Teoria generale del montaggio

Di

Editore: Marsilio

4.6
(27)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 434 | Formato: Altri

Isbn-10: 8831748289 | Isbn-13: 9788831748285 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: F. Lamperini , C. De Coro

Genere: Non-narrativa

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Descrizione del libro
La "Teoria generale del montaggio" fu scritta nel corso del 1937 ed è rimastaper molto tempo medita. Si tratta della più ampia e audace ricognizione sulmontaggio che Ejzenstejn abbia mai concepito: il cinema resta il suo referenteesemplare, ma l'indagine si muove con grande libertà nei più diversi campidella produzione artistica, con illuminanti incursioni nell'antropologia enell'estetica filosofica. Ne risulta un quadro interpretativo capace di gettarluce non solo sui fondamenti teorici e sull'evoluzione storica del montaggioma anche sulle prospettive, ancor oggi in larga parte inesplorate, di unacultura dell'audiovisivo.
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  • 5

    Storia del cinema II

    Grazie professor Sainati. Uno dei migliori libri di cinema che ho letto, e sicuramente uno degli uomini più colti che abbia mai visto. Si può saltare con agilità dall'altare del Bernini alle pitture c ...continua

    Grazie professor Sainati. Uno dei migliori libri di cinema che ho letto, e sicuramente uno degli uomini più colti che abbia mai visto. Si può saltare con agilità dall'altare del Bernini alle pitture cinesi del dodicesimo secolo? Lui può.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    dalla recensione di Rondolino, G., L'Indice 1985, n.10: "Il valore del libro, e la sua parziale attualità, sta infatti nelle aperture che suggerisce, nell'inquietudine critica che trasmette, nell'inso ...continua

    dalla recensione di Rondolino, G., L'Indice 1985, n.10: "Il valore del libro, e la sua parziale attualità, sta infatti nelle aperture che suggerisce, nell'inquietudine critica che trasmette, nell'insofferenza per i luoghi comuni che tenta di demolire. Cosicché, anche fuori del cinema e del suo studio specialistico, il discorso di Ejzenstejn merita di essere ascoltato, non soltanto dagli studiosi e dai critici, ma anche dai lettori e dagli spettatori; e merita anche di essere proseguito e approfondito."

    ha scritto il