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Teoria e pratica del Mandala

Con particolare riguardo alla moderna psicologia del profondo

Di

Editore: Ubaldini (Civiltà dell'Oriente)

3.7
(12)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 162 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8834002857 | Isbn-13: 9788834002858 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: History , Philosophy , Travel

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Descrizione del libro
Ricostruzione negli schemi essenziali della teoria e pratica dei mandala (psicocosmogrammi), nei quali si rivela l’arcano gioco delle forze che operano nell’universo e in noi medesimi. Un classico del massimo studioso contemporaneo del mondo tibetano, tradotto in numerose lingue.
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    Non c'è bisogno di dire chi sia stato Giuseppe Tucci, dell'importanza che ha ricoperto negli studi sulle culture orientali e in particolare sulla religione tibetana. Tuttavia non bisogna dimenticare che le sue esplorazioni e le sue ricerche risentono molto delle temperie degli anni trenta, dell'a ...continua

    Non c'è bisogno di dire chi sia stato Giuseppe Tucci, dell'importanza che ha ricoperto negli studi sulle culture orientali e in particolare sulla religione tibetana. Tuttavia non bisogna dimenticare che le sue esplorazioni e le sue ricerche risentono molto delle temperie degli anni trenta, dell'atteggiamento eurocentrico, del prestigio nazionale che il fascismo promuoveva anche nell'avventura scientifica. Non solo, il linguaggio di Tucci è ostico, pedante, non chiaramente esplicativo, annega il lettore in dettagli sulle centinaia di simboli contenuti nei mandala senza aiutarlo a districarsi tra miti, divinità e rappresentazioni.
    Il lettore profano coglie solo che il mandala è anche uno strumento di introspezione attraverso la simbologia, una rappresentazione esistenziale e religiosa che non può lasciare indifferenti se se ne conoscono le chiavi di lettura. Tuttavia ci si perde tra le pagine e non si riesce a capire granché, soprattutto perché non c'è un glossario che aiuti la comprensione.
    Datato e per lettori colti ed esperti dell'argomento.

    ha scritto il 

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    Classica e rinomata presentazione del simbolismo del maṇḍala e dei suoi utilizzi rituali, sebbene a mio avviso troppo influenzata dalla assai poco scientifica teoria degli archetipi di Jung, di cui l'autore si era invaghito. Un'aperta dichiarazione d'amore nei suoi confronti si trova nella ...continua

    Classica e rinomata presentazione del simbolismo del maṇḍala e dei suoi utilizzi rituali, sebbene a mio avviso troppo influenzata dalla assai poco scientifica teoria degli archetipi di Jung, di cui l'autore si era invaghito. Un'aperta dichiarazione d'amore nei suoi confronti si trova nella Prefazione: "Tu trovi, in questa [gnosi mandalica], analogie importanti con formulazioni parallele espresse da correnti di pensiero di altri paesi e in altre epoche; molte volte anticipazioni addirittura di moderne e più organiche teorie: ma non poteva essere altrimenti, trattandosi di archetipi nativi dell'anima umana e che per ciò appunto ricompaiono, sotto diversi cieli e in diversi tempi, in aspetto affine, sempreché l'uomo cerchi di ricomporre quell'unità che il prevalere dell'uno o dell'altro carattere della sua personalità, ha già rotto o minacci di far precipitare. Non sono ignaro delle sempre nuove e più vaste conquiste della psicanalisi intesa soprattutto al modo di Jung, le cui analisi, a mio vedere, sono destinate a lasciare tracce durevoli sul nostro pensiero" (p. 9).

    ha scritto il