Temná věž 4

Čaroděj a sklo

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Publisher: Beta-Dobrovský

4.3
(2760)

Language: Čech | Number of Pages: 653 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , French , Italian , Chi simplified , German , Chi traditional , Portuguese , Dutch , Swedish , Russian , Polish , Hungarian , Greek

Isbn-10: 8073063360 | Isbn-13: 9788073063368 | Publish date: 

Translator: Ludmila Kosatíková

Also available as: Hardcover

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    Comincia come il primo episodio della nuova stagione di una serie tv facendo il riepilogo di terre desolate e riproponendo l'ultimo capitolo la sfida lanciata al Mono... dopo qualche mese dalla fine ...continue

    Comincia come il primo episodio della nuova stagione di una serie tv facendo il riepilogo di terre desolate e riproponendo l'ultimo capitolo la sfida lanciata al Mono... dopo qualche mese dalla fine di terre desolate finalmente on poche pagine king ci narra l'esaltante sfida con un finale inatteso , nella sfera del buoi non si prosegue il cammino verso il vettore ma si scopre finalmente la gioventù di Roland attraverso un suo racconto di come si innamorò di Susan e di come si impadronì di una sfera magica che gli porterà tanti guai , il finale è sconvolgente ma ha fatto maturare molto il Ka-tet che è pronto piu che mai a riprendere la strada del vettore ... in questo capitolo si fa cenno all'ombra dello scorpione e al mago di OZ

    said on 

  • 4

    Olan

    Childe Roland alla Torre Nera giunse.
    Ognuno di noi ha la sua Torre Nera, ognuno lotta per arrivarci.

    Non so se sarò saggio come Roland, o furbo come Eddie, o generoso come Susannah, o coraggioso come ...continue

    Childe Roland alla Torre Nera giunse.
    Ognuno di noi ha la sua Torre Nera, ognuno lotta per arrivarci.

    Non so se sarò saggio come Roland, o furbo come Eddie, o generoso come Susannah, o coraggioso come Oy...spero solo di arrivarci un giorno, alla mia Torre Nera.

    Dico grazie King.

    said on 

  • 3

    Quarta tappa del viaggio verso la torre

    Ed è stata fino adesso la tappa più difficoltosa nella lettura, quasi due mesi per finirlo con
    la tentazione di mollarlo in più di un'occasione.

    E' il libro più "romanzato" fin qui, dedicato alla scop ...continue

    Ed è stata fino adesso la tappa più difficoltosa nella lettura, quasi due mesi per finirlo con
    la tentazione di mollarlo in più di un'occasione.

    E' il libro più "romanzato" fin qui, dedicato alla scoperta delle vicende di Roland prima della ricerca della torre nera: un buon libro anche se forse un po' lento in alcune parti.

    La storia d'amore con Susan mi è piaciuta più nelle parti di combattimento o comunque di azione, e anche per la scoperta finale più che per la narrazione degli eventi in sè.

    E adesso riprendiamo il viaggio.

    said on 

  • 5

    Leggetelo!

    Non ho commenti da fare. Non si può commentare un libro del genere, nel quale confluisce tutto, l'arte di un autore e la sua essenza, nel quale confluisce l'autore stesso. Questo libro aspettava di es ...continue

    Non ho commenti da fare. Non si può commentare un libro del genere, nel quale confluisce tutto, l'arte di un autore e la sua essenza, nel quale confluisce l'autore stesso. Questo libro aspettava di essere portato in vita da King.
    Leggete La Torre Nera. Leggetelo.

    said on 

  • 5

    Favourite quote:

    "And now, all these years later, it seem to him that the most horrible fact of human existence was that broken hearts mended”

    said on 

  • 0

    la narrazione subisce una leggera deviazione di 500 pagine nel passato di Roland, ma ora le coordinate di quel (questo) mondo sono più chiare e tutto inizia ad assumere un altro aspetto. il libro è de ...continue

    la narrazione subisce una leggera deviazione di 500 pagine nel passato di Roland, ma ora le coordinate di quel (questo) mondo sono più chiare e tutto inizia ad assumere un altro aspetto. il libro è del '96 e ci sono voluti vent'anni per delineare questo mondo (più o meno quanto ci vorrà per il prossimo libro del Trono di Spade).

    said on 

  • 3

    Amores perdidos

    Cuarto volumen de a serie La Torre Oscura y bajón narrativo de una saga que hasta ahora iba muy bien.
    La trama principal apenas avanza y el señor King nos dedica un tomito de 1000 páginas para mostrar ...continue

    Cuarto volumen de a serie La Torre Oscura y bajón narrativo de una saga que hasta ahora iba muy bien.
    La trama principal apenas avanza y el señor King nos dedica un tomito de 1000 páginas para mostrarnos un larguísimo flashback sobre el origen de Roland, reconstruyendo su origen y descubriéndonos la hasta ahora misteriosa Susan que tanto le marcó.

    Esto, en principio, no debería ser malo pero el problema es que el libro se convierte en un libro de aventuras y amores juveniles que acaba consiguiendo lo contrario que pretende: desmitifica la figura principal de la historia, el Pistolero Roland, hasta ahora un misterioso y carismático personaje, ausente de emociones y del que incluso dudabas de su lealtad.

    Sus andanzas juveniles le convierten en un adolescente al que, como suele ser habitual, le puede más la bragueta que la cabeza y simplifica su transformación en una trágica pérdida de su amor junto con la influencia de una misteriosa bola mágica que destruye el alma de quien la ve.

    Volumen de transición, que lo fans de la saga nos tragamos en espera de que los siguientes retomen el ritmo original.

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  • 4

    Letto da: Laura.

    Finalmente la Torre Nera ingrana e il buon "Stefanuccio" ci incolla alla storia spiegando al lettore qualche particolare in piu' che ci fa affezionare al cowboy Roland. Avanti cosi'! ...continue

    Letto da: Laura.

    Finalmente la Torre Nera ingrana e il buon "Stefanuccio" ci incolla alla storia spiegando al lettore qualche particolare in piu' che ci fa affezionare al cowboy Roland. Avanti cosi'!

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  • 4

    Il quarto volume della saga horror-fantasy di Stephen King è un piccolo gioiello, un racconto nel racconto, una storia che ancora più che nelle tre precedenti ci immerge nelle atmosfere western alla S ...continue

    Il quarto volume della saga horror-fantasy di Stephen King è un piccolo gioiello, un racconto nel racconto, una storia che ancora più che nelle tre precedenti ci immerge nelle atmosfere western alla Sergio Leone, ispirazione dichiarata fin dal primo romanzo per le ambientazioni in cui si muove Roland, e per la figura stessa dell’ultimo cavaliere.
    Infatti, il cammino di Roland, Eddie, Susannah e Jake verso la Torre Nera avanzi di pochissimo, e il romanzo con le sue 654 pagine si concentra quasi totalmente sul passato del pistolero.
    Giusto il tempo di chiudere l’azione che l’autore aveva troncato con un sapiente cliffhanger nello scorso volume, cioè la gara di indovinelli tra i Nostri e il treno Blaine il Mono, e i 4 protagonisti (più il bimbolo Oy) si ritrovano a Tolpeka, una città che pur essendo nel mondo di Roland appare situata in una sorta di Kansas alternativo al nostro, ma per certi versi molto simile. Un altro segnalae del fatto che la linea che divide i mondi è sempre più labile e confusa.
    Un luogo desolato, perché la popolazione appare sterminata da una misteriosa malattia. E il ciglio di un’autostrada deserta è l’ambiente in cui i pistoleri si siedono e in una notte che sembra eterna Roland finalmente decide di raccontare ai suoi nuovi compagni e amici episodi del suo passato, della sua giovinezza, perché loro ormai sono ka-tet e non devono esserci segreti.
    Un romanzo di transizione, uno spartiacque nella saga. Se ne approfitta per volgere lo sguardo al passato, un passato che il lettore ancora ignora ma di cui negli scorsi tre tomi sono stati lanciati alcuni assaggi, tali da ingolosire e incuriosire i più su quello che ha vissuto l’ultimo cavaliere prima di arrivare nel deserto da cui questa saga ha inizio. Ma di certo ancora tanto c’è da sapere, alcuni buchi ci sono ancora ma non dubito che ne verremo presto a conoscenza.

    said on 

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