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Tatiana & Alexander

Di

Editore: BUR

4.2
(1499)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 667 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8817033839 | Isbn-13: 9788817033831 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lucia Fochi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Tatiana ha diciotto anni ed è incinta. E' riuscita miracolosamente a scappare da una Leningrado sconvolta dall'assedio dei nazisti e a rifugiarsi in America. Il suo cuore però è a pezzi, ha perso Alexander l'uomo della sua vita. Eppure qualcosa le dice che il padre del suo bambino non può averla abbandonata in quella nuova patria...
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Tre stelline perché sono buona, ma, Paullina, se avessi voluto rivivere di nuovo tutta la storia di Tatiana e Alexander del primo libro, sarei semplicemente andata a rileggermi il "Cavaliere d'Inverno ...continua

    Tre stelline perché sono buona, ma, Paullina, se avessi voluto rivivere di nuovo tutta la storia di Tatiana e Alexander del primo libro, sarei semplicemente andata a rileggermi il "Cavaliere d'Inverno"!
    Il 40% di questo libro è un riassunto del precedente (sì, ok, sarà pure dal punto di vista di Alexander, ma non prendiamoci in giro: è uguale), il 10% il racconto del passato di Alexander (interessante fino a un certo punto, ma a che pro?), il 40% delle vite attuali di Tatiana e Alexander, rispettivamente in America a fare la crocerossina e a badare al figlio (che per come lo tratta sembra il bambino della vicina della porta accanto) e in Unione Sovietica a combattere (riuscendo sempre miracolosamente a salvarsi senza lesioni più gravi di qualche coltellata), e l'ultimo 10% del loro ricongiungimento finale (e naturalmente, nonostante ci sia mezza Unione Sovietica e praticamente lo stesso Stalin che li cerca per ammazzarli entrambi, si fermano tranquillamente in boschi e fienili per copulare).
    A parte i numerosi aspetti improbabili del romanzo (vedi sopra), un'altra cosa che non mi è proprio piaciuta è la trasformazione del personaggio di Tatiana, che perde totalmente lo smalto e quel quid che aveva nel primo romanzo; naturalmente la guerra e il dolore l'hanno cambiata, ma qui sembra totalmente un'altra persona, e il suo personaggio sembra sparire nelle mille vicende del romanzo.
    Tutto sommato sono contenta che il romanzo termini con il loro ricongiungimento e ritorno in America, e le tre stelline gliele regalo giusto perché mi sono affezionata alla storia...anche se oggettivamente sarebbe da due stelline tirate.

    ha scritto il 

  • 2

    Io la voglia di leggere il terzo non la ho. Nel primo mi era piaciuta l’ambientazione ed il periodo storico in Russia, ma in questo proprio non c’è niente, tranne che un elenco di morti ed un continu ...continua

    Io la voglia di leggere il terzo non la ho. Nel primo mi era piaciuta l’ambientazione ed il periodo storico in Russia, ma in questo proprio non c’è niente, tranne che un elenco di morti ed un continuo richiamo al precedente libro. Questo libro non mi ha entusiasmato e non mi è piaciuto, credo, viste le recensioni entusiastiche, di essere una delle poche

    ha scritto il 

  • 4

    ah niente, o trovo un uomo come Alexander oppure rimango zitella a vita!!!!!!

    Fù così che morì sola, sulla sedia a dondolo, i capelli grigissimi e gretti, con venti gatti al suo capezzale....

    tornando a noi:
    Se solo una Tatiana, personaggio davvero molto interessante nel primo ...continua

    Fù così che morì sola, sulla sedia a dondolo, i capelli grigissimi e gretti, con venti gatti al suo capezzale....

    tornando a noi:
    Se solo una Tatiana, personaggio davvero molto interessante nel primo libro, avesse continuato ad essere tale, anzichè diventare una messa lì che ogni tanto, forse troppo, sussurra un "Oh shura", questo libro avrebbe le 5 stelle che difficilmente do alle mie letture e soprattutto a dei normalissimi romanzi.
    Ma a dirla tutta l'unico e vero motivo per cui questi libri fanno innamorare è Alexander... e lo sappiamo tutte, non negate. tutte noi faremmo una bellissima figura se lo ammettessimo subito e dessimo le stelline che merita in base a quanto ci siamo innamorate di lui.
    Scherzi a parte, credo davvero che la colonna portante, oltre ad un periodo storico non da poco, ad una bellissima stesura ed ad una bravissima scrittrice, sia proprio lui. questo suo amore maschile così fedele, forte, totalizzante, sia quello che abbia dato l'imput alla stesura di tre romanzi.

    Quindi, si, la scelta vincente è stata quella di concentrarsi su di lui. la scelta sbagliate è stata quella di, appunto, dimenticarsi che Tatiana era a sua volta la protagonista femminile, non solo una macchina da sesso e orgasmi. troppo perfetta. troppo poco credibile.
    Secondo ed ultimo sbaglio, a mio modestissimo parere, perchè, ripeto, io li amo, lo amo, è l'importanza troppo ripetitiva che si da a Lazarevo. Voleva parlarci si dal punto di vista di Alexander, ma dopo un'inizio molto bello di ricordi tutto si concentra su un unico mese del loro passato, evidenziando unicamente quanto facessero sesso e quanti orgasmi lui desse a lei e lei a lui. Scelta troppo sempliciotta e troppo harmony per un romanzo che vale molto, ma molto di più.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Era da tanto che non mi capitava di leggere una trilogia che mi lasciasse così tanta sofferenza, tristezza, ma anche amore, coraggio e voglia di vivere. Ma sopratutto che mi lasciasse i personaggi nel ...continua

    Era da tanto che non mi capitava di leggere una trilogia che mi lasciasse così tanta sofferenza, tristezza, ma anche amore, coraggio e voglia di vivere. Ma sopratutto che mi lasciasse i personaggi nel cuore. Alexander che sacrifica la sua vita per quella di Tatiana e Anthony. Tatiana che nel suo profondo del cuore sa che suo marito si salverà per lei. Come gli aveva sempre promesso. Un amore che va aldilà di tutto. Ci sarebbe tantissime cose da dire, ma riassumerle è davvero difficile. E ancora una volta "omnia vincit amor".

    ha scritto il 

  • 5

    E' da poco che conosco quest'autrice, ma il suo stile mi ha catturata sin dal primo libro e non vedevo l'ora di leggere il secondo. E - mano a mano che procedo con la lettura di questa storia indiment ...continua

    E' da poco che conosco quest'autrice, ma il suo stile mi ha catturata sin dal primo libro e non vedevo l'ora di leggere il secondo. E - mano a mano che procedo con la lettura di questa storia indimenticabile - sono sempre più convinta che la Simons abbia creato la miglior trilogia di sempre.
    In questo libro i punti di vista si alternano ad ogni capitolo (i POV sono due: Tatiana e Alexander). Inutile dire che il mio amore per quest'uomo cresce sempre di più. Ma procediamo con ordine. Se all'inizio del libro sei convinto che Tatiana e Alexander ritorneranno insieme, Paullina Simons riesce a farti dubitare persino del loro amore tenendoti con il fiato sospeso fino all'ultimissima pagina. Inutile dire che - come nel primo libro - le lacrime (di gioia? di tristezza? di nervosismo?) sono assicurate (la Simons mi deve una quantità industriale di fazzoletti). La guerra continua e continua anche la lotta di Tatiana e Alexander per il loro immenso, epico amore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Se con "il cavaliere di bronzo" si ama, si sogna, si piange e ci si dispera con il seguito ci si dispera, si piange, si sogna e si ama.

    Si rivede la storia dal punto di vista di Alexander e ci si inn ...continua

    Se con "il cavaliere di bronzo" si ama, si sogna, si piange e ci si dispera con il seguito ci si dispera, si piange, si sogna e si ama.

    Si rivede la storia dal punto di vista di Alexander e ci si innamora nuovamente di questi due amanti veramente molto sfortunati.
    Manca la magia del primo libro ma non per questo la storia perde di vivacità e colpi di scena.

    Magari era opportuno evitare di ripetere cose già dette e raccontare l'incontro di Alexander con suo figlio. Magari era opportuno spiegare cose che si sono date per scontate, ma nonostante questo un libro che cattura.

    ha scritto il 

  • 4

    Continua la storia di Tatia e Shura, anche se divisi da un oceano, e forse questa separazione il libro la patisce un pò troppo.
    Molto bella la parte dedicata alle vicende di lui: malinconica, ricca di ...continua

    Continua la storia di Tatia e Shura, anche se divisi da un oceano, e forse questa separazione il libro la patisce un pò troppo.
    Molto bella la parte dedicata alle vicende di lui: malinconica, ricca di poesia e al tempo stesso spietata; meno toccante quella di lei.
    Arrivati a questo punto però amo talmente tanto i personaggi, che se la Simons scrivesse un libro in cui non fanno altro che fissarsi in silenzio, lo leggerei lo stesso.

    ha scritto il 

  • 5

    La storia di Tatiana e Alexander continua ed è più travagliata che mai. Lui prigioniero di guerra nell'Unione Sovietica vive nella speranza di ritrovare Tatiana e il ricordo del loro amore lo fa anda ...continua

    La storia di Tatiana e Alexander continua ed è più travagliata che mai. Lui prigioniero di guerra nell'Unione Sovietica vive nella speranza di ritrovare Tatiana e il ricordo del loro amore lo fa andare avanti ed è tutto ciò che lo tiene in vita, lei in America a cercare di andare avanti ma non è per niente facile dimenticare quell'amore così unico e tormentato. Tra continui flashback e colpi di scena la storia avanza e le lacrime scendono a fiumi, si continua nuovamente a lottare per questo Amore che niente e nessuno fermerà.

    ha scritto il 

  • 5

    La storia di Tatiana e Alexander sta diventando più tragica di quella di Romeo e Giulietta. Almeno loro avevano solo due famiglie a dividerli, questi hanno l'Unione Sovietica intera che fa di tutto pe ...continua

    La storia di Tatiana e Alexander sta diventando più tragica di quella di Romeo e Giulietta. Almeno loro avevano solo due famiglie a dividerli, questi hanno l'Unione Sovietica intera che fa di tutto per rovinar loro la vita.
    Scherzi a parte, sapevo che mi sarei dovuta armare di fazzoletti per la lettura, e così è stato. Già il titolo faceva presagire che Tatiana e Alexander sarebbero stati separati per buona parte del libro. È stata una sofferenza leggere di loro separati perché ciò che Paullina Simons trasmette qui e anche ne Il cavaliere d'inverno è proprio che non esiste Tatiana senza Alexander e non c'è Alexander senza Tatiana. Hanno sofferto, hanno quasi perso le speranze ma non si sono mai arresi.
    Stranamente non rimpiango il primo libro come spesso accade, il livello ansia è molto più elevato e ci sono dei piccoli difetti come il precedente, ma ciò non cambia che la storia di Tatia e Shura sia tra le più belle mai lette.

    ha scritto il 

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