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Terre desolate

La Torre Nera, Vol. 3

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.2
(3006)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 440 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Portoghese , Olandese , Svedese , Polacco , Ceco , Ungherese , Giapponese , Greco , Russo

Isbn-10: 8882745902 | Isbn-13: 9788882745905 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner ; Illustratore o Matitista: Ned Dameron

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Roland di Gilead, il Prigioniero e la Signora delle Ombre sono impegnati ad acquisire le doti indispensabili per proseguire la ricerca della Torre Nera. Grazie alla guida tenace ed imperturbabile dell'ultimo cavaliere, Eddie e Susannah, (la nuova donna nata dalla fusione di Detta e Odetta) stanno infatti sviluppando insospettabili abilità: Susannah si rivale una pistolera provetta e Eddie riscopre la capacità di sentire la voce nascosta delle cose. Ma soprattutto i tre stanno imparando a fidarsi reciprocamente, via via sempre più consapevoli che la loro diversità è la loro forza, la forza del ka-tet, cui però manca ancora un elemento. Cioé il piccolo Jake, che per un paradosso temporale è di nuovo a New York...
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  • 4

    E' certamente il romanzo più movimentato, più ricco di pericoli e personaggi bizzarri e pericolosi, nonostante un titolo che indicherebbe il contrario.

    Ancora qualche tassello per un enigma infinito ...continua

    E' certamente il romanzo più movimentato, più ricco di pericoli e personaggi bizzarri e pericolosi, nonostante un titolo che indicherebbe il contrario.

    Ancora qualche tassello per un enigma infinito e pieno di fascino si aggiunge al mosaico dopo lo scontro con l'orso guardiano, quando il cavaliere rammenta le filastrocche di quando era bambino: ci sono dodici portali ai confini del medio-mondo, ognuno dei quali presieduto da un guardiano; da ogni portale parte un Vettore, linea immaginaria e magica, fino a congiungersi con il suo opposto; nell'intersezione dei sei vettori sta il centro di tutto, la Torre che regge l'equilibrio delle forze del medio-mondo e di tutti i mondi conosciuti. In questo la mente di Roland è ancora lucida, ma rasenta la follia quando ricorda di Jack, il figlio simbolico che ha già visto morire due volte ma che tornerà di nuovo nel suo ka per proseguire il viaggio.

    Il terzo capitolo della saga, Terre desolate, non perde niente del fascino suscitato dai primi due romanzi. Stephen King continua a narrare la storia di questo strano mondo, in cui si fondono elementi western ad altri di magia, azione e pericolo all'ineluttabilità del destino. Il viaggio prosegue nelle lande dominate da morte e desolazione, alcuni enigmi vanno a posto, altri emergono, ma la meta sembra più vicina.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il titolo di questo terzo volume è ”Terre desolate” e io trovo che sia particolarmente indicato… partiamo con il nostro terzetto (Roland, Eddie Dean e la compagna Susannah Dean, nuova e a quanto pare ...continua

    Il titolo di questo terzo volume è ”Terre desolate” e io trovo che sia particolarmente indicato… partiamo con il nostro terzetto (Roland, Eddie Dean e la compagna Susannah Dean, nuova e a quanto pare definitiva identità di Odetta/Detta Holmes/Walker) impegnato a percorrere uno dei vettori che conducono alla Torre e affrontare uno dei guardiani, un mastodontico e millenario orso cyborg costruito dagli Antichi ormai reso folle dalla malattia. Si vedono poi altri “costrutti” e tecnologia in generale, ormai ridotti ad un mucchio di rottami che trasudano una sconsolante desolazione, appesantiscono letteralmente l’aria impregnandola di tristezza. Persino gli edifici, e addirittura i gruppi di persone che incontrano, sono ridotti ad un gruppo di rottami… e considerate che quelle non sono nemmeno i veri Drawers (le terre desolate) che i nostri protagonisti avranno l’occasione di vedere solo a bordo di Blaine.
    Altro punto focale è la maturazione dei due accompagnatori di Roland e l’ingresso di un nuovo membro, il ragazzo Jake Chambers, arrivato pure lui dal suo dove e quando in questo Medio-Mondo; ognuno di loro sta sostenendo una dura prova interiore per non sbroccare completamente.
    “Uomo +”, se così si può dire, di questo terzo libro è senza ombra di dubbio Blaine il Mono, dapprima associato a Charlie Ciu-ciu, una non troppo rassicurante locomotiva protagonista di un libro per bambini, si rivelerà essere un treno (rosa) che viaggia a velocità supersonica, un malandrino... per non dire uno schizzato figlio di buona donna… Partendo dalla Culla (la stazione) nella decaduta città di Lud, un ricettacolo di disgraziati, è importante nel far macinare parecchia strada al nostro gruppo in quello che altrimenti si sarebbe rivelato un assai più lungo e forse interminabile viaggio verso la Torre.
    Il suddetto treno ha una gran passione per gli indovinelli, una cosa dannatamente seria nel Medio-Mondo, e proprio gli indovinelli sono l’unica via d’uscita dalla terribile situazione in cui il nostro quartetto, anzi quintetto (mi ero dimenticato l’animaletto di Jake, il bimbolo Oy) si è andato a cacciare. Il libro termina infatti con Blaine lanciato a tutta velocità che dichiara i propri intenti suicidi (con i nostri protagonisti a bordo), è disposto a desistere dal proprio intento e giungere a Topeka (la stazione di destinazione) solo a patto che uno dei passeggeri riesca a porgli un indovinello di cui non conosca la soluzione… e qui finisce... cliffhanger!

    ha scritto il 

  • 4

    E continuiamo ad andar, la torre nera a trollar ...

    I libri si gonfiano man mano che ci si avvicina alla Torre Nera. Però devo dire che questo capitolo è migliorato in sé, dalla presentazione dei personaggi si è passato alla descrizione di un mondo fan ...continua

    I libri si gonfiano man mano che ci si avvicina alla Torre Nera. Però devo dire che questo capitolo è migliorato in sé, dalla presentazione dei personaggi si è passato alla descrizione di un mondo fantastico che ricorda Fallout, misto ai western alla Sergio Leone.
    Ci si avvicina sempre più alla narrazione pesante e globale che il Re Idiota spesso offre nei suoi romanzi (una narrazione in grado di dipingere luoghi e ambienti, accendendo la fantasia).
    Attraverso la pesantezza di informazioni spesso superflue (caratterizzazioni ulteriori dei personaggi di cui non me ne può fregare di meno) si arriva alla sua idea di I.A., il Blaine-Treno-Monorotaia (forse è la Monorotaia di Springfield, dei Simpson).
    Punto da cui riparte il prossimo romanzo.
    Mi chiedo poi dove abbia raccattato tutti i cliché degli indovinelli.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è un volume ricco: ricco di sentimenti, azione, magia... e molto ancora. Come il mondo di Roland sta andando avanti velocemente, così le pagine vengono fatte scorrere velocemente. Con questo ca ...continua

    Questo è un volume ricco: ricco di sentimenti, azione, magia... e molto ancora. Come il mondo di Roland sta andando avanti velocemente, così le pagine vengono fatte scorrere velocemente. Con questo capitolo la saga ha fatto letteralmente un gran salto, sia come scrittura che come trama.

    ha scritto il 

  • 5

    Con questo capitolo la saga fa decisamente un salto in avanti, sia narrativamente che qualitativamente. Finalmente riusciamo a immergerci davvero nel medio-mondo. Finalmente cominciamo a capirlo, e, p ...continua

    Con questo capitolo la saga fa decisamente un salto in avanti, sia narrativamente che qualitativamente. Finalmente riusciamo a immergerci davvero nel medio-mondo. Finalmente cominciamo a capirlo, e, proprio come i personaggi del libro, ci prepariamo ad affrontarlo, in tutta la sua complessità e precarietà. Ora riusciamo a capire Roland, e la sua spasmodica ricerca, oltre che il suo immenso dolore, che l'ha portato ad essere quello che è.
    Onwards! To the Dark Tower!

    ha scritto il 

  • 4

    Questo episodio era per me cruciale: se anche questo romanzo mi avesse deluso come i due precedenti, avrei abbandonato la lettura della saga della Torre Nera.
    Fortunatamente, qui il livello si alza: i ...continua

    Questo episodio era per me cruciale: se anche questo romanzo mi avesse deluso come i due precedenti, avrei abbandonato la lettura della saga della Torre Nera.
    Fortunatamente, qui il livello si alza: il ritmo è più serrato, lo stile più brillante, e finalmente la "storia" (la ricerca della misteriosa Torre Nera) fa dei veri passi avanti (nonostante nei due volumi precedenti succedono varie cose, alla fine c'era sempre un certo senso di immobilità).
    Certo, alcune idee di King sono un po' infantili (non è un gran spoiler, se vi dico che qui c'è una gara di indovinelli.... roba che mettevo io nelle storielle che scrivevo quando andavo alle elementari), ma ci sono anche scene memorabili e visionarie.
    Insomma, si tratta di un buon fantasy, e ora proseguirò la lettura della saga con più fiducia

    ha scritto il 

  • 4

    Terre desolate, Stephen King

    Be', sì, alla fine sono quattro stelline.
    Perché non posso tralasciare il fatto che le pagine si divorino una volta giunti all'ultimo terzo del romanzo, anche se per leggere gli altri due terzi ho imp ...continua

    Be', sì, alla fine sono quattro stelline.
    Perché non posso tralasciare il fatto che le pagine si divorino una volta giunti all'ultimo terzo del romanzo, anche se per leggere gli altri due terzi ho impiegato più di un mese.
    Non mi aiuta lo stile di King, non mi aiuta la formattazione, e allora cerchiamo tutti gli escamotage possibili per agevolare la lettura!
    Passata in ebook, ho trovato l'impresa più semplice e quindi eccomi qui. Ho terminato anche il terzo libro, ho amato Oy, ho gioito del ritorno di Jake, mi sono lasciata prendere dal panico insieme a tutti loro per il suo salvataggio e poi ho riscoperto l'amore sconfinato per la parte con Blaine il Mono.
    Quindi cos'altro dire? Incrociamo le dita per la lettura del quarto volume!

    ha scritto il 

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