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Terre desolate

La Torre Nera, Vol. 3

By Stephen King

(2242)

| Paperback | 9788882745905

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Book Description

Roland di Gilead, il Prigioniero e la Signora delle Ombre sono impegnati ad acquisire le doti indispensabili per proseguire la ricerca della Torre Nera. Grazie alla guida tenace ed imperturbabile dell'ultimo cavaliere, Eddie e Susannah, (la nuova don Continue

Roland di Gilead, il Prigioniero e la Signora delle Ombre sono impegnati ad acquisire le doti indispensabili per proseguire la ricerca della Torre Nera. Grazie alla guida tenace ed imperturbabile dell'ultimo cavaliere, Eddie e Susannah, (la nuova donna nata dalla fusione di Detta e Odetta) stanno infatti sviluppando insospettabili abilità: Susannah si rivale una pistolera provetta e Eddie riscopre la capacità di sentire la voce nascosta delle cose. Ma soprattutto i tre stanno imparando a fidarsi reciprocamente, via via sempre più consapevoli che la loro diversità è la loro forza, la forza del ka-tet, cui però manca ancora un elemento. Cioé il piccolo Jake, che per un paradosso temporale è di nuovo a New York...

201 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Terre desolate, Stephen King

    Be', sì, alla fine sono quattro stelline.
    Perché non posso tralasciare il fatto che le pagine si divorino una volta giunti all'ultimo terzo del romanzo, anche se per leggere gli altri due terzi ho impiegato più di un mese.
    Non mi aiuta lo stile di Ki ...(continue)

    Be', sì, alla fine sono quattro stelline.
    Perché non posso tralasciare il fatto che le pagine si divorino una volta giunti all'ultimo terzo del romanzo, anche se per leggere gli altri due terzi ho impiegato più di un mese.
    Non mi aiuta lo stile di King, non mi aiuta la formattazione, e allora cerchiamo tutti gli escamotage possibili per agevolare la lettura!
    Passata in ebook, ho trovato l'impresa più semplice e quindi eccomi qui. Ho terminato anche il terzo libro, ho amato Oy, ho gioito del ritorno di Jake, mi sono lasciata prendere dal panico insieme a tutti loro per il suo salvataggio e poi ho riscoperto l'amore sconfinato per la parte con Blaine il Mono.
    Quindi cos'altro dire? Incrociamo le dita per la lettura del quarto volume!

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    Madame Blanche said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ka and Ka-tet

    Dopo un attimo di pausa utilizzato per procurarmi il successivo capitolo della Dark Tower, ho rapidamente letto anche questo terzo libro, da sempre tra i miei preferiti della saga...

    Dopo averli portati nel suo mondo, Roland continua nella lu ...(continue)

    Dopo un attimo di pausa utilizzato per procurarmi il successivo capitolo della Dark Tower, ho rapidamente letto anche questo terzo libro, da sempre tra i miei preferiti della saga...

    Dopo averli portati nel suo mondo, Roland continua nella lunghissima strada per la Torre Nera in compagnia di Eddie e Susannah: mentre li addestra e insegna loro a sparare e a 'ricordare la faccia dei loro padri', il gruppo viene assalito da uno dei Guardiani, mitiche creature che Roland stesso considerava niente più di una vecchia leggenda. Sfuggito per un pelo al suo attacco, il gruppo giunge a uno dei Dodici Portali, grandi luoghi di potere dai quali partire per la lontana Torre Nera.
    Mentre la sanità mentale di Roland viene meno, nella "nostra" città di New York, c'è chi vive la stessa situazione, vivendo e rivivendo in continuazione i momenti della propria morte: una sola soluzione si presenta ad entrambi ma lo scotto da pagare può essere altissimo e coinvolgere l'intero Ka-tet in uno sforzo probabilmente fatale...
    Una volta formatosi, per il definitivo Ka-tet sarà l'inizio della lunga avventura: ad attenderli, dopo una breve sosta a River Crossing, la città morta di Lud coi suoi "abitanti" e la follia di Blaine il Mono...

    Da sempre uno dei miei preferiti dell'intera saga (forse il preferito in assoluto?), questo romanzo è un piccolo capolavoro anche preso a sè: il mistero crescente, svelato poco a poco, di Lud e Blaine, la cura dei dettagli nel descrivere le sensazioni provate da Roland e Jake nel loro dualismo, la sensazione costante del 'mondo che è andato avanti' e quella di vivere il Ka insieme con il piccolo ma potente Ka-tet di Roland sono solo alcune delle feature che mi hanno da sempre fatto amare tantissimo questo terzo capitolo della saga!

    La lingua usata, come per quanto riguarda il libro precedente, è abbastanza complessa anche se più semplice del primo capitolo: ci sono molti termini "tecnici" e/o poco usati e molti dei personaggi che si incontrano parlano in strani slang o dialetti. Ad ogni modo, la lettura scorre veloce e le difficoltà sono non insormontabili...

    I punti "salienti":
    *Shardik, il guardiano
    *Il portale
    *Jake
    *Oy
    *River Crossing
    *Lud
    *Blaine il Mono

    Terzo romanzo della saga The Dark Tower.

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    Gio said on May 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ...keep on listening to, part 3!

    Ormai ho preso definitivamente il via con l'ascolto degli audiobook della saga kinghiana della Dark Tower e sto quasi pensando di proseguire nell'ascolto non avendo ancora letto il quarto capitolo in lingua originale! :)

    Dopo aver portato Eddie e Su ...(continue)

    Ormai ho preso definitivamente il via con l'ascolto degli audiobook della saga kinghiana della Dark Tower e sto quasi pensando di proseguire nell'ascolto non avendo ancora letto il quarto capitolo in lingua originale! :)

    Dopo aver portato Eddie e Susannah nel proprio mondo, il Ka-Tet così formato inizia il suo viaggio sul Sentiero del Vettore ma Roland è sull'orlo della follia: il ricordo di Jake e quanto fatto da Jack Mort lo tormentano senza pause. Prima di attraversare Rivers Crossing e addentrarsi a Lud in cerca di Blaine il Mono, c'è solo una cosa da poter fare per porre fine al suo tormento ma il futuro del neonato Ka-Tet è in bilico...

    Anche in questo terzo segmento della saga della Torre Nera (forse il mio preferito insieme al primo) l'accompagnatore è l'ottimo Frank Muller, lettore veramente bravissimo e convincente, in grado di rendere appieno tutti i personaggi e le sfumature nella storia narrata e nei dialoghi tra i personaggi: circa 16 ore di ascolto, in alcuni passaggi (River Crossing e Gasher su tutti) anche piuttosto complesso, che volano anche troppo velocemente e che fanno vivere appieno le sensazioni vissute con la lettura "in prima persona".

    Ora resta solo da decidere se iniziare Wizard and Glass, sempre in compagnia di Muller, o aspettare di averlo letto prima "di persona"... mmm... :)

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    Gio said on May 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sono un semplice trenino e nient'altro mai sarò.

    King riesce a dare una personalità interessate anche a un treno. Un treno, non so se mi spiego.
    Non vedo l'ora di scoprire come si risolverà la competizione tra i nostri eroi e Blaine.

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    Laurina-la-fangirl-assassina said on May 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Lo pongo al nivel del segundo, lo cual es bueno, pero quizás un milímetro por encima porque, aunque sea más irregular, los grandes momentos son demasiado grandes, y avanza bastante más en la mitología de la saga.

    Lo que menos me ha gustado de este t ...(continue)

    Lo pongo al nivel del segundo, lo cual es bueno, pero quizás un milímetro por encima porque, aunque sea más irregular, los grandes momentos son demasiado grandes, y avanza bastante más en la mitología de la saga.

    Lo que menos me ha gustado de este tercer libro ha sido que a ratos parecía la ENÉSIMA historia post apocalíptica con micro-sociedades de gente buena y gente mala sobreviviendo en un mundo medio vacío, o la típica historia sobre mundos paralelos.

    Lo que más... todo lo demás. Aun después de haber leído tantos libros suyos, me sigue fascinando la capacidad que tiene Stephen King para imaginar situaciones absurdas y que tengan toda la coherencia del mundo. Mientras leía "Las tierras baldías" he pensado mucho en esa adaptación al cine o a la tele que lleva preparándose tanto tiempo, y aunque me gustaría verla, me da mucho miedo porque hay cosas que simplemente no se pueden trasladar a imágenes o que si se hace van a quedar muy cutres. Jamás se me olvidará el momento "suena el teléfono, no hay teléfono, es la pistola la que está sonando, la cojo y hablo por ella" de "El cazador de sueños". Con las palabras de King fue un momento muy genial, pero al verlo en la película no pude evitar sonrojarme de la vergüenza que me dio. Por eso me da miedo, porque me parece casi imposible hacerle justicia y la gente se puede llevar una idea muy equivocada sobre Stephen King.

    De entre los grandes momentos hay muchos donde elegir, como la lucha con el oso gigante que abre la aventura (sentí mucho asco con la descripción de su enfermedad), el encuentro con los ancianos, o todo el tramo final desde que llegan a Lud hasta que escapan con Blaine. Pero sin duda alguna la cima es la culminación de la unión entre los mundos del chico y el pistolero: Eddie haciendo e intentando abrir la puerta, Jake entrando en la casa "encantada" y al borde de la muerte escapando de ese engendro, y mientras Susannah follándose al demonio invisible. Todavía se me ponen los pelos de punta al recordar lo intensísimo que fue.

    Stephen King lo planteó como su propia "El Señor de los Anillos", y realmente lo es un poco, pero yo me quedo con este mundo decadente y ENFERMO. Qué ganas tengo de leerme el cuarto volumen.

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    Danielmulder said on Apr 8, 2014 | Add your feedback

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