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Teresa Batista stanca di guerra

Di

Editore: Einaudi

4.2
(2253)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 540 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8806174525 | Isbn-13: 9788806174521 | Data di pubblicazione:  | Edizione 20

Traduttore: Giuliana Segre Giorgi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    Amado mi piace molto e questo libro non mi ha delusa sia per come viene descritta Teresa Batista sia per i temi trattati. Consigliatissimo agli amanti del genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Che meraviglia. Jorge Amado sa creare personaggi femminili come pochi altri scrittori, e la determinata puttana Teresa Batista non fa eccezioni, danzando leggiadra tra le pagine di un romanzo che è po ...continua

    Che meraviglia. Jorge Amado sa creare personaggi femminili come pochi altri scrittori, e la determinata puttana Teresa Batista non fa eccezioni, danzando leggiadra tra le pagine di un romanzo che è poetico nel suo amore per la vita. Buttate via Coelho, per favore, ed ingozzatevi di Amado.

    ha scritto il 

  • 1

    L'ho letto a oltranza, facendomi del male, perché se avessi ceduto di un giorno l'avrei abbandonato per sempre. Storia banale di una donna forte che supera ogni sopruso cercando l'amore; scritto con u ...continua

    L'ho letto a oltranza, facendomi del male, perché se avessi ceduto di un giorno l'avrei abbandonato per sempre. Storia banale di una donna forte che supera ogni sopruso cercando l'amore; scritto con uno stile ridondante, prolisso, faticoso da seguire; non c'è inventiva nella creazione dei personaggi e con il realismo magico (avevo letto da qualche parte) non c'è veramente nulla in comune.

    ha scritto il 

  • 5

    "Perché il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola, né si può evitare: il voler bene succede."

    "Tesera mantiene un atteggiamento di aspettativa, come si convien ...continua

    "Perché il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola, né si può evitare: il voler bene succede."

    "Tesera mantiene un atteggiamento di aspettativa, come si conviene a una dama dignitosa: da lui deve venire la prima parola carica di sottintesi, la prima carezza. Vicino a Teresa sembra felice, allegro, sorridente, chiacchierone, ma non muove un dito di più, sempre nei limiti del platonico; come se qualcosa gli proibisse una voce più calda, le parole d'amore, un gesto affettuoso, qualcosa che frena l'evidente desiderio del capitano Januario Gereba."

    "Non le resta da far altro che ritornare a casa: cercar di dimenticare, coprire di cenere la brace incandescente, spegnere quella fiamma prima che sia troppo tardi. Insensato cuore! Proprio ora che lei è in pace con se stessa, tranquilla e indifferente, proponendosi di sistemarsi bene e disposta a farlo davvero perché non c'è niente che lo impedisca, il cuore indocile decide di innamorarsi. Voler bene è facile, succede quando uno meno se lo aspetta, uno sguardo, una parola, un gesto, e il fuoco si propaga bruciando petto e bocca; il difficile è dimenticare, la saudade consuma; l'amore non è una spina che si può togliere, un tumore che scoppia; è un dolore ribelle e insistente che uccide."

    "Ma se non è possibile per sempre, sia almeno per un giorno soltanto, per un'ora, per un minuto! Un giorno, due giorni, meno di una settimana, ma per me quel giorno, quei due giorni, quella corta settimana, hanno la stessa misura della vita, moltiplicata per i secondi, per le ore, per i giorni d'amore, anche se dopo dovrò morir di nostalgia, di desiderio, di solitudine, e sognerò di te ogni notte nella dannazione dell'impossibile. Anche così ne vale la pena - io ti voglio adesso, subito, sul momento, immediatamente, in questo istante, senza indugio, senza ritardo. Oggi e domani e posdomani, domenica, lunedì e martedì, all'alba, di pomeriggio o di sera, a qualsiasi ora, nel letto più vicino, di paglia, di terra, di sabbia, sul legno del barcone, in riva al mare, in qualunque luogo si possa venir meno l'uno nelle braccia dell'altro. Anche se dopo dovrò maledettamente soffrire, anche così ti voglio e ti avrò, Januario Gereba, capitano di saveiro, gigante, urubù-rei, marinaio, baiano così fatale, così difficile."

    "Smette di fare attenzione alle domande per ascoltare soltanto la musica della voce, che è ancora più languida dello sguardo, voce notturna di mollezza e di letto."

    "E se il coraggio degli orixàs, la bellezza degli angeli e degli arcangeli, la bontà di Dio e la malvagità del Demonio, altro non fossero se non un riflesso del coraggio, della bellezza, della bontà e della malvagità di noi uomini?"

    "Nel crudo e freddo istante in cui aveva dovuto rinunciare al figlio e aveva disposto della vita e della morte di un altro essere essa non poteva esitare e non aveva esitato. In un attimo aveva dovuto mettere sulla bilancia i massimi valori umani e aveva collocato il suo amore di donna al di sopra del suo amore di madre; non c'è dubbio che la gratitudine aveva svolto un ruolo molto importante in quella scelta. Senza rendersene conto aveva così pagato il suo debito e acquistato presso l'amante credito illimitato."

    "Al vedere Teresa Batista attorniata e difesa da tutte le parti e con tutti gli orixàs intorno, così allora io le dissi riassumendo la giocata: anche se ti troverai proprio alle strette e stanca morta, non rinunciare, non cedere, abbi fiducia nella vita e va' avanti."

    ha scritto il 

  • 3

    Parte benissimo, si sgonfia verso metà libro per poi diventare come una noiosa telenovela che si trascina stancamente verso il finale. Tanto fumo e poco arrosto, insomma.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro "do Brasil"

    Ritengo questo libro il più bello in assoluto di Jorge Amado. E' anche il più forte nella denuncia di certe situazioni di sopruso e violenza.
    Inoltre, Teresa Batista è un personaggio femminile straord ...continua

    Ritengo questo libro il più bello in assoluto di Jorge Amado. E' anche il più forte nella denuncia di certe situazioni di sopruso e violenza.
    Inoltre, Teresa Batista è un personaggio femminile straordinario, ancorché meno noto di Gabriela (quella di "garofano e cannella") o di Dona Flor, con i suoi due mariti.
    Non perdetevelo.

    ha scritto il 

  • 5

    E a mio parere il libro più bello di Amado. Ho amato questo libro la prima volta che l'ho letto,preso, come gli altri primi libri di Amado, in biblioteca, poi ho dovuto comprarlo perchè avevo bisogn ...continua

    E a mio parere il libro più bello di Amado. Ho amato questo libro la prima volta che l'ho letto,preso, come gli altri primi libri di Amado, in biblioteca, poi ho dovuto comprarlo perchè avevo bisogno di "possederlo" per rileggerlo. E' una grande saga, un romanzo popolare che racconta le avventure di Teresa Batista;Amado finge di raccogliere la storia tra le bancarelle dei mercati,nelle fiere tra la gente e gli ambulanti che dicono aver conosciuto Teresa la sua storia, le avventure della sua vita; una sorta di narrazione corale insomma, un po' come le epiche avventure cantate dai nostri cantastorie.
    Teresa assume per certi versi, passando di bocca in bocca la misura di una divinità, di un "encantada", è la donna che si fa giustiziere dello stupratore a cui i parenti la vendono a soli tredici anni, è la indomita sindacalista dei bordelli e l'animatrice di ogni rivolta quando è necessario ribellarsi ad un'ingiustizia, è generosa, allegra, golosa di vita.
    E' la donna capace di ridiventare vergine ad ogni nuovo amore.
    Un'eroina così come può non affascinare? Sarebbe come non farsi affascinare dalla vita stessa. Ecco, si, è un libro che mette voglia di vivere.

    ha scritto il 

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