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Tango e gli altri

Noir italiano n. 07

Di ,

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso

3.9
(668)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 328 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000017114 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustrazione di copertina: Bruno Morandi / Getty Images

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sinossi
Una raffica di mitra del plotone di esecuzione mette fine alla giovane vita del partigiano Bob, ma questa volta non sono nazifascisti quelli che sparano. Accusato di un atto di efferatezza - aver sterminato l'intera famiglia del patriarca - Bob è stato giudicato in fretta e furia dal tribunale partigiano composto dai suoi commilitoni della brigata Garibaldi e da un commissario politico venuto da oltre la linea del fronte. Tuttavia, poiché molti sono i particolari che non tornano a proposito del massacro delle Piane, un'altra brigata ha affidato una parallela indagine a Benedetto Santovito, reduce dalla Russia e diventato anche lui partigiano di Giustizia e Libertà con nome di battaglia "Salerno" su quelle stesse montagne fra le quali aveva fatto il maresciallo: con la certezza che un carabiniere, come un prete, resta carabiniere nell'anima, qualunque abito indossi. L'escalation drammatica degli eventi bellici impedisce a Santovito di portare a termine un'indagine appena iniziata, ma molti anni dopo, nel 1960, il passato bussa di nuovo alla porta e una lettera appassionata e struggente obbliga il maresciallo a ritornare sul caso. Solo che gli anni hanno cambiato, se non i luoghi, tutte le persone. E molto profondamente.
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  • 4

    una piacevole lettura estiva

    diciamoci la verità: niente di eccezionale, quello di Varesi su una tematica analoga è una spanna sopra. Ma un libro piacevole e accattivante, che ti prende e ti porta per mano fino all'ultima riga del romanzo con una scrittura senza grandi sbalzi ma continua e lineare, quasi da sagra paesana. e ...continua

    diciamoci la verità: niente di eccezionale, quello di Varesi su una tematica analoga è una spanna sopra. Ma un libro piacevole e accattivante, che ti prende e ti porta per mano fino all'ultima riga del romanzo con una scrittura senza grandi sbalzi ma continua e lineare, quasi da sagra paesana. e poi questa montagna appenninica la assapori al meglio, la sua neve, i suoi alberi, i suoi abitanti. concludendo: a me è piaciuto

    ha scritto il 

  • 4

    Che dire di questa mia virata nella tanto deprecata letteratura (letteratura?) contemporanea? Un tentativo sincero alla luce della speranza di trovarvi Avati, l'Appennino dolce e severo della Nuda e dell'Alpe di Succiso, e tanta tanta ruralità, ferma e secolare, ma rifugio accogliente e amico dov ...continua

    Che dire di questa mia virata nella tanto deprecata letteratura (letteratura?) contemporanea? Un tentativo sincero alla luce della speranza di trovarvi Avati, l'Appennino dolce e severo della Nuda e dell'Alpe di Succiso, e tanta tanta ruralità, ferma e secolare, ma rifugio accogliente e amico dove dimenticare anche per poco il gorgo feroce di ogni giorno.
    A presto.

    ha scritto il 

  • 4

    La scrittura ogni tanto è un po'pasticciata e un filo contorta, però la storia è davvero bella, oltre a riprendere (romanzandolo) un fatto realmente accaduto.

    ha scritto il 

  • 3

    I libri di Guccini e Macchiavelli si somigliano un po' tutti, finiscono per risultare sovrapponibili e per questo rassicuranti come le storie di Topolino. Godibili perché ci si affeziona ai personaggi e per l'attenta precisione nelle ricostruzioni d'ambiente. Io però continuo a trovare irritanti ...continua

    I libri di Guccini e Macchiavelli si somigliano un po' tutti, finiscono per risultare sovrapponibili e per questo rassicuranti come le storie di Topolino. Godibili perché ci si affeziona ai personaggi e per l'attenta precisione nelle ricostruzioni d'ambiente. Io però continuo a trovare irritanti tanto certi dialoghi del tutto improbabili, quanto il piglio didascalico, da pannello informativo del museo della civiltà contadina, con cui mi vengono fornite - assolutamente a freddo, senza alcun collegamento con l'azione - molte più informazioni di quelle che avrei desiderato su attrezzi antichi e vecchie pratiche agricole. E trovo lievemente sleale che il nome del colpevole venga rivelato all'ultima riga dell'ultima pagina, senza nessun accenno alla strada che il cervello del nostro investigatore ha percorso per arrivare al disvelamento della verità.

    ha scritto il 

  • 4

    il passato e l'ingiustizia

    Passato ed ingiustizia, questi i temi del romanzo di Macchiavelli e Guccini. Nel secondo dopoguerra Santovito ritorna nei "suoi" luoghi, luoghi in cui è stato parte attiva della Resistenza. Ed è proprio quello il motivo per cui gli viene assegnato quello che oggi chiameremmo un "cold case":un par ...continua

    Passato ed ingiustizia, questi i temi del romanzo di Macchiavelli e Guccini. Nel secondo dopoguerra Santovito ritorna nei "suoi" luoghi, luoghi in cui è stato parte attiva della Resistenza. Ed è proprio quello il motivo per cui gli viene assegnato quello che oggi chiameremmo un "cold case":un partigiano giustiziato frettolosamente dai suoi stessi compagni per una strage di civili. Il maresciallo ritroverà antichi compagni ed una vicenda che neppure allora lo aveva convinto troppo.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia partigiana inserita nel contesto della saga del maresciallo Santovito. Si stacca dal contesto solo per la trama riferita alla Resistenza, ma l'ambientazione e i personaggi ti riportano alle situazione conosciute, e come al solito vieni rapito dalla narrazione di questi due grandi autori. L ...continua

    Storia partigiana inserita nel contesto della saga del maresciallo Santovito. Si stacca dal contesto solo per la trama riferita alla Resistenza, ma l'ambientazione e i personaggi ti riportano alle situazione conosciute, e come al solito vieni rapito dalla narrazione di questi due grandi autori. L'intento è quello di narrare anche quello che durante la Resistenza potrebbe non aver funzionato al meglio e ancora una volta, senza balbettamenti, ne esce una storia appassionante e che fa riflettere. Anche chi condivide il 100% di quella storia.

    ha scritto il