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Terra di nessuno

Esperienza bellica e identità personale nella prima guerra mondiale

Di

Editore: Il Mulino

4.0
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Altri

Isbn-10: 8815063269 | Isbn-13: 9788815063267 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Falcioni

Disponibile anche come: Paperback

Genere: History , Non-fiction , Social Science

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Descrizione del libro
Fra il 1914 e il 1918 la grande guerra produsse mutamenti profondi: sul piano politico, economico, sociale, culturale, come pure sul piano più privato delle coscienze individuali. La sensibilità e il mondo interno di coloro che all'esperienza bellica parteciparono direttamente vennero scardinati: costretto per la prima volta dal predominio della tecnologia a una guerra prolungata e statica, chiuso nelle trincee, il soldato vede frantumarsi la propria identità in una disgregazione destinata ad avere pesanti ripercussioni nel dopoguerra. All'interno della propria personalità egli vede scavarsi un vuoto, una sorta - appunto - di 'terra di nessuno' psicologica. Le lunghe ore trascorse in trincea alimentano nevrosi, claustrofobie, fantasie di volo che ridanno forza al mito di Icaro: l'aviatore diviene colui che può dominare il teatro di guerra, facendosene spettatore privilegiato. Attraverso gli apporti di antropologia, sociologia e psicologia, e le testimonianze dei combattenti, Leed rilegge in modo originale e innovativo I''evento guerra', visto in termini non più solo di storia politica o militare, ma di immaginario, emozioni, memoria.
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    Piccolo classico sull'esperienza della prima guerra mondiale. Insieme al più noto libro di Fussel, era stato un caso che aveva animato le discussioni (in Italia) un po' spente almeno a livello accademico sull'argomento.
    Ora quelle polemiche sono lontane. Rimane un bel libro dal vago sapore antro ...continua

    Piccolo classico sull'esperienza della prima guerra mondiale. Insieme al più noto libro di Fussel, era stato un caso che aveva animato le discussioni (in Italia) un po' spente almeno a livello accademico sull'argomento. Ora quelle polemiche sono lontane. Rimane un bel libro dal vago sapore antropologico, estremamente leggibile e ben concepito. Leed ha l'arte della saggistica e sa sfornare libri piacevoli ed interessanti come questo. Insieme ad Isnenghi (probabilmente l'accostamento a Fussel e Leed non gli piacerebbe) questo autore è uno di quelli da leggere per comprendere dal punto di vista umano e letterario l'epopea delle trincee.

    ha scritto il 

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    questo libro l'ho acquistato perché nelle mie peregrinazioni intellettuali avevo interesse a conoscere come l'esperienza della prima guerra mondiale ha influito sulla psiche dei giovani che vi hanno partecipato portandoli a quel sentimento di mobilitazione continua che ha rappresentato il substra ...continua

    questo libro l'ho acquistato perché nelle mie peregrinazioni intellettuali avevo interesse a conoscere come l'esperienza della prima guerra mondiale ha influito sulla psiche dei giovani che vi hanno partecipato portandoli a quel sentimento di mobilitazione continua che ha rappresentato il substrato della cultura fascista e di quella nazista (e probabilmente anche di quella bolscevica)

    ha scritto il