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Teoria e prassi nella società tecnologica

Di

Editore: Laterza

3.0
(3)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000101572 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Carlo Donolo

Disponibile anche come: Altri , Paperback

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Descrizione del libro
Questo libro in questa edizione non ha ISBN

Il tema centrale, che funge da elemento unificatore degli otto saggi di cui si compone il volume, è il rapporto fra teoria e prassi nella forma specifica che esso acquista nelle società industrialmente sviluppate, cioè il rapporto fra scienza, tecnica e vita sociale. L'obiettivo è quello di chiarire come sia possibile e che senso abbia «fare» la storia, cioè porsi i problemi storici ormai maturi per essere risolti, nel contesto determinato della storia mondiale e dei sistemi sociali del XX secolo, tanto diverso da quello analizzato da Marx e dai pensatori borghesi un secolo fa.
L'importanza di una tale ricerca sta nel fatto che mai come oggi questa possibilità di «fare» la storia è stata messa in dubbio e resa problematica: il progetto di una storia fatta al di sopra delle teste degli uomini, fatta cioè secondo modelli tecnocratici, sia nella versione efficientistica americana che nella versione burocratica sovietica sembra infatti essere destinato a sostituire il progetto di una «rivoluzione », intesa come produzione e modificazione della storia stessa da parte degli uomini.
Punto di riferimento imprescindibile resta lo schema interpretativo marxiano, che tuttavia per Habermas, come per i suoi maestri Adorno e Horkheimer, non è più in grado di rendere conto di alcuni «fatti» che condizionano la possibilità di una prassi concretamente rivoluzionaria ed emancipatrice. Per sviluppare un nuovo schema categoriale occorre dunque formulare il problema del rapporto fra teoria e prassi sullo sfondo di un più ampio contesto teorico; di filosofico resterà in esso solo il momento della critica: i contenuti saranno invece necessariamente imposti dalla prassi sociopolitica e da quella della ricerca scientifica.
La complessità delle intenzioni di Habermas risulta evidente, quando si pensi che, coerentemente a quanto si è detto sopra, la sua teoria, una volta sviluppata, viene a comprendere una teoria della storia (e relativa antropologia), una teoria del sistema sociale, un'analisi storica del presente e una logica della ricerca o critica della scienza.

Jürgen Habermas è nato nel 1929 e si è abilitato nel 1961 con una ricerca sulla Strukturwandel der Oeffentlichkeit, che sarà pubblicata in italiana nei prossimi mesi in questa stessa collana. Ha studiato e lavorato come assistente presso l'Institut fur Sozialforschung di Francoforte, scrivendo con altri collaboratori Student und Politik. Attualmente è professore di filosofia e sociologia a Francoforte. Tra i suoi molti lavori, ricordiamo Theorie und Praxis, Erkenntnis und Interesse, Technik und Wissenschaft als Ideologie e la cura del volume Risposte a Marcuse, pubblicata nella nostra collana « Tempi nuovi ».
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  • 1

    Frankfurt boys

    Habermas non fa che tacciare di ideologia chiunque la pensi diversamente da lui, auto-comprendendo (as he obsessively puts it) detta vuota ciarla come "teoria critica" o "dialettica".
    Probabilmente il filosofo più sopravvalutato di tutto il '900.

    ha scritto il