Tenera è la notte

Di

Editore: Euroclub

3.9
(3236)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 377 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Svedese , Olandese , Greco

Isbn-10: A000026766 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Nella prima parte del romanzo ero un po' titubante, mi chiedevo cosa stessi realmente leggendo. Vengono descritte alcune giornate estive nel Sud della Francia facendo soltanto intuire tra le righe che ...continua

    Nella prima parte del romanzo ero un po' titubante, mi chiedevo cosa stessi realmente leggendo. Vengono descritte alcune giornate estive nel Sud della Francia facendo soltanto intuire tra le righe che qualcosa di ben più grosso si nasconde nei personaggi. Dalla seconda parte del libro in poi, il ritmo della narrazione cambia decisamente e si approfondiscono i personaggi principali del romanzo, Dick e Nicole, con Rosemary che sbiadisce sullo sfondo e ricompare a singhiozzo come un tuono. Consiglio a chi voglia leggerlo di non giudicare questo libro soltanto dalla prima parte ma di sforzarsi di andare oltre, perchè ne vale decisamente la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto in lingua, ma solo perché mi sono estremamente sopravvalutata (e perché l'ho trovato a pochissime sterline in un second hand di Manchester).
    Però ho tenuto duro e oltre i tanti dettagli che ho d ...continua

    Letto in lingua, ma solo perché mi sono estremamente sopravvalutata (e perché l'ho trovato a pochissime sterline in un second hand di Manchester).
    Però ho tenuto duro e oltre i tanti dettagli che ho decisamente perduto, mi è arrivata un'atmosfera intensa, il cui umore si trasforma lungo tutto il libro insieme ai personaggi. Nonostante la fatica di non arrivare al cuore di ogni frase, ho intravisto una grande bellezza.
    Come quella di certe opere d'arte, che anche se non comprendi, ti toccano e ti danno piacere.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ce l'ho fatta a finirlo. Lo so - perché l'ho letto in qualche recensione - che la prima parte è quella più ostica e che dopo, a poco a poco, il romanzo decolla; lo so che avrei dovuto tener duro s ...continua

    Non ce l'ho fatta a finirlo. Lo so - perché l'ho letto in qualche recensione - che la prima parte è quella più ostica e che dopo, a poco a poco, il romanzo decolla; lo so che avrei dovuto tener duro solo un'altra decina di pagine e poi, forse, l'autore mi avrebbe chiarito ciò che fino a quel momento mi era parso oscuro e misterioso. Lo so che, a lungo andare, la noia generata dalle vicende di un gruppo di ricchi debosciati in vacanza sulla Costa Azzurra si sarebbe trasformata in qualcos'altro e, magari, mi sarei pure appassionato alla storia di una ragazzina viziata, diventata attrice chi sa come, che si innamora al primo sguardo di un bellimbusto maturo e già sposato che sembra non avere occhi che per la bella mogliettina...So tutto questo e molto altro. Ma il fatto è che non sono riuscito a superare il fastidio per la pessima traduzione di Fernanda Pivano. Ho abbandonato tutto quando, nel giro di un paio di righe, la suddetta "traduttrice, scrittrice, giornalista e critica musicale italiana" (copio da Wikipedia) prima rende con "direttore" il termine "director" (si parla di cinema, in italiano sarebbe "regista") e poi scrive due volte "orologio a polso" invece che "da polso", cosa che non si è mai sentita nella storia dell'umanità e, vi giuro, mi ha fatto molto male al cuore.
    Mi dispiace, caro Francis Scott, mi spiace davvero tanto per te: hai messo impegno in questo romanzo, si vede, e forse meritavi qualcosa di più.

    ha scritto il 

  • 5

    "Tenera è la notte" è un romanzo maturo, psicologico, mai banale, che affronta un dramma esistenziale quale la fine di un amore con la conseguente disintegrazione di un matrimonio.
    Il grande pregio di ...continua

    "Tenera è la notte" è un romanzo maturo, psicologico, mai banale, che affronta un dramma esistenziale quale la fine di un amore con la conseguente disintegrazione di un matrimonio.
    Il grande pregio di questo romanzo è seguire il lento “perdersi” del protagonista Dick, la sua decadenza spirituale viene logorata nel tempo fino a dissolversi, come in un'opera tragica la “grandezza” dell'eroe finisce con lo scomparire fino a spezzarci il cuore.

    La storia è ricca di riferimenti autobiografici e temi cari allo scrittore, ma al di là della storia la grande abilità di Fitzgerald è quella di cogliere l'essenza di un continente, il sapore di un periodo, la fragranza di una notte.

    La prosa è “alta” e raffinata, e credo che questo romanzo sia il capolavoro di Fitzgerald, sicuramente l'ho trovato superiore a “Il grande Gatsby”.

    5 stelle

    ha scritto il 

  • 4

    Fantastico

    Ho appena finito il libro e sono rimasto affascinato ma anche un po' intristito dalla lettura di questo romanzo, l'ho trovato particolarmente intrigante e interessante....dopo aver letto il grande gat ...continua

    Ho appena finito il libro e sono rimasto affascinato ma anche un po' intristito dalla lettura di questo romanzo, l'ho trovato particolarmente intrigante e interessante....dopo aver letto il grande gatsby (capolavoro assoluto), gli ultimi fuochi, di qua dal paradiso e racconti dell'età del jazz devo dire che ho trovato tenera è la notte molto bello, dopo il grande gatsby, assolutamente tenera è la notte come ordine di qualità, il secondo miglior romanzo di Fitzgerald ....ora avanti con belli e dannati

    ha scritto il 

  • 5

    La vita di Francis Scott Fitgerald - si sa - è stata travagliata. La lavorazione dei suoi romanzi, in generale, altrettanto, tal da diventare essa stessa materia per romanzi o saggi.
    Tra tutte le sue ...continua

    La vita di Francis Scott Fitgerald - si sa - è stata travagliata. La lavorazione dei suoi romanzi, in generale, altrettanto, tal da diventare essa stessa materia per romanzi o saggi.
    Tra tutte le sue opere, forse questo Tenera è la notte ha avuto la lavorazione più travagliata, sia perché concepito e poi elaborato in un periodo tormentato della vita alcolica di Francis e di quella marcata dalla malattia mentale di Zelda, sia anche per il tentativo dello scrittore (ingiustamente bollato come frivolo cantore dei belli e dannati della jazz generation, la classica miopia verso i contemporanei) di imporsi con strutture e temi più complessi, o - direi io in retrospettiva - presunti tali.

    Essendo un libro di Fitzgerald, Tenera è la notte è poco più o poco meno che perfetto, a seconda del gusto del lettore, che adora lo scrittore americano e ne venera stile e opera.
    Ognuno avrà la propria gerarchia, per me Il grande Gatsby è il suo romanzo più cromato e formalmente compiuto, Belli e Dannati il pi palpitante e profondo, L´amore dell´ultimo milionario l´ultimo scintillante colpo d´ala, un capolavoro seppur mai concluso.

    Questo libro effettivamente mostra lo sforzo di Fitgerald di cambiare qualche carta in tavola, non giustifica le sue preoccupazioni sulla struttura che poi sarebbero sfociate in una versione apocrifa pubblicata dopo la sua morte con la revisione di Malcom Cowley, e si nutre di una vena autobiografica struggente ma anche documentaristica (come un insight nelle faccende di Francis e Zelda, ma così vicini, mai così fragili e umani).

    Dal punto di vista strutturale il gioco dei punti di vista, la presentazione dei personaggi, i flash-back, e alcuni accenni di flusso di coscienza mostrano come lo scrittore - non che ne avesse bisogno - avesse cercato di sfidare se stesso con un utilizzo ponderato dei vari strumenti del mestiere.
    Ma la verità di Fitzgerald si trova chiaramente nella sua scrittura lirica e allo stesso tempo realisticamente pungente, nelle numerose scene-madre, nello spezzato del dialogo, nella visione "morale" di un mondo rutilante che contiene in sé i germi della propria decadenza e corruzione.

    La storia di Dick Diver e della moglie Nicole è insieme amore, follia, egotismo ed egoismo, possiede l´antipatica qualità di chi si propone di descrivere dall´interno la dialettica tra America ed Europa (e ha fatto bene Fitzgerald a non risparmiare a Dick qualche notazione addirittura razzista nei confronti del modo di vivere italiano) e la spudorata sincerità di chi - convinto di poter dominare il mondo a colpi di penna e di ville in Provenza - ha finito per mettersi a nudo di fronte a esso, posizione che consente il privilegio di non aver più nulla da perdere e poter mettere per iscritto il proprio crack-up, senza sconti e mascheramenti.

    Naturalmente non vi è da scambiare questo libro per una pura autobiografia romanzata su Scott e su Zelda, il tema sottostante come spesso in Fitzgerald é la decadenza morale e di costumi, determinata da una ricchezza materiale che - cercata e aspirata - non perdona.

    Ci sono pagine indimenticabili (tante) come sempre quando si tratta di questo scrittore, quel tanto di fatica che si fa in certi punti mi pare possa essere attribuita a una traduzione, quella di Fernanda Pivano, forse un po´invecchiata e oscura in alcune parti (ma va tenuto conto di un Fitzgerald che pare abbia fatto un ulteriore sforzo nella ricercatezza e cromatura delle proprie fasi, e anche di una sua più spiccata tendenza a un´oscurità - appunto - metaforica e simbolica specie nelle descrizioni di alcuni atteggiamenti).

    In ultima analisi, un capolavoro (ovvio) e sarà ognuno di noi a inserirlo in un posto della propria personale classifca, come dicevo all´inizio. E - sempre ovvio - a leggerlo e rileggerlo, cambiando traduzione e lingua, per goderselo appieno, in tutte le sue volute e sfumature.

    http://www.recensireilmondo.com/

    ha scritto il 

  • 4

    C'è un'aria di decadenza che accompagna tutto il libro, segnata dalla malattia di Nicole (Zelda) e dal vuoto che circonda la vita dei protagonisti: troppo ricchi per potersi impegnare in qualcosa, tro ...continua

    C'è un'aria di decadenza che accompagna tutto il libro, segnata dalla malattia di Nicole (Zelda) e dal vuoto che circonda la vita dei protagonisti: troppo ricchi per potersi impegnare in qualcosa, troppo vuoti per dare un senso all'esistenza. Un mondo lontanissimo per la maggior parte di noi ma che forse rende ancora l'idea del mondo di certi personaggi odierni (vedi Lapo). Il libro trasmette sensazioni, emozioni, immagini in maniera netta ma parla di un mondo lontano , di chi non sa come spendere tutto il denaro che ha. E' un mondo chiuso e non certo dorato come potrebbe a prima vista far pensare a partire dalle cause che hanno portato Nicole alla malattia.

    ha scritto il 

  • 1

    Forse mi ha deluso perché l'ho letto dopo "Il Grande Gatsby" e "Belline dannati", che sono splendidi. Sta di fatto che questo libro mi ha annoiato mortalmente. Ci ho messo una vita a finirlo e, cosa i ...continua

    Forse mi ha deluso perché l'ho letto dopo "Il Grande Gatsby" e "Belline dannati", che sono splendidi. Sta di fatto che questo libro mi ha annoiato mortalmente. Ci ho messo una vita a finirlo e, cosa insopportabile, non avevo mai voglia di proseguire.

    ha scritto il 

  • 3

    L’Europa degli anni 20 fa da scenario alle vicende coniugali dei due protagonisti, gli americani Dick e Nicole Diver, che di primo acchito appaiono una coppia unita e innamorata, per poi rivelarsi l’e ...continua

    L’Europa degli anni 20 fa da scenario alle vicende coniugali dei due protagonisti, gli americani Dick e Nicole Diver, che di primo acchito appaiono una coppia unita e innamorata, per poi rivelarsi l’esatto opposto. Non posso aggiugere altro, perché vi rovinerei i colpi di scena.
    Mi sono dedicata alla lettura senza informarmi sulla trama, facendo affidamento solo all’autore e devo dire che ho fatto bene! Vi consiglio di fare come me e di non cercate altre informazioni se volete leggere il libro.

    Altre cose, però, le posso aggiugere. Il romanzo inizia con il personaggio di Rosemary, una giovane attrice americana, che si trova in vacanza con la madre in Costa Azzurra. Proprio qui incontrerà tutta la combriccola dei Diver e inizierà tutto l’intreccio.
    Siccome non mi ero informata sulla trama, ad un certo punto della lettura, ho fatto un po’ fatica a capire chi fosse il protagonista, perché inizialmente Fitzgerald ci parla solo di Rosemary, cosicché è facile pensare che il romanzo si incentri solo su di lei, poi la narrazione prosegue solo con i Diver. E’ come iniziare un nuovo romanzo… nel mezzo del romanzo stesso! E i numerosi flashback non aiutano nella lettura!

    Ammetto che la storia non è delle più originali, ma forse ad affascinare gli scritti di Fitzgerald è la sua prosa, con le fantastiche descrizioni e i suoi personaggi intriganti. Anzi, penso che ciò che più mi affascini di questo scrittore sia il fatto di chiedermi continuamente se attinge alla sua vita per la stesura dei suoi romanzi, in poche parole, quanto c’è di Scott e Zelda in “Tenera è la notte”?

    Beh alla fine direi che la storia in se mi è piaciuta. Certo, alcune cose andavano eliminate, le ho trovate un po’ inutili, e ampliate quelle più interessanti, ma siccome parliamo di un romanzo ripreso più e più volte anche dopo la sua stesura, penso che neanche a Fitzgerald convincesse molto!

    ha scritto il 

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