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Tempesta di spade - Parte Prima

Urania Le Grandi Saghe Fantasy 7

Di

Editore: Mondadori

4.4
(178)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 700 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000045598 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo l’agghiacciante morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendono il Trono di Spade sono ridotti a quattro: il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico. L’ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall’estremo Nord un’immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con loro un pericolo ancora più spaventoso: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte…
In questa edizione la prima parte del terzo romanzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
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  • 5

    Chi è J.J. Tolkien ?

    Terzo capitolo e terzo capolavoro della saga di Martin. E' incredibile che, nonostante il numerosissimo elenco dei protagonisti e il continuo sfasamento dei capitoli sia dal punto di vista temporale che da quello di chi narra gli avvenimenti,non si avverta il minimo calo di tensione. Superbo

    ha scritto il 

  • 4

    ... letto in lingua originale ...


    Lungo, mortalmente lungo (anche se più per i personaggi che per il lettore), ma con meno battaglie e con qualche piacevolezza interessante.


    Sono vari i personaggi che si evolvono, altri restano piatti e noiosi e tornano utili solo per scoprir ...continua

    ... letto in lingua originale ...

    Lungo, mortalmente lungo (anche se più per i personaggi che per il lettore), ma con meno battaglie e con qualche piacevolezza interessante.

    Sono vari i personaggi che si evolvono, altri restano piatti e noiosi e tornano utili solo per scoprire cosa accade attorno a loro (faccio dei nomi? Sansa, Jon, Davos) e, togliendo i soliti capitoli con Daenerys, che continuo a trovare poco interessanti, si può dire che le altre voci narranti stiano procedendo bene nel loro percorso, in maniera più o meno utile ai fini dello sbrogliamento dell'intreccio.
    Colpi di scena, zombie vari (sia freddi che caldi), il Muro preso d'assalto e morti sempre più pittoresche... chissà se Martin si tiene uno schemino con quelle già utilizzate, per evitare di ripetersi.

    Letto tutto insieme e non in tre frammenti, come è toccato nel corso degli anni ai lettori della prima versione italian, risulta a tratti pesante. Ma la curiosità di vedere cosa succede (e chi ci lascia le penne, so che mi ripeto... ma il toto sopravvissuti è forse la parte più interessante della vicenda) ti porta comunque avanti.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei miei libri preferiti della saga insieme alla seconda parte dello stesso. I personaggi sono tutti in una situazione di tensione, gli Starks sono ignari l'uno dell'altro, la casa Lannister attende Jaime che sembra perduto e Daenarys capisce che la sua missione "salva schiavi" le frenerà di ...continua

    Uno dei miei libri preferiti della saga insieme alla seconda parte dello stesso. I personaggi sono tutti in una situazione di tensione, gli Starks sono ignari l'uno dell'altro, la casa Lannister attende Jaime che sembra perduto e Daenarys capisce che la sua missione "salva schiavi" le frenerà di molto il cammino verso occidente.

    ha scritto il 

  • 4

    "Se questo è così sbagliato" non poté fare a meno di domandarsi "com'è possibile che gli dèi lo abbiano reso così piacevole?"

    Terzo "capitolo" della lunga, ed a tratti estenuante, saga di Martin. A parte gli scherzi, la saga è epica, ti trascina come se fossi anche tu lì:
    a odiare co ...continua

    "Se questo è così sbagliato" non poté fare a meno di domandarsi "com'è possibile che gli dèi lo abbiano reso così piacevole?"

    Terzo "capitolo" della lunga, ed a tratti estenuante, saga di Martin. A parte gli scherzi, la saga è epica, ti trascina come se fossi anche tu lì:
    a odiare con Arya,
    a gelare con Jon,
    a sanguinare tra i bruti
    e a morire...
    ...con personaggi che ormai ti sembra di conoscere, persone di cui leggi come su un quotidiano e senti vicine e reali.
    In un libro così, uno dei passi di questo lungo percorso, e difficile dire se il tutto piace o se si hanno personaggi preferiti. Non c'è altro da fare che buttarti da uno strapiombo in mezzo a meta-lupi, bruti, uomini dell'incollatura o di ferro, tra alberi-diga e religioni stranamente familiari come quella per cui il dio della luce sa più di demone delle tenebre (a ricordare una famosa religione reale).
    Ed è tutta colpa di Martin, hai voglia ad abituarti, a sentire ormai certe persone (perchè sono "persone") e certe vicende parte del quotidiano, hai voglia a vivere ciclicamente avvenimenti sempre uguali a sè stessi come le guerre, gli intrighi e i tradimenti. Il sangue scorre a fiumi, raramente nella direzione che si vorrebbe, così come il destino dei protagonisti, che se per voi dovevano imboccare una strada vi lasceranno ammutoliti. Io ero titubante ad iniziarlo ma data la mia doppia predilezione per il fantasy, e per la lettura con una determinata compagnia, ho voluto provare. Amare o odiare, far scorrere la storia in maniera liscia o appesantirsi ad ogni rigo, credo che la scelta non sia molta. Sta a voi decidere, vorrete partecipare al gioco del trono (se anche da spettatori) ?

    ha scritto il 

  • 4

    "Ricordati delle storie della vecchia Nan,Bran.
    Ricordati di come le raccontava,del suono della sua voce.Fino a quando riuscirai a farlo, una parte di lei resterà sempre in vita dentro di te."

    *libro primo e secondo*

    E siamo a tre!
    Per due settimane io e il mio compagno ...continua

    "Ricordati delle storie della vecchia Nan,Bran.
    Ricordati di come le raccontava,del suono della sua voce.Fino a quando riuscirai a farlo, una parte di lei resterà sempre in vita dentro di te."

    *libro primo e secondo*

    E siamo a tre!
    Per due settimane io e il mio compagno di letture, siamo stati sulla Barriera in compagnia dei Guardiani della notte; poi ci siamo spostati e abbiamo fatto una passeggiata per Delta delle acque e Approdo del re, assistendo agli avvenimenti che accadevano senza mai farci scoprire.
    Siamo stati bravi:nessuno si è accorto della nostra presenza! :P
    Ho letto "tempesta di spade" in un'unica volta...anche se non è noioso, è una lettura molto impegnativa.Accadono troppe cose e quindi ci vuole tempo per metabolizzare e digerire il tutto.
    Ogni volta che leggo, però, Martin mi lascia basita.
    "A volte il modo migliore per disorientarli e compiere mosse che non hanno alcuno scopo, che addirittura sembrano andare contro di te", secondo me in questa frase lo scrittore si riferiva a se stesso! Ama far accadere cose che nessuno si sarebbe mai aspettato!
    Continua a piacermi anche se non so quando leggerò il quarto, prima voglio "rilassarmi" un pò leggendo altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Niente da aggiungere rispetto alle precedenti recensioni: il terzo volume della saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" di George R.R. Martin si conferma una piacevole lettura che, nonostante il numero esorbitante di pagine, non stanca affatto ma continua ad intrigare ed appassionare. Aument ...continua

    Niente da aggiungere rispetto alle precedenti recensioni: il terzo volume della saga "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" di George R.R. Martin si conferma una piacevole lettura che, nonostante il numero esorbitante di pagine, non stanca affatto ma continua ad intrigare ed appassionare. Aumentano sempre più le differenze con la versione filmata (vedremo come la terza serie di Game of Thrones, in uscita nell'aprile 2013, risolverà le ormai notevoli incongruenze rispetto al testo scritto). Difficile stabilire se una versione sia superiore all'altra: difficile non immaginarsi eroi ed antieroi con i volti dei bravi attori del serial: impossibile non identificare la splendida Emilia Clarke con l'affascinante Daenerys Targaryen, Nata dalla tempesta, la Non-bruciata, Madre dei draghi...
    Passo volentieri al successivo volume: la seconda parte di Tempesta di spade, ancora curioso di sapere il seguito della vicenda e affezionato ai personaggi (con qualche preferenza, ovviamente: Daenerys, Tyrion, Robb, Jon)... con quasi tremila pagine alle spalle direi di essere un lettore fedele: e Martin è certamente uno scrittore che merita fedeltà.

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre Martin non si smentisce e confeziona un libro (o, almeno, la prima metà) pieno di avvenimenti, capace di avvincere il lettore con il carisma dei suoi personaggi e la drammaticità degli eventi.
    I nuovi POV (abbreviazione di Point Of View, cioè "punti di vista"), inoltre, ci apron ...continua

    Come sempre Martin non si smentisce e confeziona un libro (o, almeno, la prima metà) pieno di avvenimenti, capace di avvincere il lettore con il carisma dei suoi personaggi e la drammaticità degli eventi.
    I nuovi POV (abbreviazione di Point Of View, cioè "punti di vista"), inoltre, ci aprono nuove porte e nuove percezioni. Ed è qui che sta, anche, la bravura di Martin, perchè quando guardiamo il mondo con gli occhi di un personaggio, diventa difficile continuare a considerarlo uno stronzo, come magari facevamo prima. Questo stratagemma, inoltre, ci conferma una volta di più come la storia dei Sette Regni non sia una e una sola. Al contrario la storia cambia e differisce a seconda di chi è il narratore.
    Diventa, così, fin troppo evidente che vi è ancora molta carne che deve essere messa al fuoco prima che la saga possa vedere la sua conclusione. Cosa di cui i fan son sicuramente felici, purchè il Buon Vecchio Zio Martin dia una mossa alla sua penna e la porti a conclusione con un po' di celerità in più rispetto a quella mostrata per terminare il quinto libro (ben 6 anni!).

    ha scritto il