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Tarzan delle scimmie

By Edgar Rice Burroughs

(33)

| Mass Market Paperback | 9788497894463

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Book Description

32 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Tanto improbabile quanto fantastico!

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    fox66 said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Premetto che il libro si legge con una facilità incredibile e che gli eventi si svolgono in maniera chiara e ben definita. E la tua fantasia Edgar è davvero affascinante, anche se piuttosto poco intuitiva, sì perché sai se uno cresce nella giungla pe ...(continue)

    Premetto che il libro si legge con una facilità incredibile e che gli eventi si svolgono in maniera chiara e ben definita. E la tua fantasia Edgar è davvero affascinante, anche se piuttosto poco intuitiva, sì perché sai se uno cresce nella giungla per anni, non è un super figo, probabilmente avrà pochi denti e tutti neri, un portamento gobbo e sarà sporco e pieno di ferite. Il suo 'sangue inglese' non lo può costringere istintivamente ad essere figo.
    A parte questa parentesi è un ottimo libro passatempo.

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    Cd Jack said on Apr 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "davvero notevole"

    Potremmo imparare molto da Tarzan, che aiuta gli innocenti e indifesi, sacrificando se stesso o i suoi sentimenti. Il protagonista non ha bisogno, dell’ approvazione sociale o del prestigio per stare in essa, ha abbastanza autostima di ignorare le op ...(continue)

    Potremmo imparare molto da Tarzan, che aiuta gli innocenti e indifesi, sacrificando se stesso o i suoi sentimenti. Il protagonista non ha bisogno, dell’ approvazione sociale o del prestigio per stare in essa, ha abbastanza autostima di ignorare le opinioni degli altri.
    La scrittura, in quanto è il prodotto del suo tempo, è sofisticato e formale, nonostante premessa incredibile della storia. Lo stile funziona bene, soprattutto quando raffiguranti atti di violenza. Ho apprezzato Tarzan delle scimmie perché lo ritengo un vero e proprio testamento, il valore sarà duraturo per questo libro. Ho visto il film, ma il libro è un viaggio eccezionale tra avventura,poesia e sentimenti.
    Assolutamente imperdibile.

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    Francesca said on Nov 30, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho 17 volumi con l'epopea di Tarzan; ma non è la serie completa, temo me ne manchi almeno uno: credo arrivassero a 18. Nota: sono i romanzi, non i fumetti; questi ultimi erano stati pubblicati in Italia molto prima, almeno fin dagli anni '30. Le ediz ...(continue)

    Ho 17 volumi con l'epopea di Tarzan; ma non è la serie completa, temo me ne manchi almeno uno: credo arrivassero a 18. Nota: sono i romanzi, non i fumetti; questi ultimi erano stati pubblicati in Italia molto prima, almeno fin dagli anni '30. Le edizioni originali dei testi in questione sono del primo decennio del '900.

    Quanto ai miei libri, il primo, "Tarzan" ha queste date di edizione:
    1970 Edgar Rice Burroughs Inc.
    1971 Giunti Bemporad Marzocco.

    Collana diretta da Rolando Anzilotti, professore di lett. anglo-americana a Pisa.

    Quando avevo 25 anni, piazza Navona era luogo di desiderabili e soleggiate soste in quelli che allora (oggi non più, non più) erano perfetti bar, rimiranti lo specchio dell'arena, che poco popolata di umani, mirabile nelle proporzioni e nei favolosi monumenti, aperta alla luce, sembrava panorama infinito. Abitavo a due passi e stupida com'ero, avevo tuttavia capito che era il caso, almeno talvolta, di andarci a leggere un libro.

    Tra gli scaffali di Rizzoli, piazza Venezia, piano inferiore, letteratura per l'infanzia, uno riluceva di promesse: una lunga fila di libri con l'epopea completa di Tarzan mi aspettava. Appena ne finivo uno, me ne regalavo un altro. Questo centellinato piacere fu anche causa di intenso, passivamente subito dolore. Arrivata alla fine, quando me ne mancavano uno o due - non volli sapere, non voglio sapere - trovai lo scaffale vuoto: li avevano dismessi, defunti, tolti di mezzo. Nessuno li leggeva più. Dal colpo non mi ripresi: non rilanciai la ricerca, ma chiusi, in lutto, la mia collezione, appena venticinquenne e già rassegnato relitto di un'epoca passata, anticaglia che non si ribella allo scorrere dell'inesorabile tempo, con la sua corte di Mode e Costumi. Ma di ciò basta, anche se vi dico che un'ideuzza di cercare su e-bay albeggia.

    Coniugate dunque il soavemente soleggiato bar, in una mattina primaverile, e l'intenta lettrice di Tarzan. Metteteci uno zefiro, e fate sedere al tavolo accanto alla fanciulla un signore pallido, lettore di Repubblica, dalla fronte assai alta coronata di capelli allo sbando e dal pomo d'Adamo in agitazione.

    Le letture stanno proseguendo da un po', in parallelo, in una solo apparente perfetta serenità idillica, quando un paio di minacciosi occhiali di corno, spessi e rilucenti, puntano sulla fanciulla, e una voce strozzata, la voce di chi non ne può più, sibila: anche la lettura di un quotidiano giova!

    La fanciulla, sollevando a stento la testa dal Tarzan che divorava perdutamente, lancia appena un'occhiata ironicamente compassionevole all'illuso pedagogo; illuso di fare opera di educazione della gioventù incolta e persa in quisquilie, mentre roso dall'invidia sta cedendo penosamente, disperatamente al turbamento. Chissà se avrà mai avuto la consapevolezza e il coraggio di andare in libreria e di comperarsi tutta l'opera di Burroughs.

    Questo conflitto tra Piacere e Cultura, tutto italico, disgraziatamente italico, si ritrova nella prefazione a questi libri di Dino Buzzati. Che confessa di averli letti con gusto, ma chiede anche che lo si perdoni.
    Sentitelo, comincia così:

    "Gli amici mi danno spesso dello scemo perché mi diverto a leggere certi libri di avventure che di solito leggono soltanto i ragazzi, perché leggo le storie di Paperino, perchè leggo i fumetti del brivido, dell'orrore. Mi daranno ancora dello scemo perché leggo i fumetti di Tarzan?"

    Ecco i volumi su Tarzan con la prefazione di Buzzati:
    - Burroughs, Edgar Rice - Tarzan delle scimmie, Firenze, Giunti Bemporad Marzocco, 1971.
    - Burroughs, Edgar Rice - Il ritorno di Tarzan, Firenze, Giunti Bemporad Marzocco, 1971.
    - Burroughs, Edgar Rice - Il figlio di Tarzan, Firenze, Giunti Bemporad Marzocco, 1971.
    - Burroughs, Edgar Rice - Le belve di Tarzan, Firenze, Giunti Bemporad Marzocco, 1971.
    - Burroughs, Edgar Rice - Tarzan e i gioielli di Opar, Firenze, Giunti Bemporad Marzocco, 1972.

    Ve li sto consigliando? Certo. Tutto sta nel trovarli.
    Ho cercato; certo, non guardando anche sotto i tappeti, ma per ora posso dirvi che il web è meno santo di quanto vorrei. Si trovano pochi titoli sparsi. Niente collana completa. Sospetto, per altro, amaramente, che forse nessuno di voi se ne dispiaccia davvero..

    Quanto a me, mi chiedo se potrei rituffarmi nell'impresa. Il lettore è creatura così suscettibile, così volatile. Quella lettrice della soleggiata piazza esiste ancora? Con alcune opere - le più, grazie al cielo - ho sperimentato beata persistenza di sentimenti. Altre, una volta godute, mi sono poi sfuggite di mano, e a una seconda lettura hanno dato un suono sordo o stonato.

    Resta il fatto che la lettura di Tarzan mi ha permesso di apprezzare in pieno la stazione di Milano. Solo dopo quella lettura l'ho "vista", e da allora, ogni volta che l'ho vista, ho visto il palazzo della Regina delle Scimmie.

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    Artemisia Comina said on Sep 30, 2012 | Add your feedback

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    "Oh, Madonna!" e svenne.

    Tristissimo finale, aggiungerò una recensione più dettagliata prossimamente. Adesso devo riprendermi.

    11/09/12
    Allora, il libro è ben scritto e coinvolgente, si nota che lo scrittore vuole attenersi alla realtà il più possibile e per fare ciò non è ...(continue)

    Tristissimo finale, aggiungerò una recensione più dettagliata prossimamente. Adesso devo riprendermi.

    11/09/12
    Allora, il libro è ben scritto e coinvolgente, si nota che lo scrittore vuole attenersi alla realtà il più possibile e per fare ciò non è parco di particolari che servono a tenere il lettore per mano e a condurlo esattamente verso ciò che l'autore desidera che si immagini e benché certe cose siano difficili da immaginare, come per esempio l'istinto materno della scimmia che decide di prendere con se il bambino o che lo scimmione voglia fare di Jane la sua sposa, la storia è senza dubbio meritevole di ogni lode.
    Il finale poi è la parte che commuove di più, è triste e dolce insieme e costringe chi legge ad amare il personaggio anche nella improbabile eventualità che non gli si sia ancora affezionato

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    Ninive said on Aug 29, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Se devo leggere di primati allora scelgo 'Scimmia' dell'altro Burroughs. Quello interessante.

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    SirBilly said on Aug 23, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (33)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Mass Market Paperback 283 Pages
  • ISBN-10: 8497894464
  • ISBN-13: 9788497894463
  • Publisher: Giunti Editore Ediz. Spec. Euromeeting Italiana/Mediasat Group
  • Publish date: 2004-01-01
  • Also available as: Paperback , Hardcover , Softcover , Others
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