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Terre ignote strana gente

Storie di viaggiatori medievali

Di

Editore: Laterza

3.8
(31)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 322 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842085871 | Isbn-13: 9788842085874 | Data di pubblicazione: 

Genere: History , Travel

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Descrizione del libro
Sono stati tanti, più di quanti in genere ci si immagini, i viaggiatori che fra il Medioevo e la prima età moderna si addentrarono in Estremo Oriente, nelle più sperdute e fredde terre del Nord, nei deserti dell'Asia centrale e dell'Africa. O che dall'Oriente più lontano arrivarono fino al cuore della cristianità. Ciascuno raccontando la sua avventura e le meraviglie che aveva osservato. Dall'incontro con i cannibali nelle isole Andamane alla visita nella "casa dei pazzi" a Valencia, dalla scoperta dei disinibiti costumi sessuali delle donne del Malabar alla descrizione del regno del prete Gianni, si accumulano storie e leggende che spingono gli uomini del Medioevo, cristiani o musulmani, europei o cinesi, a interrogarsi sugli "altri" e sulle '"Gran diversitadi" del mondo. I viaggiatori non esitano a infarcire i loro racconti di mostri e luoghi stregati, miracoli e eventi improbabili. Ma queste invenzioni sono uno stratagemma per catturare l'attenzione dei lettori. In realtà, "chi viaggia non è interessato più di tanto a cercare e a descrivere le fantasticherie dell'universo sognato, ma è soprattutto attirato dal modo in cui gli altri vivono, e resta incuriosito quando rileva che questo modo è diverso dal proprio".
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  • 4

    Molto interessante, anche se - in alcune parti - un pò troppo "lungo".
    Comunque grande la panoramica su come i viaggiatori dell'est e dell'ovest attribuissero gli uni agli altri i medesimi difetti...

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante e divertente. Davvero non sospettavo che ci fosse tutta questa gente in viaggio durante il medioevo. Gli europei fanno misera figura, lobotomizzati dalla chiesa non riuscivano proprio ad apprezzare molto di quello che incontravano. Illuminante la descrizione dello sconcerto degli ita ...continua

    Interessante e divertente. Davvero non sospettavo che ci fosse tutta questa gente in viaggio durante il medioevo. Gli europei fanno misera figura, lobotomizzati dalla chiesa non riuscivano proprio ad apprezzare molto di quello che incontravano. Illuminante la descrizione dello sconcerto degli italiani di fronte a popolazioni prive di grano e quindi di pane. Più o meno quello che accade oggi in mancanza degli spaghetti all'estero.

    ha scritto il 

  • 4

    Buon libro di argomento storico: la prima parte, dedicata all'orizzonte mentale di chi viaggia e agli approcci ai resoconti (sia di chi legge sia di chi li scrive) risulta leggermente pesante, ma le meccaniche e gli schemi mentali sono descritti in maniera buona. La seconda parte, dedicata a come ...continua

    Buon libro di argomento storico: la prima parte, dedicata all'orizzonte mentale di chi viaggia e agli approcci ai resoconti (sia di chi legge sia di chi li scrive) risulta leggermente pesante, ma le meccaniche e gli schemi mentali sono descritti in maniera buona. La seconda parte, dedicata a come tale mentalità si traduce nell'incontro con le altre culture, è molto più scorrevole, ed altrettanto ben curata. Sono gli esempi, nell'intero libro, a costruire gli schemi rintracciabili per questo argomento. Molto contento di averlo letto!!

    ha scritto il 

  • 3

    Non solo Marco Polo. Il Medioevo e il Rinascimento sono stati in realtà epoche di grandi spostamenti, di viaggi continui. Duccio Balestracci esplora le realtà e l'immaginario dei viaggiatori dell'epoca, i temi ricorrenti, le strategie di racconto, i luoghi comuni e gli outsider. Tono un po' accad ...continua

    Non solo Marco Polo. Il Medioevo e il Rinascimento sono stati in realtà epoche di grandi spostamenti, di viaggi continui. Duccio Balestracci esplora le realtà e l'immaginario dei viaggiatori dell'epoca, i temi ricorrenti, le strategie di racconto, i luoghi comuni e gli outsider. Tono un po' accademico, ma comunque affascinante.

    ha scritto il