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Tecniche di seduzione

Di

Editore: Bompiani

3.5
(1554)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 355 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845220516 | Isbn-13: 9788845220517 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Avvicinamento, conquista, possesso: la seduzione, arte di guerra tra le piùdiaboliche, ha le sue progressioni, le sue tecniche, le sue strategie. Unaspirante romanziere, soffocato dalla routine in un settimanale milanese, incontra uno scrittore di successo che lo convince a trasferirsi a Roma. In unababele di personaggi squallidi e fasulli, uomini e donne dalla morale facilmente adattabile allo scopo da perseguire, il giovane romanziere percorreràle tappe di una difficile e talvolta dolorosa formazione.
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  • 3

    Un elogio all'ipocrisia, all'insoddisfazione e meschinità degli esseri umani.

    Vivere o meglio: sopravvivere, a ogni costo! Di cosa necessità veramente al genere umano per sentirsi davvero parte di qualcosa. Perché il gene dell'insoddisfazione, al di là del fatto di appartenere a un ceto sociale privilegiato (ed è ancora peggio) - o disagiato, non riesce a essere gratificat ...continua

    Vivere o meglio: sopravvivere, a ogni costo! Di cosa necessità veramente al genere umano per sentirsi davvero parte di qualcosa. Perché il gene dell'insoddisfazione, al di là del fatto di appartenere a un ceto sociale privilegiato (ed è ancora peggio) - o disagiato, non riesce a essere gratificato da nulla. Non bastano gli affetti, le aspirazioni, il denaro, le "amicizie" né il successo; qualsiasi esso sia, e neppure quella precaria fede a farci comprendere il significato della parola gratitudine. Prevarichiamo il mondo intero, in preda al potere dell'ipocrisia e della menzogna reiterata in ogni nostro passo o relazione. Ecco, anche qui, sotto la semplice forma narrativa di una storia credibile, colma di aspirazioni e insoddisfazioni, l'autore ci racconta alcuni aspetti del disagio umano e dei suoi sentimenti disattesi, attraverso il tradimento - in senso generale - ancora una volta.

    ha scritto il 

  • 4

    La grande bellezza...vent'anni prima

    Col senno di poi, questo romanzo, in un certo qual modo, precorre l'opera di Sorrentino nella descrizione della decadente, sordida e amorale borghesia romana.

    ha scritto il 

  • 0

    Tutti belli i libri di de Carlo, ma questo in particolare è seducente! Rispecchia alla grande la realtà di oggi, e nel mio piccolo, in circostanze diverse dal mondo politico e dell'editoria, ho avuto la stessa esperienza del protagonista.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo dal sapore autobiografico scritto nel 1991.
    Ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale, si legge in prima pagina.
    Ed è vero, tanto vero che dopo quasi vent’anni nulla sembra cambiato.
    Ciniche verità universali, con le invariate modalità di manifestazione, continuano ad i ...continua

    Romanzo dal sapore autobiografico scritto nel 1991. Ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale, si legge in prima pagina. Ed è vero, tanto vero che dopo quasi vent’anni nulla sembra cambiato. Ciniche verità universali, con le invariate modalità di manifestazione, continuano ad insediarsi in una società dove solo chi vive a discapito degli altri, anche nel modo totalmente naturale con cui lo fa l’antagonista del romanzo Marco Polidori, è destinato al successo. Il giovane esordiente Roberto Bata viene ‘letteralmente’ sedotto dal famoso scrittore Marco Polidori che, oltre a promettergli la pubblicazione del suo primo romanzo, si erige a maestro di vita, impartendogli a piccole ma continue dosi, laboriose teorie di seduzione. Prossimo al premio nobel grazie anche alle proprie conoscenze in campo politico e letterario, ma in realtà in piena crisi di identità, il Polidori non si esime dal giudicare severamente la mala politica e l’immoralità che imperversa nella Roma della Prima Repubblica, ma appare assai chiaro quanto lo stesso vi sia ben introdotto come se, in fondo, approfittare di un mondo di corruzioni e disonestà, vizi ormai radicati nella mentalità umana, distaccandosene moralmente, non sia che indizio di intelligenza superiore. O una forma evoluta di sopraffazione della specie. Le tecniche di seduzione applicate in teoria alle donne da conquistare, ed in pratica nei confronti del giovane ingenuo scrittore in erba, non possono che produrre le conseguenti inevitabili tecniche di possesso e successivamente di abbandono, dalle quali però, pagato lo scotto sicuramente salato, il giovane Roberto Bata ne esce infine vittorioso. Perchè è la rabbia, e la capacità di esternare l’autenticità che sgorga direttamente dall’anima, attingendo agli insegnamenti talvolta crudeli della vita, in un racconto destinato innanzitutto a se stessi, che raggiunge le profondità pulsanti di chi si appresta a leggerlo. La scrittura possiede un ritmo serrato ed incoraggia alla lettura per arrivare ad un finale che, sebbene risulti già scontato a metà libro, lascia al lettore un ripagante senso di rivalsa di cui ne è testimone il racconto stesso. Il messaggio, vagamente rivolto al sottobosco degli scrittori esordienti, è la necessaria maturante conoscenza di un mondo cinico dominato dall’inossidabile mala politica, e dalla ‘falsa’ cultura mercerizzata, ma soprattutto il vitale ammonimento a non perdere mai la genuinità della scrittura, arte che sgorga da un canale interiore da cui il ‘vero’ scrittore attinge, spontaneamente e senza ipocrisia, in maniera quasi inconsapevole.

    ha scritto il 

  • 0

    Il buono, il cattivo e la confusa.

    Il triangolo giovane idealista (il buono)-vecchio pigmalione (il cattivo)-donna confusa e contesa (la mignotta?) è un'assoluta novità nel panorama letterario universale. Così come l'ipotesi metanarrativa finale.


    Tra personaggi originali e riflessioni mai banali (che so,i politici sono mag ...continua

    Il triangolo giovane idealista (il buono)-vecchio pigmalione (il cattivo)-donna confusa e contesa (la mignotta?) è un'assoluta novità nel panorama letterario universale. Così come l'ipotesi metanarrativa finale.

    Tra personaggi originali e riflessioni mai banali (che so,i politici sono magnoni, i ricchi sono ricchi, Roma è diversa da Milano), la trama si snoda davvero imprevedibile, tanto che solo a pagina 9, si capisce come si concluderà la vicenda.

    ha scritto il 

  • 1

    Il titolo di questo romanzo è un tipico specchio per allodole. Avrò forse sbagliato io a leggerlo a scatola chiusa ma...un titolo così allusivo non può andare a parare a una mediocrità di libro, con trama e protagonisti stereotipati pienamente. Abbandonato senza alcun rimpianto.

    ha scritto il 

  • 5

    Cavolo, non manca veramente niente!..E forse ce se ne accorge solo sul finire, alla ultime battute, quando il cerchio si chiude in modo affatto scontato, senza lasciare squarci all'immaginazione, all'interpretazione, all'ambiguità. Tutto torna, così come ha filato alla perfezione per tutto il per ...continua

    Cavolo, non manca veramente niente!..E forse ce se ne accorge solo sul finire, alla ultime battute, quando il cerchio si chiude in modo affatto scontato, senza lasciare squarci all'immaginazione, all'interpretazione, all'ambiguità. Tutto torna, così come ha filato alla perfezione per tutto il percorso, e dopo un inizio cauto e in sordina l'accelerazione costante, vibrante, che accende la curiosità, l'interesse, la passione...che seduce, e non poco!E l'ambientazione che, pur senza essere protagonista, diventa personaggio chiave, che tutto rivela e rende possibile, nel male più che nel bene, lasciando spazio solo alla rassegnazione di chi non si adegua. Che magnifica sorpresa!

    ha scritto il 

  • 0

    scambio-vendo

    Avvicinamento, conquista, possesso: la seduzione, arte di guerra tra le più diaboliche, ha le sue progressioni, le sue tecniche, le sue strategie. Un aspirante romanziere, soffocato dalla routine in un settimanale milanese, incontra uno scrittore di successo che lo convince a trasferirsi a Roma. ...continua

    Avvicinamento, conquista, possesso: la seduzione, arte di guerra tra le più diaboliche, ha le sue progressioni, le sue tecniche, le sue strategie. Un aspirante romanziere, soffocato dalla routine in un settimanale milanese, incontra uno scrittore di successo che lo convince a trasferirsi a Roma. In una babele di personaggi squallidi e fasulli, uomini e donne dalla morale facilmente adattabile allo scopo da perseguire, il giovane romanziere percorrerà le tappe di una difficile e talvolta dolorosa formazione.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di qualcuno che vuole diventare uno scrittore

    a me De Carlo piace, non tutti i libri eh. In questo libro si respira la vita, profondo quanto basta, ma leggero...consigliato

    ha scritto il 

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