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Terra vergine

Di

Editore: Garzanti Libri

4.1
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 298 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8811588456 | Isbn-13: 9788811588450 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Salmon

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
Questo romanzo è l'ultimo di Turgenev ed è il romanzo sui giovani populisti russi dell'"andata al popolo". Con quest'opera lo scrittore intendeva terminare la sua carriera letteraria e sperava di eliminare le incomprensioni sorte fra lui, la critica e il pubblico fin dai tempi di "Padri e figli", incomprensioni che si erano poi accentuate con "Fumo". Qualche anno dopo la pubblicazione di questo romanzo, il quale arrivò al successo gradatamente, Turgenev scriverà che i suoi romanzi avevan voluto essere la presentazione di "fisionomie in veloce mutamento di uomini russi dello strato colto". E "Terra vergine" fu proprio l'ultimo e più ampio affresco di questi giovani.
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  • 5

    Infelice, infelice Neždanov! La tua è una personalità spezzata, figlia dell’antica Russia feudale e allo stesso tempo dello spirito rivoluzionario che tende al popolo. Due madri diverse, ma ...continua

    Infelice, infelice Neždanov! La tua è una personalità spezzata, figlia dell’antica Russia feudale e allo stesso tempo dello spirito rivoluzionario che tende al popolo. Due madri diverse, ma unite nell’impedirti di affermare te stesso, di costruirti un’identità: la prima perché decaduta, consumata senza speranza, e la seconda perché prematura, non ancora approdata alla riva del reale.

    Sei il frutto sventurato del passaggio fra due epoche, costrette in te ad una convivenza impossibile. Un dramma di transizione, che vivrai fino ad esserne travolto.

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante non sia un capolavoro di T., descrive bene l' "andata al popolo" degli intellettuali russi della seconda metà dell'800, e i risultati -scarsi- prodotti.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante la storia non mi abbia catturato completamente ho apprezzato molto tutto il resto: la caratterizzazione dei personaggi, la prosa delicata ma "immaginifica" (peccato non poterlo leggere in ...continua

    Nonostante la storia non mi abbia catturato completamente ho apprezzato molto tutto il resto: la caratterizzazione dei personaggi, la prosa delicata ma "immaginifica" (peccato non poterlo leggere in lingua originale), la lieve ironia, la conoscenza dell'animo umano.

    ha scritto il 

  • 4

    La prosa di Turgenev è perfetta. Poi, io la posso leggere solo in traduzione, ma perfetta rimane. Ha una delicatezza ed incisività del tutto inusuali, e la capacità di andare davvero a fondo senza ...continua

    La prosa di Turgenev è perfetta. Poi, io la posso leggere solo in traduzione, ma perfetta rimane. Ha una delicatezza ed incisività del tutto inusuali, e la capacità di andare davvero a fondo senza appesantire mai la narrazione. Questo è uno dei suoi più belli, insieme al magistrale Padri e Figli.

    ha scritto il 

  • 5

    Si, d'accordo. Il Turgenev didascalico. Quello che spiega il fallimento dei narodniki, di quei giovani entusiasti cittadini, nobili o piccolo borghesi che correvano, cullando vane illusioni, nelle ...continua

    Si, d'accordo. Il Turgenev didascalico. Quello che spiega il fallimento dei narodniki, di quei giovani entusiasti cittadini, nobili o piccolo borghesi che correvano, cullando vane illusioni, nelle campagne a tentare di infiammare il cuore del popolo contadino, a suscitarne la rivolta. E poi il Turgenev sottile e ironico che denuda impietosamente le ultime velleità assolutistiche della nobiltà decaduta. E infine il Turgenev amaro e realista, che sa che il tempo deve ancora arrivare perché le cose cambino, in un fine Ottocento di lunga e lenta, tutta russa, agonia. Ma nelle "Terre Vergini", atto di congedo finale del grande scrittore russo, suo testamento politico e spirituale, la cosa che mi è rimasta negli occhi è quel cammeo con cui Turgenev descrive la vita della parte più arretrata e antica di quella piccola nobiltà delle campagne, in una esilarante coppia di vecchietti, Fomuška e Fimuška , che parevano uscire da una stampa del settecento. "Né Fomuška né Fimuška si erano mai ammalati; ma se uno dei due era leggermente indisposto, bevevano entrambi una tisana di fiori di tiglio, si ungevano i lombi di olio tiepido o facevano gocciolare del grasso fuso sotto le piante dei piedi e presto passava tutto. La giornata la trascorrevano sempre allo stesso modo. Si alzavano tardi, al mattino bevevano cioccolata calda in minuscole tazze a forma di piccolo calice; il tè, assicuravano, è venuto di moda molto più tardi; sedevano uno di fronte all'altra, conversavano (e trovavano sempre un argomento!) oppure leggevano qualche brano dagli almanacchi del secolo precedente... o sfogliavano un vecchio album rivestito di marocchino rosso coi bordi dorati." Però leggere Turgenev è sempre un gran bel spendere il tempo

    ha scritto il