Tennis, Tv, trigonometria, tornado

e altre cose divertenti che non farò mai più

Di

Editore: Minimum Fax

4.1
(785)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8886568762 | Isbn-13: 9788886568760 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Christian Raimo , Martina Testa , Vincenzo Ostuni

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Scienze Sociali

Ti piace Tennis, Tv, trigonometria, tornado?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Esilaranti reportage "dietro le quinte" da un'edizione degli Australian Open di tennis e dal set di Strade perdute di Lynch; fotografie inedite della vita di provincia americana in un Midwest animato da bizzarrie meteorologiche e chiassose fiere campionarie; geniali riflessioni sul rapporto di odio/amore fra la televisione e la narrativa contemporanea. In sei saggi sui generis, un'analisi caleidoscopica della società e della cultura postmoderna condotta al tempo stesso con lo sguardo acuto e distaccato del critico e quello entusiasta del fan, e percorsa da una vena inesauribile di ironia.
Ordina per
  • 3

    Leggere Wallace è "una cosa divertente che non farò mai più", o per lo meno farò quando avrò più competenze per capirlo!
    Geniale, ma non ancora alla mia portata per riuscire ad apprezzarlo.

    Qui la mia ...continua

    Leggere Wallace è "una cosa divertente che non farò mai più", o per lo meno farò quando avrò più competenze per capirlo!
    Geniale, ma non ancora alla mia portata per riuscire ad apprezzarlo.

    Qui la mia recensione: http://collateralmente.it/tennis-tv-trigonometria-e-tornado/

    ha scritto il 

  • 5

    La sesta stella l'avrei disegnata io a mano sullo schermo del pc, se...

    ...nello sterminato vocabolario di DFW esistesse un sinonimo di "postmoderno". David, diobòno, non sai quante volte ti avrei preso a ceffoni, nel pezzo su Lynch!

    ha scritto il 

  • 5

    David, perché lo hai fatto?

    Mentre godevo leggendo ogni singola parola di questi saggi, dai più cervellotici ai più eclettici, mi chiedevo continuamente come abbia potuto il più incredibilmente geniale e dotato scrittore della s ...continua

    Mentre godevo leggendo ogni singola parola di questi saggi, dai più cervellotici ai più eclettici, mi chiedevo continuamente come abbia potuto il più incredibilmente geniale e dotato scrittore della sua generazione e non solo decidere di privarci del piacere assoluto e purissimo che sapeva donarci. Capisco che la grandezza è un peso tremendo, ma non avrebbe dovuto farlo. Il pensiero che prima o poi esaurirò la sua produzione e che non ci sia nulla da fare mi angoscia.
    I saggi che compongono la raccolta spaziano su vari argomenti: dalla TV alla fiera statale dell'Illinois, dagli open Canadesi di tennis fino a un "dietro le quinte" di un film di David Lynch (che Wallace venera - e su cui mi ha fatto molto riflettere, in particolare sul rapporto Lynch-Tarantino, che invece DFW detesta cordialmente). In ogni caso tutti i saggi sono scritti come Wallace sapeva scrivere, con quell'abilità fuori dal comune di essere insieme tremendamente difficile e estremamente colloquiale, sempre sul limite tra il suo essere un'intellettuale a tutto tondo, un po' "vecchia maniera" e il suo essere necessariamente postmoderno e scanzonato. La sua prosa andrebbe studiata a scuola, così come le sue acute osservazioni. Certo, è un libro che presenta anche pagine complicatissime e che richiede molta collaborazione da parte del lettore, ma sa ripagare di ogni attimo di fatica che ci richiede. E con gli interessi!

    ha scritto il 

  • 3

    Molto piacevoli e scorrevoli (anche per le chicche autobiografiche) Tennis, trigonometria e tornado e L'abilità professionistica del tennista Michael Joyce, divertente Invadenti evasioni, interessante ...continua

    Molto piacevoli e scorrevoli (anche per le chicche autobiografiche) Tennis, trigonometria e tornado e L'abilità professionistica del tennista Michael Joyce, divertente Invadenti evasioni, interessante ma forse troppo lungo David Lynch non perde la testa, pesanti e davvero poco leggibili e poco interessanti per i non addetti a questi soggetti più specifici E Unibus Pluram e Che esagerazione. In generale preferisco il Wallace narratore al Wallace saggista.

    ha scritto il 

  • 5

    Cinque stelline puramente soggettive.
    I saggi li ho trovati tutti interessanti ma di particolare interesse ho trovato il saggio riguardante la televisione: "E Unibus Pluram..." (dove, oltretutto, si s ...continua

    Cinque stelline puramente soggettive.
    I saggi li ho trovati tutti interessanti ma di particolare interesse ho trovato il saggio riguardante la televisione: "E Unibus Pluram..." (dove, oltretutto, si scopre da chi e da dove Wallace abbia preso l'idea del teleputer di Infinite Jest) e il saggio dedicato a David Lynch.
    E' sempre interessante, divertente e piacevole leggere le opinioni di Wallace in merito agli argomenti

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di saggi da leggere fino alla fine. Fino alla fine perché i primi 4 sono la versione di DFW più difficile da leggersi. Iperdettagliati, per specialisti. Come Una cosa divertente che non f ...continua

    Una raccolta di saggi da leggere fino alla fine. Fino alla fine perché i primi 4 sono la versione di DFW più difficile da leggersi. Iperdettagliati, per specialisti. Come Una cosa divertente che non farò mai più che inizia in modo scorrevolissimo e dopo un po' ti sembra un mappazzone. Ecco: un po' mappazzoni lo sono, anche se estremamente interessanti (il saggio sul rapporto tra scrittori e tv è di rara lucidità sull'argomento). I 2 saggi finali, quello su David Lynch e quello sul tennista Michael Joyce sono stupendi. Da fanatica del tennis qula sono aggiungo: leggete soprattutto le note del saggio finale. Maestria.

    ha scritto il 

  • 3

    Raccolta di sei saggi, per lo più autobiografici, scritti nella prima metà degli anni novanta:
    - Tennis, trigonometria e tornado;
    - E Unibus Pluram: Gli scrittori statunitensi e la televisione;
    - Inva ...continua

    Raccolta di sei saggi, per lo più autobiografici, scritti nella prima metà degli anni novanta:
    - Tennis, trigonometria e tornado;
    - E Unibus Pluram: Gli scrittori statunitensi e la televisione;
    - Invadenti evasioni;
    - Che esagerazione;
    - David Lynch non perde la testa;
    - L'abilità professionistica del tennista Michael Joyce come paradigma di una serie di cose tipo la scelta, la libertà, i limiti, la gioia, l'assurdità e la completezza dell'essere umano.

    In generale non mi hanno fatto impazzire.

    ha scritto il 

Ordina per