quello di Varesi su una tematica analoga è una spanna sopra. Ma un libro piacevole e accattivante, che ti prende e ti porta per mano fino all'ultima riga del romanzo con una scrittura senza grandi sbalzi ma continua e lineare, quasi da sagra paesana. e poi questa montagna appenninica la assapori al meglio, la sua neve, i suoi alberi, i suoi abitanti. concludendo: a me è piaciuto

    ha scritto il 

  • 4

    Che dire di questa mia virata nella tanto deprecata letteratura (letteratura?) contemporanea? Un tentativo sincero alla luce della speranza di trovarvi Avati, l'Appennino dolce e severo della Nuda e d ...continua

    Che dire di questa mia virata nella tanto deprecata letteratura (letteratura?) contemporanea? Un tentativo sincero alla luce della speranza di trovarvi Avati, l'Appennino dolce e severo della Nuda e dell'Alpe di Succiso, e tanta tanta ruralità, ferma e secolare, ma rifugio accogliente e amico dove dimenticare anche per poco il gorgo feroce di ogni giorno.
    A presto.

    ha scritto il 

  • 4

    La scrittura ogni tanto è un po'pasticciata e un filo contorta, però la storia è davvero bella, oltre a riprendere (romanzandolo) un fatto realmente accaduto.

    ha scritto il 

  • 3

    I libri di Guccini e Macchiavelli si somigliano un po' tutti, finiscono per risultare sovrapponibili e per questo rassicuranti come le storie di Topolino. Godibili perché ci si affeziona ai personaggi ...continua

    I libri di Guccini e Macchiavelli si somigliano un po' tutti, finiscono per risultare sovrapponibili e per questo rassicuranti come le storie di Topolino. Godibili perché ci si affeziona ai personaggi e per l'attenta precisione nelle ricostruzioni d'ambiente. Io però continuo a trovare irritanti tanto certi dialoghi del tutto improbabili, quanto il piglio didascalico, da pannello informativo del museo della civiltà contadina, con cui mi vengono fornite - assolutamente a freddo, senza alcun collegamento con l'azione - molte più informazioni di quelle che avrei desiderato su attrezzi antichi e vecchie pratiche agricole. E trovo lievemente sleale che il nome del colpevole venga rivelato all'ultima riga dell'ultima pagina, senza nessun accenno alla strada che il cervello del nostro investigatore ha percorso per arrivare al disvelamento della verità.

    ha scritto il