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Tempesta di spade - Parte Seconda

Urania Le Grandi Saghe Fantasy 8

Di

Editore: Mondadori

4.6
(142)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 629 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Ideatore: George R.R. Martin

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    ECCEZIONALE. Io provo ad immaginare, ogni volta, il seguito di questa saga ma per quanto io mi sforzi con la mia mente, il signor Martin mi stupisce sempre. Inaspettatamente. Però più vado avanti più mi rendo che la serie non è veritiera come mi aspettavo e ciò mi rattrista.

    ha scritto il 

  • 4

    ... letto in lingua originale ...


    Lungo, mortalmente lungo (anche se più per i personaggi che per il lettore), ma con meno battaglie e con qualche piacevolezza interessante.


    Sono vari i personaggi che si evolvono, altri restano piatti e noiosi e tornano utili solo per scoprir ...continua

    ... letto in lingua originale ...

    Lungo, mortalmente lungo (anche se più per i personaggi che per il lettore), ma con meno battaglie e con qualche piacevolezza interessante.

    Sono vari i personaggi che si evolvono, altri restano piatti e noiosi e tornano utili solo per scoprire cosa accade attorno a loro (faccio dei nomi? Sansa, Jon, Davos) e, togliendo i soliti capitoli con Daenerys, che continuo a trovare poco interessanti, si può dire che le altre voci narranti stiano procedendo bene nel loro percorso, in maniera più o meno utile ai fini dello sbrogliamento dell'intreccio. Colpi di scena, zombie vari (sia freddi che caldi), il Muro preso d'assalto e morti sempre più pittoresche... chissà se Martin si tiene uno schemino con quelle già utilizzate, per evitare di ripetersi.

    Letto tutto insieme e non in tre frammenti, come è toccato nel corso degli anni ai lettori della prima versione italian, risulta a tratti pesante. Ma la curiosità di vedere cosa succede (e chi ci lascia le penne, so che mi ripeto... ma il toto sopravvissuti è forse la parte più interessante della vicenda) ti porta comunque avanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Seconda parte di "Tempesta di Spade", terzo libro del ciclo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco qui per la prima volta presentato con un titolo fedele all'originale e in una edizione che, almeno, non spezza il libro in mille volumi diversi.
    Chi potesse essere convinto che Martin, a lungo anda ...continua

    Seconda parte di "Tempesta di Spade", terzo libro del ciclo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco qui per la prima volta presentato con un titolo fedele all'originale e in una edizione che, almeno, non spezza il libro in mille volumi diversi. Chi potesse essere convinto che Martin, a lungo andare, potesse rimanere a corto di idee, si ricrederà decisamente dopo aver finito questo tomo. Dopo "Il Gioco del Trono", il cui finale aveva dato definitivamente inizio alla guerra e "Lo Scontro dei Re" che ci aveva mostrato le mosse e le contromosse di tutti i partecipanti, "Tempesta di Spada" rimescola tutte le carte presenti sul tavolo. Per le situazioni e i colpi di scena questo è, probabilmente, il migliore dei libri fin'ora usciti del ciclo. La regola aurea di Martin sul fatto di non affezionarsi mai troppo a un personaggio, perchè chiunque può morire, qui sembra venir portata alle estreme conseguenze. Tutto il tomo è, letteralmente, un bagno di sangue e son tante, tantissime, le teste che rotolano, sia tra i personaggi secondari che tra quelli di primissimo piano. Vecchi e nuovi nemici passano a miglior vita, eroi cadono, ma anche personaggi che si credeva negativi mostrano un nuovo volto e sembrano destinati a grandi cose. Proprio in tutto questo sta la bellezza del ciclo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e la bravura di Martin. Non solo nel non sapere mai cosa aspettarsi quando si gira pagina, ma anche, e soprattutto, nella caratterizzazione di ciascun personaggio. Uomini, donne, ragazzi e bambini che non sono bidimensionali, ma sembrano uscire letteralmente dalla pagina. Nessuno è mai (salvo poche, pochissime, eccezioni) del tutto buono o del tutto cattivo, ciascuno è spinto a prendere decisioni dal suo passato, dai suoi desideri e amori, nonché dalla situazione contingente. Così gli eroi possono divenire macellai e i bastardi compiere gesti di infinita pietà. Ognuno ha un background che lo rendo ciò che è e che ci permette, una volta che si osserva il mondo con i suoi occhi, di capirne le ragioni (anche se non necessariamente a condividerle). La narrazione per punti di vista, inoltre, permette di intessere sottotrame e intrighi che non si disvelano mai istantaneamente o del tutto chiaramente. Questo perchè ognuno racconta gli eventi a cui ha assistito a modo suo, li distorce sulla base delle sue emozioni o dei suoi preconcetti. Così, fatti raccontati da personaggi diversi possono apparire diametralmente opposti. Una lettura sicuramente consigliata a tutti coloro che amano il fantasy, ma anche a chi piace leggere libri che si elevano sopra la media. "Tempesta di Spade" è un gran libro, capace di intrattenere con intelligenza e astuzia, decisamente non banale e molto lontano dagli stereotipi del genere. Non vincerà mai il Nobel, ma di certo è letteratura di genere di altissimo livello.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Le seconda parte di Tempesta di Spade, l'ho letteralmente mangiata. Molto appassionante, molto scorrevole e soprattutto molto godevole. Fianlmente ogni tassello va' al suo posto e arriva il momento nero per i Lannister. Finalmente!


    Voglio sottolineare l'astuzia e perspicacia di Martin, il ...continua

    Le seconda parte di Tempesta di Spade, l'ho letteralmente mangiata. Molto appassionante, molto scorrevole e soprattutto molto godevole. Fianlmente ogni tassello va' al suo posto e arriva il momento nero per i Lannister. Finalmente!

    Voglio sottolineare l'astuzia e perspicacia di Martin, il quale fin'ora ha sempre, in qualche modo, avvantaggiato la casa del leone d'oro, facendoci pensare di preferirla e di trasmettendoci l'idea che alle volte vincono i cattivi, mentre in questo momento ci si rende conto che Martin in realtà vuole solo farci capire che sfortuna e fortuna si alternano per tutti e nessuno ne è immune. E soprattutto, mai aspettarsi cose prevedibili.

    Da notare che le morti di Joffrey e di Tywin avvengono in modo disonorevole, mentre quelle di Ned e Robb sono avvenute per tradimento ma rendono onore ai due personaggi. Grazie Martin, almeno per questo.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei volumi più appassionanti di tutto il ciclo. Ci sono svolte determinanti nella storia e alcuni dei personaggi principali, a cui ci eravamo affezionati o comunque abituati, scompaiono per sempre o mutano radicalmente la loro natura. Ricco di sviluppi inaspettati, colpi di scena e situazioni ...continua

    Uno dei volumi più appassionanti di tutto il ciclo. Ci sono svolte determinanti nella storia e alcuni dei personaggi principali, a cui ci eravamo affezionati o comunque abituati, scompaiono per sempre o mutano radicalmente la loro natura. Ricco di sviluppi inaspettati, colpi di scena e situazioni estreme: è probabilmente uno dei miei libri preferiti della saga (insieme al primo). Martin ha ancora molte frecce nella sua faretra...Motivo per cui, per niente stanco, passo al tomo successivo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Se questo è così sbagliato" non poté fare a meno di domandarsi "com'è possibile che gli dèi lo abbiano reso così piacevole?"


    Terzo "capitolo" della lunga, ed a tratti estenuante, saga di Martin. A parte gli scherzi, la saga è epica, ti trascina come se fossi anche tu lì:
    a odiare con Arya ...continua

    "Se questo è così sbagliato" non poté fare a meno di domandarsi "com'è possibile che gli dèi lo abbiano reso così piacevole?"

    Terzo "capitolo" della lunga, ed a tratti estenuante, saga di Martin. A parte gli scherzi, la saga è epica, ti trascina come se fossi anche tu lì: a odiare con Arya, a gelare con Jon, a sanguinare tra i bruti e a morire... ...con personaggi che ormai ti sembra di conoscere, persone di cui leggi come su un quotidiano e senti vicine e reali. In un libro così, uno dei passi di questo lungo percorso, e difficile dire se il tutto piace o se si hanno personaggi preferiti. Non c'è altro da fare che buttarti da uno strapiombo in mezzo a meta-lupi, bruti, uomini dell'incollatura o di ferro, tra alberi-diga e religioni stranamente familiari come quella per cui il dio della luce sa più di demone delle tenebre (a ricordare una famosa religione reale). Ed è tutta colpa di Martin, hai voglia ad abituarti, a sentire ormai certe persone (perchè sono "persone") e certe vicende parte del quotidiano, hai voglia a vivere ciclicamente avvenimenti sempre uguali a sè stessi come le guerre, gli intrighi e i tradimenti. Il sangue scorre a fiumi, raramente nella direzione che si vorrebbe, così come il destino dei protagonisti, che se per voi dovevano imboccare una strada vi lasceranno ammutoliti. Io ero titubante ad iniziarlo ma data la mia doppia predilezione per il fantasy, e per la lettura con una determinata compagnia, ho voluto provare. Amare o odiare, far scorrere la storia in maniera liscia o appesantirsi ad ogni rigo, credo che la scelta non sia molta. Sta a voi decidere, vorrete partecipare al gioco del trono (se anche da spettatori) ?

    ha scritto il 

  • 4

    "Ricordati delle storie della vecchia Nan,Bran.
    Ricordati di come le raccontava,del suono della sua voce.Fino a quando riuscirai a farlo, una parte di lei resterà sempre in vita dentro di te."


    *libro primo e secondo*


    E siamo a tre!
    Per due settimane io e il mio compagno di letture, ...continua

    "Ricordati delle storie della vecchia Nan,Bran. Ricordati di come le raccontava,del suono della sua voce.Fino a quando riuscirai a farlo, una parte di lei resterà sempre in vita dentro di te."

    *libro primo e secondo*

    E siamo a tre! Per due settimane io e il mio compagno di letture, siamo stati sulla Barriera in compagnia dei Guardiani della notte; poi ci siamo spostati e abbiamo fatto una passeggiata per Delta delle acque e Approdo del re, assistendo agli avvenimenti che accadevano senza mai farci scoprire. Siamo stati bravi:nessuno si è accorto della nostra presenza! :P Ho letto "tempesta di spade" in un'unica volta...anche se non è noioso, è una lettura molto impegnativa.Accadono troppe cose e quindi ci vuole tempo per metabolizzare e digerire il tutto. Ogni volta che leggo, però, Martin mi lascia basita. "A volte il modo migliore per disorientarli e compiere mosse che non hanno alcuno scopo, che addirittura sembrano andare contro di te", secondo me in questa frase lo scrittore si riferiva a se stesso! Ama far accadere cose che nessuno si sarebbe mai aspettato! Continua a piacermi anche se non so quando leggerò il quarto, prima voglio "rilassarmi" un pò leggendo altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero mozzafiato

    Dopo il secondo e il terzo libro della serie mi auguravo che la storia prendesse altri risvolti, e così é stato. Il libro ha superato le mie aspettative e ci sono anche scelte narrative e stilistiche più coinvolgenti rispetto agli altri.

    ha scritto il 

  • 5

    Lettera aperta a George R.R. Martin

    Io una cosa la vorrei dire al Sig. Martin, una cosa sola.
    George, dimmi la verità: perchè odi così tanto i personaggi dei tuoi libri? No, li devi odiare parecchio, perchè maiuna volta che una gioia o una soddisfazione (o anche solo una cosa andata dritta, seppur banale) gli duri più di cinque mi ...continua

    Io una cosa la vorrei dire al Sig. Martin, una cosa sola. George, dimmi la verità: perchè odi così tanto i personaggi dei tuoi libri? No, li devi odiare parecchio, perchè maiuna volta che una gioia o una soddisfazione (o anche solo una cosa andata dritta, seppur banale) gli duri più di cinque minuti! E poveracci, via sù! Già l'inverno sta arrivando e non è poco, poi è davvero una serie di eventi orribili dietro l'altro (non racconto nulla per evitare spoiler, ma i deboli di stomaco è meglio che si astengano dalla lettura...) Ma un po' di pace, no? Un pizzico, giusto per vedere l'effetto che fa. Ma alla fine arriva la luce, vero? Cioè, alla fine di tutte queste milla mila pagine va a finire tutto bene, vero? VERO???? VERO???????

    ha scritto il