Teder is de nacht

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Uitgever: Lannoo

3.9
(3145)

Language: Nederlands | Number of Pages: 399 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Spanish , Portuguese , Catalan , Swedish , Greek

Isbn-10: 9020995561 | Isbn-13: 9789020995565 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 2

    Me ha decepcionado. Posiblemente sea culpa mía por haberme imaginado que la historia discurriría de otra manera, pero es que la sinopsis me hizo pensar que se iba a centrar mucho más en la crisis matr ...doorgaan

    Me ha decepcionado. Posiblemente sea culpa mía por haberme imaginado que la historia discurriría de otra manera, pero es que la sinopsis me hizo pensar que se iba a centrar mucho más en la crisis matrimonial cuando en realidad, ése es sólo uno de los temas que toca.

    Creo que definitivamente, Scott Fitzgerald no es mi autor.

    gezegd op 

  • 1

    Una lunghissima, interminabile, estenuante, sfiancante notte alcoolica

    Inizio col rassicurare tutti quelli che hanno dato tre, quattro e cinque stelle a questo romanzo. Non c'è provocazione nel mio commento, non c'è giudizio nei confronti di quelli che hanno apprezzato i ...doorgaan

    Inizio col rassicurare tutti quelli che hanno dato tre, quattro e cinque stelle a questo romanzo. Non c'è provocazione nel mio commento, non c'è giudizio nei confronti di quelli che hanno apprezzato il libro; avete ragione voi, evidentemente il problema è tutto mio che non sono riuscito a cogliere l'essenza del romanzo.

    Per me sono state 390 pagine di sofferenza.

    Ma ogni pagina dicevo: il libro è piaciuto a tutti, prima o poi decolla. -350, -349, -348, -347 Niente. Nemmeno un sobbalzo.

    Ho provato a documentarmi su internet. Romanzo autobiografico, famiglia benestante, americano che ha vissuto a lungo in Europa. Ok.
    Molte recensioni dicevano che l'inizio era lento, quindi attendevo la seconda parte.

    -300, -299, -298... Soporifero. Personaggi lontanissimi, dialoghi spenti, esperienze di ricchi che non fanno nulla tutto il giorno, vite noiosissime, donne schizofreniche, ragazze che parlano in modo improbabile. Un duello d'altri tempi rompe la monotonia senza convinzione.

    -200, -199, -198...
    Quando leggo su anobii un commento che dice che la parte più bella è la prima e che l'ultima è noiosa cerco i barbiturici. Mi salvano per un pelo sventolandomi sotto il naso una copia di "L'isola del giorno prima" di Eco, il metro campione depositato a Sevres per il libro più noioso al mondo.

    -150, -149, -148,.... Comincio a fare statistiche, visto che ho un ebook. Ho contato 237 ricorrenze di parole connesse con l'alcool (whisky, cognac, brandy, alcol, vino etc.). Considerando le 390 pagine, stiamo parlando di un riferimento all'alcool ogni 1.7 pagine. In casa mi chiedono se ho iniziato a bere...

    -100, -99, -98, .... Nessuna logica temporale, si inizia con C poi si passa ad A, poi si ritorna a D passando per K. Comincio a chiedermi se tra il titolo inglese "Tender is the night" e la carta Tenderly ci sia qualche collegamento.

    -3, -2, -1. Strappo una bottiglia di champagne e la verso tutta nel lavandino, schifato dall'alcol e da Fitzgerald.

    Cito Hemingway (introdotto dal vicino Nood-Lesse qualche giorno fa), “Io cerco sempre di scrivere secondo il principio dell’iceberg: I sette ottavi di ogni parte visibile sono sempre sommersi. Tutto quel che conosco è materiale che posso eliminare, lasciare sott’acqua, così il mio iceberg sarà sempre più solido. L’importante è quel che non si vede. Ma se uno scrittore omette qualcosa perché ne è all’oscuro, allora le lacune si noteranno”.

    Ecco. Qui si vede. Si vede che Fitzgerald omette perché non ha proprio niente da raccontare. Caro il mio Fitzerald, con me hai chiuso.

    Per la cronaca, assegno una stella solo perché se ne dessi zero qualcuno penserebbe che non l'ho valutato...

    PS: l'ottima postfazione di Vincenzo Latronico dà l'impressione di avere letto un libro interessante. Io consiglierei di leggere solo questa...
    Fitzgerald ci ha messo 9 anni a scrivere il romanzo. Romanzo che, dice Latronico, "è un libro personale, più che sociale. L’esempio della vita del protagonista non può essere rivolto a un pubblico ampio perché esso è rilevante solo per quei pochi che vivono la scissione, lacerante, fra il desiderio di entrare a far parte di una qualche alta società e la consapevolezza dell’infelicità che vi troverebbero". Ecco, Fitzgerald, la prossima volta scriviti un diario.

    gezegd op 

  • 3

    descrizioni e poesia

    “Coglieva, di tanto in tanto, il succo del discorso e completava il resto con il suo subconscio, come si coglie a metà la suoneria di un orologio e in mente aleggia soltanto il ritmo dei primi colpi n ...doorgaan

    “Coglieva, di tanto in tanto, il succo del discorso e completava il resto con il suo subconscio, come si coglie a metà la suoneria di un orologio e in mente aleggia soltanto il ritmo dei primi colpi non contati.”

    un classico.
    altri tempi, altri pudori, altra espressione di sentimento, altre abitudini, altri sogni.
    leggendo alcune recensioni ho constatato che viene considerato un libro vuoto, nel quale non succede nulla.
    credo che chi non è in grado di far tesoro di quel che c'è di prezioso in questo modo di raccontare, di essere trasportati in tempi passati, in questo sbalzo di ritmi e consuetudini, non possa apprezzare il classico considerato come tale, ricco di descrizioni, di parole mai scontate e di profumo di passato.

    gezegd op 

  • 4

    Dell'amore che collassa lentamente.

    All'inizio, dal paesaggio ai personaggi, tutto appare piatto, algido, distante nel suo splendore patinato. Poi la scena si ribalta, la lettura diventa introspettiva, certe figure si rivelano; la strut ...doorgaan

    All'inizio, dal paesaggio ai personaggi, tutto appare piatto, algido, distante nel suo splendore patinato. Poi la scena si ribalta, la lettura diventa introspettiva, certe figure si rivelano; la struttura si compie nella sua complessa perfezione, inframezzata da momenti esilaranti, viaggiando avanti ed indietro nel tempo.
    Sullo sfondo di dorati paesaggi europei degli Anni Venti, meta di soggiorno di ricchi americani e blasonati inglesi, si staglia così la parabola discendente di un amore.
    Il declino della importante storia tra un giovane brillante psichiatra e la sua ricchissima paziente si compie al rallentatore e con finale, tutto sommato, tanto attuale quanto inatteso.
    La figura fragile, la parte più debole, dopo anni di tradimenti, vince i suoi sprettri, si emancipa e guarda ormai con amorevole distacco a colui che, malgrado le continue liason, l'ha, a sua volta in modo amorevole, salvata mettendola al riparo dalla "notte".
    "Tenera e' la notte" è la storia di un Amore che, malgrado le sue imperfezioni e' rimasto, tenacemente ed a lungo, in equilibrio; e' la storia di un Amore che finisce per collassare lentamente su se stesso, in maniera controllata, a tratti programmata, lasciando un profondo amaro senso di atavica solitudine.
    Nessun eroe, nessun vincitore.

    gezegd op 

  • 2

    lento e difficile da seguire

    Narrazione lenta e continui flasback che rendono difficile la lettura poichè si passa continuamente da una scena o da un periodo della vita dei protagonosti all'altro.
    Il romando è diviso in tre parti ...doorgaan

    Narrazione lenta e continui flasback che rendono difficile la lettura poichè si passa continuamente da una scena o da un periodo della vita dei protagonosti all'altro.
    Il romando è diviso in tre parti. Leggera ripresa nel finale.

    gezegd op 

  • 4

    Tenera è la notte di Francis Scott Fitzgerald

    LIBRO DEL MESE DI APRILE 2016
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11241.html

    SINOSSI
    Dick è un giovane psichiatra e Nicole una sua ex paziente. Dopo essersi sposati si trasferiscono in ...doorgaan

    LIBRO DEL MESE DI APRILE 2016
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11241.html

    SINOSSI
    Dick è un giovane psichiatra e Nicole una sua ex paziente. Dopo essersi sposati si trasferiscono in Costa Azzurra dove, grazie ai soldi di Nicole, conducono un'esistenza frivola e agiata e vivono di rendita. Dick abbandona la professione e si lascia andare alla deriva, invece Nicole risorge dai suoi antichi incubi e si trasforma in una donna capace di amare. Introduzione di Walter Mauro.

    RECENSIONE
    Dalla trama del libro mi aspettavo che questa fosse una storia d'amore clandestino tra una giovanissima donna ed un uomo ricco, invece non lo è affatto.
    Tenera è la notte è una storia d'amore (sbagliato) tra Dick e Nicole: Dick è un giovane psichiatra e Nicole è una sua paziente, ma l'amore che Fitzgerald ci offre in questo libro non è autentico e non è fondato su basi solide. Dick e Nicole si amano perché si sono incontrati e si sono accorti che l'uno serviva all'altro. Nicole aveva bisogno di una persona come Dick capace di farla uscire dalla sua malattia e di infondergli fiducia e tranquillità, allo stesso modo Dick aveva bisogno di una persona come Nicole, ricca, oggetto di studio, poteva salvarla da quella sua schizofrenia e far vedere al mondo che lui era un grande psichiatra. E un matrimonio così non è certamente un matrimonio d'amore felice, e ce lo dimostra il fatto che entrambi i personaggi cercano amore altrove.
    Rosemary non ha quindi un ruolo fondamentale nella storia, ma ho comunque un ruolo molto importante. E' quasi come se grazie a Rosemary si sia avviato per Dick e Nicole un processo di evoluzione inevitabile. Ed è proprio questo che mi ha colpito maggiormente del libro. Dick all'inizio appare come un uomo forte, importante, potente e finirà per essere un fallito; Nicol si avvia come un personaggio difficoltoso, bisognoso di cure, di attenzioni, debole, ma alla fine ritrova la sua forza, abbandona tutto della sua vecchia vita, abbandona la sua vecchia "lei" e rinasce in una nuova donna.
    Le aspettative erano alte per questo libro, è stato bello ma mi aspettavo di più, non ho trovato il modo di amare nessuno dei personaggi, ma ho apprezzato il contesto e l'ambientazione, alcune scene del libro le ricordo con piacere.

    RECENSIONE A CURA DI BIBI

    Passa a trovarci!!
    www.ilclubdellibro.it

    gezegd op 

  • 4

    La grande bellezza

    “Erano una famiglia ducale americana senza titolo: il loro nome scritto sul registro d'un albergo, firmato in una lettera di presentazione, usato in una situazione difficile, determinava nella gente u ...doorgaan

    “Erano una famiglia ducale americana senza titolo: il loro nome scritto sul registro d'un albergo, firmato in una lettera di presentazione, usato in una situazione difficile, determinava nella gente una metamorfosi psicologica e a sua volta questo cambiamento aveva cristallizzato in lei il senso della sua posizione.”

    In Tenera è la notte si entra in un mondo che Fitzgerald conosce molto bene, e che per questo sa fissare con frasi che ho trovato risplendenti nella loro abilità descrittiva.
    È un mondo che si presenta abbagliante di luce, in cui creature “elette” catalizzano l’attenzione, seducendo per l’aura che le circonda e per il mistero che inizialmente le avvolge. Molto efficace in questo è la costruzione del romanzo, per cui prima osserviamo i Diver attraverso gli occhi altrui e solo molto avanti nel libro ne conosciamo la storia, con un riuscitissimo flashback.

    Nella sua introduzione Fernanda Pivano dà un’interpretazione convintissima del romanzo, secondo la quale qui come in altre cose di Fitzerald il tema centrale sarebbe quello della ricchezza che corrompe e degrada gli uomini. A me (signora Pivano, lei sa quanto io la stimi, quindi la prego mi perdoni), è sembrata una lettura erronea e forzata, quasi a voler fornire una giustificazione morale a Fitzgerald.
    Al massimo la ricchezza serve a fare da specchio e paravento meraviglioso, un mondo solo in apparenza insolito e speciale, fatto di apparati per neutralizzare la noia, dietro cui si mostra un ben più banale altro. E insieme strumento ironico, canzonatorio, verso il il proprio mondo e se stessi:

    "La giornata dei Diver era spaziata come la giornata delle civiltà antiche, per ricavare il massimo del materiale a portata di mano e per dare a tutti i cambiamenti il loro pieno valore; e Rosemary non sapeva che presto ci sarebbe stato un altro cambiamento dalla suprema attenzione del bagno alla garrulità della colazione provenzale."

    E non credo sia vero che Dick si lasci tentare/corrompere/degradare dalla ricchezza. Prima di tutto non è che stesse poi tanto male neanche prima, e poi, anzi, se ne approfitta, la usa a suo vantaggio, sfruttando l’intenzione della sorella di Nicole (che a quest’ultima vorrebbe “comprare un medico” perché la tenga sempre sotto osservazione) per ottenere il suo scopo, e in qualità di terapeuta essere accettato da questa ricchissima famiglia per sposare la donna che ama.

    Io ci ho visto solo una forte autobiografia, con l’uso e la rielaborazione di vicende anche molto intime vissute dall’autore, dal mondo dorato dei party di lusso alla schizofrenia della moglie. E a parte le ovvie analogie, qui il tema della terapia associata alla seduzione, dell’io-ti-salverò che si rivela impossibile, mi è apparso anch’esso come rovesciato dall'ironia: l’anormale e tragico che diventa ordinario, perché questo è un rapporto tra due persone che molto semplicemente si sono amate e sposate, un rapporto forse troppo impari nei ruoli di protettore/protetto come a volte succede, e che banalmente finisce per i motivi più comuni, per l’attrazione verso altri, per il senso di costrizione che a un certo punto li schiaccia, per voglie sconosciute, desiderio di novità, gelosie e fantasticherie; un matrimonio non meno solido di altri che finisce – amichevolmente – nella più comune delle separazioni, una vicenda che non è poi così insolita, tra splendori e crisi della vita.

    Quale che sia il tema, oltre ai paradossi ironici che ho assaporato qua e là, questo libro mi ha sorpreso e convinto grazie alla scrittura, le immagini e le metafore, i “veicoli di luce e ombra”, le mutevoli prospettive attraverso cui viene raccontata la vicenda, l’abilità delle parole nel sondare e comporre gli animi e le dinamiche personali.

    Un fuggevole pensiero è andato a Jep Gambardella, chiedendomi come sarebbe una versione di "Tenera è la notte" riscritta e diretta da Sorrentino.

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  • 5

    "Vediamo molto dei Fitzgerald in questo romanzo. Quello che sono, quello che Scott vorrebbe.
    Quello che ha fatto é creare un romanzo bellissimo."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/ ...doorgaan

    "Vediamo molto dei Fitzgerald in questo romanzo. Quello che sono, quello che Scott vorrebbe.
    Quello che ha fatto é creare un romanzo bellissimo."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2015/12/francis-scott-fitzgerald-tenera-e-la.html

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