Tess dei d'Urberville

Di

Editore: Fabbri (Biblioteca Romantica)

3.9
(1776)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 527 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Polacco , Rumeno

Isbn-10: A000031076 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Audiocassetta , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
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    Tess, giovane e pura fanciulla, assume per Hardy il ruolo della vittima sacrificale, non tanto perché oggetto del male che si accanisce su di lei, ma dal cieco destino , di quel fato che induce una vo ...continua

    Tess, giovane e pura fanciulla, assume per Hardy il ruolo della vittima sacrificale, non tanto perché oggetto del male che si accanisce su di lei, ma dal cieco destino , di quel fato che induce una volontà individuale, pura ed incorrotta ad affrettarsi verso la propria rovina. Bella, saggia, pura, leggera ed incantevole non riesce a superare gli ostacoli e le pastoie che il destino le pone davanti. Eppure tenta di reagire, alza la fronte dimostrando un certo carattere, ma, ahimè, l’educazione impartitale la piega e le impone ogni sorta di sacrificio. Oltraggiata e offesa, soffre, cade, riparte, cammina, ricade! Ma il destino poi per una donna nella sua epoca non era facile! Soprattutto quando questa creatura violata e offesa, vorrebbe assaporare qualche momento di quella felicità che le è stata oltraggiosamente interdetta. Tutta la vicenda è immersa nel paesaggio seducente di pianure e colline del Wessex, ora punteggiato da grano, ora pascolo per grandi mandrie. Tess ha con la terra, il cielo, gli animali e la natura una comunione naturale ; lei ne sente i suoni, i palpiti, le ombre e ne respira l’anima. Solo con gli uomini cade oppressa dai pregiudizi e da indotti sensi di colpa. Hardy tratteggia dei quadri d’ambiente affascinanti che hanno una pregnanza quasi pittorica e anche la sua scrittura ha un piglio cinematografico che attrae. Questo è un romanzo che non è facile dimenticare!!

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono avvicinata a questo libro senza sapere che cosa aspettarmi e ne sono rimasta conquistata: la contemporaneità di Thomas Hardy ha del miracoloso! Tess personaggio tragico e indimenticabile. ...continua

    Mi sono avvicinata a questo libro senza sapere che cosa aspettarmi e ne sono rimasta conquistata: la contemporaneità di Thomas Hardy ha del miracoloso! Tess personaggio tragico e indimenticabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Decadenza di una donna.

    Di certo questo libro non è stato così semplice come mi ero aspettata.
    Sebbene la prosa di Hardy sia ricercata, nobile e, a volte, abbastanza altezzosa, la storia di Tess dei D'Urberville non può lasc ...continua

    Di certo questo libro non è stato così semplice come mi ero aspettata.
    Sebbene la prosa di Hardy sia ricercata, nobile e, a volte, abbastanza altezzosa, la storia di Tess dei D'Urberville non può lasciare indifferente nessun lettore.
    Tess è una donna in decadenza ed è voluto, ovviamente.
    La sua vita sarà sempre segnata da pochi avvenimenti piacevoli e non sarà così lieta dopo aver raggiunto uno dei suoi obiettivi imposti.
    Ma questa è la caratteristica del romanzo: non un lieto fine ma l'ardua vita di una donna contadina destinata a ricevere poco dai suoi stessi sacrifici.
    Non è stata una lettura semplice, bisogna leggere la storia di Tess con mente libera e una certa dose di concentrazione perché la prosa di Hardy, come ho già detto, richiede impegno. Tuttavia, le espressioni di Hardy così signorili e le descrizioni così minuziose hanno reso la storia ancora più interessante.
    Un classico da non poter dimenticare!

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro piú triste che io abbia mai letto! Non lo consiglierei neanche al mio peggior nemico, non perché non sia scritto bene o altro, però é veramente angosciante.

    ha scritto il 

  • 3

    Mai una gioia

    Non sono riuscita a capire se Tess fosse veramente ingenua o veramente stupida.Tre stelle per lo stile di Hardy,alcune descrizioni della Natura mi hanno veramente affascinata.

    ha scritto il 

  • 4

    https://antoniodileta.wordpress.com/2016/08/19/tess-dei-durberville-thomas-hardy/

    “Se Tess avesse potuto afferrare l’importanza dell’incontro, si sarebbe chiesta perché quel giorno fosse destinata a e ...continua

    https://antoniodileta.wordpress.com/2016/08/19/tess-dei-durberville-thomas-hardy/

    “Se Tess avesse potuto afferrare l’importanza dell’incontro, si sarebbe chiesta perché quel giorno fosse destinata a essere notata e desiderata dall’uomo sbagliato e non da un altro, quello giusto e amato sotto tutti gli aspetti; quasi che l’umanità fosse in grado di poter sempre offrire ciò che è giusto e che è desiderato. Ma l’uomo che poteva avvicinarsi al suo ideale, tra i ragazzi conosciuti, non era per Tess che un’impressione fugace e quasi dimenticata.
    Nella difettosa esecuzione del piano ben disposto dall’universo raramente l’invito provoca l’arrivo di chi si invoca; raramente si incontra l’uomo da amare, quando viene l’ora per l’amore. La natura non dice troppo spesso alla povera creatura nel momento in cui il guardare potrebbe portare a una lieta conclusione, né risponde alla carne che grida ; finché tutto questo nascondersi e cercarsi diventa un gioco penoso e senza mordente.”
    (Thomas Hardy, “Tess dei d’Urberville”, ed. Bur grandi classici)

    Se sono qui a scrivere le mie impressioni su “Tess dei d’Urberville”, nonostante il mio non eccelso rapporto con i romanzi anglosassoni (a parte eccezioni), il merito principale è di una signora dall’eloquio forbito e l’accento partenopeo, piuttosto in là negli anni ma ancora prodiga di suggerimenti letterari. Tempo fa, infatti, in libreria, mentre girovagavo tra uno scaffale e l’altro, ho origliato involontariamente la conversazione tra questa signora e una sua amica; la prima suggeriva alla seconda di leggere il romanzo di Thomas Hardy, decantandone le lodi. Perplesso ma affascinato da quella descrizione, mi decisi a comprare il libro e con il senno di ora vorrei ringraziare la signora, se solo ne avessi la possibilità.
    “Tess dei d’Urberville”, al netto di qualche scena descrittiva più lenta del resto, mi ha convinto. La protagonista, Tess, è una giovane esponente di una famiglia povera, ma a sua insaputa discendente dai d’Urberville, un’antica e potente casata. Il destino tragico e inesorabile di Tess, che ne fa un’eroina martire alla stregua della Karenina e della Bovary, comincia in gioventù, quando, scoperta per caso l’origine nobile della sua famiglia, si reca a conoscere i suoi presunti parenti, più che altro spinta dalla madre e dal padre, assiduo frequentatore di locande. Sedotta e abbandonata in modo truce, Tess deve anche sopportare la straziante perdita di un figlio appena nato. Gli eventi drammatici segneranno per sempre la sua esistenza e anche il tentativo di riscattarsi sposando Angel Clare, figlio di un pastore, risulteranno vani, perché su Tess incombe sempre un senso d’ineluttabile colpa. Attorno a lei, gli affetti paiono diventare impossibili e i rari momenti di luce sono subito oscurati dall’arretratezza culturale di chi la circonda, più propenso a decantare princìpi idealistici che a starle accanto.

    “Perché su questo bel tessuto femminile, sensibile come una ragnatela e sino ad allora immacolato come la neve, veniva tracciato un disegno così rozzo come quello che era destinato a ricevere? Perché così di sovente ciò che è rozzo s’impossessa di ciò che è più delicato: l’uomo sbagliato di una donna, la donna sbagliata di un uomo? Migliaia di anni di filosofia analitica non sono riusciti a spiegarlo al nostro concetto di ordine. Si potrebbe infatti ammettere la possibilità di una vendetta nascosta nella attuale catastrofe; senza dubbio qualche antenato di Tess d’Urberville, in cotta di maglia, tornando a casa eccitato da una rissa aveva usato lo stesso metro, ancor più spietato forse, verso le contadine del suo tempo. Ma, se far ricadere i peccati dei padri sui figli possa essere una morale abbastanza valida per i teologi, questa viene rifiutata dalla comune natura umana; e quindi non servirebbe a migliorare la situazione. La gente come Tess in quei luoghi sperduti, non si stanca mai di ripetere col tono fatalistico che proprio . E questo è il lato penoso della situazione.”

    ha scritto il 

  • 2

    se dovessi trovargli un hashtag, sarebbe #maiunagioia: giá perché Tess é uno di quei classici personaggi che riescono ad infliggersi dolore e umiliazioni anche quando la vita invece prova a darti dive ...continua

    se dovessi trovargli un hashtag, sarebbe #maiunagioia: giá perché Tess é uno di quei classici personaggi che riescono ad infliggersi dolore e umiliazioni anche quando la vita invece prova a darti diverse possibilità per modificare il tuo destino...la predestinazione é un nostro vincolo mentale..ed é Tess che é convinta di meritarsi solo il peggio dalla vita, che compie tutte le scelte più stupide che una donna possa fare.
    Due stelle perché solo dalla "5 fase" il libro inizia a movimentarsi, e l'autore proprio a questo punto decide di fare un salto temporale senza spiegarci l'evolversi degli eventi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    "Tu mi porti su e poi mi lasci cadere"

    E proprio quando speravo in un happy ending, Hardy mi fa piombare nella tristezza. Se poi si pensa che storie simili forse sono accadute e ,in un certo senso, continuano ad accadere, la tristezza si f ...continua

    E proprio quando speravo in un happy ending, Hardy mi fa piombare nella tristezza. Se poi si pensa che storie simili forse sono accadute e ,in un certo senso, continuano ad accadere, la tristezza si fa ancora più cupa. A parte questo, gran bel romanzo.

    ha scritto il 

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