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Teatro

Minna di Barnhelm. Emilia Galotti. Nathan il saggio

Di

Editore: UTET ( I grandi scrittori stranieri)

3.9
(8)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 374 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8802036381 | Isbn-13: 9788802036380 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Barbara Allason

Disponibile anche come: Paperback

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Descrizione del libro
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  • 4

    « Di tutte le superstizioni la peggiore è proprio quella che consiste nel ritenere la nostra la piú innocua di tutte… »

    Finalmente mi son concesso anche di passare da Lessing, « l’intellettuale non autorizzato » – e di leggerne le tre piú importanti opere teatrali, che di certo lo sono anche tra quelle di tutto il teatro tedesco: pregevoli prodotti dell’Aufklärung.

    Minna di Barnhelm
    —Com ...continua

    Finalmente mi son concesso anche di passare da Lessing, « l’intellettuale non autorizzato » – e di leggerne le tre piú importanti opere teatrali, che di certo lo sono anche tra quelle di tutto il teatro tedesco: pregevoli prodotti dell’Aufklärung.

    Minna di Barnhelm
    —Commedia deliziosa, di conciliazione (dice l’introduzione) tra l’onore militaresco, onesto, ma un poco ottuso, e la furbizia civettuola, buona, ma un poco egoista – tra l’esser prussiano e quello sassone – – ove gli spunti critici si trovano a esser risolti nella benignità fridericiana del finale.
    Emilia Galotti
    —L’Italia rinascimentale cela la Germania – la vicenda della protagonista, l’impotenza dell’intellettuale tedesco di fronte al potere. Tutto vissuto sotto luce ambigua, che investe tiranni e vittima; tutto davvero ben riuscito: una tragedia significativa, fondamentale e wertheriana…
    Nathan il saggio
    —Il gran capolavoro: un inno all’universalità – frutto purissimo dell’Illuminismo, della sua importanza culturale e politica… della lezione che ancora, dalla stessa parte borghese, si preferisce ignorare &c. &c. – Un’opera contro ogni fanatica stupidità religiosa, in nome del piú tipico cosmopolitismo settecentesco e perfino di qualcosa piú che non la semplice tolleranza religiosa… Davvero magnifica e… viva il « feroce » Saladino!

    ha scritto il 

  • 5

    Lessing è stato uno dei primi veri intellettuali, uno dei pochi che già durante l'illuminismo vivevano esclusivamente del proprio lavoro, senza prestarsi a servilismi e piaggerie.


    Questo volume racchiude tre dei suoi lavori più importanti, fra i quali spicca certamente Nathan il Saggio, un ...continua

    Lessing è stato uno dei primi veri intellettuali, uno dei pochi che già durante l'illuminismo vivevano esclusivamente del proprio lavoro, senza prestarsi a servilismi e piaggerie.

    Questo volume racchiude tre dei suoi lavori più importanti, fra i quali spicca certamente Nathan il Saggio, un capolavoro della tolleranza religiosa.

    Leggere Lessing è sempre stato incoraggiante da un lato, perché le idee che porta avanti sono universali, eterne ed interamente condivisibili.
    Dall'altro però resta in bocca il gusto dell'amaro, nel vedere che a distanza di oltre 200 anni molte persone non le hanno ancora capite.

    ha scritto il