Terra ignota

1. Risveglio

Di

Editore: A. Mondadori (Crysalide)

3.6
(50)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 414 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804632070 | Isbn-13: 9788804632078 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
È una limpida notte di luna piena, una notte di gioia e di festa, quando il Villaggio Alto subisce l'improvviso attacco di un manipolo di spietati cavalieri che portano morte e devastazione. In pochi sopravvivono: tra questi la giovane Ailis, mentre la sua migliore amica Vevisa viene rapita. Seguendo il folle proposito di vendicare la furia distruttrice che ha falcidiato il suo popolo e ritrovare Vevisa, Ailis, che è poco più di una bambina ma ha lo spirito audace e temerario di un guerriero, intraprende la sua lunga e perigliosa ricerca. Attraversando lande sconosciute e meravigliose conoscerà la schiavitù, la battaglia, le illusioni della magia e dell'amore, vedrà le molte facce della morte e capirà che senza questo iniziatico viaggio non avrebbe mai sollevato il velo sulle proprie arcane origini e sul proprio enigmatico destino: da lei potrebbe infatti dipendere l'equilibrio e il futuro stesso delle Terre Occidentali. Il primo volume di una saga che mescola fiaba, azione, epica cavalleresca e mito classico.
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  • 5

    Ci sono romanzieri, ci sono scrittori di gialli, ci sono scrittori di rosa, ci sono scrittori di Thriller, ci sono scrittori sportivi, ci sono scrittori di fantasy e poi ci sono scrittori. Ecco Santon ...continua

    Ci sono romanzieri, ci sono scrittori di gialli, ci sono scrittori di rosa, ci sono scrittori di Thriller, ci sono scrittori sportivi, ci sono scrittori di fantasy e poi ci sono scrittori. Ecco Santoni è uno scrittore quattropigrecoerrequadro, può scrivere di tutto e lo fa sempre al meglio, i suoi scritti sono sempre una continua sorpresa, una rivelazione. Terra ignota ha tutto per rappresentare la svolta della carriera di uno degli scrittori italiani più sottovalutati. Primo capitolo di una saga fantasy, pieno zeppo di avventura, mistero e romanticismo. Assolutamente da leggere.

    ha scritto il 

  • 1

    Aelis, Vevisa e Breu vivono al Villaggio Alto, un tranquillo e isolato paesotto nel quale sembra non accadere mai nulla, e l’evento più importante che si si possa attendere è una festa di paese con ta ...continua

    Aelis, Vevisa e Breu vivono al Villaggio Alto, un tranquillo e isolato paesotto nel quale sembra non accadere mai nulla, e l’evento più importante che si si possa attendere è una festa di paese con tanto di competizione sportiva. Questo almeno fino a quando qualcuno venuto da lontano non porterà morte e devastazione e non sconvolgerà per sempre la vita dei sopravvissuti.
    (...)
    Santoni si muove all’interno di convenzioni già ampliamente utilizzate dal genere, ma non è questo il problema del romanzo. Il problema, o meglio i problemi, sono altri. Li ho analizzati qui: http://www.fantasymagazine.it/libri/19774/terra-ignota-risveglio/

    ha scritto il 

  • 4

    Azioni, forze arcane, storie di Terre Occidentali, di straordinarie ricerche, vendette e insospettabili magie: dal profondo di Risveglio, scintillante di promesse, Terra ignota si fa strada nella ment ...continua

    Azioni, forze arcane, storie di Terre Occidentali, di straordinarie ricerche, vendette e insospettabili magie: dal profondo di Risveglio, scintillante di promesse, Terra ignota si fa strada nella mente del lettore rendendo vitale in una narrazione avventurosa un mondo di simboli e maestose figure, conferendo eleganza e infondendo bellezza alle gesta della giovane Ailis. Perché Santoni narra una impresa di valore, nel solco della tradizione letteraria fantasy di vera fascinazione, segnata dalla determinazione della protagonista e arricchita da una forza a dir poco immensa. Del resto, affrontare Åydric Reinhare, un Maestro, il Primo dei Dodici non sembra semplice e, per riuscirci, occorre combattere per un destino ancor più grande, percorrendo un mondo misterioso nel quale si mescolano brutalità e inganni. Posiamo gli occhi sulla protagonista, coi suoi sogni e la sua vivacità, e nel medesimo tempo sappiamo che Ailis saprà sorprenderci. Una reale novità nel fantasy italiano. «Basterà dire, parafrasando Pullman prima di me», afferma Santoni che più volte di recente si è espresso sulle sue fonti (da Calvino ad Ariosto a Virgilio, tra le italiane), «che se si troverà qui del miele, sarà dovuto alla qualità dei pollini usati». Ma, vorremmo aggiungere, questo è un libro che pur forgiato da sapienza letteraria antica dà prova di un talento vero, unico, moderno.
    http://www.mangialibri.it

    ha scritto il 

  • 3

    Gli archetipi del fantastico ci sono tutti: magia, sogni, visioni, incantesimi, profezie, combattimenti, crudelta’, viaggi interminabili e pieni di pericoli. Ma Terra ignota e’ un libro arioso, nonost ...continua

    Gli archetipi del fantastico ci sono tutti: magia, sogni, visioni, incantesimi, profezie, combattimenti, crudelta’, viaggi interminabili e pieni di pericoli. Ma Terra ignota e’ un libro arioso, nonostante le cupezze di cui e’ infarcito; si fa leggere, anche grazie a una giovane protagonista dall’aria fragile ma dalla sostanza indistruttibile. Ailis, che dalla sua sorella maggiore carolliana Alice, riprende il nome e la curiosita’ per quello che la circonda, viene da un villaggio sperduto, voleva arruolarsi, deve ritrovare la sua amica, viene venduta come schiava, diventa gladiatrice, trova un compagno, subisce un maleficio, esegue l’agognata vendetta... Colpisce in questo romanzo il linguaggio: un misto di aulico, arcano e popolare (una mazzata e’ una mazzata, anche in un contesto remoto, e se uno ti frega, ti frega). Non che mi sia convertita al genere fantastico, ma questo libro lo consiglierei a chi ama le avventure: tra echi letterari e velocita’ da videogioco e’ una bella proposta per le giovani generazioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Finito in tre giorni..che altro dire. Vanni Santoni dipinge un mondo, crea spazi, tempi, trame e personaggi dove i sogni e l'immaginazione del lettore si infiltrano in profondità dando vita ad un rom ...continua

    Finito in tre giorni..che altro dire. Vanni Santoni dipinge un mondo, crea spazi, tempi, trame e personaggi dove i sogni e l'immaginazione del lettore si infiltrano in profondità dando vita ad un romanzo fantasy "adulto". Fondamentalmente un romanzo di formazione, crudo in alcune descrizioni, che già dalle prime pagine ci scaglia in un mondo fantastico fatto di magia, battaglie, mostri e reliquie con protagoniste giovani eroine alla ricerca del proprio ineluttabile destino. Mai descrizioni inutili (solo l'essenziale per capire e immaginare), mai tempi morti (anzi in poco più di 400 pagine si percorrono le vicende di circa due anni). Ho letto nella mia vita tanti romanzi "fantasy", ma forse questo è il primo di un autore (finalmente italiano) che mette insieme un background da amante di questo genere (durante un'intervista non ha fatto segreto che nei suoi trascorsi, prima di diventare scrittore, era un accanito giocatore di ruolo, di magic, amante di fumetti e di narrativa fantasy)con competenze narrative e stilistiche che derivano da un percorso completamente diverso. Un binomio veramente riuscito. Da provare.

    ha scritto il 

  • 2

    30.09.13
    Premetto che non ho ancora concluso la lettura del romanzo - anzi, devo ancora arrivare alla metà! - e comunque vada non intendo smettere la lettura.
    Detto ciò mi sento in dovere di dire che ...continua

    30.09.13
    Premetto che non ho ancora concluso la lettura del romanzo - anzi, devo ancora arrivare alla metà! - e comunque vada non intendo smettere la lettura.
    Detto ciò mi sento in dovere di dire che questo romanzo non mi sta entusiasmando troppo. E mi dispiace davvero tanto tanto... Ero così entusiasta di un romanzo fantasy (che come lo stesso autore specifica non deve per questo essere zeppo di elfi) italiano, non vedevo l'ora di averlo tra le mani e immergermi nella lettura. Ma superata l'introduzione, con quelle descrizioni che tanto amo, ricche e un po' ricerchiate che sono un autentico piacere da leggere sono arrivati i dialoghi.
    Terribili (almeno per me, è sottinteso, e io non sono ne un critico ne altro - solo una semplice lettrice - quindi prendete le mie parole con le pinze).
    I dialoghi si sono rivelati scarni e secchi, con una mezza pagina di solo botta e risposta in cui ti perdi chi parla se sei un secondo distratto, e troppo simili a quello che sarebbe il parlato per me.
    Anche il personaggio principale mi lascia poco convinta: prima ci viene presentata con una ragazza si forte, ma nulla di eccezionale. In poche pagine però ci accorgiamo che non è così per niente, anzi, è decisamente fuori dal comune... Fino a quando torna ad essere al di poco sopra la media (e come dicevo, non sono neanche a metà... Chissà cosa accadrà poi)
    E come anche ultima cosa, mi sto ancora riprendendo dall'uso dell'imperfetto: non perché sbagliato ma da una sensazione stranissima e discordante con il piacere del leggere (sempre per me, sia chiaro).
    Con ciò, anche se può sembrare, non credo che Terra ignota sia un brutto romanzo, anzi, andate a leggere l'intervista all'autore su affari italiani per capire cosa c'è dietro questo romanzo (riferimenti che mi vergogno ad ammettere di cogliere), quali sono sue le idee per questo libro e il genere nel cui si inserisce.
    Tuttavia non diventerà mai uno dei miei libri preferiti e lo consiglierò con le pinze.
    Questa è la mia opinione al momento, vediamo se cambierà alla fine della lettura (io lo spero tanto!)

    ha scritto il