Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Tess of the D'Urbervilles: 3700 Headwords

By

Publisher: Oxford University Press

4.0
(1543)

Language:English | Number of Pages: 110 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , German , Italian , Spanish

Isbn-10: 0195863127 | Isbn-13: 9780195863123 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Mass Market Paperback , Library Binding , Unbound , Softcover and Stapled , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Romance

Do you like Tess of the D'Urbervilles: 3700 Headwords ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
This popular series of readers has now been completely revised and updated, using a new syllabus and new word structure lists. Readability has been ensured by means of specially designed computer software. Words that are above level but essential to the story are explained within the text, illustrated, and then reused for maximum reinforcement.
Sorting by
  • 4

    Thomas il fatalista

    Tess dei D’Urberville è il terzultimo romanzo scritto da Thomas Hardy e sicuramente quello più famoso.
    Il romanzo ricorda un racconto popolare in cui i vari elementi presenti sembra che affondino le radici nelle antiche leggende celtiche dell’Inghilterra.
    Questo romanzo di Hardy è una ...continue

    Tess dei D’Urberville è il terzultimo romanzo scritto da Thomas Hardy e sicuramente quello più famoso.
    Il romanzo ricorda un racconto popolare in cui i vari elementi presenti sembra che affondino le radici nelle antiche leggende celtiche dell’Inghilterra.
    Questo romanzo di Hardy è una via crucis tutta al femminile, una vera e propria discesa agli inferi di una ragazza semplice e pura come recita il sottotitolo coraggiosamente dato al romanzo dall’autore inglese, perché nel periodo vittoriano una donna “sedotta” non è certo considerata pura.
    Tess è un fiore innocente calpestato dal destino crudele; quel fato che tutto dispone e tutto distrugge, che spazza via ogni cosa e rade al suolo qualsiasi speranza.
    Tutto ha inizio con la rivelazione da parte del curato del villaggio che la famiglia di Tess discende da un’antica famiglia nobile ormai decaduta; potrebbe sembrare un evento irrilevante ma questo futile episodio è soltanto il primo anello di una catena di fatti assurdi, di coincidenze, di superstizioni, di avvenimenti negativi che sconvolgeranno la vita di questa povera e ingenua fanciulla del Wessex.
    Tess è una giovane ragazza, primogenita di una povera famiglia del villaggio di Marlott; dopo aver perduto il cavallo in un incidente, indispensabile all’economia della famiglia, i genitori di Tess, decidono di mandare la giovane ragazza appena sedicenne presso gli Stoke-D’Urberville, dei parenti ricchi che abitano a poche miglia di distanza, allo scopo di rivendicare la parentela e ottenere qualche beneficio.
    Quando Tess si reca presso questi parenti, innocente e ingenua, non sa che questi parenti sono in realtà dei nuovi ricchi che vivono sotto falso nome e hanno scelto il cognome D’Urberville solo per prestigio sociale; ancora di meno conosce le intenzioni di Alec, figlio della signora D’Urberville, che rimasto affascinato dall’avvenente bellezza della giovane ragazza, dopo vari tentativi di seduzione, finisce per abusare di lei ed intrappolarla in una relazione indesiderata.
    Capita la situazione Tess fugge da Alec e torna a casa; con gran perseveranza e con dolore riuscirà a ricostruirsi una vita in un’altra parte del Wessex, dove incontrerà l’amore ma il passato e il destino crudele torneranno a perseguitarla impedendole ogni possibilità di felicità…

    La prima volta che la protagonista appare sulla scena indossa un vestito bianco con un sottile nastro rosso tra i capelli. Così la presenta Hardy: il candore e la passione; sin dall’inizio vediamo che il suo destino sarà irrimediabilmente segnato da questi due elementi.
    Guarda il mondo attraverso i suoi grandi occhi neri, il vento le smuove i lunghi capelli scuri, mentre lavora nei campi, dall’alba al tramonto, per poter sopravvivere tra fatiche e privazioni che il destino le riserva.
    Tess è una donna che lotta per il suo amor proprio, per la libertà della sua anima e soprattutto per ciò che ritiene giusto; paga per colpe non sue ed è vittima dell’ignoranza dell’ambiente in cui è cresciuta e del moralismo maschilista.
    Sia Alec sia Angel, ognuno in maniera diversa, distruggono la donna che è in lei.
    I due personaggi maschili non fanno una bella figura: Alec, frivolo rampollo della borghesia mercantile, seduttore incallito, s’invaghisce di Tess, tenta di sedurla più volte e alla fine la violenta diventando così lo strumento (per ben due volte) della rovina della giovane fanciulla (si merita pienamente la fine che fa); Angel Clare (il cui nome è già tutto un programma) pare essere l’uomo giusto, quieto, retto e innamorato di Tess, con idee progressiste e dalla dichiarata superiorità morale è in realtà un ipocrita, ottuso, ignobile e bastardo (credo che sia la parola che ho usato di più nei suoi confronti man mano che leggevo il romanzo); un uomo incapace di essere fino in fondo quello che afferma di essere, che idealizza la moglie al punto da disdegnarla non appena apprende che la fanciulla non è illibata come credeva che fosse. Angel è il vero deus ex machina del destino della protagonista, colui che può cambiarlo ma in realtà non è capace perché schiacciato tra un apparente anticonformismo e una reale sottomissione alle regole sociali.
    Tess, direte voi, come reagisce quando Angel la tratta in questa magnifica maniera? Si lascia maltrattare e insultare dal marito senza mai protestare, colpevolizzando se stessa e assolvendo colui che è il principale colpevole della sua miseria (io gli avrei dato un bel paio di schiaffi al signorino e lanciato anche qualcosa, brutto ipocrita che non è altro). Perché lei è pronta a perdere se stessa e anche a morire per il bene di lui; Angel crea l’idea della persona che vuole lei sia, invece di ammirare e rispettare Tess per quello che è in realtà.
    Alec ed Angel, si dimostrano due uomini rozzi e manipolatori, che annichiliscono Tess e sono incapaci di essere fino in fondo quello che pensano e affermano di essere.
    Tess, ad ogni modo, si fa forgiare da ogni personaggio incapace di esercitare il proprio volere sempre disposta ad arrendersi alla volontà altrui (con la madre, con Alec, con Angel) lasciando il lettore frustrato per le scelte che compie e con la grandissima voglia di entrare nel libro per cambiare il suo atteggiamento.

    Thomas Hardy da magnificent writer of english landscape , con la sua notevole pregevole prosa e la sua innata capacità di dipingere immagini con le parole, riesce a creare quadri, fotografie e immagini audiovisive della campagna inglese, co-protagonista anche in questo romanzo.
    Le descrizioni della natura riempiono innumerevoli pagine che ci fanno immaginare l’imperterrito scorrere delle stagioni: la freschezza della primavera, quando la natura rifiorisce e gli uccelli nascono nei nidi; il caldo afoso nei pomeriggi estivi, con l’alba umida e gli uccelli che si alzano in volo; l’autunno che colora di tante sfumature la campagna circostante e l’inverno freddo e glaciale che sferza il terreno desolato. Ogni stagione rispecchia lo stato d’animo della protagonista: la primavera, quando Tess “rifiorisce” a nuova vita dopo la morte del figlio (quando lei lo battezza prima di morire per salvarlo dalla dannazione eterna e il funerale sono stati due momenti molto commoventi) e accompagna il suo viaggio verso la nuova vita alla fattoria; l’estate, che fa da cornice al nascere dell’amore per Angel e alle sue passeggiate con l’innamorato; l’autunno che con i suoi colori benedice questo nuovo amore e la speranza di una vita felice; l’inverno che con il suo gelo e la desolazione di Flintcomb-Ash, dove non vi è nessun albero o un solo tocco di verde ma è solo una vasta distesa incolta dove crescono solo rape, che riflette l’angoscia e la profonda tristezza dell’animo di Tess.

    Con stile poetico, sobrio e misurato, con l’uso di frasi che si susseguono creando aforismi, citazioni e paragoni, Hardy riesca a fare breccia nell’animo del lettore e trasferisce sulla carta con grande abilità l’anima di ogni protagonista in maniera toccante e intensa.
    Un libro intenso, scorrevole, profondo, appassionante, toccante e immensamente triste.
    Tess, ragazza dolcissima, che lotta contro una vita di disagio, vittima di un destino crudele più forte di ogni cosa.

    [...] le due parti di un perfetto insieme non si sono incontrate al momento perfetto: la controparte assente, vagando indipendente per la terra, aspetta in crassa ottusità un tempo che giungerà troppo tardi.
    Da questo malaugurato indugio nacquero ansietà, disappunti, scontri, catastrofi e destini estremamente singolari.

    said on 

  • 3

    Deludente

    Sarà che sapevo già come sarebbe andato a finire, sarà che non ho mai sopportato le donne deboli e un po' vittime come Tess, questo libro non mi ha entusiasmato per niente. Poco da dire riguardo a stile e metodo di scrittura: che Thomas Hardy sia estremamente bravo nel descrivere ambienti e perso ...continue

    Sarà che sapevo già come sarebbe andato a finire, sarà che non ho mai sopportato le donne deboli e un po' vittime come Tess, questo libro non mi ha entusiasmato per niente. Poco da dire riguardo a stile e metodo di scrittura: che Thomas Hardy sia estremamente bravo nel descrivere ambienti e persone è indubbio, peccato per la storia è per i protagonisti, la prima mi ha abbastanza annoiato, nel suo susseguirsi di eventi sfortunati che si vorrebbe disperatamente cambiare con una parola, una frase...(giacchè sarebbe davvero bastata una parola per cambiare determinati eventi), i secondi mi hanno fortemente irritato: Tess la vittima, che a tratti si sveglia e mostra di avere più dignità e onore di qualsiasi contadina inglese sulla faccia dell terra mentre a tratti sembra la donna più inetta e piagnucolona di cui abbia mai letto; Alec lo str***, uno che ispira gli improperi peggiori solo a sentirlo nominare; Angel l'idiota, che dimostra di amare Tess ma alla fine preferisce i suoi astrusi principi....Che altro dire? Non è un libro che mi rimarrà nel cuore: se è vero che non si può scrivere una bella storia con brutte parole, è anche vero che belle parole per una brutta storia risulteranno vuote e inutili.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    meraviglioso finale!

    Probabilmente mi sbaglio, ma un po' se le merita!
    Tess è una sfigata cronica che non fa praticamente niente per svegliarsi dal suo torpore.
    Ovviamente ha impiantato nell'ovulo quella specie di lanternino acchiappa-spermatozoi che la fa restare incinta anche solo con l'odore, si fa inf ...continue

    Probabilmente mi sbaglio, ma un po' se le merita!
    Tess è una sfigata cronica che non fa praticamente niente per svegliarsi dal suo torpore.
    Ovviamente ha impiantato nell'ovulo quella specie di lanternino acchiappa-spermatozoi che la fa restare incinta anche solo con l'odore, si fa infilzare some uno spiedino nella boscaglia, ma poi chiaramente se ne pente, subisce e si fa trasportare dagli eventi coma una medusa gelatinosa.
    Se non si fosse capito io l'ho trovata irritante e leggermente insopportabile.
    Meno male che alla fine almeno crepa, se fosse finita a tarallucci e vino non avrei avuto neppure 'sta soddisfazione!
    E vi dirò di più, se ci fosse un seguito basato sulla storia tra sua sorella e quella specie di monaco che s'era sposata, sono sicura che mi piacerebbe crepassero anch'essi!

    said on 

  • 4

    Intenso, gotico, tragico

    Consigliato da una mia amica infallibile, è un libro per me veramente bello, gotico, drammatico e già indagatore di sentimenti in una ambientazione tardo-romantica. Scritto molto bene anche nelle descrizione dell'Inghilterra rurale dell'800, ha come protagonista una donna che non è una eroina per ...continue

    Consigliato da una mia amica infallibile, è un libro per me veramente bello, gotico, drammatico e già indagatore di sentimenti in una ambientazione tardo-romantica. Scritto molto bene anche nelle descrizione dell'Inghilterra rurale dell'800, ha come protagonista una donna che non è una eroina perché accetta quasi passivamente un fato avverso e infine tragico. Letto oggi il forte moralismo che lo permea, e per cui si avverte l'avversione dell'autore, potrebbe far sorridere ma io lo consiglio comunque perché questa è vera letteratura. Indimenticabili le ultime pagine...

    said on 

  • 4

    Indubbiamente è una storia triste. Ma ho amato Tess, perché nonostante gli uomini(inteso come genere umano) non siano stati corretti nei suoi confronti, lei ha mantenuto una certa dignità e bontà verso gli altri a discapito suo. Alcuni potrebbero pensare che si trattava piuttosto di sottomissione ...continue

    Indubbiamente è una storia triste. Ma ho amato Tess, perché nonostante gli uomini(inteso come genere umano) non siano stati corretti nei suoi confronti, lei ha mantenuto una certa dignità e bontà verso gli altri a discapito suo. Alcuni potrebbero pensare che si trattava piuttosto di sottomissione e sicuramente per buona parte lo era, ma a me ha trasmesso questo.

    said on 

  • 4

    Bello, sicuramente epocale su alcuni versi ma indubbiamente triste ...ripete meccanicamente quel tema verista che tanto amò Verga e quel vittimismo realista di Zolà ..Troppo duro e lacrimoso, spietato e a tratti appassionato,ma inguaribile testimonianza dei tempi.Tess è Teresa, Madame Bovarye , M ...continue

    Bello, sicuramente epocale su alcuni versi ma indubbiamente triste ...ripete meccanicamente quel tema verista che tanto amò Verga e quel vittimismo realista di Zolà ..Troppo duro e lacrimoso, spietato e a tratti appassionato,ma inguaribile testimonianza dei tempi.Tess è Teresa, Madame Bovarye , Maria e Nedda insieme appassionata vitima del destino vhe ha un unica colpa nell'essere nata bella e amata ,divisa da due uomini che sono il suo destino e la sua condanna.

    said on 

  • 5

    Eravamo partiti col piede sbagliato, ma poi sono stata letteralmente travolta. Si è vero, è una storia straziante, ma che muove i sentimenti e il coinvolgimento emotivo per me è importante quando leggo un libro, a prescindere dal mero giudizio bello-brutto.

    said on 

  • 3

    Ho iniziato a leggerlo su consiglio di un'amica che me ne aveva parlato benissimo ma anche se non posso dire sia brutto, per me è decisamente troppo angosciante!!! Forse l'avrò letto in un periodo sbagliato ma sono andata avanti a leggerlo solo per poterlo finire in fretta...

    said on 

  • 4

    Attraverso una protagonista femminile sensibile, testardamente indipendente, e fuori dagli schemi pur nella sua tragica ingenuità, Thomas Hardy ci regala la sua sottile, impietosa e spietata critica nei confronti della società vittoriana.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Straziante, intenso e... ho già detto straziante?
    La storia della bella, dolce e orgogliosa Tess in balia di due uomini. La felicità nella fattoria in cui incontra Angel - il principe azzurro - è presto spazzata via da scene di intenso dolore e sofferenza. Una storia stupenda e ingiusta.

    ...continue

    Straziante, intenso e... ho già detto straziante?
    La storia della bella, dolce e orgogliosa Tess in balia di due uomini. La felicità nella fattoria in cui incontra Angel - il principe azzurro - è presto spazzata via da scene di intenso dolore e sofferenza. Una storia stupenda e ingiusta.

    said on 

Sorting by