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Tecniche di seduzione

By Andrea De Carlo

(174)

| Hardcover

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Book Description

120 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La grande bellezza...vent'anni prima

    Col senno di poi, questo romanzo, in un certo qual modo, precorre l'opera di Sorrentino nella descrizione della decadente, sordida e amorale borghesia romana.

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    Acquamarina07 said on Jul 28, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Tutti belli i libri di de Carlo, ma questo in particolare è seducente! Rispecchia alla grande la realtà di oggi, e nel mio piccolo, in circostanze diverse dal mondo politico e dell'editoria, ho avuto la stessa esperienza del protagonista.

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    Tiumetnegotium said on Nov 28, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo dal sapore autobiografico scritto nel 1991.
    Ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale, si legge in prima pagina.
    Ed è vero, tanto vero che dopo quasi vent’anni nulla sembra cambiato.
    Ciniche verità universali, con le invari ...(continue)

    Romanzo dal sapore autobiografico scritto nel 1991.
    Ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale, si legge in prima pagina.
    Ed è vero, tanto vero che dopo quasi vent’anni nulla sembra cambiato.
    Ciniche verità universali, con le invariate modalità di manifestazione, continuano ad insediarsi in una società dove solo chi vive a discapito degli altri, anche nel modo totalmente naturale con cui lo fa l’antagonista del romanzo Marco Polidori, è destinato al successo.
    Il giovane esordiente Roberto Bata viene ‘letteralmente’ sedotto dal famoso scrittore Marco Polidori che, oltre a promettergli la pubblicazione del suo primo romanzo, si erige a maestro di vita, impartendogli a piccole ma continue dosi, laboriose teorie di seduzione.
    Prossimo al premio nobel grazie anche alle proprie conoscenze in campo politico e letterario, ma in realtà in piena crisi di identità, il Polidori non si esime dal giudicare severamente la mala politica e l’immoralità che imperversa nella Roma della Prima Repubblica, ma appare assai chiaro quanto lo stesso vi sia ben introdotto come se, in fondo, approfittare di un mondo di corruzioni e disonestà, vizi ormai radicati nella mentalità umana, distaccandosene moralmente, non sia che indizio di intelligenza superiore. O una forma evoluta di sopraffazione della specie.
    Le tecniche di seduzione applicate in teoria alle donne da conquistare, ed in pratica nei confronti del giovane ingenuo scrittore in erba, non possono che produrre le conseguenti inevitabili tecniche di possesso e successivamente di abbandono, dalle quali però, pagato lo scotto sicuramente salato, il giovane Roberto Bata ne esce infine vittorioso.
    Perchè è la rabbia, e la capacità di esternare l’autenticità che sgorga direttamente dall’anima, attingendo agli insegnamenti talvolta crudeli della vita, in un racconto destinato innanzitutto a se stessi, che raggiunge le profondità pulsanti di chi si appresta a leggerlo.
    La scrittura possiede un ritmo serrato ed incoraggia alla lettura per arrivare ad un finale che, sebbene risulti già scontato a metà libro, lascia al lettore un ripagante senso di rivalsa di cui ne è testimone il racconto stesso. Il messaggio, vagamente rivolto al sottobosco degli scrittori esordienti, è la necessaria maturante conoscenza di un mondo cinico dominato dall’inossidabile mala politica, e dalla ‘falsa’ cultura mercerizzata, ma soprattutto il vitale ammonimento a non perdere mai la genuinità della scrittura, arte che sgorga da un canale interiore da cui il ‘vero’ scrittore attinge, spontaneamente e senza ipocrisia, in maniera quasi inconsapevole.

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    Nicoletta Stecconi said on Sep 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il buono, il cattivo e la confusa.


    Il triangolo giovane idealista (il buono)-vecchio pigmalione (il cattivo)-donna confusa e contesa (la mignotta?) è un'assoluta novità nel panorama letterario universale. Così come l'ipotesi metanarrativa finale.

    Tra personaggi originali e riflessi ...(continue)


    Il triangolo giovane idealista (il buono)-vecchio pigmalione (il cattivo)-donna confusa e contesa (la mignotta?) è un'assoluta novità nel panorama letterario universale. Così come l'ipotesi metanarrativa finale.

    Tra personaggi originali e riflessioni mai banali (che so,i politici sono magnoni, i ricchi sono ricchi, Roma è diversa da Milano), la trama si snoda davvero imprevedibile, tanto che solo a pagina 9, si capisce come si concluderà la vicenda.

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    Nipert said on Sep 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il titolo di questo romanzo è un tipico specchio per allodole. Avrò forse sbagliato io a leggerlo a scatola chiusa ma...un titolo così allusivo non può andare a parare a una mediocrità di libro, con trama e protagonisti stereotipati pienamente. Abban ...(continue)

    Il titolo di questo romanzo è un tipico specchio per allodole. Avrò forse sbagliato io a leggerlo a scatola chiusa ma...un titolo così allusivo non può andare a parare a una mediocrità di libro, con trama e protagonisti stereotipati pienamente. Abbandonato senza alcun rimpianto.

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    VaMu said on Sep 2, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (174)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Hardcover 319 Pages
  • ISBN-10: A000010288
  • Publisher: Gruppo editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas
  • Publish date: 1992-01-01
  • Also available as: Paperback , Others , eBook
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