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Teoria e pratica di ogni cosa

Di

Editore: Bompiani

3.8
(371)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 693 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Coreano

Isbn-10: 8845257312 | Isbn-13: 9788845257315 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Prosperi

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descrizione del libro
Blue Van Meer, dopo la morte della madre in un incidente stradale, trascorrel'infanzia e la giovinezza come una nomade, viaggiando per gli Stati Uniti conil padre, professore di scienze politiche e intellettuale di tendenzeradicali. Nonostante il vagabondaggio, il padre si dedica senza interruzione arendere la figlia erudita, insegnandole interi testi letterari a memoria, inomi delle piante, degli animali, i fatti della storia. All'educazioneintellettuale si affianca quella sentimentale: Blue è gelosissima del padre,che ha una relazione dopo l'altra, e quasi per dispetto, già a tredici anniha una storia d'amore con un giardiniere sudamericano. Finalmente, nell'ultimoanno di liceo, Blue si ferma a St. Gallway, dove entra in contatto con uncircolo esclusivo di ragazzi tanto geniali quanto sregolati, dediti a ognieccesso, guidati dalla carismatica professoressa Hannah Schneider. Il gruppopresto è scosso dalla morte di un amico di Hannah (che si scoprirà poi essereun esperto di strategie antiterrorismo), seguita dalla morte della stessaHannah, dopo aver annunciato a Blue una serie di scioccanti rivelazioni. SaràBlue, improvvisatasi detective, a scoprire la verità, indagando suun'organizzazione sovversiva sommersa. A poco a poco, scoprirà la doppia vitadel padre e la verità sulla morte della madre...
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  • 5

    Ho appena finito di leggere il suddetto tomo.. E non riesco a non pensare ad altre recensioni in cui viene specificato che non succeda nulla per pagine e pagine. Io credo che un libro ben scritto non necessiti di un colpo di scena in ogni paragrafo. A questo proposito, mi viene in mente l'ultimo ...continua

    Ho appena finito di leggere il suddetto tomo.. E non riesco a non pensare ad altre recensioni in cui viene specificato che non succeda nulla per pagine e pagine. Io credo che un libro ben scritto non necessiti di un colpo di scena in ogni paragrafo. A questo proposito, mi viene in mente l'ultimo libro di Dan Brown appena letto, un susseguirsi di stravolgimenti alla 'codice da Vinci', così profondamente ingarbugliato da farti scordare la trama, tanto è complessa. Amo i libri alla 'IT' di Stephen King, che ti fanno entrare nella testa di una persona, chiunque essa sia, e ti da modo di conoscerla, accompagnarla per un periodo più o meno lungo, che ti faccia star bene, e soffrire per lei, come se ciò che le capita stesse succedendo a te personalmente. Ecco. Il punto è che ho conosciuto una ragazzina un pò troppo intelligente e sensibile, sono stata male quando le e' stato detto che 'bacia da schifo', quando Evita è entrata di forza nella sua casa e ha fatto ciò che ha fatto, quando siamo giunti alla fine, avrei sbattuto la testa al muro tanta era la mia frustrazione. Ma posso garantirvi che, visto il personaggio, se non le fosse capitato alcun colpo di scena (e qui vi garantisco che ce ne sono in quantità), se si fosse anche solo presa un caffè al bar..l'avrei amata comunque. Avrei continuato a leggere all'infinito.

    ha scritto il 

  • 5

    E non importa neanche se la fine, magari, può sembrare inverosimile. Perchè sei avvolto in questa scrittura morbida e avvolgente come caramello senza poterne uscire. Volerne uscire, forse.


    E perchè è facile scrivere bei romanzi con personaggi che spingono ad amarli. Ma la Pessl ha composto ...continua

    E non importa neanche se la fine, magari, può sembrare inverosimile. Perchè sei avvolto in questa scrittura morbida e avvolgente come caramello senza poterne uscire. Volerne uscire, forse.

    E perchè è facile scrivere bei romanzi con personaggi che spingono ad amarli. Ma la Pessl ha composto un capolavoro anche grazie all'antipatia innata, travolgente e irresistibile con la quale da subito si odia follemente il dolce e onnipresente papino della protagonista, che si aggiudica immediatamente un posto tra i primi cinque personaggi odiosi della storia della letteratura.

    Perchè questo romanzo è letteratura. Un rarissimo esempio di letteratura dei nostri giorni.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so... libro ben fatto, con continue citazioni che possono piacere come appesantire la lettura.
    I personaggi sono delineati perfettamente e io li ho molto amati, persone interessanti..
    Ho trovato la prima parte a tratti molto lenta, quando poi la storia ha cominciato a farsi molto appassionant ...continua

    Non so... libro ben fatto, con continue citazioni che possono piacere come appesantire la lettura. I personaggi sono delineati perfettamente e io li ho molto amati, persone interessanti.. Ho trovato la prima parte a tratti molto lenta, quando poi la storia ha cominciato a farsi molto appassionante il libro è finito lasciandomi però con l'amaro in bocca e molte supposizioni.. io ne consiglio comunque la lettura

    ha scritto il 

  • 4

    Diciamo questo: è un libro difficilissimo da scrivere e altrettanto ostico da leggere se non si è Lettori Fedeli. L'autrice meriterebbe un plauso solo per aver pensato a una simile costruzione della storia e allo stile utilizzato. A volte si ride, i personaggi ti si appiccicano addosso come "fale ...continua

    Diciamo questo: è un libro difficilissimo da scrivere e altrettanto ostico da leggere se non si è Lettori Fedeli. L'autrice meriterebbe un plauso solo per aver pensato a una simile costruzione della storia e allo stile utilizzato. A volte si ride, i personaggi ti si appiccicano addosso come "falene su un lampione acceso", ben strutturati, i rimandi ai libri, giornali, veri o presunti, fonti di giornale, discorsi vari, fatti storici, sono interessanti e anche esilaranti. La trama è alquanto semplice, non si fa fatica a seguirla. Allora perchè non cinque stelle? Si ha come l'impressione che il piatto servito sia stato ornato e preparato da uno dei migliori chef del mondo, una delizia per il palato, ma quando inizi a togliere tutte le guarnizioni, ti accorgi che la pietanza veramente masticabile è sì buona, ma sta stretta in un pugno per quanto è poca. Come una vetrina di Bulgari: uno spazio immenso per esporre un bell'esemplare di orologio in oro. Aspetto la seconda prova per incoronarla o infarinarla. Complimenti comunque.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro. Lo stile è degno di nota per la sua originalità, anche se, forse, per i miei gusti un po' troppo carico di citazioni e di metafore a discapito della scorrevolezza. La storia e i personaggi sono accattivanti e ti catturano sempre più in un crescendo finale molto coinvolgente.

    ha scritto il 

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