La vera identità di Janos Szekely è stata a lungo un segreto molto ben custodito. Per ragioni non chiare, appena sbarcato in America il giovane e brillantissimo sceneggiatore ungherese si scelse uno pseudonimo improbabile - John S. Toldy - col ... Continua
Ha scritto il 04/06/17
da leggere
Bellissimo libro, dove viene narrato il dramma della povertà con un intimismo struggente; bellissimo il rapporto tra Bela e la madre, e poi la scoperta del padre, la voglia di riscatto, i valori persi e ritrovati, amore, tenerezza, forza e ...Continua
Ha scritto il 18/04/17
La miseria...
...quella vera. Quella allo stato puro.Non pensavo che si potesse descrivere la sensazione di fame con le parole.Niente a che vedere con le sensazioni di miseria che l'Occidente ha oggi; o, almeno, una buona parte di esso che la confonde con ...Continua
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Ha scritto il 07/12/15
C'est magnifique
Sono a pagina 140 di un libro che sfiora le 700, per cui ho ancora tempo per essere delusa. Ma, per il momento… c’est magnifique. Béla non sembra un personaggio simpatico, eppure questo ragazzino brusco, cupo, rabbioso, a volte violento, ...Continua
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Ha scritto il 05/12/15
Un mondo profondamente ingiusto.
Inutilmente prolisso.Bellissimo nei primi 21 capitoli (234 pagine)poi disintegra,perde mordente.Rifletti comunque tanto sulla miseria (economica)e sulle drammatiche conseguenze.
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Ha scritto il 20/09/15
La lotta per vivere
. Tentazione *** Janos SzekelyBela è nato povero ai primi del novecento in Ungheria, abbandonato dalla madre patiscela fame e vive la sua adolescenza in un orfanotrofio diretto da una strega maligna e senza anima, no si abbatte mai, è forte, ...Continua

Ha scritto il Aug 04, 2012, 15:54
anche il cinema era oppio rimbecillente che il borghese infilava nella pipa del proletario perché non si accorgesse della realtà.
Pag. 395
Ha scritto il Aug 04, 2012, 15:52
Anche le mie poesie divvennero torbide come fiumi in piena. Scrivevo continuamente dell'Amore, così, con l'iniziale maiuscola, e le mie poesie rimanevano incompiute, esattamente come i miei amori. La mia agendina era piena di poesie mozze, come il ...Continua
Pag. 327
Ha scritto il Aug 04, 2012, 15:49
Avrei voluto essere contemporaneamente proli e borghese, Sandor Rozska che rubava per i poveri e un'Eccellenza circondata di servitori ossequiosi, un Gyorgy Dozsa rivoluzionario che sconfigge la povertà e un ispirato poeta chiuso nella sua torre ...Continua
Pag. 326
Ha scritto il Aug 04, 2012, 15:47
"Te lo dico subito" rispose mio padre. "Donne ce ne sono quante ne vuoi al mondo. Una è dolce come un pasticcino, un'altra è pepata come uno spezzatino. Ce ne sono di tutti i tipi. Ma le donne così" disse indicando mia madre "sono come il pane ...Continua
Pag. 321
Ha scritto il Aug 04, 2012, 15:41
Era un commediante nato, gli si leggeva in faccia che era intrigato dal ruolo difficile e a lui inadatto di padre di famiglia, e che era affascinato dalla propria interpretazione. A volte avevo comunque l'impressione che fosse annoiato da tutta la ...Continua
Pag. 320

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