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Tempo di uccidere

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

4.0
(1005)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 284 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817202754 | Isbn-13: 9788817202756 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sullo sfondo della guerra di conquista dell’Etiopia (1935-1936), il dramma intimo di un tenente, colpevole dell’uccisione di una ragazza indigena. Un eroe solitario, un uomo senza qualità che si lascia vivere tra amori, omicidi, stregonerie e lo spettro della lebbra.Tempo di uccidere è un romanzo particolarissimo nel panorama della narrativa italiana d’oggi: coglie originalmente un clima morale e mentale, offrendo una rappresentazione profana, laica, ironica e amara dell’Africa e della vita militare. Tutto secondo la penna acre e tragica di un moralista che ha saputo cogliere gli aspetti più paradossali della storia e della realtà contemporanea.
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  • 4

    Un pugno nello stomaco. Il romanzo di Flaiano ha il pregio di raccontare una storia non molto nota: la vicenda dell'occupazione italiana dell'Eritrea. Inizia da un mal di denti e poi i fatti si susseg ...continua

    Un pugno nello stomaco. Il romanzo di Flaiano ha il pregio di raccontare una storia non molto nota: la vicenda dell'occupazione italiana dell'Eritrea. Inizia da un mal di denti e poi i fatti si susseguono intrecciandosi nelle scelte sbagliate e paranoiche del protagonista. Un bel personaggio l'anziano Ascaro.

    ha scritto il 

  • 4

    Avventura in terra coloniale durante la breve estate dell'imperialismo italiano (ridicola e tragica parentesi in quanto a eccidi e stragi gratuite) nel 1936. Ma questo paradossalmente non è importante ...continua

    Avventura in terra coloniale durante la breve estate dell'imperialismo italiano (ridicola e tragica parentesi in quanto a eccidi e stragi gratuite) nel 1936. Ma questo paradossalmente non è importante.

    Il protagonista assomiglia per metà a Raskolnikov di Delitto e Castigo: la storia non è altro che un viaggio interiore attraverso i meandri della mente del protagonista. Ne esplora le motivazioni, le azioni, i sensi di colpa, ciò che è disposto a fare.

    Si avverto qualcosa anche dello Straniero di Camus: le motivazioni sono assurde, è un esplorazione dell'inutilità e della gratuità di ogni azione, dove la moralità non è altro che un velo da mostrare agli altri e il male tutto abbraccia.
    L'umano non ci fa una bella figura.

    ha scritto il 

  • 4

    "Il prossimo è troppo occupato con i propri delitti per accorgersi dei nostri".
    Romanzo collocato in una dimensione atemporale o sovratemporale, nonostante sia storicamente e geograficamente circoscri ...continua

    "Il prossimo è troppo occupato con i propri delitti per accorgersi dei nostri".
    Romanzo collocato in una dimensione atemporale o sovratemporale, nonostante sia storicamente e geograficamente circoscritto: è l'Africa, Etiopia, durante l'avventura coloniale italiana.
    Ma il dramma del protagonista è tutto interiore, è la sua guerra personale con la colpa, la fuga dalla responsabilità, l'inclinazione al delitto, i multiformi fantasmi del senso di colpa.
    I personaggi, vittime e carnefici, sono tutti significanti di una condizione universale entro la quale i rapporti di prevaricazione, i soprusi, la crudeltà gratuita e fortuita, le riparazioni impossibili costituiscono l'assurdo della contesa entro cui l'essere umano in ogni tempo in ogni luogo si dibatte. In questo senso "Tempo di uccidere" ha veramente il respiro di un classico (tragico).

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo una decina d'anni passati ad informarmi su qualsiasi libro ed autore, ho deciso di far decidere al destino. Toh, Tempo di uccidere, non so cosa sia. Toh, Ennio Flaiano, non so chi sia.
    Probabilme ...continua

    Dopo una decina d'anni passati ad informarmi su qualsiasi libro ed autore, ho deciso di far decidere al destino. Toh, Tempo di uccidere, non so cosa sia. Toh, Ennio Flaiano, non so chi sia.
    Probabilmente qualcuno potrà obiettare, "ooooh, ma come, non conosci X che ha fatto Y?", ma andando a scavare probabilmente avrei già letto autori a voi sconosciuti.
    E insomma inizio questo libro, capisco che si parla di guerra e di Abissinia (a proposito, sapete che sulle accise della benzina in Italia state ancora pagando il contributo per quella guerra?).
    Un tenente, evidentemente bipolare, guarda con indifferenza un'indigena. Poi ci va a letto. Poi vuole lasciarla. Poi ci sta insieme. Poi, senza fare particolari spoiler, incontra altre persone con cui diventa amico -diciamo-, motivo giusto per meditare d'ucciderle.
    È uno di quei libri che leggi e non consiglieresti, per quanto non ti abbiano fatto esclamare "madonna, sto libro sembra scritto da Moccia!".

    ha scritto il 

  • 3

    Il fatto è che questo pur godibile romanzo, per altro ambiziono per l'evidente volontà di sublimare la guerra d'Africa in un percorso interiore personale, non sembra figlio delll'arguzia di Flaiano e ...continua

    Il fatto è che questo pur godibile romanzo, per altro ambiziono per l'evidente volontà di sublimare la guerra d'Africa in un percorso interiore personale, non sembra figlio delll'arguzia di Flaiano e della raffinatezza della sua penna. Ne patisce il confronto e il giudizio finale è per forza contenuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Vincitore del primo premio Strega nel 1947, non conoscevo questo titolo ma devo dire di esserne stato completamente catturato. Come hanno già scritto altri utenti, si tratta di un racconto molto soffe ...continua

    Vincitore del primo premio Strega nel 1947, non conoscevo questo titolo ma devo dire di esserne stato completamente catturato. Come hanno già scritto altri utenti, si tratta di un racconto molto sofferto e paranoico del protagonista, un tenente dell'esercito Italiano in Abissinia nella guerra del 1935-1936, che per diverse ragioni avrà modo di soffrire interiormente, fare considerazioni profonde su se stesso, sulla vita, sulla morte, sulla guerra... Non voglio dire altro perché non mi piace fare spoiler in nessun caso! Secondo me è un titolo che deve essere letto.

    ha scritto il 

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