Te llevaré conmigo

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Publisher: Mondadori

4.0
(12275)

Language: Español | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English , French , Dutch , German

Isbn-10: 8439710739 | Isbn-13: 9788439710738 | Publish date:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
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  • 4

    Un libro che ti prende

    Sicuramente è un libro che ti prende.. Non c'è fin da subito una storia travolgente, anzi forse arrivi anche a chiederti "ma che sto leggendo?", ma in compenso i personaggi sono molto ben delineati, o ...continue

    Sicuramente è un libro che ti prende.. Non c'è fin da subito una storia travolgente, anzi forse arrivi anche a chiederti "ma che sto leggendo?", ma in compenso i personaggi sono molto ben delineati, ognuno con una sua storia e un carattere ben definito. Il finale non è per niente scontato.

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  • 3

    Ironico e doloroso

    Non avevo mai letto nulla di Ammaniti. Il titolo di questo libro mi ricordava un periodo molto piacevole della mia vita, i miei ventisei anni. Quell'estate c'era una canzone di Vasco che aveva fatto d ...continue

    Non avevo mai letto nulla di Ammaniti. Il titolo di questo libro mi ricordava un periodo molto piacevole della mia vita, i miei ventisei anni. Quell'estate c'era una canzone di Vasco che aveva fatto da colonna sonora alle mie vacanze estive, diceva: "Ma dove vai? Ma dove vai?? Tanto ora mai se mia. Faccio così, passo da lì, ti prendo e ti porto via."
    Pensavo di ritrovare in questo libro le emozioni violente di quell'estate. E in effetti oggi ho un gran magone.
    La storia è ambientata in quell'Italia contemporanea tipica di un paesino di provincia, dove forse l'italiano da il peggio di sé. Quella provincia in cui tutti sanno tutto di tutti, in cui ci sono i bulli a scuola e i bravi ragazzi sono costretti a subirli. In cui ci sono anche i bulletti adulti, ultra quarantenni vanitosi e superficiali, sballati e ossigenati. E ci sono anche le brave persone - poche - sfortunate fin dalla nascita ed emarginate. Insomma, è una storia che chi vive quest'Italia senza più bellezza né ideali conosce bene. Ed è un romanzo che fa anche sorridere e ridere, ma lascia l'amaro in bocca.
    E alla fine fa piangere.
    Non l'avrei letto se avessi saputo che mi avrebbe fatto soffrire così. Anche se ripeto spesso alle mie figlie che non esisterebbe la gioia senza la tristezza, be' andare proprio a cercarsela anche no.
    Romanzo sicuramente coinvolgente, Ammaniti è un grande narratore ed è stato un piacere conoscerlo.
    Ma andarsi a cercare la tristezza, anche no.

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  • 5

    Adoro Ammaniti. Ho sbranato questo libro in due giorni e il finale, come gran parte dei finali in Ammaniti, mi ha lasciata di sasso. Quando ho finito il libro mi è sorta spontanea la domanda "Che facc ...continue

    Adoro Ammaniti. Ho sbranato questo libro in due giorni e il finale, come gran parte dei finali in Ammaniti, mi ha lasciata di sasso. Quando ho finito il libro mi è sorta spontanea la domanda "Che faccio adesso?". Consigliatissimo!!

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  • 4

    Ti prende e ti porta verso il finale. Drastico e pittoresco.

    Storie di vite, professioni, bullismo giovanile e di fragilità. La fragilità di Graziano che non vive mai appieno il presente e la fragilità di Pietro un adolescente con una grande voglia di riscatto ...continue

    Storie di vite, professioni, bullismo giovanile e di fragilità. La fragilità di Graziano che non vive mai appieno il presente e la fragilità di Pietro un adolescente con una grande voglia di riscatto e di emancipazione famigliare. Scrittura potente, testo ben scritto e scorrevole. Fatevi un giro ad Ischiano Scalo. Buona lettura.

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  • 2

    Non mi è piaciuto. Ammaniti scrive bene, ha uno stile che definirei psichedelico, ha ritmo e sa avvincere, ma è eccessivo per i miei gusti. Tutto sembra volutamente caricaturale e sempre in negativo, ...continue

    Non mi è piaciuto. Ammaniti scrive bene, ha uno stile che definirei psichedelico, ha ritmo e sa avvincere, ma è eccessivo per i miei gusti. Tutto sembra volutamente caricaturale e sempre in negativo, a tratti ricorda lo stile di Tarantino, altro artista a cui riconosco l'arte, ma non apprezzo.

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  • 4

    Tutti vorremmo essere "portati via "

    A Pietro , uno dei protagonisti della storia, difficile non voler bene. Pietro è una parte di noi stessi , incapaci di sentirsi all'altezza di come vorremmo essere e di come vorrebbero che fossimo ...continue

    A Pietro , uno dei protagonisti della storia, difficile non voler bene. Pietro è una parte di noi stessi , incapaci di sentirsi all'altezza di come vorremmo essere e di come vorrebbero che fossimo coloro che amiamo e da cui vorremmo essere amati. Sono diverse storie che si sfiorano; tutti cercano un vestito in cui vorrebbero stare bene, ma non esiste. E' volgare, a volte, in modo sgradevole eppure il sesso è raccontato com'è : sudore, odori, abbandono, anche dolore se perduto. Ma è anche dolcezza e desiderio puro, impalpabile. Ho aperto il libro con una certa prevenzione, ostile. L'ho chiuso, alla fine a malincuore. Non mi capita spesso.

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  • 3

    un finale che vale tutto il libro.

    Solito stile di Ammaniti: semplice e scorrevole.
    Solo che l ho trovato,il libro, a tratti volgare (forse un po troppo) e duro (e quello ci sta).
    La trama è bella per via degli intrecci dei vari perso ...continue

    Solito stile di Ammaniti: semplice e scorrevole.
    Solo che l ho trovato,il libro, a tratti volgare (forse un po troppo) e duro (e quello ci sta).
    La trama è bella per via degli intrecci dei vari personaggi all'apparenza distinti e separati ma che si fondono bene nella storia.
    Ma il tocco in più è il finale, forte,emotivo che ti lascia i brividi. Un finale che vale l'intero libro!

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  • 5

    Da rileggere

    Adoro questo libro e per questo l'ho riletto per la terza volta. L'intreccio tiene incollati alle pagine e le vicende sono un susseguirsi di emozioni, tra risate, lacrime, rabbia e gioia. E alla fine ...continue

    Adoro questo libro e per questo l'ho riletto per la terza volta. L'intreccio tiene incollati alle pagine e le vicende sono un susseguirsi di emozioni, tra risate, lacrime, rabbia e gioia. E alla fine uno schiaffo, per ogni volta in cui cadiamo vittime delle nostre debolezze e paure.

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  • 3

    Un romanzo coinvolgente scritto da un autore commerciale

    Non crediate, dal titolo che ho dato alla recensione, che io sia un lettore snob o che ami solo libri impegnati scritti da autori di nicchia. Tuttavia lo stile di Ammaniti è davvero troppo banale, col ...continue

    Non crediate, dal titolo che ho dato alla recensione, che io sia un lettore snob o che ami solo libri impegnati scritti da autori di nicchia. Tuttavia lo stile di Ammaniti è davvero troppo banale, colloquiale e in definitiva "commerciale" perché questo libro meriti una recensione pienamente positiva.
    La storia (o meglio le due storie narrate che si intrecciano) scorre bene e il libro si lascia sicuramente leggere d'un fiato, ma tanto rapidamente si legge quanto velocemente scivola via una volta girata l'ultima pagina anche questo romanzo che poco lascia al lettore.
    Tanti i personaggi a contorno dei protagonisti, probabilmente troppi e spesso banali o eccessivamente caricaturali; ma ciò che più mi infastidisce è lo stile narrativo assolutamente piatto e banale, infarcito di luoghi comuni, di metafore o similitudini mai poetiche o originali. Anche la costruzione dei personaggi è piuttosto superficiale, descritta piattamente e il lettore non "sente" davvero mai all'unisono con i protagonisti, al massimo è portato a leggere sempre più velocemente una storia che, come detto e come devo riconoscere, sicuramente è appassionante.
    Insomma un romanzo che si lascia leggere e che intrattiene (ecco ciò che intendo per commerciale), ma che non affascina per l'abilità narrativa e che in nulla arricchisce il lettore.

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