Tempi glaciali

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 1148
| 177 contributi totali di cui 172 recensioni , 4 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
«Conosceva Adamsberg da abbastanza tempo per sapere che, nel suo caso, la parola “riflettere” non aveva alcun significato. Adamsberg non rifletteva, non si sedeva da solo a un tavolo, impugnando una matita, non si concentrava davanti a una finestra, ...Continua
Laura G.
Ha scritto il 13/02/18
serie adorabile!
viva Adamsberg che deve “ cercare dei pensieri che ha pensato e che ha dimenticato di pensare” (p. 230) :-)) tra Islanda e Robespierre, una quantità esorbitante di carne al fuoco, bisogna essere attentissimi per seguire le gesta della banda dell’anti...Continua
dashiell
Ha scritto il 16/12/17
i romanzi della Vargas iniziano piano, poi si comincia la salita, ci si inerpica su strade strette e sentieri tortuosi, con un ritmo sempre più avvolgente e veloce. Bene, questo libro non fa eccezione, anche se, dal mio punto di vista, la vicenda fin...Continua
Tempesta
Ha scritto il 24/09/17
Adamsberg e la sua squadra non ci deludono mai. Ancora una interessante indagine svolta, questa volta, fra le ricostruzioni della rivoluzione francese e un viaggio in Islanda. Fra racconti storici e leggende, la Vargas ci conduce in un mondo fantasti...Continua
Silkiara
Ha scritto il 20/08/17

lo spunto storico è insolito ma piuttosto complesso

Skimble
Ha scritto il 14/08/17
Il migliore della serie!
Dopo un inizio negativo, vari anni fa, con “L’uomo a rovescio”, ho imparato ad apprezzare il fluttuante commissario Adamsberg e soprattutto lo stile di Fred Vargas, ben lontana dal ricorrere, nei suoi gialli, alle classiche tecniche deduttive e alle...Continua

Supermassimino
Ha scritto il Aug 16, 2016, 17:25
Hai i segugi alle calcagna? Buttagli una carogna e continua tranquillo per la tua strada.
Pag. 115
Marta7
Ha scritto il Dec 27, 2015, 15:11
Dico che chiunque in questo momento trema è colpevole; perchè l'innocenza non ha mai timore della pubblica vigilanza.
Pag. 299
Beatrice
Ha scritto il Dec 07, 2015, 13:49
...Anche lui, un giorno, mi ha mangiato un'anatra. Ma questo non c'entra. -No. -E' nella natura del cane uccidere
Pag. 249
The march hare
Ha scritto il Aug 14, 2015, 11:37
Peccato, se ci rifletti, che i pensieri non abbiano un nome. Potremmo chiamarli, e verrebbero ad accucciarsi ai nostri piedi ventre a terra.

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Clelia49
Ha scritto il Jul 17, 2015, 08:36

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