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Tarabas

Un ospite su questa terra

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi 90)

4.0
(130)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 204 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845904105 | Isbn-13: 9788845904103 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luciano Fabbri

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nikolaus Tarabas, " ospite su questa terra ", è una delle grandi figure romanzesche di Joseph Roth. Ma soprattutto è uno dei rari personaggi della letteratura moderna che rappresenti, immediatamente, un destino. " Io leggo nella sua mano che lei è un assassino e un santo", così dice una zingara al giovane Tarabas - e tutta la sua vita sarà una corrente turbolenta e disordinata, i cui meandri appaiono solo se la si guarda da una certa distanza. Fin dall'inizio Tarabas, giovane russo di agiata famiglia, è in preda alla "e indiscriminata passionalità " del suo cuore, a una rapacità vitale che copre una ancor più profonda furia di morte. Tarabas è bello, imperioso e ama sentirsi potente. Ma non ama la vita :
vuole solo dominarla, pungolato da un segreto, superstizioso terrore che essa gli incute. Verso le donne è possessivo e prevaricatore; verso gli uomini è insofferente - e al massimo tollera che siano suoi subordinati ubbidienti. La sua unica " patria " sarà la guerra, la crudele, caotica guerra che infuria sulla " frontiera occidentale " dell'Impero russo, nel momento del suo disgregarsi. E nel raccontarci questa guerra, dove Tarabas presto diventa un'incarnazione del guerriero terribile, " despota " devastatore, cacciatore astuto in cerca di vittime, Roth si abbandona come mai altrove al passo grandioso dell'epica. Questo romanzo della sua piena maturità (1934), in cui sembra echeggiare la brutalità che sobbolliva in Europa, è però innanzitutto una abbagliante parabola sulla violenza. Alla violenza collettiva (memorabili pagine sono dedicate allo scatenarsi di un pogrom) si intreccia qui la violenza di un essere come Tarabas, "pozzo profondo e buio", forse il personaggio più affine, in Roth, a certi mirabili ' mostri ' del romanzo russo. E, come quei personaggi, Tarabas è capace anche di imprevedibili, stupefacenti metamorfosi. Cosi vediamo il guerriero perse cutore diventare un mite vagabondo, che vaga per le capanne di una campagna dove respira i profumi della sua infanzia, ignoto a tutti. Un immenso pathos agisce qui, ma senza traccia di sentimentalità : la brusca conversione di Tarabas non ha nulla di edificante - e non avviene neppure per una esplicita illuminazione religiosa. Si direbbe invece che in lui - e qui Roth ha, ancora . una volta, una trascinante intuizione psicologica - la violenza si denudi progressivamente di fronte a se stessa, fino a scoprire la sua radicale debolezza, la paura e l'odio per la vita che la nutrono. Di quella violenza era stato attore " l'etemamente immaturo Tarabas, a cui i sensi confondevano la testa, che si abbandonava agli eventi come arrivavano: all'omicidio, all'amore, alla gelosia, alla superstizione, alla guerra, alla crudeltà, alla ubriachezza, alla disperazione ". La sua silenziosa maturità sopraggiungerà insieme alla morte, quando sarà riuscito a farsi perdonare dal piccolo, vaneggiamo ebreo dai capelli rossi che il destino gli aveva indicato come vittima. Tutta l'inestricabile e soffocante matassa dei fatti e delle torture umane sembra lasciare un minuscolo, miracoloso spazio vuoto, che permette di guardarla da fuori, in una luce pacificata.
[informazioni di copertina]
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  • 2

    Un ospite sul mio comodino

    Ne ha combinate di tutti i colori ma non è riuscito a coinvolgermi.
    Finito a fatica, non riesco a spiegarmi l'ottima fama dell'autore.
    Magari fra qualche tempo riprovo con qualcos'altro.

    ha scritto il 

  • 5

    11/99 - tarabas assassino e santo. La storia di un uomo che per metà della sua vita passa schiacciando tutto e tutti fino a che, malmenando un ebreo pazzo, decide di espiare tutte le sue colpe. Il romanzo di un ospite della terra. Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Iperbolico, antifrasico, epico, ironico e romantico allo stesso tempo. Nel personaggio di Roth si riscopre il Corto e il Rasputin Prattiani. "Io leggo nella sua mano che lei è un assassino e un santo" così una zingara introduce il protagonista. Energico, vitale, coraggioso, un onesto farabutto, e ...continua

    Iperbolico, antifrasico, epico, ironico e romantico allo stesso tempo. Nel personaggio di Roth si riscopre il Corto e il Rasputin Prattiani. "Io leggo nella sua mano che lei è un assassino e un santo" così una zingara introduce il protagonista. Energico, vitale, coraggioso, un onesto farabutto, ecco il grande Tarabas del armata russa, il dispotico Tarabas, un personaggio per molti aspetti negativo che rifulge come eroe nella penna di Roth, un eroe da cui è difficile separarsi.

    ha scritto il