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Teatro - Vol. 1

Calderón - Affabulazione - Pilade

By Pier Paolo Pasolini

(22)

| Mass Market Paperback | 9788811601111

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Book Description

«Nel '65 ho avuto l'unica malattia della mia vita... che mi ha tenuto a letto per un mese. Durante la prima convalescenza ho letto Platone ed è stato questo che mi ha spinto a desiderare di scrivere attraverso personaggi.»
Pier Paolo Pasolini

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«Nel '65 ho avuto l'unica malattia della mia vita... che mi ha tenuto a letto per un mese. Durante la prima convalescenza ho letto Platone ed è stato questo che mi ha spinto a desiderare di scrivere attraverso personaggi.»
Pier Paolo Pasolini

Calderón: ispirato solo idealmente al Siglo de Oro di Pedro Calderón de la Barca, mette in scena il tema dell'impossibilità di evadere dall'universo concentrazionario della propria condizione sociale, lo scontro tra Potere e individuo.
Affabulazione: rielabora i miti di Crono e di Edipo attraverso la storia scandalosa di un padre e di un figlio, dove ancora è il Potere/padre a schiacciare l'individuo/figlio.
Pilade: non più un dramma dialettico contro il Potere, ma una rappresentazione lirica di esso, visto come Ragione-Potere che avanza incurante di ogni cosa.
Nelle Appendici i saggi di Pier Paolo Pasolini: Il teatro in Italia; Progetto di uno spettacolo sullo spettacolo; Irrealtà accademica del parlato teatrale; Calderón.

3 Reviews

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    Paolo “Poesia” Pasolini.

    Pasolini – ma il parallelo è dovuto esclusivamente al fatto che prima di Pasolini ho letto il libro di Gombrowicz – nei suoi tre pezzi teatrali realizza quello che Gombrowicz ha teorizzato nel suo romanzo “Pornografia”: la dialettica distorta e disto ...(continue)

    Pasolini – ma il parallelo è dovuto esclusivamente al fatto che prima di Pasolini ho letto il libro di Gombrowicz – nei suoi tre pezzi teatrali realizza quello che Gombrowicz ha teorizzato nel suo romanzo “Pornografia”: la dialettica distorta e distorcente tra chi è giovane e non lo sa e chi non lo è più e solo allora scopre di esserlo stato e di volerlo essere di nuovo se proprio non può esserlo per sempre, o comunque di fargliela pagare a chi ancora lo è, proprio perché lo è.

    Se domani avessi un esame in pasolinogia magari starei a sottolineare il gioco formale, la rivisitazione e la riproposizione del mito, la mimesi folgorante, la simbiosi ineccepibile tra l’elemento critico e l’elemento creativo, la pertinenza storico-politica che travalica i limiti dentro i quali si cala, senza rinunciare all’intelligenza di un luogo e di un tempo determinati ma senza farsene determinare: lo sconfinare la realtà senza mai disertarla.

    Poi, se proprio volessi tirarmela alla grande, una buona mezzora la trascorrerei parlando della ideologia pasoliniana, che è una ideologia d’accordo, ma che non ha niente a che fare con le ideologie ereditate e ora più ora meno strumentalizzate dai protagonisti secondari della storia culturale (e quindi della Storia) dell’ultimo secolo circa. Pasolini ha forgiato una ideologia tutta sua, e dico ideologia e non poetica perché la poetica è un progetto estetico/etico mentre l’ideologia ne è uno logico/scientifico (… ma da dove saltano fuori e cosa vorranno dire queste pseudo accoppiate in opposizione?).

    Fortuna, mia, che a me di spiegare qualcosa a qualcuno non frega per niente, e fortuna, mia, che a essere intelligente – e quindi a apparir tale per guadagnarmi dei testimoni disposti a affermarlo al posto mio – me ne frega pure meno.

    Tutto ciò che glorifica Dio mortifica l’uomo e nessun Dio merita di essere glorificato, fosse pure Atena, la dea Ragione. Allo stesso modo nessun uomo merita di essere glorificato, perché neanche Dio si merita di essere mortificato, specie perché il ruolo di Dio a quel punto pretenderebbe di assumerselo lui, l’uomo che per correggere se stesso non riesce a far di meglio che imporsi un Dio incorreggibile.

    Pasolini è la poesia del rivolgimento continuo, la poesia angosciata dalla sua staticità di fatto che cerca dentro di sé l’energia da infondere nella parola per trasmetterle la necessità del pensiero dinamico, dell’interrogazione continua, l’ossessione per la propria identità impossibile, per l’invenzione mitomane di una coerenza interiore.

    E sono le sere cittadine e le albe contadine, i barbari biondi, le donne cancellate, la compatita violenza dei deboli che più diventano potenti e più sono instabili, spaventati e mostruosi; è la masochistica passione per la tenerezza che fa paura da sempre.

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    Coda said on Feb 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sia maledetta Atena!

    Una donna si sveglia da un sogno e non ricorda il suo passato. Un sogno misterioso turba la grigia vita di un industriale milanese. Un sogno di giustizia guida Pilade contro Oreste.
    Pasolini ci conduce dietro le scene dell'eterna lotta tra oppressi e ...(continue)

    Una donna si sveglia da un sogno e non ricorda il suo passato. Un sogno misterioso turba la grigia vita di un industriale milanese. Un sogno di giustizia guida Pilade contro Oreste.
    Pasolini ci conduce dietro le scene dell'eterna lotta tra oppressi ed oppressori, tra la donna e la tirannia del maschio, tra i figli e i padri, tra i poveri e i ricchi. Ci mostra come il potere genera da sé i suoi oppositori, come se ne serve per cambiare e rinnovare se stesso, in un eterno gioco sull'orlo del caos, in cui il potere l'avrà sempre vinta e sempre perpetrerà se stesso.
    Il sogno, l'irrazionale, è l'elemento scatenante del conflitto. Il sogno muta le carte in tavola, modifica l'ordine sclerotizzato delle cose. Le furie scendono ad Argo, vi si installano, spaventano, sconvolgono l'ordine borghese. Ma arriva Atena, la nuova dea, la dea borghese partorita dal cervello di un maschio: essa riconduce all'ordine il caos, riporta alla normalità borghese Rosaura, sopprime col coltello la feconda anarchia del Figlio, porta Pilade alla sconfitta.
    Ma è nella sconfitta l'ultima e definitiva vittoria: la storia la scrivono i vinti di ogni popolo, di ogni tempo. E' per questo che possiamo ancora urlare: "che tu sia maledetta, Atena!"

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    Andrea Claudi said on Sep 5, 2011 | Add your feedback

Book Details

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    • 2 stars
  • Mass Market Paperback 430 Pages
  • ISBN-10: 8811601118
  • ISBN-13: 9788811601111
  • Publisher: Garzanti (Novecento)
  • Publish date: 2010-06-01
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