Tatiana & Alexander

Di

Editore: BUR

4.1
(1634)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 667 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Polacco

Isbn-10: 8817033839 | Isbn-13: 9788817033831 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lucia Fochi

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
Tatiana ha diciotto anni ed è incinta. E' riuscita miracolosamente a scappare da una Leningrado sconvolta dall'assedio dei nazisti e a rifugiarsi in America. Il suo cuore però è a pezzi, ha perso Alexander l'uomo della sua vita. Eppure qualcosa le dice che il padre del suo bambino non può averla abbandonata in quella nuova patria...
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  • 4

    Ho solo una parola per descrivere questo secondo libro: straziante. Molto più del primo, molto più di quanto si possa credere possibile.
    Qui troviamo una Tatia che si trova in America, un Alexander ch ...continua

    Ho solo una parola per descrivere questo secondo libro: straziante. Molto più del primo, molto più di quanto si possa credere possibile.
    Qui troviamo una Tatia che si trova in America, un Alexander che cerca di sopravvivere alla guerra, alle accuse contro di lui e alla follia. Due persone che si amano, ma che sono state divise e sono costrette a vivere due vite completamente differenti.
    Devo dire la verità, per una buona metà il romanzo purtroppo è un po' noioso. Si va avanti perché la scrittura della Paullina è sublime, ma resta il fatto che molte cose sembrano essere riportate solo per allungare la storia. Le parti del passato dal punto di vista di Alexander non ci dicono nulla di nuovo, perché più o meno qualcosa già lo conosciamo. Soprattutto, conosciamo bene i suoi sentimenti, e da qui non è che si notino maggiormente. Il suo amore è già grande...
    Poi a un certo punto DEVI SAPERE, devi continuare per forza, perché le bombe cadono, gli uomini muoiono, in america si spera e in unione sovietica si muore e si spera allo stesso tempo.
    Verso la fine ci troviamo di fronte ad un Alexander distrutto, ma nonostante questo il suo amore per Tatia è integro. La ama ancora follemente, così follemente che davvero perde la ragione per cercare di proteggerle, anche se gli sembra impossibile.
    Tatia, oh dolce Tatia, sei davvero la regina del lago limen, una donna immortale, un angelo del paradiso. Nessuna donna può essere migliore di te. Non perdi la speranza, non tradisci, non fai passi indietro, ami ancora e continui ad andare avanti. Non ti arrendi anche se vorresti... e alla fine vieni ricompensata.
    Dio ti ascolta. Dio vi ascolta... e voi siete la coppia più bella di cui io abbia mai letto!

    ha scritto il 

  • 2

    no!!

    all'inizio è abbastanza dinamico, tipo le prime 50 pagine..poi diventa di una noia mortale!! in compenso gli ultimi due capitoli li ho divorati. rispetto al primo è una caduta vertiginosa, scritto sol ...continua

    all'inizio è abbastanza dinamico, tipo le prime 50 pagine..poi diventa di una noia mortale!! in compenso gli ultimi due capitoli li ho divorati. rispetto al primo è una caduta vertiginosa, scritto solo per vendere..non succede mai niente, anche il modo di scrivere a me è sembrato piuttosto pesante e monotono. ed ero anche preparata a tutto ciò, perchè la persona che mi ha consigliato il primo mi aveva messa in guardia sul secondo

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Devo iniziare col dire che sono contenta di aver letto questo secondo capitolo a distanza di tempo dal primo. Nella prima metà, la storia si concentra su Alexander, sul suo passato, sulla sua famiglia ...continua

    Devo iniziare col dire che sono contenta di aver letto questo secondo capitolo a distanza di tempo dal primo. Nella prima metà, la storia si concentra su Alexander, sul suo passato, sulla sua famiglia, sul loro trasferimento in Russia, sulle loro difficoltà ad adattarsi e infine sulla loro cattura. Immancabilmente viene raccontata anche l'adolescenza di Alexander senza di loro, quindi di quando ha conosciuto Dimitri, Dasha e Tatiana. Ovviamente questa parte non è altro che un riassunto del primo libro visto da un punto di vista alternativo, ma per fortuna il libro non finisce qui, anzi siamo appena a metà.
    Da qui in poi la storia è molto avvincente, Tatiana e Alexander vanno avanti con le loro vite, senza però andare avanti davvero.
    Dopo tre anni, Tania è pronta a ricominciare ma sa che Alexander è vivo e parte per una disperata ed ultima ricerca.
    Il momento in cui si ritrovano è molto commovente, i loro occhi si incrociano e hanno paura che sia solo un sogno, si sfiorano le mani e si sentono d nuovo completi.
    Però, se proprio devo trovare una nota stonata in tutta questa storia sta nelle ultime sessanta pagine.
    Alexander e Tatiana stanno scappando dal campo di prigionia in cui Alexander era stato rinchiuso, hanno addosso un esercito, con cani da caccia e armi ultramoderne eppure loro, incuranti di ciò si nascondono in un fienile e ci passano un'eternità. Fanno l'amore, chiacchierano del più e del meno, fanno l'amore, Alexander gli racconta di Pasha, fanno l'amore e poi fanno ancora l'amore.
    Ma conservare un po' le forze, visto che state scappando da morte certa, no? Ma soprattutto, cercare di mettere più distanza possibile dal nemico, no?
    Ad ogni modo, li trovano, loro scappano e improvvisamente Tatiana perde tutta la sua forza, tutto il suo coraggio. Si lamenta, vuole accendere un falò per un picnic, ha paura del bosco, vuole riposare ogni cinque minuti. SERIOUSLY?
    Alla fine, chissà come, arrivano a Berlino, dove scoprono di essere nei guai fino al collo, tutti li vogliono morti, ma dopo 6 ore di interrogatorio gli comunicano che possono tornare a casa.
    Insomma, escluso qualche capitolo iniziale e qualche capitolo finale, questo seguito mi è piaciuto.
    Ora, però, credo che aspetterò un po' prima di leggere il seguito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Non ci sono dubbi sul fatto che io apprezzi lo stile di scrittura dell'autrice, che è molto scorrevole e piacevole. La parte storica tra l'altro è molto accurata, si vede che ha fatto delle ricerche e ...continua

    Non ci sono dubbi sul fatto che io apprezzi lo stile di scrittura dell'autrice, che è molto scorrevole e piacevole. La parte storica tra l'altro è molto accurata, si vede che ha fatto delle ricerche e non ha parlato a casaccio, ci sono molte informazioni e dettagli storici che ho apprezzato. I personaggi in qualche modo sono migliorati, questo perché penso che diano il meglio di loro stessi unicamente quando sono separati. La storia prosegue da dove si è interrotto il Cavaliere, dal momento in cui Tatiana incinta riesce a lasciare la Russia di nascosto e a raggiungere l'America, dove inizia a lavorare poi come infermiera.
    Nel frattempo Alexander invece viene catturato e accusato di essere una spia e un sabotatore, per colpa di Dimitri che è chiaramente un personaggio ignobile, che ha raccontato il segreto di Alexander sulla sua famiglia.
    Quindi la narrazione è suddivisa in vari punti di vista, che ci raccontano come va avanti la vita di Tatia e cosa sia accaduto ad Alexander. Inoltre finalmente ci viene anche raccontato il passato del ragazzo e questa è una cosa che ho apprezzato molto, perché è stato un modo per capirlo meglio, scoprire come mai sia diventato l'uomo che è, come sia arrivato a quel punto e cosa gli sia accaduto in passato.
    I genitori di Alex non sono proprio un grande esempio di vita, nè delle bellissime persone. La madre è succube del volere del padre e finisce col diventare un'alcolizzata, nonostante debba prendersi cura del figlio. Il padre invasato, così convinto dell'ideale comunista da sfaciare l'intera famiglia. Li costringe entrambi a seguirlo in Russia, nonostante in America facessero la bella vita. E la madre subito capisce di non poter sopportare molto la "puzza del comunismo" che consiste nel dover abitare in questi appartamenti comuni, con altre famiglie.
    Mi tornano alla mente appunto, il fetore che infesta il loro bagno comune e il fatto che lei passi metà della sua vita a cercare di pulirlo e quella parte in cui uno dei vicini di casa, infila le dita nel loro stufato di carne, dita decisamente sudicie, costringendoli a mangiare una zuppa senza carne, perché ovviamente la madre è estremamente schifata dalla cosa.
    Ho avuto l'impressione comunque che Alex sia stato un po' abbandonato a se stesso e che i genitori siano stati entrambi davvero egoisti. La madre che cede alla sua debolezza e inizia a bere e il padre che sembra quasi indifferente a ciò che accade alle persone che ama, ma più interessato al comunismo.
    I due poi vengono catturati e uccisi entrambi ed Alex è l'unico che si salva per una serie di vicissitudini.
    Tatiana nel frattempo pensa a suo figlio, pensa costantemente ad Alex, convinta che lui sia morto. Non riesce a darsi pace e dimostra una certa debolezza in alcune parti della storia, quando da l'impressione di preferire l'idea di abbandonare il figlioletto, pur di poter provare a ritrovare il marito, quando invece penso che lei avrebbe dovuto trarre tutta la sua forza proprio dall'amore del figlio dell'uomo che ha amato così tanto.
    Una parte che ho assolutamente trovato noiosa di questo libro è stata quella centrale, in cui Alexander ripercorre con la mente in una serie di flashback tutta la sua vicenda dal momento in cui ha conosciuto Tatia e della quale si è innamorato vedendo come leccava bene il gelato.
    Sta di fatto che questa parte l'avrei assolutamente voluta cancellare, perché era la parte che più avevo detestato anche nel Cavaliere d'Inverno, ma per fortuna i ricordi vengono condensati in poche pagine e non ho sofferto troppo.
    La parte finale ha poi subito un netto miglioramento, perché l'azione è aumentata e c'è stato un colpo di scena. Dal nulla Alexander ha la botta di culo di ritrovare Pasha, che è il gemello di Tatia creduto morto da tutti già da anni. Lo ritrova e scopre che è un traditore, ma nonostante questo è deciso a riportarlo dalla moglie. Sta di fatto che Pasha, sopravvissuto ad una quantità immonda di cose orrende, poi schiatterà senza motivo a causa di un banalissimo graffio. Esattamente come muore quello stallone di Kal Drohgo in Game of Thrones per un semplice graffio sul petto. IL NONSENSE.
    Finalmente poi Tatia ritrova Alexander, dopo un'altra lunga serie di avvenimenti e vicissitudini. Alex si trova in un campo di lavoro/sterminio ed ha già tentato di scappare ben 17 volte inutilmente. Si trova in una condizione molto dura, è stato picchiato più volte, tenuto incatenato mani e piedi, affamato e via discorrendo... Il momento in cui lei lo ritrova ammetto di averlo amato e trovato piuttosto commovente. I due quindi trovano il modo di scappare insieme, ma la loro fuga sarà molto complessa, perché avranno sin da subito una quantità spropositata di soldati alle calcagna.
    La fuga è un argomento di cui vorrei parlare perché l'ho trovata decisamente assurda. Partiamo dal presupposto che Alexander si trova in condizioni difficili, ho detto che lo avevano picchiato, maltrattato, affamato... erano anni che passava da un campo di prigionia all'altro... eppure tira fuori una forza sovrumana che sconvolge. Ma seppur io possa comprendere che l'adrenalina e la voglia di vivere possano aiutare il fisico a compiere imprese impossibili in situazioni pericolose, quello che mi ha fatta ridere è stato leggere delle sue prestazioni sessuali assolutamente intaccate dal suo stato di prostrazione fisica. Beata Tatiana insomma!
    Tatia e Alex sono in fuga, a piedi, seguiti da cani e soldati armati, eppure durante le pause lungo la strada trovano tutto il tempo di fare l'amore ogni volta che gli va. C'è addirittura una parte che ho trovato abbastanza ridicola in cui compare persino un guardone dal nulla.
    Comunque non pago di aver già perso abbastanza tempo, Alexander mollerà dietro di sé una lunga scia di cicce delle millanta sigarette che si fumerà in questo frangente e entrambi troveranno anche il tempo di lavarsi i denti, perché l'igiene personale conta anche durante una fuga!
    Comunque sia, il romanzo si conclude con loro due che raggiungono il consolato americano a Berlino e che scoprono di poter tornare in America insieme, nonostante la Russia li odi a morte entrambi e li vorrebbe indietro.
    Non avevo amato così tanto nemmeno il Cavaliere d'inverno e ancora non capisco le persone che lo osannano, ma ho voluto dare una possibilità anche al seguito, quantomeno per capire come sarebbe finita la loro storia e devo ammettere che la lettura è stata sicuramente molto più piacevole stavolta, ma penso che dipenda dal fatto che Tatia ed Alexander abbiano passato separati la maggior parte della vicenda.
    Quei due assieme io proprio non riesco a reggerli evidentemente!

    ha scritto il 

  • 4

    Ma che mossa furba!!!

    Dopo la versione della storia, vista con gli occhi di lei, in "Tatiana ed Alexander" la viviamo dal punto di vista di lui.
    Poca fatica ed una storia già completamente scritta, per la scaltra autrice, ...continua

    Dopo la versione della storia, vista con gli occhi di lei, in "Tatiana ed Alexander" la viviamo dal punto di vista di lui.
    Poca fatica ed una storia già completamente scritta, per la scaltra autrice, eppure è assai affascinante sapere qualcosa in più del passato di Shura, cosa pensa e cosa gli accade mentre Tatiana vive in America...sinceramente, l'ho apprezzato più del primo, nonostante la punteggiatura continui ad essere distribuita spesso a caso, i dialoghi, ad essere frivoli ed occasionalmente inconcludenti e poco chiari e la traduzione a volte poco accurata.
    Ed ora sotto con "Il Giardino d'estate". ;o)

    ha scritto il 

  • 3

    ho iniziato a leggere il libro piena di voglia con tante aspettative a dir poco deludenti.. assolutamente noioso e i ricordi del passato di Alexander beh li avrei letti in un libro a parte, oltre a qu ...continua

    ho iniziato a leggere il libro piena di voglia con tante aspettative a dir poco deludenti.. assolutamente noioso e i ricordi del passato di Alexander beh li avrei letti in un libro a parte, oltre a questi l'ho trovato ripetitivo nei ricordi di alcuni momenti già vissuti su "il cavaliere d'inverno".

    ha scritto il 

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