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Tanto vale vivere

Racconti, prose, poesie

Di

Editore: La Tartaruga

4.2
(124)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Altri

Isbn-10: 887738333X | Isbn-13: 9788877383334 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Raffo , C. Libero

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Il volume raccoglie racconti, poesiole, graffianti recensioni teatrali eletterarie (tra cui quella del romanzo storico di Benito Mussolini "L'amantedel Cardinale") di Dorothy Parker. La scrittrice newyorkese (1893-1967)denuncia la precarietà della felicità e del desiderio, la necessità delcinismo e della forza per chi cerca di rendere tollerabile, se non divertente,vivere ogni attimo della propria vita coraggiosamente allo scoperto.
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  • 4

    So di essere stata felice al tuo fianco;
    Ma quel che è stato è stato, e basta.
    Non fa bene crogiolarsi nel pianto…
    Quel che lietamente visse, coraggiosamente morì.
    Non comporrò canzoni per cuori infranti.
    E tu, che sei uomo, non vuoi lacrime,
    E se dovessi of
    ...continua

    So di essere stata felice al tuo fianco;
    Ma quel che è stato è stato, e basta.
    Non fa bene crogiolarsi nel pianto…
    Quel che lietamente visse, coraggiosamente morì.
    Non comporrò canzoni per cuori infranti.
    E tu, che sei uomo, non vuoi lacrime,
    E se dovessi offrirti la mia fedeltà,
    Saresti, credo, un po’ terrorizzato.
    È questo il bisogno della donna, la sua condanna:
    Allineare i suoi piccoli doni, e dare, dare,
    Perché il palpito del dare è dolce.
    A te, che non hai chiesto né voti né versi,
    Il mio dono, finché avrò vita, sarà l’assenza,
    Ma per dopo, amore mio, non posso prometterti nulla.

    (Dorothy Parker)

    ha scritto il 

  • 5

    agrodolce....

    Che donna!
    Una penna magistrale, nei racconti ancor più che nelle poesie.
    Un mix stupendo di acume, intelligenza, sfrontatezza, humor ed ironia.

    Avere ironia non rende la vita più semplice, non è sinonimo di prendere le cose alla leggera.
    E' la capacità di vedere un po' p ...continua

    Che donna!
    Una penna magistrale, nei racconti ancor più che nelle poesie.
    Un mix stupendo di acume, intelligenza, sfrontatezza, humor ed ironia.

    Avere ironia non rende la vita più semplice, non è sinonimo di prendere le cose alla leggera.
    E' la capacità di vedere un po' più in là delle evidenze.
    ...e’ solo avere una sensibilità particolare.
    E le persone più sensibili spesso non sono le più felici.
    L’esistenza di Doroty ne è la prova.

    Signore e signori,
    ecco a voi
    Dorothy Parker:

    …....................
    Luce d'amore

    La Gioia fu con me per una notte -
    era giovane, bella, senza freno -
    con la luce del giorno se ne andò
    e mi lasciò dov'ero.

    Venne da me il Dolore
    e giacque sul mio seno;
    con me tutto il giorno camminò,
    e mi conobbe appieno.

    Non sarò mai una moglie,
    e nubile nemmeno.
    Così per ora vivo con l'Orgoglio -
    un freddo concubino.

    Sordo e cieco dev'essere. Altrimenti
    come potrebbe ancora tollerare
    che ogni giorno il Dolore
    torni con me a flirtare?

    …...........
    Un ritratto

    poiché il mio amore in fretta se ne va
    com'è venuto – un po' qua un po' là -
    perchè dover sprecare fiato a giurare
    che ho il cuore saldo e lo spirito lento
    a superare l'intimo tormento?
    Io giuro, e tu non fai che smascherare
    i miei futili amori; ed io – che fare? -
    mi stringo nelle spalle, <<Veramente -
    rispondo – ho amato tutta questa gente?>>

    Tu non sai quanto pesa questo cuore
    sospeso al collo – rozza pietra incisa
    delle tre date: nata, morta, sposa.
    Me la ritrovo addosso ad ogni amore
    (chi se la prende?) che mi grava il petto -
    ed ora a questo, ed ora a quel signore
    cerco di offrire l'aborrito oggetto

    Ps. Libro bellissimo, introvabile, preso in biblioteca… 451 pagine che sto scannerizzando.... e chissenefrega della SIAE.

    ha scritto il 

  • 5

    Grande...

    Appena ho finito di leggere il libro di Dorothy Parker ho cercato di immaginarmi come fosse nella vita con gli altri. Se in lei si rispecchiavano tutta quella ironia, quel sarcasmo che ho trovato nei suoi racconti, probabilmente l’avrei adorata. Tutto in questo libro è pieno di ironia.
    Nei ...continua

    Appena ho finito di leggere il libro di Dorothy Parker ho cercato di immaginarmi come fosse nella vita con gli altri. Se in lei si rispecchiavano tutta quella ironia, quel sarcasmo che ho trovato nei suoi racconti, probabilmente l’avrei adorata. Tutto in questo libro è pieno di ironia.
    Nei racconti è davvero fenomenale. A volte sono solo dei dialoghi, a volte dei lunghi monologhi che riescono a tirare fuori tutto il ridicolo anche dalle situazioni più triste. Questo suo riuscire a trovare questo lato in quasi tutto, è una delle cose che me l’hanno fatta amare. Ha un modo tutto suo di muovere critiche e con i suoi racconti ci ha raccontato gli anni venti con grande ironia, parlandoci dei vizi, delle paure e dei pregiudizi del suo tempo.
    Il suo carattere si rispecchia anche nelle sue poesie. Poesie che non sono componimenti difficili o qualcosa a cui si debba pensare. Sono lì e basta. Si possono condividere i suoi pensieri e sentimenti oppure no ma sono lì, chiare come l’acqua, senza possibilità di equivoci, cristalline. Il piacere del leggere le sue poesie sta proprio lì, nel fatto che non ci sia necessità di interpretazione, di spremersi le meningi per afferrare un significato. Ad alcuni la cosa può piacere e ad altri no, dipende dai gusti, ma lei è sempre stata chiara e diretta in tutto quello che diceva.
    Questo lo si capisce molto anche dall’ultima parte del libro che raccoglie degli articoli, critiche letterarie e teatrali pubblicate su varie riviste. Non era donna da lasciarsi intimidire dai nomi o da tenere a freno le dita. Le sue recensioni sono a volte delle lodi e a volte delle steccate tremende. Ma sempre, quando esprimeva il suo punto di vista, riusciva a tirare fuori tutto il suo sarcasmo e la sua ironia e a rendere i suoi articoli in qualche modo sempre freschi, divertenti e simpatici.
    Insomma, leggere questo libro è stato un vero piacere ed è un libro che si fa leggere senza il minimo sforzo grazie alla sua chiarezza e semplicità, alla fluidità dei racconti e all’infinita simpatia.
    L’unica cosa che forse può non piacere è il reparto poesie, perché la poesia a non tutti piace… ma io una possibilità glie la darei.

    ha scritto il 

  • 5

    «Tutti gli scrittori scrivono della loro infanzia. Se io scrivessi della mia non ti vorresti sedere nella stessa stanza con me.»

    Alcol, depressione, storie d'amore tragicamente concluse e la forza di scrivere e andare oltre "il dolore, tranquillità ricordata con sentimento", come direbbe lei.
    Questo era il suo stile: spietato, brutalmente divertente, e allo stesso tempo triste.

    ha scritto il 

  • 4

    "I rasoi fanno male, i fiumi sono freddi, l'acido lascia tracce, le droghe danno i crampi, le pistole sono illegali, i cappi cedono, il gas è nauseabondo... Tanto vale vivere."
    Grande, Dotty. Pungente e benefica come aria fresca.

    ha scritto il