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Tango italiano

(Variantine)

Di

Editore: Bollati Boringhieri

4.2
(5)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 151 | Formato: Altri

Isbn-10: 8833910377 | Isbn-13: 9788833910376 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1. ed

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Descrizione del libro
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  • 4

    TUTTI I SUD DEL MONDO

    Tra Italia e Argentina, tra sogno e realtà, nel labirinto di Buenos Aires, alla ricerca di Borges e del tango, delle radici italiane e dei desaparecidos.
    Forse bisognerebbe conoscere bene Borges e la letteratura sudamericana, la storia dell’Argentina e quella italiana, San Martìn, il Che, ...continua

    Tra Italia e Argentina, tra sogno e realtà, nel labirinto di Buenos Aires, alla ricerca di Borges e del tango, delle radici italiane e dei desaparecidos.
    Forse bisognerebbe conoscere bene Borges e la letteratura sudamericana, la storia dell’Argentina e quella italiana, San Martìn, il Che, Peron, Giuseppe Garibaldi e Antonio Gramsci per parlare a ragion veduta di questo libretto tra saggio e romanzo.
    Tuttavia se ne può parlare, pur senza tante competenze, come di un bel racconto che ci tiene sospesi tra realtà e finzione, legati da una esile trama, e ci conduce fino al termine del viaggio e al ritorno in patria del protagonista-narratore. Ma quale patria per chi è sradicato e cittadino del mondo? La Palermo siciliana o quella che dà il nome a un quartiere della capitale argentina?
    Vagabondando per le vie di Buenos Aires, l’autore ci restituisce la sua atmosfera nostalgica mentre ci pone inquietanti interrogativi sulla storia sudamericana e su quella del nostro paese, sui desaparecidos e sui morti per le stragi di stato e si interroga sulla nostra appartenenza di esseri umani e di cittadini, di qua e di là dall’Atlantico.
    Ma soprattutto ci conquista col misterioso personaggio di Eva Schwartz, chiamata anche Evita (Duarte?), la sua guida nei meandri della capitale, maestra affascinante e sfuggente.
    Un’opera difficile da incasellare nei generi.
    A proposito del regista argentino Solanas, che vorrebbe realizzare "un film sul sud, su tutti i sud del mondo, su cosa voglia dire sentirsi del sud, su questa categoria evanescente e relativa, eppure caratterizzante, che comprende realtà tanto diverse come l'Italia e L'Africa, l'Australia e l'India, per non parlare dell'Argentina", lo scrittore osserva:
    “Mi attraeva la mescolanza di generi -il documentario e il cinema politico che s’incontravano con il genere fantastico, la commedia, il music hall- e al tempo stesso la forte impronta personale della sua opera, tra l’autobiografia e il sogno. Non v’è dubbio che con i miei sforzi letterari insieme saggistici e narrativi, documentari e onirici, avrei voluto realizzare qualcosa di simile: per me lui era un modello”
    E il modello non è stato tradito.

    ha scritto il