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Tender is the Night

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.9
(2896)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , German , Spanish , Portuguese , Catalan , Swedish , Dutch , Greek

Isbn-10: 0140622608 | Isbn-13: 9780140622607 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Library Binding , Others , School & Library Binding , Audio Cassette , Unbound , eBook , Leather Bound

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
To the French Riviera come Dick and Nicole Diver. Handsome, rich and glamorous, their dinners are legendary, their atmosphere magnetic. But something is wrong - Nicole has a secret and Dick a weakness. Together they head towards the rocks on which their lives crash - and only one of them really survives. Fitzgerald worked on seventeen versions of this novel, the obsessions of which consumed his marriage and his life.
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  • 3

    Libro particolare questo di Fitzgerald, nulla da dire come sempre sulla scrittura ma questa volta la trama mi ha un po' deluso (basandomi sul confronto con le altre sue opere naturalmente); probabilmente il fatto che l'autore abbia lavorato a questo testo per diversi anni ha contribuito a limitar ...continue

    Libro particolare questo di Fitzgerald, nulla da dire come sempre sulla scrittura ma questa volta la trama mi ha un po' deluso (basandomi sul confronto con le altre sue opere naturalmente); probabilmente il fatto che l'autore abbia lavorato a questo testo per diversi anni ha contribuito a limitare l'originalità e la fluidità narrativa che magari un'opera scritta di getto avrebbe potuto avere. Fitzgerald ancora una volta ci parla della difficoltà della scalata sociale di chi non nasce nobile, in questo caso delle difficoltà incontrate da Dick Diver, il protagonista; i soldi, che non danno mai automaticamente la felicità, arrivano per lui sposando la ricca Nicole, minata però da turbe psichiche che non scompariranno mai del tutto e che saranno anche causa del suo fallimento. Evidenti richiami alla vita personale dell'autore si possono incontrare in questo libro: il suo rapporto con Zelda (Nicole nel libro), anche lei donna con grossi problemi mentali; i suoi problemi con l'alcol (trasposti narrativamente in quelli di Dick), problema che ha accompagnato un po' tutti gli autori della lost generation; il suo pessimo ricordo della città di Roma, e credo anche di molti italiani, come emerge dalle pagine dell'opera ambientate nella Capitale; il suo amore per la Francia e per Parigi.
    Il libro non delude, ma allo stesso tempo non ti cattura mai del tutto, Belli e dannati e soprattutto Il grande Gatsby hanno una marcia in più (il secondo anche due). Voto 3,5.

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  • 3

    Ovvero ode a un usignolo

    Il buon Fitzgerald avrà pur anelato alla perfezione con una scrittura sfarzosa come gli interni delle lussureggianti ville aristocratiche che frequentava, ma ci ha messo le mani in pasta troppe volte e temo che le innumerevoli manipolazioni non abbiano giovato al romanzo, né all’ego dell’autore.< ...continue

    Il buon Fitzgerald avrà pur anelato alla perfezione con una scrittura sfarzosa come gli interni delle lussureggianti ville aristocratiche che frequentava, ma ci ha messo le mani in pasta troppe volte e temo che le innumerevoli manipolazioni non abbiano giovato al romanzo, né all’ego dell’autore.

    said on 

  • 5

    Il sapore e' quello della nostalgia , del rimpianto, del dolore inafferrabile, di una scontentezza inconclusa, del vuoto tragico accompagnato dal sorriso, mite e cinico al tempo stesso, di chi si e' arreso e abbandona tutto senza rinunciare : e' il mistero adolescenziale di un romanzo che affasc ...continue

    Il sapore e' quello della nostalgia , del rimpianto, del dolore inafferrabile, di una scontentezza inconclusa, del vuoto tragico accompagnato dal sorriso, mite e cinico al tempo stesso, di chi si e' arreso e abbandona tutto senza rinunciare : e' il mistero adolescenziale di un romanzo che affascina pur avendo molte pagine in eccesso , che si perde qua e la' in descrizioni e scene che un poco annoiano e appaiono non centrate. Ma in questi casi va detto che quel che conta e' l'esito finale, e forse del suo fascino fanno parte anche le pagine o gli episodi non rifiniti.

    said on 

  • 0

    Visti gli standard credo che mi proporrò anche io come traduttrice della Newton Compton

    E' illeggibile, è stato tradotto in una maniera vergognosa che non lo rende per niente scorrevole, molti passaggi essendo trasposti letteralmente sono da interpretare e risultano artificiosi. Mi procurerò un'edizione fatta decentemente perchè con tutta la buona volontà non ce la posso fare a proc ...continue

    E' illeggibile, è stato tradotto in una maniera vergognosa che non lo rende per niente scorrevole, molti passaggi essendo trasposti letteralmente sono da interpretare e risultano artificiosi. Mi procurerò un'edizione fatta decentemente perchè con tutta la buona volontà non ce la posso fare a procedere su questa.

    said on 

  • 0

    Lo indico come finito, in realtà l'ho sospeso. Non ho intenzione di abbandonarlo, ma francamente mi aspettavo molto di più, per il titolo così promettente, ma soprattutto perchè chi ha scritto Gatsby non avrebbe potuto mai deludermi.
    Non mi ha deluso, ma non mi entusiasma neanche. Lo trovo ...continue

    Lo indico come finito, in realtà l'ho sospeso. Non ho intenzione di abbandonarlo, ma francamente mi aspettavo molto di più, per il titolo così promettente, ma soprattutto perchè chi ha scritto Gatsby non avrebbe potuto mai deludermi.
    Non mi ha deluso, ma non mi entusiasma neanche. Lo trovo frammentato, come se fosse stato pubblicato senza un accurato editing, quasi in bozza. Ahimè, anche la traduzione della Nanda (donna e scrittrice che io adoro) non mi rende facile il compito di andare avanti nella lettura.
    Ma in virtù del mio amore per Gatsby, gli darò una seconda possibilità, non appena sarò pronta.
    Adesso ho bisogno di altre letture.

    said on 

  • 4

    Cinematografico. La cosa che mi ha colpito di piu' e' l'analisi delle suggestioni dell'innamoramento, e la terribile caduta (o liberazione, dipende dai punti di vista) del disinnamoramento. Creiamo e distruggiamo i nostri idoli, e davvero diventiamo migliori quando siamo amati, aderendo a quella ...continue

    Cinematografico. La cosa che mi ha colpito di piu' e' l'analisi delle suggestioni dell'innamoramento, e la terribile caduta (o liberazione, dipende dai punti di vista) del disinnamoramento. Creiamo e distruggiamo i nostri idoli, e davvero diventiamo migliori quando siamo amati, aderendo a quella suggestione fino a farla diventare realta'.

    said on 

  • 3

    La storia affascinante di una coppia americana che esercita il proprio fascino su un elite di turisti in Costa Azzurra; i Diver però hanno una storia tutt'altro che semplice...in realtà Dick è lo psichiatra della moglie Nicole. Sul contrasto tra loro immagine esterna e la realtà intima, Fitzgeral ...continue

    La storia affascinante di una coppia americana che esercita il proprio fascino su un elite di turisti in Costa Azzurra; i Diver però hanno una storia tutt'altro che semplice...in realtà Dick è lo psichiatra della moglie Nicole. Sul contrasto tra loro immagine esterna e la realtà intima, Fitzgerald costruisce una storia che a tratti non può usare un linguaggio razionale e diventa prosa poetica.

    said on 

  • 4

    Prima di cominciare a parlare di questo romanzo nello specifico, credo di dover fare una premessa. Una premessa che forse risulterà vagamente delirante e in un certo senso forse estremamente supponente, non lo so, ma mi è necessario parlare anche di questo prima di poter proseguire oltre. Probabi ...continue

    Prima di cominciare a parlare di questo romanzo nello specifico, credo di dover fare una premessa. Una premessa che forse risulterà vagamente delirante e in un certo senso forse estremamente supponente, non lo so, ma mi è necessario parlare anche di questo prima di poter proseguire oltre. Probabilmente prima di lanciarmi in affermazioni del genere dovrei fermarmi e provare a leggere anche altro di Fitzgerald, perché un solo romanzo e un racconto lungo quale è The Great Gatsby (un capolavoro, d'accordo, ma pur sempre un racconto lungo) non sono certo una conoscenza esaustiva di un autore. Si tratta probabilmente di un'intuizione, qualcosa di non del tutto razionale, qualcosa forse simile a ciò che ci spinge a lasciarci impressionare ed affascinare da alcune persone che a malapena conosciamo, ma quando leggo Fitzgerald, a prescindere dalla trama e dai personaggi, sento una sorta di attrazione quasi viscerale. Forse è qualcosa nello stile, nella ricercatezza non ostentata di ogni singolo termine, nel fluire elegantissimo delle frasi, o forse, più probabilmente, si tratta di una sorta di tonalità emotiva che permea proprio la scrittura di Fitzgerald. Mi sembra quasi che ci sia una comunione di sentire che mi fa sentire chiamata in causa in prima persona. Insomma, sono particolarmente sensibile a Fitzgerald, quasi leggendolo avvertissi una voce, delle tonalità, degli accenti particolari che alle mie orecchie, a prescindere dalle parole che pronunciano, acquisiscono una sovrabbondanza di significato.
    Dunque leggere Fitzgerald è per me un'esperienza che si discosta un pochino dal mero lasciarmi trascinare in una vicenda, ha qualche connotato in più, è un'esperienza del tutto intima che supera e si allarga oltre le emozioni date dal puro romanzo.
    Credo che Tender is the night sia un romanzo estremamente teatrale: teatrale in un modo tutto particolare, teatrale come quando lo sguardo dell'attore incontra quello di uno spettatore e da questo incontro, da questo sentirsi dell'attore riconosciuto nella sua natura, egli stesso si renda conto di essere null'altro se non finzione. E' dunque un romanzo che parla di finzione e realtà, dove l'attenzione è posta tutta allo scarto inquietante che rende così labile e ambigua la differenza fra i due stati.
    Ci sono autori che inevitabilmente fanno di un solo elemento, di un tema declinato nei più diversi modi il tratto portante di tutta la loro produzione: a me sembra che la decadenza, lo sgretolarsi di una superficie luminosissima in un pozzo tetro sia un po' il leitmotiv delle opere di Fitzgerald, nonché della sua stessa vita. Non è difficile vedere dietro lo splendido Dick, bellissimo e sicuro di sé, della sua vita e del suo talento lo stesso Scott, pronto a lasciarsi travolgere dalla sfavillante apparenza della sua vita per ricadere in un baratro di angoscia, solitudine e alcool. E come non vedere nella malattia mentale di Nicole un riferimento alla schizofrenia di Zelda? E le origini economicamente modeste di lui, l'agiatezza della famiglia di lei...insomma, Fitzgerald credo sia stato estremamente esplicito.
    Forse è proprio questo continuo riferirsi al labile confine tra ciò che è e ciò che non è, tra realtà e apparenza, finzione e naturalezza, vita e letteratura a fare la forza di questo romanzo. Un romanzo che in apertura si presenta come incentrato sulla bella e giovane Rosmery Hyot, nascente astro del cinema che si lascia incantare dal fascino dapprima dell'intera famiglia Diver, poi in particolare da quello maturo e irresistibile di Dick, per poi scivolare indietro nel tempo, e mostrare gli elementi più complessi del rapporto dei due coniugi. E quando il lettore si è finalmente persuaso della debolezza di Nicole, della forza e della personalità di Dick, ecco che tutto inizia a cambiare di nuovo, i rapporti si logorano, gli equilibri di forze mutano, e mentre Nicole acquisisce fiducia e forza nella sua mente, Dick inizia a scivolare nell'angoscia così nota allo stesso Fitzgerald.
    Mi è quasi parso si stesse parlando di un Gatsby dilatato (alcune scene, come quella in cui Jay comunica a Tom che sua moglie non lo ama più sono riportate in maniera quasi identica), eppure qui troviamo una maggiore ampiezza, più attenzione per il logorarsi di rapporti familiari e interpersonali. Forse proprio in questa ampiezza sta anche una leggera debolezza che in Gatsby io non ho avvertito, perché vengono introdotte situazioni e personaggi potenzialmente interessantissimi, che però in qualche modo vengono lasciate cadere in un vago stereotipo (il rapporto di Rosmary con sua madre, il personaggio di Baby Warren, la minuscola apparizione del padre di Nicole, personaggio scomodo e potenzialmente pericolosissimo per l'equilibrio del romanzo, introdotto e fatto sparire in poche pagine senza che il suo ritorno smuova di molto le acque...).
    In definitiva però lo ritengo comunque un grandissimo romanzo, capace di parlare di malinconia e angoscia attraverso feste, bellezza e ricchezza.

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  • 3

    Scritto magistralmente, non c'è dubbio, ma fatica ad aprirsi, diciamo così.
    Ci sono brani musicali che ascolti per 1 o 2 minuti e pensi "ok, adesso si apre e parte il ritornello, una strofa orecchiabile!" ed invece no, restano così, un pò noiosi, un pò che non ti emozionano. Ecco, proprio c ...continue

    Scritto magistralmente, non c'è dubbio, ma fatica ad aprirsi, diciamo così.
    Ci sono brani musicali che ascolti per 1 o 2 minuti e pensi "ok, adesso si apre e parte il ritornello, una strofa orecchiabile!" ed invece no, restano così, un pò noiosi, un pò che non ti emozionano. Ecco, proprio così. E' un pò quello che mi è successo leggendo questo libro. Arrivata a metà (con non poca fatica, devo essere sincera) speravo che succedesse qualcosa, una svolta nella trama. Non che mi aspettassi un gran colpo di scena come in 007 ma sai.. un qualcosa! Ma invece no, nulla. La storia fatica un pò ad andare avanti. E' lo strascico di un'estate che cambia un pò la vita ai personaggi principali, ma in peggio..
    All'inizio pensavo che i protagonisti non fossero nemmeno i due sposini!

    said on 

  • 3

    Tenera è la notte è considerato il romanzo più ambizioso di Fitzgerald, ma a mio parere manca qualcosa. Lo stile di questo autore è superbo, così come lo sono le sue descrizioni, ma non credo che una prosa elegante e accurata possa essere sufficiente per procurare del vero piacere della lettura.< ...continue

    Tenera è la notte è considerato il romanzo più ambizioso di Fitzgerald, ma a mio parere manca qualcosa. Lo stile di questo autore è superbo, così come lo sono le sue descrizioni, ma non credo che una prosa elegante e accurata possa essere sufficiente per procurare del vero piacere della lettura.
    La struttura narrativa è davvero troppo complessa, discontinua, a volte ci si ritrova a leggere senza sapere di cosa l'autore stia parlando e quindi l'entusiasmo iniziale si esaurisce entro le prime cinquanta pagine, oltre le quali la lettura risulta difficoltosa e molto spesso lenta.
    Continuo quindi a preferire il Grande Gatsby, dove lo stile di Fitzgerald è sostenuto da una trama avvincente e più semplice da seguire, rendendo possibile una comprensione più totale del romanzo e un'esperienza di lettura a 360º che non si limita soltanto all' apprezzamento della forma testuale, ma anche del contenuto.

    said on 

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