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Tema dell'addio

Di

Editore: Mondadori

4.3
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 79 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804537515 | Isbn-13: 9788804537519 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Partendo da una drammatica vicenda, dalla prematura scomparsa di una personaamata, Milo De Angelis compone un'opera di impressionante vigore e sintesiattorno al tema del distacco e dell'addio, lungo i vari percorsi cheun'esistenza compie nell'amore e nel dolore, fino alla notte totale. Nellefasi di questo cammino, carico di richiami interni e di memoria, di echiemozionanti, il poeta lavora con tenace concretezza sul prefigurarsi dellamorte nei gesti e nelle cose della realtà quotidiana, cogliendone peraltroanche i momenti di lieve passaggio, di illusoria tregua o quiete quasi serena,che sembrano interrompere un irreversibile viaggio verso il nulla.
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  • 4

    poesie intense su un tema difficile: la morte di una persona cara.

    "quell'ignoto che in pieno giorno
    ci porta via, quella rosa
    affranta che appare nell'unione,
    sua orbita segreta siamo noi.
    siamo noi ...continua

    poesie intense su un tema difficile: la morte di una persona cara.

    "quell'ignoto che in pieno giorno
    ci porta via, quella rosa
    affranta che appare nell'unione,
    sua orbita segreta siamo noi.
    siamo noi il luogo della cronaca
    e il luogo del fiore senza età."

    ha scritto il 

  • 4

    C'è un'ora che raccoglie tutte le ore,
    la lode e lo sterminio, i baci che incalzavano,
    l'angolo del ginocchio, il gelo e il soprassalto
    come in un appello universale giungono
    con un volto ciscuna, un segn ...continua

    C'è un'ora che raccoglie tutte le ore,
    la lode e lo sterminio, i baci che incalzavano,
    l'angolo del ginocchio, il gelo e il soprassalto
    come in un appello universale giungono
    con un volto ciscuna, un segno distintivo,
    un soprannome, congiungono le linee del tempo
    a quelle della mano e del quaderno,
    alla precisione di un congedo.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa estate vissuta in una sillaba

    Le parole più ricorrenti di questa raccolta credo siano "asfalto" e "catrame", vocaboli inevitabili per una poesia che è delimitata geograficamente dall'ambientazione milanese.
    La scelta di De Angelis ...continua

    Le parole più ricorrenti di questa raccolta credo siano "asfalto" e "catrame", vocaboli inevitabili per una poesia che è delimitata geograficamente dall'ambientazione milanese.
    La scelta di De Angelis è quella di utilizzare un lessico ordinario, quasi quotidiano.
    Le carte sul tavolo però sono ben disposte.
    Vanamente, dato che neanche questa volta la poesia è servita a nulla.
    De Angelis ricompone il puzzle del suo amore di una vita che non c'è più, il tema dell'addio è il tema della morte.
    Di un'estate filtrata e lucida, dove scorre il veleno di Milano nelle vene.

    ha scritto il 

  • 0

    ho sentito poeti ammazzare le proprie poesie, leggendole. Non De Angelis, che si conferma una delle voci più intense della poesia italiana contemporanea, in tutti i sensi.

    Poesia profondamente vissuta ...continua

    ho sentito poeti ammazzare le proprie poesie, leggendole. Non De Angelis, che si conferma una delle voci più intense della poesia italiana contemporanea, in tutti i sensi.

    Poesia profondamente vissuta, questa ( il tema è la morte della persona amata), e si sente.

    "[...] non so poi
    cosa è accaduto, cosa
    è accaduto, amore mio, come
    mai, come mai"

    [coincidenza perfetta : ieri sera ne tessevo entusiasta le lodi davanti a questo libro su una bancarella, e in quel preciso momento l'autore mi si è materializzato a fianco in tutta la sua corpulenta presenza. Il venditore gli ha detto che stavo giusto parlandogli di lui e adesso questa copia ha una dedica carina]

    ha scritto il 

  • 4

    "Milano era asfalto, asfalto liquefatto. Nel deserto
    di un giardino avvenne la carezza, la penombra
    addolcita invase le foglie, ora senza giudizio,
    spazio assoluto di una lacrima." ...continua

    "Milano era asfalto, asfalto liquefatto. Nel deserto
    di un giardino avvenne la carezza, la penombra
    addolcita invase le foglie, ora senza giudizio,
    spazio assoluto di una lacrima."

    ha scritto il 

  • 4

    Bella raccolta sulla mortew ed il distacco. La malattia della moglie dell'autoreè vissuta attraverso tutti i segni premonitori la morte ed è resa più greve e dolorosa dal grigiore delle periferie. Ne ...continua

    Bella raccolta sulla mortew ed il distacco. La malattia della moglie dell'autoreè vissuta attraverso tutti i segni premonitori la morte ed è resa più greve e dolorosa dal grigiore delle periferie. Ne emerge una riflessione angosciosa sulla nostra provvisorietà e sul valore della malattia.

    ha scritto il