Tenebre e ghiaccio

Di

Editore: Piemme (Freeway)

4.0
(98)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 283 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8856624664 | Isbn-13: 9788856624663 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Flora Bonetti

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Descrizione del libro
Circondata da nemici, quella che un tempo era la potente nazione di Ravka è ora un regno diviso dai conflitti e letteralmente tagliato in due dalla Distesa, un deserto di impenetrabile oscurità, brulicante di mostri feroci e affamati. Alina Starkov è sempre stata una buona a nulla, un'orfana il cui unico conforto è l'amicizia dell'amico Malyen, detto Mal. Eppure, quando il loro reggimento viene attaccato dai mostri e lui resta ferito, in Alina si risveglia un potere enorme, l'unico in grado di sconfiggere il grande buio e riportare al paese pace e prosperità. Immediatamente viene arruolata dai Grisha, l'élite di maghi che, di fatto, manovra l'intera corte, capeggiata dall'affascinante mago Oscuro. Ma al sontuoso palazzo, dove gli intrighi e il lusso dei balli è tale da stordire e confondere, niente è ciò che sembra, e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le tenebre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.
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  • 3

    Devo dire che la trama è originale e non annoia. Nonostante l'autrice ti scaraventi direttamente dentro la storia, è facile entrare e restare coinvolti da Alina e da quello che le capita.
    Scrittura sc ...continua

    Devo dire che la trama è originale e non annoia. Nonostante l'autrice ti scaraventi direttamente dentro la storia, è facile entrare e restare coinvolti da Alina e da quello che le capita.
    Scrittura scorrevole, personaggi molto buoni.
    Un pensierino ai prossimi capitoli penso proprio che lo farò.

    ha scritto il 

  • 4

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Eccomi a parlarvi di questo libro che è stata una piacevole scoperta.
    Sì, l'ho cercato io, sì mi incuriosiva, sì, speravo che ...continua

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Eccomi a parlarvi di questo libro che è stata una piacevole scoperta.
    Sì, l'ho cercato io, sì mi incuriosiva, sì, speravo che fosse bello, ma ultimamente mi sto abituando alle cose fatte a caso, per cui speranza e timore andavano di pari passo.
    Invece non è andata male.
    La storia, raccontata per sommi capi, non differisce in quasi niente da tanti altri fantasy o urban fantasy con protagonisti adolescenti, ma è riuscita lo stesso a catturarmi.
    Mi è piaciuto che Alina fosse innamorata da subito di Malyen, anche se lui sembra non considerarla affatto. Nonostante questo ci sono rimasta male quando lui sparisce dalla sua vita senza dare più notizie di sè.
    Altra cosa che mi ha resa felicissima: niente triangolo! Ce n'è un accenno, sembra che... e invece scompare nel giro di poche pagine. Ok, l'Oscuro sarà anche affascinantissimo (un po' di saliva l'ha fatta produrre anche a me), ma se si chiama Oscuro un motivo c'è.
    Poi diciamolo, a inizio libro Alina non è neanche un granchè: è secca finita, ha le occhiaie, capelli da topo e un carattere un po' da rospa (che ho adorato, anche se rivela più fragilità che forza).
    Manca anche l'amica speciale pronta all'uso. C'è Genya, che la aiuta quando può, ma la stessa protagonista ammette di dubitare della sua amicizia.
    Mi è piaciuto il finale, il modo in cui lei si libera del controllo altrui e il motivo che c'è alla base di tale soluzione.
    Nonostante sia un fantasy, i nomi, le parole e le descrizioni dei luoghi ricordano molto la Russia, paese che mi piace particolarmente, permettendomi di avere immagini vivide dell'ambientazione e dei paesaggi. Anche il racconto stesso potrebbe essere paragonato alla storia reale: un enorme paese spaccato dalle tenebre.
    Lo stile della Bardugo è semplice e lineare e si lascia seguire bene. Ho finito per fare un po' di confusione tra i vari tipi di Grisha, i loro poteri e i colori che indossano, decidendo ad un certo punto di lasciar perdere. C'è un elenco all'inizio a cui fare riferimento e ho usato quello. Nella descrizione dei sentimenti se la cava decisamente bene, ha saputo coinvolgermi ed emozionarmi in più di un'occasione e questo per me conta molto.
    Mi spiace un po' che, al di là dei tre protagonisti, gli altri personaggi siano un po' più trascurati, fino a Zoya o Ivan che rappresentano dei veri e propri stereotipi.
    Tolto questo, Tenebre e ghiaccio si è rivelato un ottimo primo capitolo (è una trilogia), che non ha lasciato troppe domande in sospeso, ma ha saputo incuriosirmi abbastanza da voler andare avanti. Mi auguro che il secondo sia all'altezza del primo e che non si perda in una banale storia d'amore.
    Voto: 8/10

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è il primo volume della “trilogia Grisha” creata da Leigh Bardugo, ambientata in un universo fantasy dove il mondo è diviso tra due differenti tipologie di persone. Da una parte ci sono gli uma ...continua

    Questo è il primo volume della “trilogia Grisha” creata da Leigh Bardugo, ambientata in un universo fantasy dove il mondo è diviso tra due differenti tipologie di persone. Da una parte ci sono gli umani, uomini e donne comuni, dall’altra ci sono i Grisha: esseri straordinari dotati di grandi poteri e capaci di influenzare gli elementi e lo spazio che li circonda. Quest’ultimi sono mal visti dal resto della società, vengono trattati come fenomeni da baraccone o peggio, sono bruciati sul rogo come le streghe durante l’Inquisizione. In questo clima teso e carico di pregiudizi una minaccia ancora più grande terrorizza tutta la popolazione. La terra di Ravka è purtroppo divisa dai suoi approdi al mare da una grande zona immersa nel buio , la Distesa delle Tenebre, popolata da esseri mostruosi capaci di fiutare l’odore del sangue degli uomini e ucciderli, nella più completa oscurità, e quando quest’ultimi si accorgono del loro arrivo è ormai troppo tardi. La speranza ha abbandonato questi luoghi da così tanto tempo che nessuno ricorda più come si sia formata questa distesa e il suo stesso fondatore, l’Eretico Nero, un grisha malvagio e senza scrupoli, è avvolto nella leggenda. Tutto sembra destinato a rimanere immutato e tutti sembrano aver fatto l’abitudine alla presenza della distesa e alla possibilità che nell’attraversarla non si faccia più ritorno, almeno finché una scintilla di speranza non sopraggiunge durante uno di questi viaggi senza ritorno.
    La protagonista indiscussa del romanzo è Alina Starkov. Non è la classica eroina dei fantasy: forte, coraggiosa, determinata, pronta a tutto per combattere nella causa in cui crede. Alina invece è un po’ bruttina, gracile, insicura, timida e pensa di non valere niente. In alcuni punti del libro avrei voluto gridarle: “Ma svegliati! Non puoi esserti lasciata sfuggire un’occasione come quella!!!” Ma probabilmente se non fossi stata una semplice lettrice ma la protagonista, avrei fatto esattamente come lei (in alcune situazioni). Alina è molto umana, semplice, oserei dire comune, non ha niente di particolare che potrebbe attirare l’attenzione, è la classica ragazza della porta accanto eternamente innamorata del suo miglior amico al quale non ha il coraggio di confessare il suo amore. Ma è proprio questa sua semplicità che l’avvicina al lettore e la rende così diversa dallo sfarzo e la complessità della corte dei Grisha, fatta di intrighi, lusso, misteri e verità celate dietro spesse tende nere.
    Lo stile dell’autrice è fantastico, riesce a coinvolgere il lettore e soprattutto è in grado di sconvolgerlo e sorprenderlo pagina dopo pagina. Appena sembra tutto perduto e che il destino della protagonista sia ormai segnato, ecco che la Bardugo ci sbalordisce. Tramite una soluzione geniale o un abile stratagemma le sorti della storia vengono capovolte, le ipotesi del lettore vanno letteralmente in frantumi e quest’ultimo rimane a bocca aperta, incapace di assimilare ciò che è appena successo. Nonostante la storia non sia ricca di colpi di scena, questi piccoli shock rendono la lettura molto appassionante e avvincente.
    La prima parte del libro purtroppo mi è sembrato molto lenta, mancava la suspense e l’azione, mentre le descrizioni dei luoghi e dei personaggi erano i padroni della scena. Credo che un inizio come questo sia necessario, dato che essendo un libro fantasy il lettore deve entrare in sintonia con questo nuovo mondo e imparare a conoscere i meccanismi che lo regolano. Per fortuna nella seconda parte, si entra nel vivo della storia e le ultime cinquanta pagine sono state a dir poco adrenaliniche. Nel complesso è un ottimo volume introduttivo e spero che nei prossimi capitoli l’avventura, il mistero e l’azione accompagnino il lettore fin dall’inizio.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelline e mezzo

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/11/tenebre-e-ghiaccio.html

    «Soltanto tu e io» disse Mal.
    «Davvero?»
    «Siamo sempre soltanto tu e io, Alina.»

    Alina e Mal si conoscono fin da quando eran ...continua

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/11/tenebre-e-ghiaccio.html

    «Soltanto tu e io» disse Mal.
    «Davvero?»
    «Siamo sempre soltanto tu e io, Alina.»

    Alina e Mal si conoscono fin da quando erano bambini, due orfani di guerra accolti dal Duca Keramsov nella sua tenuta. Inseparabili, sono entrati entrambi nell’esercito: Alina è una cartografa, mentre Mal è un abile cercatore di piste.
    Il loro reggimento deve attraversare la Distesa delle Tenebre, una macchia nera su molte mappe, un’ombra informe. Un tempo la Distesa delle Tenebre era stata una valle ricca e prosperosa, ma fu improvvisamente occupata da un’oscurità inaccessibile. Al posto delle ricche tenute, dei campi e dei contadini, ora vi si trovano il deserto e i volcra, rapaci alati che seminano morte e distruzione.
    Alina è terrorizzata dalla Distesa e presto i suoi timori si traducono in realtà, ma proprio quando sembra che sia giunta la fine, un bagliore accecante si sprigiona dal suo corpo e la vita della ragazza cambia.
    Non è più un’insignificante orfana, è una Grisha dotata di una capacità incredibilmente importante per la salvezza di tutto il regno di Ravka. Sotto la protezione dell’Oscuro, viene scortata al Palazzo Minore dove risiedono altri Grisha.
    Addestrati fin da bambini, i Grisha hanno imparato i segreti della Piccola Scienza e la capacità di convocare elementi, come l’aria, l’acqua, il fuoco o il sangue, a loro affini. Catapultata in un mondo in cui non ha mai immaginato di appartenere, Alina scopre intrighi, vesti eleganti e tecniche di combattimento.

    Tenebre e ghiaccio non era una lettura pianificata e ammetto che non ne ricordavo nemmeno la trama. Se non l’avete ancora letto, vi consiglio di provare a fare altrettanto.
    Lo stile coinvolgente della Bardugo mi ha subito catturata e mi sono lasciata trascinare fin dalle primi pagine che raccontano alcuni, fondamentali eventi dell’infanzia di Alina e Mal.
    Se il prologo è efficace nel rendere i due personaggi molto interessanti, non appena Alina prende le redini della narrazione, l’atmosfera si scalda, complice la rivelazione dei sentimenti che la ragazza prova per l’amico.
    Ho apprezzato che il regno di Ravka fosse evidentemente ispirato alla Russia nell’ambientazione quanto nella struttura sociale, anche se avrei preferito che la commistione degli elementi storico-realistici con il mondo creato dalla Bardugo fosse più approfondita.
    Mi è sembrato, infatti, che i riferimenti diventassero sempre più superficiali e che l’ambientazione divenisse sempre meno caratterizzante e distintiva. L’edizione italiana, inoltre, risente della mancanza di una mappa del regno che diventa importante quando si vogliono seguire gli spostamenti dei protagonisti.
    Fisicamente insignificante o, quanto meno, ordinaria, Alina è una protagonista piuttosto scontata, destinata fin dall’inizio a diventare l’eroina della serie.
    Al contrario, i coprotagonisti sono molto accattivanti: al di là dell’attrazione che ho provato nei suoi confronti, mi è piaciuta la crescita di Mal. Tuttavia, l’Oscuro rimane il più intrigante dei personaggi: lo stesso nome, la sua presenza e persino la sua assenza trasudano mistero e fascino.
    Anche i personaggi secondari sono ben tratteggiati, ma mi sarebbe piaciuto che avessero più spazio.
    Tenebre e ghiaccio rappresenta un inizio di trilogia promettente: ho apprezzato la scorrevolezza dello stile, ma ho avuto l’impressione che, nonostante le ottime premesse, lo sviluppo rimanesse un po’ superficiale e lineare rinunciando a mettere a segno un colpo che mi avrebbe definitivamente conquistato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un mondo fantasy ispirato all'impero russo, belle le descrizioni e la caratterizzazione dei personaggi. Unica nota dolente: un po' di fatica a ricordare i complicati nomi a cui viene assegnata una rig ...continua

    Un mondo fantasy ispirato all'impero russo, belle le descrizioni e la caratterizzazione dei personaggi. Unica nota dolente: un po' di fatica a ricordare i complicati nomi a cui viene assegnata una riga di spiegazione e basta. Non un capolavoro ma ha dei suoi momenti. Curioso di leggere il seguito ora....

    ha scritto il 

  • 3

    Carino ma mi aspettavo qualcosina in più.
    Per alcuni aspetti mi ha ricordato "la corporazione dei maghi" di Trudi Canavan, soprattutto come una volta scoperto il suo potere venga portata via e addestr ...continua

    Carino ma mi aspettavo qualcosina in più.
    Per alcuni aspetti mi ha ricordato "la corporazione dei maghi" di Trudi Canavan, soprattutto come una volta scoperto il suo potere venga portata via e addestrata a usare le sue nuove capacità.
    Alina non è male come personaggio per quanto abbia le classiche caratteristiche da adolescente in crisi ormonale per cui prima guarda in adorazione il grande amore che si porta dietro fin dall'infanzia, ovvero il migliore amico (triplo sigh, che noia!) e dopo si scioglie in deliquio per l'Oscuro...va bene lui sembra un figone sexy ma un po' di coerenza dai!
    Tutto sommato le premesse sono buone, vedremo come andrà avanti la storia.

    ha scritto il 

  • 4

    La trama magari non è delle più originali, ma la fantasia dell'autrice crea un mondo suggestivo

    Alina è una ragazza orfana, la sua famiglia è sempre stata composta da lei e Mal, anche lui orfano e cresciuto con lei nell’orfanotrofio creato da un aristocratico. È una ragazza semplice, magra e dal ...continua

    Alina è una ragazza orfana, la sua famiglia è sempre stata composta da lei e Mal, anche lui orfano e cresciuto con lei nell’orfanotrofio creato da un aristocratico. È una ragazza semplice, magra e dalla bellezza scarna e per quanto Mal non la noti, Alina è innamorata di lui. Non c’è tempo per i sentimenti, la missione a cui sono stati assegnati, lei come cartografa e lui come esploratore di piste, dovranno affrontare la traversata della Distesa Oscura, un luogo di tenebre popolato unicamente da mosti, traversata che cambierà per sempre il suo destino.
    In se la storia non è così innovativa (soprattutto se esclusi amo gli elementi fantastici e magici): una ragazza comune, neppure tanto bella, che d’improvviso scopre di avere fenomenali poteri cosmici e che grazie a ciò viene catapultata in una delle più potenti caste della società in cui vive, dove dovrà emergere caratterialmente e accrescere le sue doti nascoste ed uniche. Persino i “colpi di scena” non sono così sorprendenti da far urlare all’intreccio del secolo, anche perché seguono la solita casistica (che vi evito altrimenti rischio lo spoiler).
    I punti forza sono secondo me da ricercarsi nello stile: come gran parte degli young adult che ultimamente stanno affollando le nostre librerie, anche questo volume (che ricordo è il primo di una trilogia) è caratterizzato da semplicità e da una narrazione diretta che sfrutta quella in prima persona della stessa Alina e grazie alla quale il lettore si può immedesimare con più facilità. Nonostante la visione sia monofocale si ha una buona panoramica dei vari personaggi e del mondo Grisha anche se qualche piccola mancanza c’è, in particolare su questi ultimi di cui avrei preferito avere un glossario all’inizio (e non semplicemente un elenco).
    Alina incarna la tipica eroina fantasy, modesta ma che non vuole lasciarsi andare a quello che il mondo le impone, certo non è un personaggio che tutti vorremmo amare o incarnare, ma si rivela piuttosto interessante, inoltre con il suo punto di vista ci permette di conoscere sì il mondo che la circonda, ma anche le altre figure che entrano in contatto con lei, ci sono solo due eccezioni che a mio parere sono poco caratterizzate o forse che andavano viste e curate con meno parsimonia, mi riferisco all’Oscuro e allo stesso Mal, potevano essere sfruttati e messi in evidenza molto di più invece rimangono un po’ troppo in ombra rispetto alla protagonista.
    L’ambientazione fantasy-Russa è decisamente molto suggestiva anche se la si percepisce davvero poco, perché non ci sono tanti riferimenti che la facciano risaltare, la si intuisce più da alcuni nomi riadattati più che dalle vere atmosfere che l’autrice crea, avrei nettamente preferito riuscire a cogliere la Russia non nei nomi bensì nel suo freddo e infinito inverno o nelle tipiche giorni di sole estivi (dove in alcune zone più a nord il sole non tramonta) nella sconfinatezza delle terre a est… insomma il giaccio e le tenebre russe.
    Da non sottovalutare il complesso ordine dei Grisha, quella che definirei una vera e propria casta dove i bambini dotati dei doni speciali crescono e sviluppano le proprie doti sia per usarle fuori dalla corte, sia per sfruttarle negli intrighi di palazzo. Questo ambiente che erroneamente si potrebbe associare a quello dei maghi, non ha proprio nulla a che vedere con la magia, non si tratta di un semplice dono innato, bensì di una capacità a volte comune a volte unica e che se sviluppata può applicarsi in diversi modi, si venano per esempio i convocatori, persona in grado di richiamare un elemento e di manipolarlo ma non di crearlo da zero, perché non si tratta di magia ma di “Piccola Scienza”.
    In definitiva, sono rimasta piacevolmente colpita, e devo ammettere di averlo divorato in pochissimo (restando anche sveglia la notte perché volevo sapere come si sarebbero evoluti i fatti), ma non così eccelso da meritarsi le cinque stelle, infatti ne concedo quattro: la mancanza di una trama un po’ più originale unita al voler dare per scontati alcuni personaggi gli ha fatto perdere l’eccellenza (per non aprlare che per l’ennesima volta manca la cartina!).
    Mi sento di consigliarlo agli amanti del genere Young Adult che cercano un fantasy leggero che però non sia sempre la solita minestra (sì va bene la trama è sempre quella, fai merenda con girella! Ma almeno i Grisha sono un elemento molto originale). Attendo con ansia gli altri due volumi.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha ricordato le atmosfere di “Il trono di ghiaccio” di Sarah J. Maas (ma molto in meglio, visto che a me quello non è piaciuto) e di “Dark Moon” di Maria V. Snyder. L' ambientazione è molto affasci ...continua

    Mi ha ricordato le atmosfere di “Il trono di ghiaccio” di Sarah J. Maas (ma molto in meglio, visto che a me quello non è piaciuto) e di “Dark Moon” di Maria V. Snyder. L' ambientazione è molto affascinante e l' intenso legame che c'è tra Alina e Mal mi ha emozionato da subito.
    Poi tutto cambia, un evento scatenante da' inizio ad una serie di situazioni ed ad un formarsi di nuovi rapporti...

    L'Oscuro...per me è un personaggio totalmente negativo e non mi piace per niente quando le protagoniste si lasciano, a volte anche un po' stupidamente ed in questo caso completamente stupidamente, ammaliare da certi elementi come lui, “diversi”, potenti, con più esperienze (ed anni) ecc..., tralasciando il fatto che sono esseri veramente discutibili. Tra l'altro in questo modo chiaramente mettono pure in crisi ed in discussione i rapporti che avevano precedentemente.
    Inoltre Alina dice pure, parlando dell' Oscuro: “una persona praticamente sconosciuta”, cioè, lo dice perfino lei stessa...basta che lui la intontisca facendo il finto affascinante e qualche mese di lontananza a mettere in discussione un legame di anni ed anni, anzi, di tutta la vita?! Mi dispiace perchè la storia in generale mi piace, ma queste cose mi infastidiscono TANTO. A parte queste “particolarità”, che comunque insignificanti non sono, il resto l'ho apprezzato e mi ha coinvolta...probabilmente è proprio perchè mi ha coinvolta troppo che mi infastidisce così tanto. Comunque resta sempre avvincente, piacevole e scorrevole e mi ha incuriosita particolarmente.
    Per il resto mi piacerebbe che fosse tutto un po' più approfondito ed in questo l'uso della prima persona non aiuta secondo me.

    Quando Alina e Mal parlano di quando erano piccoli, di ciò che hanno vissuto e condiviso sono troppo teneri, per me le parti migliori sono nettamente quelle dove loro due sono insieme. Alina dice tante cose su Mal...spero che alla fine saranno ancora vere e che non farà cavolate assurde...io l' Oscuro proprio non lo posso vedere, è un viscido calcolatore e Alina e Mal insieme sono perfetti...lo so che quando le cose sono così poi mi distruggono tutto...lo so...spero che l'autrice si ricordi bene di tutto quello che ha scritto e che non si faccia condizionare dalla gente impazzita per l'Oscuro (cosa che non riesco a capire e che non capirò mai), perchè sarebbe veramente triste e ridicolo.
    L'Oscuro attrae, controlla e condiziona Alina grazie al suo potere, non c'è NIENTE DI VERO in quello che può provare nei suoi confronti, potrebbero avere solo e soltanto un rapporto malato. Se finissero davvero in qualche modo insieme sarebbe veramente ridicolo, assurdo e per niente credibile.

    Il punto più alto secondo me è una dichiarazione d'amore bellissima, molto vera e sincera, mi ha colpito, mi è veramente piaciuta un sacco, è una delle dichiarazioni più belle che ricordi, proprio per quanto è VERA.

    1. Tenebre e ghiaccio: http://thebookspaper.blogspot.it/2013/07/tenebre-e-ghiaccio-leigh-bardugo.html

    2. Siege and Storm: http://thebookspaper.blogspot.it/2013/07/siege-and-storm-leigh-bardugo.html

    ha scritto il 

  • 4

    Libro molto originale e intrigante!

    http://profumo-di-libri.blogspot.it/2014/02/valy-weekly-review-tenebre-e-ghiaccio.html Ad essere sincera, al momento della sua uscita italiana, questo libro non mi attirava molto e per questo non mi ...continua

    http://profumo-di-libri.blogspot.it/2014/02/valy-weekly-review-tenebre-e-ghiaccio.html Ad essere sincera, al momento della sua uscita italiana, questo libro non mi attirava molto e per questo non mi aveva mai neanche sfiorato l’idea di metterlo in wishlist. Poi c’è stato un periodo in cui, ad ogni occasione, accendendo internet o entrando in una qualsiasi libreria, mi ritrovavo davanti questa copertina e il mio occhio curioso, di sua spontanea volontà, cadeva sulla trama e sbirciava i capitoli iniziali. Inutile dirvi come è andata a finire. La mia curiosità ha vinto e qualche giorno fa anche io mi sono finalmente immersa tra le pagine di questo bellissimo libro. In pochissimo tempo l’ho praticamente divorato. Da un lato perché ho trovato la storia originale e molto elettrizzante, e dall'altro perché è una lettura davvero scorrevole. O meglio, lo è soprattutto dopo aver superato un piccolo scoglio iniziale consistente nella grande quantità di termini tecnici utilizzati per indicare particolari figure capaci di agire sugli elementi della natura: i “Grisha”. Questo è il nome generico con cui esse sono indicate ma, a sua volta, ogni Grisha presenta caratteristiche diverse e per questo vi è l’esigenza di ricorrere a nomi più specifici che indichino la natura del potere posseduto. La mitologia creata dalla Bardugo e le dinamiche sociali di questi particolari personaggi sono davvero affascinanti.
    Un’attenzione particolare viene riservata all'ambientazione e alla descrizione dei luoghi e degli edifici. Molto forte è il richiamo alle atmosfere invernali e particolarmente elaborate delle città russe, richiamo reso ancor più evidente nell'utilizzo di alcune parole appartenenti proprio alla lingua russa.
    L’autrice è riuscita a dipingere una storia fantastica in cui persone fornite di doti eccezionali si intrecciano perfettamente ad intrighi di corte, guerre decennali, palazzi riccamente decorati, lande desolate e villaggi di contadini e uomini semplici. Storia in cui da un giorno all'altro la vita di Alina, una semplice ragazza che per vivere disegna mappe nell'esercito del re, viene completamente stravolta. Costretta ad abbandonare tutto ciò che le sta a cuore, Mal, il suo migliore amico, e l’unica vita che conosce, si trova a dover venire a compromessi con un lato di sé che ha sempre ignorato. Il tempo, la lontananza, tutto ciò che succede nel periodo in cui sono distanti, lascerà una traccia profonda dentro i due ragazzi. Cambiano, crescono, diventano più consapevoli della realtà che li circonda, di loro stessi e delle loro qualità. Soprattutto Alina, la quale lentamente imparerà ad arrivare ad accettarsi per quella che in realtà è. Giocatrice o pedina di un gioco a cui non avrebbe mai pensato di dover partecipare, dovrà imparare a destreggiarsi tra la vita di corte, lezioni di combattimento corpo a corpo, nozioni basilari sui poteri Grisha, gelosie e i desideri del suo cuore. Gioco in cui non le sarà semplice capire di chi fidarsi e quale sia la verità.

    ha scritto il