Tender is the Night

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Publisher: Vintage

3.9
(3166)

Language: English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , German , Spanish , Portuguese , Catalan , Swedish , Dutch , Greek

Isbn-10: 0099541521 | Isbn-13: 9780099541523 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , Others , School & Library Binding , Audio Cassette , Unbound , eBook , Leather Bound

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
It is the French Riviera in the 1920s. Nicole and Dick Diver are a wealthy, elegant, magnetic couple. A coterie of admirers are drawn to them, none more so than the blooming young starlet Rosemary Hoyt. When Rosemary falls for Dick, the Diver's calculated perfection begins to crack. As dark truths emerge, Fitzgerald shows both the disintegration of a marriage and the failure of idealism. "Tender is the Night" is as sad as it is beautiful.
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    Quel che c'è di vero, nella quarta di copertina che a chiunque ammicca maliziosa e bugiarda, è che Fitzgerald è un grande "poeta in prosa". Il che significa descrizioni talvolta favolose di paesaggi n ...continue

    Quel che c'è di vero, nella quarta di copertina che a chiunque ammicca maliziosa e bugiarda, è che Fitzgerald è un grande "poeta in prosa". Il che significa descrizioni talvolta favolose di paesaggi naturali e umani che strappano intimi commenti di meraviglia e ammirazione.
    L'inevitabile "ma" sta nell'altra caratteristica della poesia: la sua anima personale che, qualora non abbia intenzione (o capacità) di emergere, continua a correre in un binario disertato dalla maggioranza dei lettori di prosa, con la quale, per lo stesso motivo, a volte mal si sposa. Il risultato è che la bellezza della poesia, nel libro, dà l'idea di essere lì per caso, come un complemento d'arredo fuori luogo, o come un profumo eccessivo che nasconde un cattivo odore. In pratica, spesso la lettura risulta poco comprensibile, ancorché scorrevole: e questo è un peccato mortale (e in questo caso anche veniale, perché certe parti sono invece davvero godibili e mostrano tutto il talento di cui il Nostro è capace). In effetti, non solo la storia, ma anche gli stessi rapporti tra i personaggi, e le loro caratterizzazioni, si fanno fumosi, incoerenti, avulsi da una continuità necessaria a mostrare l'evoluzione del loro destino che in un romanzo sono beni di prima necessità. Senza considerare che quanto di bello c'è delle astrazioni poetiche, indice di una sensibilità d'animo incline a tutto il Bello, finisce, per contrasto, nel rivelare un forse illusorio cinismo dello scrivente. E' molto probabile che il contesto storico in cui il romanzo nasce, e l'aspetto biografico, giochino ruoli importanti su questo parto letterario ma, leggendo, sembra ininfluente e addirittura invisibile (quando invece dovrebbe essere il contrario, almeno in vista di uno scopo dichiarato, e della comprensibilità di esso, se fosse, come pare, nelle intenzioni dell'autore...).
    Ho letto col freno a mano tirato a metà e con troppe alzatine di spalle.

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  • 3

    questi ricchi antipatici americani

    Chi è il protagonista di questo romanzo? Nick? Nicole? Rosemary? Forse non c'è un vero e proprio protagonista, forse il protagonista è l'americano che viene in Europa per cercare qualcosa di diverso, ...continue

    Chi è il protagonista di questo romanzo? Nick? Nicole? Rosemary? Forse non c'è un vero e proprio protagonista, forse il protagonista è l'americano che viene in Europa per cercare qualcosa di diverso, ma che si comporta ancora da americano.

    La storia non è molto interessante (il giovane medico promettente ma squattrinato che sposa la ricca ma pazza e poi si innamorata della giovane attrice fatalona) ma è scritto bene, e mi da l'impressione che Fitzgerald abbia avuto l'intenzione di prendere un po' in giro questa società ricca, razzista, americana, snob, antipaticissima. Di cui lui aveva cercato di far parte, con molta delusione.

    Ho letto questo libro in una deliziosa edizione del 58 avuta gratuitamente grazie al Bibliobus dell'Aquila, grazie!

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  • 2

    Ho fatto fatica a ritrovarci il capolavoro che tutti dicono sia. La trama mi è sembrata incoerente, i salti di punti di vista disturbanti. Un libro indeciso su che direzione prendere (storia di un amo ...continue

    Ho fatto fatica a ritrovarci il capolavoro che tutti dicono sia. La trama mi è sembrata incoerente, i salti di punti di vista disturbanti. Un libro indeciso su che direzione prendere (storia di un amore clandestino? la parabola di un amore coniugale? un affresco di costume? storia di una pazzia? declino di un uomo? ...) Non complesso come un buon romanzo pretende di essere, ma proprio indeciso, incompleto. Poi, a lettura finita, ho letto l'introduzione e ho scoperto che in effetti, no, Fitzgerald non l'aveva davvero finito, e un motivo ci doveva pure essere. Ecco un peccato di ansia da pubblicazione della cerchia di un grande scrittore: ne risulta un ricco libro di appunti a cui l'autore per primo e tutti quegli altri che ci hanno messo impropriamente le mani poi hanno mancato di dare una forma definitiva, lasciandolo colpevolmente allo stato di bozza. Peccato.

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  • 0

    dal blog Giramenti

    https://gaialodovica.wordpress.com/2016/08/07/recespiccia-tenera-e-la-notte-di-francis-scott-fitzgerald-trad-e-intro-di-fernanda-pivano/

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    Me ha decepcionado. Posiblemente sea culpa mía por haberme imaginado que la historia discurriría de otra manera, pero es que la sinopsis me hizo pensar que se iba a centrar mucho más en la crisis matr ...continue

    Me ha decepcionado. Posiblemente sea culpa mía por haberme imaginado que la historia discurriría de otra manera, pero es que la sinopsis me hizo pensar que se iba a centrar mucho más en la crisis matrimonial cuando en realidad, ése es sólo uno de los temas que toca.

    Creo que definitivamente, Scott Fitzgerald no es mi autor.

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  • 1

    Una lunghissima, interminabile, estenuante, sfiancante notte alcoolica

    Inizio col rassicurare tutti quelli che hanno dato tre, quattro e cinque stelle a questo romanzo. Non c'è provocazione nel mio commento, non c'è giudizio nei confronti di quelli che hanno apprezzato i ...continue

    Inizio col rassicurare tutti quelli che hanno dato tre, quattro e cinque stelle a questo romanzo. Non c'è provocazione nel mio commento, non c'è giudizio nei confronti di quelli che hanno apprezzato il libro; avete ragione voi, evidentemente il problema è tutto mio che non sono riuscito a cogliere l'essenza del romanzo.

    Per me sono state 390 pagine di sofferenza.

    Ma ogni pagina dicevo: il libro è piaciuto a tutti, prima o poi decolla. -350, -349, -348, -347 Niente. Nemmeno un sobbalzo.

    Ho provato a documentarmi su internet. Romanzo autobiografico, famiglia benestante, americano che ha vissuto a lungo in Europa. Ok.
    Molte recensioni dicevano che l'inizio era lento, quindi attendevo la seconda parte.

    -300, -299, -298... Soporifero. Personaggi lontanissimi, dialoghi spenti, esperienze di ricchi che non fanno nulla tutto il giorno, vite noiosissime, donne schizofreniche, ragazze che parlano in modo improbabile. Un duello d'altri tempi rompe la monotonia senza convinzione.

    -200, -199, -198...
    Quando leggo su anobii un commento che dice che la parte più bella è la prima e che l'ultima è noiosa cerco i barbiturici. Mi salvano per un pelo sventolandomi sotto il naso una copia di "L'isola del giorno prima" di Eco, il metro campione depositato a Sevres per il libro più noioso al mondo.

    -150, -149, -148,.... Comincio a fare statistiche, visto che ho un ebook. Ho contato 237 ricorrenze di parole connesse con l'alcool (whisky, cognac, brandy, alcol, vino etc.). Considerando le 390 pagine, stiamo parlando di un riferimento all'alcool ogni 1.7 pagine. In casa mi chiedono se ho iniziato a bere...

    -100, -99, -98, .... Nessuna logica temporale, si inizia con C poi si passa ad A, poi si ritorna a D passando per K. Comincio a chiedermi se tra il titolo inglese "Tender is the night" e la carta Tenderly ci sia qualche collegamento.

    -3, -2, -1. Strappo una bottiglia di champagne e la verso tutta nel lavandino, schifato dall'alcol e da Fitzgerald.

    Cito Hemingway (introdotto dal vicino Nood-Lesse qualche giorno fa), “Io cerco sempre di scrivere secondo il principio dell’iceberg: I sette ottavi di ogni parte visibile sono sempre sommersi. Tutto quel che conosco è materiale che posso eliminare, lasciare sott’acqua, così il mio iceberg sarà sempre più solido. L’importante è quel che non si vede. Ma se uno scrittore omette qualcosa perché ne è all’oscuro, allora le lacune si noteranno”.

    Ecco. Qui si vede. Si vede che Fitzgerald omette perché non ha proprio niente da raccontare. Caro il mio Fitzerald, con me hai chiuso.

    Per la cronaca, assegno una stella solo perché se ne dessi zero qualcuno penserebbe che non l'ho valutato...

    PS: l'ottima postfazione di Vincenzo Latronico dà l'impressione di avere letto un libro interessante. Io consiglierei di leggere solo questa...
    Fitzgerald ci ha messo 9 anni a scrivere il romanzo. Romanzo che, dice Latronico, "è un libro personale, più che sociale. L’esempio della vita del protagonista non può essere rivolto a un pubblico ampio perché esso è rilevante solo per quei pochi che vivono la scissione, lacerante, fra il desiderio di entrare a far parte di una qualche alta società e la consapevolezza dell’infelicità che vi troverebbero". Ecco, Fitzgerald, la prossima volta scriviti un diario.

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  • 3

    descrizioni e poesia

    “Coglieva, di tanto in tanto, il succo del discorso e completava il resto con il suo subconscio, come si coglie a metà la suoneria di un orologio e in mente aleggia soltanto il ritmo dei primi colpi n ...continue

    “Coglieva, di tanto in tanto, il succo del discorso e completava il resto con il suo subconscio, come si coglie a metà la suoneria di un orologio e in mente aleggia soltanto il ritmo dei primi colpi non contati.”

    un classico.
    altri tempi, altri pudori, altra espressione di sentimento, altre abitudini, altri sogni.
    leggendo alcune recensioni ho constatato che viene considerato un libro vuoto, nel quale non succede nulla.
    credo che chi non è in grado di far tesoro di quel che c'è di prezioso in questo modo di raccontare, di essere trasportati in tempi passati, in questo sbalzo di ritmi e consuetudini, non possa apprezzare il classico considerato come tale, ricco di descrizioni, di parole mai scontate e di profumo di passato.

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  • 4

    Dell'amore che collassa lentamente.

    All'inizio, dal paesaggio ai personaggi, tutto appare piatto, algido, distante nel suo splendore patinato. Poi la scena si ribalta, la lettura diventa introspettiva, certe figure si rivelano; la strut ...continue

    All'inizio, dal paesaggio ai personaggi, tutto appare piatto, algido, distante nel suo splendore patinato. Poi la scena si ribalta, la lettura diventa introspettiva, certe figure si rivelano; la struttura si compie nella sua complessa perfezione, inframezzata da momenti esilaranti, viaggiando avanti ed indietro nel tempo.
    Sullo sfondo di dorati paesaggi europei degli Anni Venti, meta di soggiorno di ricchi americani e blasonati inglesi, si staglia così la parabola discendente di un amore.
    Il declino della importante storia tra un giovane brillante psichiatra e la sua ricchissima paziente si compie al rallentatore e con finale, tutto sommato, tanto attuale quanto inatteso.
    La figura fragile, la parte più debole, dopo anni di tradimenti, vince i suoi sprettri, si emancipa e guarda ormai con amorevole distacco a colui che, malgrado le continue liason, l'ha, a sua volta in modo amorevole, salvata mettendola al riparo dalla "notte".
    "Tenera e' la notte" è la storia di un Amore che, malgrado le sue imperfezioni e' rimasto, tenacemente ed a lungo, in equilibrio; e' la storia di un Amore che finisce per collassare lentamente su se stesso, in maniera controllata, a tratti programmata, lasciando un profondo amaro senso di atavica solitudine.
    Nessun eroe, nessun vincitore.

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  • 2

    lento e difficile da seguire

    Narrazione lenta e continui flasback che rendono difficile la lettura poichè si passa continuamente da una scena o da un periodo della vita dei protagonosti all'altro.
    Il romando è diviso in tre parti ...continue

    Narrazione lenta e continui flasback che rendono difficile la lettura poichè si passa continuamente da una scena o da un periodo della vita dei protagonosti all'altro.
    Il romando è diviso in tre parti. Leggera ripresa nel finale.

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